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hyakunin-giri kyōsō La sfida delle 100 teste


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30 risposte a questa discussione

#1
shimitsu masatsune

shimitsu masatsune

    正恒 肥前 Kage-Musha

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  • per indole tendo al vagabondaggio... no kuni jū
Ogni guerra può essere vista come un compendio di contraddizioni.
Facendosi portavoce di miseria e malvagità,il conflitto bellico spesso è sopratutto sinonimo di spietata avidità aldilà delle congetture politico-diplomatiche sulla giustezza degli intenti insiti.
Contrapposti sentimenti che vanno oltre l'interesse Nazionalistico spesso emergono lungo la durata dei conflitti,dando modo a tutte le possibili sfumature umane di emergere.
Atti eroici,gesti di enorme altruismo e barlumi di nobilissima umanità si alternano a crimini efferati,assurdi ed inspiegabili, inammissibili in tempo di pace dove raramente il suolo viene inondato dallo straripare del sangue degli innocenti.
Si è spesso discusso di quanto e come la spada giapponese,emblema divino di nobiltà e giustizia e simbolo del guerriero nipponico possa essere stata protagonista di atrocità durante la storia del Giappone Moderno.
Nel 1937 L'Osaka Mainichi Shimbun e Tokyo Nichi Nichi Shimbun forti dell'icalzare della fervore ultranazionalistico e dell'appoggio degli organi di propaganda si occuparono a più riprese di una singolare sfida che vide contrapposti due Sottotenenti dell'unità Katagiri di stanza a Kuyung in corsa per il primato di 100 teste nemiche abbattute con la spada.I due contendenti : Toshiaki Mukai e Takeshi Noda incoraggiati dai loro diretti superiori durante gli scontri abbatterono complessivamente centinaia di vittime innocenti.In verità pare che non tutti gli abbattimenti furono il frutto di azioni belliche ma piuttosto il frutto di opinabile giustizia sommaria esercitata su nemici sconfitti o civili.

Sottotenenti in corsa per il raggiungimento del primato di 100 cinesi abbattuti



I Sottotenenti Toshiaki Mukai e Takeshi Noda,entrambe del plotone Katagiri a Kuyung,impegnati in un amichevole sfida atta a vedere "quale di loro riuscirà per primo ad abbattere 100 nemici cinesi" in individuali azioni di combattimento con la spada. Prima della completa occupazione di Nanchino i due giunti alla fase finale della loro corsa,risultano quasi ad un testa a testa.

Durante l'impiego delle truppe a Kuyung il punteggio era : Mukai "89" ,Noda "78".Articolo pubblicato il 7 Dicembre del 1937 (dati del Tokyo Nichi Nichi Shinbun)


File Allegati  killcomp.jpeg   110,49KB   2 Numero di downloads



Il Dicembre del 1937,lo stesso giornale riporta la seguente notizia



Il vincitore della sfida, tra il Sottotenente Mukai Toshiaki e Takeshi Noda, per dimostrare quale dei due sarebbe stato il primo ad abbattere 100 nemici cinesi con le loro spade non è stato ancora deciso...
Mukai ha totalizzato 106 teste nemiche abbattute mentre il suo rivale 105,ma i due contendenti hanno unanimamente sostenuto che sarebbe impossibile quale dei due possa essere stato il primo ad avere abbattuto effettivamente il centesimo capo.Entrambi decisero di prolungare la sfida estendendo il totale delle vittime da tagliare di altre cinquanta unità.
La [post='http://www.k3.dion.ne.jp/~j-gunto/gunto_095.htm']Katana di Mukai Yoshiaki[/post] durante la competizione ha riportato lievi danni.Mukai ha spiegato che il danno riportato è dovuto al fatto di aver tagliato in due con un colpo solo un soldato cinese con l'elmetto in acciaio


Si narra che Mukai Yoshiaki avesse poi raggiunto il terribile numero di 250 vittime mietute e che avesse invitato poi Takeshi Noda ad estendere il record e prolungare la sfida fino al raggiungimento di 1000 teste recise.

I due Sottotenenti circa dieci anni dopo vennero giustiziati per crimini di guerra dalle autorità cinesi.

http://angrychineseb...ese_nationa.htm
La vittoria è di colui,
ancor prima del confronto,
che non pensa a sè
e dimora nel non-pensiero della grande origine.

#2
Tsubame

Tsubame
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Si è spesso discusso di quanto e come la spada giapponese,emblema divino di nobiltà e giustizia e simbolo del guerriero nipponico possa essere stata protagonista di atrocità durante la storia del Giappone Moderno.

