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mauri

Lama d'Arte o Arma da Guerra.

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Lame d'Arte o Armi da Guerra, molto si è discusso sul forum su questo o quell'aspetto quando si parla di lame, per noi il valore artistico di questi manufatti assorbe la maggior parte delle disquisizioni che ci hanno visti partecipi in questo forum.

 

Della maggior parte se non della quasi totalità di queste spade non possiamo che apprezzarne la funzionalità estetica e artistica perché poco ci arriva o ci è stato trasmesso della loro storia, ed in tutti i casi le lame propriamente definite storiche non rientrano nei canali commerciali e sono patrimonio di Famiglie Giapponesi o di Musei, è estremamente difficile che queste ultime possano entrare sul mercato globale e quando questo succede le quotazioni raggiungono valori che sono irraggiungibili per la maggior parte di noi comuni mortali.

 

Per questo motivo quando una lama viene messa in commercio con segni evidenti di un combattimento la fantasia vola, anche in questo caso diviene estremamente difficile arrivare ad un resoconto di come si sono svolti i fatti e di chi ne avrà avuto la meglio, ci possiamo solo accontentare di ciò che vediamo e non di ciò che vorremmo sapere.

 

Nel forum in questo ultimo periodo si è discusso su una lama con un segno evidente di rottura "UNA NIHONTO PER IL FÜHRER" ma si può ben pensare che ciò sia avvenuto più per incuria o incidente fortuito che per altro, vista l'età di costruzione della lama stessa ed il suo utilizzo di rappresentanza.

 

Ma se quando ad avere tali segni è una lama che ha passato periodi in cui il suo utilizzo in battaglia era normale rimane più facile pensare che questa oltre ad essere una lama d'Arte sia stata anche un'Arma da Guerra.

 

Vi posto degli esempi in tal senso.

 

 

Tachi Norifusa Katayama Ichimonji

 

 

刃長 : 71.6cm (2尺3寸6分弱) 反り : 2.3cm (7分強)

 

元幅 : 2.9cm 先幅 : 2.0cm 元重 : 0.6cm 先重 : 0.45cm

 

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Presa da: http://www.tsurugino...1_3/a00067.html

 

Katana "Katsuyoshi" with Shirasaya

 

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blade length 72.5cm, curvature 1.4cm, thickness at the base 7mm, width at the base 33mm

 

The tang and the signature.

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"Banshu Himeji ju Fujiwara Katsuyoshi" (Fujiwara Katsuyoshi lives in Himeji, Harima province)

 

The steel is a wood grain layer pattern.

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The hamon is a straight pattern made of small particles. (Suguha made of Konie.) The particles are bright.

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Katsuyoshi is a smith who lived in Himeji city in Harima province (=Banshu) in 17th century. So this blade is a Shinto.

This blade is steady and honest, it has no tricky appearances. It is a very good quality blade with a calm face.

The blade surface has some small scratches, but still good polishing.

 

There is a small cutting mark on the back. This sword has survived sword fight. We can dream a quiet samurai who put this on his waist.

katsuyoshi0.jpg

 

The habaki is a gold foiled.

katsuyoshi10.jpg

 

The shirasaya and its bag. The shirasaya has a Sayagaki by Tosen, but I don't know who he is.

An NBTHK paper is added. Its rank is Hozon-Token.

katsuyoshi.jpg

 

Presa da: http://www.ksky.ne.j...99/sword10.html

 

 

日本刀 恒次(特別重要刀剣)

 

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2009_0323_63.jpg

Documento di classificazione

Tachi; Firma: Tsunetsugu (Sakon Shōgen - Bizen)

Misure - Lunghezza: 80, 9 centimetri; Curvatura: 3,95 centimetri

Forma - Shinogizukuri; iorimune; haba piuttosto ordinario, con lo spessore del motosaki che salta subito alla vista, presenza di funbari. Kasane spesso, koshizori estremamente pronunciato, chūkissaki.

Forgiatura - Koitame hada, vivissima presenza di jinie, midareutsuri.

