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Centro di Cultura Italia-Asia, Milano 18-24 Maggio


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28 risposte a questa discussione

#1
Francesco Marinelli

Francesco Marinelli

    Keiji

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Vi segnalo due eventi che si terranno presso il Museo d'Arte e Scienza di via Quintino Sella 4, a Milano, rispettivamente il 18 e 24 Maggio, in cui verrà descritta l'arte della pulitura delle lame più sacre del continente asiatico: la katana e il kris.

 

Il Centro di Cultura Italia-Asia è da 40 anni un punto di riferimento per lo studio delle culture e tradizioni asiatiche.

 

Il costo del biglietto è di 5€.

 

 

File Allegati  volantino.JPG   181,71KB   2 Numero di downloads

Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

#2
Massimo Rossi

Massimo Rossi

    Togishi

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  • sesto fiorentino Fi no kuni jū

I Kris si condiscono, volevo dire si pliscono con il limone ?  :arigatou:



#3
Francesco Marinelli

Francesco Marinelli

    Keiji

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  • Italia, Prato no kuni jū

:uhm-haha:


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

#4
getsunomichi

getsunomichi
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  • Milano no kuni jū
Il lime, l'incenso ed infine l'olio spesso aromatizzato al sandalo o ad altre sostanze fanno parte del complesso rituale di purificazione a cui i kriss vanno soggetti. Le lame dei kriss non vengono manutenute solo per salvaguardarle dal tempo.
Esiste un vero e proprio rituale che serve a mantenere la lama tranquilla, im modo che non vada a cercare sangue.
Il kriss resta fondamentalmente un'arma creata per uccidere.
Ognuna ha poi un carattere che il possessore deve conoscere ed assecondare.
Insomma, ci si muove nel campo della magia e dell'irrazionale ma non dell'illogico.
Nella mia famiglia si raccontano storie di kriss che se dovessi credere alla metà, gli esseri umani sono esseri mooolto diversi da quello che immaginiamo con i nostri usuali sensi.
月の道

#5
getsunomichi

getsunomichi
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  • Milano no kuni jū
Bhima, Ganesha, Arjuna (divinità indù, la prima e la terza specificamente guerriere) si apprestano a fungere da empu, l'analogo di un kaji, per la forgia di un kriss.
Per inciso, la proboscidata divinità centrale (beninteso, congiuntamente alla Madonna di Pompei) è il nume tutelare della mia famiglia.
Arjuna è abbastanza noto anche in Occidente.
Egli è l'invincibile arciere al centro del poema epico religioso Bhagavadgita, una sorta di dialogo tra lui e la guida del suo carro da guerra (il Dio Krishna), prima della battaglia risolutiva al centro del Mahabharata.
Qualcuno avrà forse visto la sua splendida interpretazione dell'attore Vittorio Mezzogiorno nel film di Peter Brooke, o una delle numerose rappresentazioni teatrali di quest'opera.

File Allegati


月の道

#6
betadine

betadine
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  • Marte no kuni jū

spazi nel continente asiatico come una particella nel cosmo ..               (...anche se ti prendevi gioco di loro ??)))

 

 

... per chi sta lì, dopo il 18 e il 24 c'è anche il 25

 

http://www.italia-as...uturo-25-maggio

 

 

anzi, aggiungo, per chi volesse fale l'en plein, il 23 si parla dell'asse Roma-Tokio-Berlino, di cui si accennava nell'altra discquis..

http://www.italia-as...negiornali-luce


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.


#7
Francesco Marinelli

Francesco Marinelli

    Keiji

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  • Italia, Prato no kuni jū

A me va bene tutto, basta che non mettono l'acido citrico (limone) o aceto sulle nihonto... e lo dico perché c'è chi lo fa  :ichiban:


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

#8
getsunomichi

getsunomichi
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  • Milano no kuni jū
Da un punto di vista religioso il lime purifica lo spirito della lama, più pragmaticamente, serve a portare il contrasto il nichel meteorico incluso nella lama e sapientemente ripiegato.
Questo che vi mostro è un tarocco americano ben fatto (meteorite dell'Arizona, acido invece che lime, per dargli un tocco di antico ed usurato).

Nelle lame giapponesi non cè nichel da portare in contrasto, ma è chiaro che per l'hamon possono valere "furberie" analoghe...

File Allegati


月の道

#9
grignas

grignas
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  • varese no kuni jū
Per il kris va aggiunto anche che alla fine della forgiatura in alcuni casi lEmpu posava la lama in un miscuglio di riso zolfo e lime nella prima notte di luna crescente fino alla luna piena, la reazione dei vari componenti della miscela esaltava le peculiarità del lavoro di forgiatura.
La lama veniva poi pulita con acqua lime, oliata con estratto di sandalo o olio di cocco e in alcuni casi trattata con del veleno, giusto per non lasciar scampo al nemico.
Poi come dice Getsu le leggende sono tantissime, per certo vi dico che una scheggia di lama di kriss conficcata nel pollice mi ha dato problemi per ben 3 settimane, ma il kiss è venuto uno spettacolo!File Allegati  2DD29082-C493-4715-B3F6-AB48868B3F41.jpeg   1,1MB   0 Numero di downloads

Sempre per parlare di leggende in questa lama abitava lo spirito di un antenato che si è materializzato nel pamur ( Damasco)
File Allegati  5D8C27DA-14AF-4B30-8732-2A83808D2D54.jpeg   1,48MB   0 Numero di downloads

#10
Enrico Ferrarese

Enrico Ferrarese

    Dash Kappei

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  • Venezia no kuni jū
wow.
Vorranno perdonarmi i signori dalla regia, ma to chiederei la cortesia di portarla questa bellezza al prossimo ritrovo... come variazione sul tema a fine incontro!