Nel 1937 L'Osaka Mainichi Shimbun e Tokyo Nichi Nichi Shimbun forti dell'icalzare della fervore ultranazionalistico e dell'appoggio degli organi di propaganda si occuparono a più riprese di una singolare sfida che vide contrapposti due Sottotenenti dell'unità Katagiri di stanza a Kuyung in corsa per il primato di 100 teste nemiche abbattute con la spada.I due contendenti : Toshiaki Mukai e Takeshi Noda incoraggiati dai loro diretti superiori durante gli scontri abbatterono complessivamente centinaia di vittime innocenti.In verità pare che non tutti gli abbattimenti furono il frutto di azioni belliche ma piuttosto il frutto di opinabile giustizia sommaria esercitata su nemici sconfitti o civili.

Si narra che Mukai Yoshiaki avesse poi raggiunto il terribile numero di 250 vittime mietute e che avesse invitato poi Takeshi Noda ad estendere il record e prolungare la sfida fino al raggiungimento di 1000 teste recise.


Ciao Shimi. Mi pare di ricordare che la sfida per 100 teste fosse stata intrapresa nella durata di un solo giorno,ed esclusivamente su prigionieri. Successivamente sarebbe stato sollevato il dubbio sulla possibilità di effettuare 100 tagli del genere in 12 ore (giornata "lavorativa"). Ma non ho più dettagli e potrebbero solo essere illazioni.

Non che questo migliori le cose.

Ogni guerra può essere vista come un compendio di contraddizioni.
Facendosi portavoce di miseria e malvagità,il conflitto bellico spesso è sopratutto sinonimo di spietata avidità aldilà delle congetture politico-diplomatiche sulla giustezza degli intenti insiti.
Contrapposti sentimenti che vanno oltre l'interesse Nazionalistico spesso emergono lungo la durata dei conflitti,dando modo a tutte le possibili sfumature umane di emergere.


Completamente d'accordo. Nella stessa campgna del Pacifico i civilissimi difensori della libertà a stelle e strisce usavano sacche di sangue "per neri" e "per bianchi". (fonte : "War against Japan", Associated Press). Sembra che quelle per neri non fossero sempre disponibili and non erano ammessi "mix".

Non sono menzionati altri "colori" ma mi chiedo con cosa curassero i soldati della brigata giapponese spedita in Europa, la più decorata di sempre dell'intero esercito USA, ancor oggi.
La spada giapponese si apprezza come una bella donna : per le forme, la pelle ed il profumo.

Carlo

#3
Musashi

Musashi

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L'esaltazione porta a questi orrori. Ok, la guerra è guerra ma queste non sono azioni militari ma meri esercizi della stupidità umana unita all'esaltazione.
Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!
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#4
Guybrush

Guybrush
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Completamente d'accordo. Nella stessa campgna del Pacifico i civilissimi difensori della libertà a stelle e strisce usavano sacche di sangue "per neri" e "per bianchi". (fonte : "War against Japan", Associated Press). Sembra che quelle per neri non fossero sempre disponibili and non erano ammessi "mix".



Scusa ma se ti riferisci alle trasfusioni non vedo cosa ci sia di strano. Il fatto che non fossero disponibili quelle per neri non lo so possono esserci molte cause ma conoscendo l'esercito americano ma... anche il fatto del mix è normale.
Le questioni di maggiore gravità vanno trattate con leggerezza

#5
ikkiù

ikkiù

    Shokunin

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  • imola no kuni jū
non so tradurre la didascalia ma vedo un ragazzino cinese li dietro.

File Allegati  Japcina.jpg   124,19KB   10 Numero di downloads

Alla fine del vento
Ancora cadono le foglie ..
..Un falco lancia il suo grido
Si fa più fondo il silenzio dei monti

#6
sandro

sandro
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La didascalia recita "Guerra russo-giapponese. Decapitazione di un ricercato russo fuori il Villaggio di Kaigenjō in Manciuria. 38° Anno dell'Era Meiji (1905)".