Linea di tempra - Ad un ampio suguha di base si trovano mescolati al suo interno un kochōji, un kogunome ed un komidare. Kinsuji, sunagashi e nioiguchi molto attivi.

Punta - Il bōshi è un notare molto leggero.

Codolo - Nakago ubu, kurijiri, yasurimekiri, un foro per il mekugi.

 

 

Preso da: http://www.nipponto....ds/JT988903.htm


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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giuste osservazioni, ci sono poi lame che riportano "inciso" nella loro "anima" quanto potessero essere pericolose o quanto lo siano state, dopo prove di taglio su corpi umani, a volte come vere e proprie prove, a volte come esecuzioni a tutti gli effetti.aasamurai.gif

In fondo si può dire, almeno per come la penso, che il loro fascino sia in parte strettamente legato alla loro fama di arma.

Del resto le lame sono nate con questo scopo e poi è uscita l'arte estetica e costruttiva.17gocciolone.gif

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Non c'è dubbio Mauri, ma il punto è che le due cose non si escludono.

Ogni singolo aspetto della "vita" che girava intorno a queste spade era permeato da arti molto raffinate e codificate; l'architettura, i giardini, i vestiti, il cibo, le bevande, l'arte pittorica... qualunque aspetto della vita giapponese legava la funzionalità a un radicato gusto estetico.

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Non è da sottovalutare anche la concezione shintoista di rinnovamento, purezza e perfezione, sintesi tra sostanza e forma.


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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cio che è perfetto si avvicina la divino, la ricerca della perfezione nell'esecuzione di una cerimonia mette in comunicazione l'uomo con la divinita

nelle armi il concetto di purezza forse viene stravolto, esse fanno sgorgare sangue , il sangue è qualcosa di impuro, ma possono essere anche shintai ovver il luogo dove alloggia uno spirito

esse sono uno strumento nato per fare la cosa peggiore che un'essere vivente possa fare an un'altro, ma allo stesso tempo incarnano cio che di meglio dimora nell'anima di colui che la brandisce

 

profonde speculazioni filosofiche, ho qualcosa di veramente pericoloso ma lo utilizzo per fare del bene, è qualcosa di terribile ma bello è puro...

 

un po come gli yagyu... la spada che da la vita e la spada che da la morte, un concetto molto profondo o solo una scusante per giustificare cio che si ha fatto?

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La perfezione in un'arma bianca è ciò che la rende funzionale nell'uso in battaglia o singolo duello, non sempre quello che è perfetto in una mischia si esprime al meglio anche in singolar tenzone.

 

In occidente per esempio la mazza assieme ad una mano sinistra aveva più ragione di essere in una battaglia che una lancia da torneo. Una lama ad una mano, diciamo corta, poteva servire al meglio per un Cavalliere durante uno scontro di mischia che non una lama a due mani più pesante.

 

La stessa cosa avveniva nella Marineria, le sciabole da arrembaggio di qualsiasi epoca sono molto corte ed hanno un'impugnatura molto coperta che può servire oltre a coprire la mano anche come guanto ferrato.

 

Le lame Giapponesi non si discostano di molto da questi parametri, e solo il loro utilizzo per un periodo molto più lungo nei secoli ma forse sarebbe meglio dire il loro porto, le ha rese quello che sono, è pur vero però che ci sono delle sostanziali differenze tra una lama Koto ed una Shinshinto, per curvatura peso e spessore, anche se per questo bisognerebbe tener conto anche delle varie politure e dell'accorciamento della lama nel corso della sua vita, cosa non sempre facile da definire.

 

Ai giorni nostri le lame possono solo copiare le forme che erano d'uso comune e più di una volta si parla di una lama costruita "alla maniera di" perché questo? Le lame non vengono più usate durante i conflitti ed anche nell'ultimo conflitto mondiale le Gunto erano lame che nella maggior parte dei casi hanno ripreso vecchie forme e che avevano come loro principale utilizzo la Rappresentanza non essendo considerate arma base, ciò no toglie che in alcuni casi, durante gli assalti alla baionetta, siano state adoperate anche in combattimento, specialmente dagli Ufficiali che generalmente erano armati di sola pistola.

