Vai al contenuto

Welcome to INTK Forum
Register now to gain access to all of our features. Once registered and logged in, you will be able to create topics, post replies to existing threads, give reputation to your fellow members, get your own private messenger, post status updates, manage your profile and so much more. If you already have an account, login here - otherwise create an account for free today!
Foto

L'arte nella cultura giapponese


  • Per cortesia connettiti per rispondere
2 risposte a questa discussione

#1
Mauro Rossi

Mauro Rossi
  • Membri
  • 104 messaggi
  • Sesso: Uomo
  • perugia no kuni jū

Penso di far cosa gradita segnalando uno dei migliori articoli che mi sia mai capitato di leggere sul concetto di "arte" nella cultura giapponese.

Lo spunto di partenza è il bonsai, ma ben presto il discorso si allarga, e ci si rende subito conto che certi concetti, espressi in maniera chiara e profonda allo stesso tempo, appartengono a pieno titolo anche al mondo delle lame.

Ve ne consiglio caldamente la lettura.

http://www.sakkakyoo...om/?page_id=234



#2
Mauro Rossi

Mauro Rossi
  • Membri
  • 104 messaggi
  • Sesso: Uomo
  • perugia no kuni jū

Due righe di commento...
Tra le tante cose interessanti di questo articolo particolarmente meritevole di menzione è, ritengo, la distinzione fra i termini di "bijutso" e "geijutso",
che significano entrambi "arte", ma con accenti profondamente differenti.
Il primo termine ("bijutso") è stato coniato nel 19° secolo, per rendere il termine occidentale "belle arti", mentre il secondo termine ("geijutso") è presente
nella lingua giapponese fin dall'antichità. Esso significa letteralmente: "acquisizione di una raffinata capacità per mezzo di pratica ed esercizio
prolungati". Ancor più significativamente, esso originariamente stava ad indicare la manipolazione di elementi naturali per produrre una forma raffinata
e bella.
"Bijutso" è inteso come "il bello" in quanto tale, cioè il processo realizzato. Mentre "geijutso" è proprio "quel" processo; un processo che "conduce"
alla bellezza ("geijutso" è dunque il "fare" la bellezza). L'arte nella cultura giapponese più tradizionale è dunque intesa prima di tutto come una capacità
"artigianale"; una capacità, cioè, che porta l'oggetto (ricordiamo il concetto di manipolazione di elementi naturali; elementi che dunque "preeesistono"
al soggetto che li manipola - o che li crea, come nella cultura occidentale) al suo massimo grado di perfezione.
Ma vi è di più. Il termine giapponese "shinzembi" contempla il bello nel senso di "geijutso", e lo coniuga con i significati di "verità" e di "bene".
Ritroviamo questi concetti nell'occidente precristiano, nella cultura e nella filosofia greca e romana, nella quale vediamo che l'espressione del "bello"
è soprattutto, come in Platone, espressione del bene e della verità (faccio anche l'esempio della cura della bellezza del corpo, dell'attività sportiva,
che nella Grecia classica è essenzialmente attività morale (come del resto in Giovenale, che afferma: "mens sana in corpore sano").
Ecco dunque dove nasce quell'intima connessione dell'aspetto estetico con quello spirituale  e morale che accomuna l'arte del bonsai e l'arte delle lame;
connessione che molti di noi, penetrati dai concetti occidentali sedimentati nei secoli, faticano non poco a comprendere.
E allora, dice l'autore dell'articolo Aldo Tollini, "geijutso" come un qualcosa che muove forze interiori, che porta alla comprensione, che eleva lo
spirito e lo pacifica. Nell'arte intesa come "geijutso" l'obiettivo non è solo la produzione di un'opera perfetta, o bella, ma anche il percorso di
un uomo che in tale produzione, all'interno di un processo di mutua crescita con l'opera che sta realizzando, scopre se stesso.
Se ci pensiamo, è questa "forma mentis" che fa dire a Saburo Kato (vedi il mio post: "il possesso e la coltivazione"): "il piacere del bonsai è nella
coltivazione (che è "geijutso"), non nel possesso" (che è "bijutso").
 



#3
Simone Di Franco

Simone Di Franco

    YamaArashi

  • Admin
  • 9331 messaggi
  • Sesso: Uomo
  • Tasogare no kuni jū

bellissima riflessione, come sempre l'etimologia dei kanji e delle parole  giapponesi offrono sempre degli interessanti spunti di approfondimento.







1 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 members, 1 guests, 0 anonymous users