E' un vero peccato che questi due signori siano nati agli inizi del '900. Se fossero nati una sessantina di anni prima il mondo si sarebbe risparmiato una grande tragedia. Se fossero vissuti durante il Bakumatsu avrebbero potuto giocare ai samurai cercando di uccidere uno spadaccino vero, ma vigliacchi com'erano (solo un vigliacco può trarre piacere dal decapitare prigionieri e trasformare il tutto in una sfida tra amici) se ne sarebbero stati rintanati in qualche buco a tremare dalla paura. E anche ammesso che avessero avuto il fegato di affrontare un uomo con una spada in pugno sarebbero comunque morti all'istante; soprattutto se la loro tecnica era la stessa dell'individuo che possiamo vedere nella foto mostrataci da Ikkiù. Il soggetto in questione sembra una squadra mal riuscita, con quelle gambe assomiglia ad un pupazzo di legno (con tutto il rispetto per il pupazzo). Con una posizione del genere non tagli nulla, non posso immaginare la sofferenza di quei poveri disgraziati che venivano passati a fil di spada. In passato il Kaishakunin era una persona dall'abilità eccelsa, il quale non poteva commettere errori. Le spade di questi aguzzini riportavano danni perchè per decapitare completamente un uomo erano necessari come minimo due tagli. Storie come l'elmetto d'acciaio sono solamente frutto di una propaganda che ovviamente non poteva dire che ad un soldato imperiale occorressero più tagli per completare il suo lavoro.

In genere,in guerra, non c'è il bene assoluto da una parte e il male assoluto dall'altra. Ma certamente c'è qualcuno che si comporta meglio degli altri. Di certo il Giappone non è un esempio da ricordare.

#7
Tsubame

Tsubame
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Scusa ma se ti riferisci alle trasfusioni non vedo cosa ci sia di strano.


E magari sei anche convinto di quello che dici.
Va bè lasciamo stare...
La spada giapponese si apprezza come una bella donna : per le forme, la pelle ed il profumo.

Carlo

#8
mauri

mauri

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Scusa ma se ti riferisci alle trasfusioni non vedo cosa ci sia di strano. Il fatto che non fossero disponibili quelle per neri non lo so possono esserci molte cause ma conoscendo l'esercito americano ma... anche il fatto del mix è normale.


L'incompaltbilità nelle trasfusioni non è dovuta al colore della pelle ma al gruppo sanguigno, i gruppi sanguigni pur essendo parecchi sono uguali in tutte le razze per cui se è vero ciò di cui si riferisce sopra(in queste cose teniamo anche conto della controinformazione di guerra) si tratta solo di razzismo e del più bieco.
Come ripeto però controlliamo bene le fonti.

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

Ernst Jünger


#9
Tsubame

Tsubame
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  • Magenta (Milano) no kuni jū

in queste cose teniamo anche conto della controinformazione di guerra


La Associated Press è americana, il libro è americano, il reporter di guerra a cui si deve la notizia pubblicata sul libro era americano ed è stato pubblicato credo negli anni 80. Scrivo dal lavoro e non posso dare l'ISBN ma ho già visto che non sembra esserci su Amazon...
La spada giapponese si apprezza come una bella donna : per le forme, la pelle ed il profumo.

Carlo

#10
mauri

mauri

    Venator

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La Associated Press, che riporta la notizia, è americana.



Per cui da considerare attendibile.
Allora è solo razzismo

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

Ernst Jünger


#11
Diego T.

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In guerra tutte le fazioni commettono atrocità perchè esistono esaltati ovunque, le esucuzioni sommarie ci sono sempre state e da parte di qualsiasi esercito, sono da condannare, ma non mi sento di condannare solo il giappone durante la guerra...tutte le nazioni sarebbero da condannare...basti guardare quello che hanno fatto gli americani in vietnam, i nazisti e i fascisti, gli stessi russi con i gulag e si potrebbe continuare ad oltranza...la guerra è da sempre stata così e tutti lo sanno eppure si condannano alcune nazioni di più rispetto ad altre e questo non lo capisco...tipo si parla sempre di nazisti e di lager, eppure i russi hanno fatto la stessa cosa coi gulag...nessuno può dire chi è stato meno sanguinario durante le varie guerre perchè non esiste...tutti hanno le loro colpe allo stesso modo.

#12
Simone Di Franco

Simone Di Franco

    YamaArashi

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  • Tasogare no kuni jū
Grazie per questo articolo shimitsu!
Uno studio approfondito e obiettivo non può prescindere dal conoscere anche e purtroppo queste aberrazioni.

La seconda guerra mondiale ha dato luogo forse alle peggiori nefandezze concepite dal genere umano, peggiori persino a quanto visto in altri conflitti, una su tutte le atomiche sganciate a guerra ormai vinta.
Tuttavia, la pratica del conservare collezioni di pezzi di nemici sconfitti era parecchio in uso anche tra gli alleati fino al Vietnam (orecchie di Vietcong sono visibili anche in qualche film) e comunque quasi una tradizione guerriera.
Fare a gara poi tra chi uccide più nemici è una esaltazione ripresa non solo in infiniti messaggi di propaganda militare, ma perfino da Tolkien ne il Signore degli anelli. (Legolas e Gimli al fosso di Helm)



#13
Musashi

Musashi

    南部の戦士

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E magari sei anche convinto di quello che dici.
Va bè lasciamo stare...