 

A questo punto si può ben pensare che le lame che ad oggi vengono costruite con metodi tradizionali, per ovvi motivi, rientrino sempre di più in quelle che noi definiremo Lame d'Arte.


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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da tenere conto anche del tipo di protezione che le armi devono trapassare, una cotta di magla è ben diversa da un'armatura a piastre

bisogna tenere conto anche dell'ambiente in cui veniva utilizzata l'arma, una distesa pianeggiante, un bosco o un terreno scosceso

 

cio che rende la spada giapponese "diversa" è cio che rappresenta, ovvero l'appartenenza ad una casta, questo è anche uno demi motivi della sua lunga vita

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Le armature a piastre sono state usate in Occidente molto ma molto prima che in Giappone.

 

Se ne sono trovate anche in tombe etrusche, forme di protezione si sono trovate anche in tumuli del periodo del ferro

 

Ed in tutti i casi non da tutti, solo pochi eletti se le potevano permettere come il cavallo lo scudiero o vassallo e tutto ciò che poteva risultare utile in una campagna di guerra, la maggior parte dei samurai erano molto meno bardati, e rientravano in una fanteria o cavalleria leggera, una Katana per la sua forma e per la sua affilatura è principalmente arma da taglio come d'altronde quasi tutte le altre lame Giapponesi eccetto la Yari

 

L'ambiente non è così importante da dare adito al cambiamento di arma, almeno di quelle che stiamo trattando noi, questo è più un concetto di guerra moderna.

 

I Romani con il loro gladio si sono fatti valere dall'Africa al Vallo di Antonino ed i Vichinghi si può dire che con le loro lame forse sono sbarcati per primi in America; così dicono nuove teorie.

 

La casta dei Samurai non era dissimile alla nostra Cavalleria Medievale, l'unica differenza che da noi questa si è dissolta molto prima che nel Giappone, diciamo che loro sono riusciti a mantenere in vita questo loro pensare in modo quasi inalterato per parecchie centinaia di anni in questo penso che abbia avuto un peso certamente notevole il loro credo religioso.

Per approfondire: Claudio Medaglini Ordinamenti religiosi combattenti Templari e Samurai Prospettivaeditrice


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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l'ambiente non è cosi importante? sun tsu non sarebbe d'accordo...

l'uomo modifica l'ambiente a suo favore ma se cio non è possibile l'uomo adatta se stesso

il gladio non era l'unica arma in dotazione all'esercito romano e di certo non era utilizzata da tutti si suoi reggimenti, nella mischia dove era necessario perforare scudi e armature era molto efficace, ma un'arma simile utilizzata da un cavaliere è solo un impaccio troppo corda e pesante,

i vichinghi giunsero nelle americhe grazie alla loro straoridinaria capacita di naviganti e costruttori di navi,

l'utilizzo di un'arma curva rispetto a una diritta porta dei vantaggi in terreni scoscesi o montuosi dove il brandeggio è diverso altrimenti la spada giapponese sarebbe rimasta identica allo jian cinese

l'esercito cinese utilizzava lunghe armi ad asta simili a picche e lancie, adatte a combattere su grandi pianure e disarcionare i cavalieri ma inefficaci dove il terreno scosceso rendeva impossibile l'utilizzo agevole

 

 

anche la spada giapponese ha subito diverse variazioni di forma e utilizzo, il sori e il kissaki hanno un loro perchè pratico, è errato pensare che un katana si utilizzi solamente per fedenti, il 90% dei colpi viene portato con i primi 30 cm della lama partendo dalla punta ma usta sampentemente è anche un'ottima arma da punta, altrimeti il kissaki non avrebbe la sua forma

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L'ambiente è importante, ma l'uomo non modifica l'ambiente, Sun Tsu non penso dica questo, l' Uomo ma sarebbe meglio dire il combattente sfrutta l'ambiente a suo favore ed è questa l'unica modifica se ne è capace, la spada Giapponese cambia la sua forma e diviene curva quando viene portata al fianco e contemporaneamente diviene d'uso comune e più corta nella cavalleria, tutte le lame da cavalleria a tutte le latitudini se sono portate sul cavaliere sono curve, nella cavalleria medievale le lame dritte erano portate dal cavallo per un estrazione più facile ed addirittura in alcuni casi non avevano un fodero rigido se non un mezzo fodero.

 

In quanto ai romani avevano il gladio come arma base come la fanteria ha il fucile, poi che alcuni reparti per usi particolari adoperassero armi diverse fa parte della complessità di un esercito e non mi risulta che nell'antichità ci fossero eserciti con tante legioni quante ne avesse Roma, l'esercito cinese adoperava lance perche in battaglia usava uno schema tipo falange macedone, mentre la lancia romana era il giavellotto, appena più alto di un uomo e fatto un po' come la yari compresa la parte in metallo all'opposto della punta, questo per rimanere nei tempi in cui non era ancora in uso la polvere da sparo.

 

La differenza la fanno le armi quando sono talmente innovative da spiazzare totalmente gli avversari, è successo con gli elefanti da noi e in Giappone se non ci fossero stati i cannoni Olandesi della De Liefde a fare la differenza negli assedi delle città penso che lo Shogun Tokugawa Ieyasu non avrebbe potuto diventare tale.

 

Anche in Giappone la spada pur essendo rimasta il cuore di una casta non ha avuto quella gran rilevanza che noi gli tributiamo, tanto è vero che il rapporto con questa è e rimane personale, mentre, ricordiamo che ancora oggi in tutti gli eserciti gli Ufficiali ed i Sottufficiali hanno la sciabola o spada quando indossano l'uniforme di rappresentanza e questo ancora li fa riconoscere come combattenti, almeno da noi è con questa che giurano di servire il proprio Paese, ma pur tenendoci moltissimo perché è parte del loro Onore non la adoperano in battaglia.

 

Che poi una lama forse lavori al meglio negli ultimi trenta centimetri verso la punta è anche un fatto fisico, basterebbe riuscire a calcolare in uno stesso fendente le velocità che raggiunge la lama al kissaki ed i pesi di spinta in rapporto alla stessa vicino all'impugnatura, è questa velocita che la rende micidiale perché ne aumenta il peso d'impatto.


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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Le armature a piastre sono state usate in Occidente molto ma molto prima che in Giappone.

 

Approfondirei questo aspetto, reperti di era Jomon (che copre un arco temporale congruo a quello etrusco) dimostrano la presenza di protezioni a placche anche in Giappone...correggerei il "molto ma molto" con "forse di poco" ;)

Modificato: da Kentozazen

Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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ti riferisci a quelle ritrovate nei tumili? avevo visto delle foto in un museo a tokio

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Anche in Giappone la spada pur essendo rimasta il cuore di una casta non ha avuto quella gran rilevanza che noi gli tributiamo, tanto è vero che il rapporto con questa è e rimane personale, mentre, ricordiamo che ancora oggi in tutti gli eserciti gli Ufficiali ed i Sottufficiali hanno la sciabola o spada quando indossano l'uniforme di rappresentanza e questo ancora li fa riconoscere come combattenti, almeno da noi è con questa che giurano di servire il proprio Paese, ma pur tenendoci moltissimo perché è parte del loro Onore non la adoperano in battaglia.[/font]

 

 

Mauri scusa perdonerai la mia franchezza. Affermazione la tua a mio parere contraddittoria e storicamente insostenibile.

Che significa che rimane un rapporto personale? La spada del Tenno ha valore personale? Direi che è esattamente il contrario.