Tsubame non pensar subito male, penso che Guybrush abbia fatto quell'affermazione in totale buona fede, ignorando ciò che invece è stato puntualizzato in seguito da Mauri.
Sono argomenti delicati, non armiamoci subito.
:siamoamici:
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#14
Lorenzo

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Ci tengo solo a puntualizzare una cosa; vedo che il problema è già stato risolto da qualcun altro ma ricordiamoci di non pubblicare immagini dal contenuto troppo esplicito, su questo forum non c'è una regolamentazione per i minori o altro quindi cerchiamo di limitarci sul mostrare certi contenuti, grazie :arigatou:
https://www.facebook.com/pages/Lorenzo-Amati-Japanese-Metalwork/204598096238840

#15
mauri

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In guerra tutte le fazioni commettono atrocità perchè esistono esaltati ovunque,



Penso che quello che Tu dici trovi concordi tutti, in Guerra, alcuni, in situazioni in cui tutto è permesso si comportano in modo bestiale, approfittando del fatto che la rabbia in ognuno fa accettare e chiudere gli occhi anche sulle atrocità più efferate, basta guardare ciò che è successo nell'ex Iugoslavia, o quello che a oggi sta avvenendo in Africa, dove carneficine sui civili vengono portate avanti a colpi di macete, non uccidendo, perché così tutto finisce ma mutilando, per perpetrarne la Paura in modo continuo.

Queste atrocità tra fazioni ci sono state e ci saranno sempre, si può affermare che fanno parte della bestia Uomo, altro pero è comportarsi con propri commilitoni a cui si chiede di morire per una causa, in modo discriminante per una questione di pelle o di religione, per gli Stati che ritengono di essere democratici questa è una macchia indelebile che non si può sanare.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

Ernst Jünger


#16
Musashi

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...non mi sento di condannare solo il giappone durante la guerra...tutte le nazioni sarebbero da condannare...basti guardare quello che hanno fatto gli americani in vietnam, i nazisti e i fascisti, gli stessi russi con i gulag e si potrebbe continuare ad oltranza...


Lungi da me la polemica antiamericana (e chi mi conosce sa bene quale sia, spiccatamente la mia parte politica), ma perchè in questo elenco non includi anche ciò che gli americani hanno fatto a Hiroshima e Nagasaki?
La guerra è una macchina con solo un pedale, l'acceleratore. Ha ruote chiodate, non ha specchietti retrovisori, non ha il gps e non sai dove ti porta. Solo quando si ferma, alla fine della sua corsa, ci si rende conto di ciò che ci si è lasciato dietro. Spesso occorrono anni per capirlo, ancora più spesso non lo si saprà mai anche perchè alla fine la storia è scritta dai vincitori e non dai vinti
E, nonostante tuttò ciò, non sono tra coloro i quali pensano che basti mettere dei fiori dentro i cannoni per avere la Pace.

Messaggio modificato da Musashi, 31 agosto 2009 - 14:13

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#17
Lorenzo

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La funzione positiva che possiamo trovare nel ricordare questi atti è la vergogna che proviamo, possa essere questo il nostro freno nel malaugurato caso di ritrovarsi nel futuro ad avere l'occasione di ripetere gli stessi errori.
https://www.facebook.com/pages/Lorenzo-Amati-Japanese-Metalwork/204598096238840

#18
Diego T.

Diego T.
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Lungi da me la polemica antiamericana (e chi mi conosce sa bene quale sia, spiccatamente la mia parte politica), ma perchè in questo elenco non includi anche ciò che gli americani hanno fatto a Hiroshima e Nagasaki?
La guerra è una macchina con solo un pedale, l'acceleratore. Ha ruote chiodate, non ha specchietti retrovisori, non ha il gps e non sai dove ti porta. Solo quando si ferma, alla fine della sua corsa, ci si rende conto di ciò che ci si è lasciato dietro. Spesso occorrono anni per capirlo, ancora più spesso non lo si saprà mai anche perchè alla fine la storia è scritta dai vincitori e non dai vinti.



Hai ragione, io infatti ne ho solo messi alcuni, l'elenco sarebbe infinito...




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