La sciabola degli ufficiali occidentali contemporanei non è altro che un goffo simulacro posto a memoria di tradizioni superate, e soprattutto nella concretezza attuale dimenticate. Nulla di più che un pezzo di divisa. La sciabola dell'ufficiale parte del proprio onore? Citare la fonte per cortesia e che non sia la lucubrazione di un singolo ufficiale. Conosco ufficiali in tante armi e mai parlando di nihonto mi è statoportato un paragone del genere, al contrario è stata spesso sottolineata la differenza tra la mera funzione estetica della sciabola e il pregnante carattere di archetipo della nihonto.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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ti riferisci a quelle ritrovate nei tumili? avevo visto delle foto in un museo a tokio

Sì anche , ho parecchie immagini volendo.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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Non c'è dubbio Mauri, ma il punto è che le due cose non si escludono.

Ogni singolo aspetto della "vita" che girava intorno a queste spade era permeato da arti molto raffinate e codificate; l'architettura, i giardini, i vestiti, il cibo, le bevande, l'arte pittorica... qualunque aspetto della vita giapponese legava la funzionalità a un radicato gusto estetico.

 

Scusate ma trovo se non altro curioso che talvolta si fatichi a metabolizzare il concetto così chiaramente e sinteticamente espresso da Lorenzo.

Le due cose non si escludono, le due cose convivono serenamente in piena simbiosi.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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Approfondirei questo aspetto, reperti di era Jomon (che copre un arco temporale congruo a quello etrusco) dimostrano la presenza di protezioni a placche anche in Giappone...correggerei il "molto ma molto" con "forse di poco" ;)

 

 

Tu mi vuoi dire che quando da noi c'era l'Impero Romano, vi fosse un esercito in Giappone che usava armature?

E per combattere chi?

Mi sembra di aver precisato che si sono trovate singole tombe o tumuli con qualche cosa che assomigliasse a... come d'altra parte per gli Etruschi, ma armature intere si trovano anche in Cina sono però di giada ed hanno un uso sepolcrale alla stessa maniera della nostra Maschera di Agamennone.

Non entro in merito sul simbolismo in uso nelle nostre Forze Armate perché non mi sembra il caso, ma prima di dire certe cose sarebbe bene documentarsi su come avviene lo stesso giuramento nella Repubblica Italiana che per quanto ne so non è dissimile al Francese o altri, ma penso non sia materia del forum.

E' certo che la spada del Tenno è un simbolo per tutto il Giappone ma infatti io mi riferivo alle lame diremmo di Famiglia, alcune sono state mantenute dalle stesse altre sono state vendute perché ritenute ormai inutili quando non si sono potute più portare e questo è un dato di fatto ed anche una scelta personale.

Il fatto stesso che coloro che le costruivano in un dato periodo siano stati costretti a fare altro non può che avvalorare questa tesi, se fosse stato il contrario avrebbero continuato una produzione, e non è certamente l'ecezzione quella che si deve prendere a riferimento.

In tutti i casi bentornato tra noi.


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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ovviamente combatteva gli alieni che da sempre attaccano il paese del sol levante:samurai::tioffrounabirra:

 

è errato pensare che l'unica forma di cultura esistita nell'antichità possa essere stata l'impero romano,

non serve avere un esercito organizzato per possedere indumenti protettivi... gli ainu avevo le loro armi e dove ci sono le armi si trovano le "protezioni" da esse

 

la spada per un giapponese o per una famiglia di casta nobile o samurai è comunque un patrimonio e un legame con gli antenati, solo in casi limite è venduta...

Modificato: da Matteo

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Ovviamente non ritengo questo, so benissimo che in Oriente hanno una cultura millenaria e da qualche parte ho letto che l'unico manufatto che si vede dal cosmo è orientale ma se si va a ben vedere il Giappone per posizione geografica e geopolitica con la sua cultura contadina ha sempre avuto il privilegio di rimanere al di fuori delle mire di conquista delle grandi potenze del posto prima tra tutte la Cina, e guardacaso quando invece è stato Lui ad andare all'attacco l'ha fatto come anche nell'ultima guerra con dei comandanti che usavano, come direbbe Kento, dei simulacri di spade, strana cosa.

Questo ci dovrebbe far meditare.


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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