#11
betadine

betadine
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@Grignas..

 

debbo ammettere che son tipologie di lame che non mi fanno impazzire (forse la loro delicata ma efficientissima forma, sicuramente perchè è una lama che è pensata per penetrare.. una katana, una striscia hanno in certo senso una loro grazia.. anche un pugnale alla fine taglia una cima al pari di un pezzo di pane o di un orecchio, ma questa forma mi trasmette "timore".. saranno le contraddizioni indiane da me mai ben comprese).

 

Debbo riconoscere, però, che la tua lama è veramente molto bella.

 

 

Secondo te, quella specie di scalino/ardiglione che si vede nella seconda foto (lato dx) è stato pensato per lacerare ulteriormente in uscita della lama ?


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.


#12
G.Luca Venier

G.Luca Venier
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  • PN - FI - LU no kuni jū

 
 
Secondo te, quella specie di scalino/ardiglione che si vede nella seconda foto (lato dx) è stato pensato per lacerare ulteriormente in uscita della lama ?


Si chiama belalai gajah e riproduce sinteticamente il profilo di un elefante. È un motivo simbolico più che un espediente pratico.

#13
grignas

grignas
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  • varese no kuni jū
Grazie Enrico grazie Betadine per i complimenti, avevo quasi timore a postare le foto
Giusto per dare le corrette informazioni ai posteri, i kriss arrivano dal sud est asiatico ed in particolare dalla Malesia, Indonesia e sud delle Filippine.
Come ha detto Gianluca l’artiglio è un motivo simbolico, infatti i Kriss oltre ad essere lame da combattimento ( venivano usate per scontri corpo a corpo particolarmente cruenti ) sono anche oggetti esoterici che rappresentano l’anima e le credenze dei popoli che li forgiano.
Come le katana a seconda dell’area di provenienza i kriss cambiano di forma spessore e simbologia.
Come le katana meritano d’essere studiate e conservate, non avete e a male!

#14
getsunomichi

getsunomichi
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  • Milano no kuni jū
...e come per le Nihonto, hanno generato delle scuole di utilizzo con delle tecniche ben specifiche di offesa e difesa.
Hanno vari nomi, ma oggi sono universalmente conosciute e raggruppate sotto il generico nome di Silat.
Usando la lama secondo la specifica, la si impugna e si utilizza con estrema scioltezza ed eleganza.
Una cosa che trovo molto divertente è che le prescrizioni superstiziose, in fatto di kriss, sono tutt'oggi seguite piuttosto scrupolosamente.
Tutti dicono di non crederci, ma, di fatto, gli indonesiani non sgarrano.
😂😂😂

Ne abbiamo uno di famiglia, ma spero di entrarne in possesso il più tardi possibile (ora è di mio padre).
Andrebbe sistemato, ma sembra che non trovi la persona giusta... da anni...
Ce ne avevamo anche in miniatura, servono un po come i cornetti napoletani, per rituali apotropaici con svariate funzioni di protezione. Ma se capitate al Paser Malam dell'Aia, credo che si tenga ancora a luglio, vengono via per pochi euro (e di sicuro non incarnano uno spirito maligno e sanguinario).
月の道

#15
G.Luca Venier

G.Luca Venier
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Al pari di quello della spada giapponese, il mondo del kriss (o keris) è molto complesso ed affascinante. Anche la terminologia tecnica specifica è assai articolata.

Durante i suoi viaggi mio padre ebbe la ventura di conoscere un empu, anzi un pandai besi come si diceva una volta, ossia un fabbro forgiatore di keris. Il quale è stato anche ospite a casa nostra, circa 35 anni fa, ed è rimasto amico di famiglia. (In realtà il termine empu è un titolo onorifico attribuito agli artisti in genere, non solo ai fabbri)

Posso affermare che il keris è entrato potentemente nel mio immaginario ben prima della Nihonto.

Getsu ha ragione: il tuah, ossia il potere esoterico del keris, è argomento molto serio. Anche se per noi occidentali ha più il sapore di una semplice superstizione.

#16
grignas

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Ne abbiamo uno di famiglia, ma spero di entrarne in possesso il più tardi possibile (ora è di mio padre).
Andrebbe sistemato, ma sembra che non trovi la persona giusta... da anni...
 

Getsu l'evento al Centro Cultura Italia Asia potrebbe essere una buona opportunita per provare a far mettere a posto il kiriss di famiglia!!!

credo che Forgiarini sia uno dei pochi in Italia che ristruttura, poi se vuoi posso provarci io, ma visto che un pò credo nel mito mistico magico che circonda queste lame, la si purifica prima!!  :arigatou:



#17
getsunomichi

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Penso di farci un salto.
Il kriss però è ora tra Francoforte e Bonn


...il mio babbo non ne vuole sapere di fare il vecchio.
Comunque tengo presente, grazie.
Non è affatto facile trovare qualcuno che si occupi di queste lamé con criterio è mi fa piacere di conoscerne una.
月の道

#18
betadine

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per chi sa poco o nulla, come me, su questo tipo di lame, qua riportato un incipit...        

 

http://www.youblishe...n-mito-Il-Kris/

 

 

 

in merito al "mistico" .. riporto qua un vecchio intervento di
 ATTILA, on 20 Giu 2007 - 18:30, said:

 io lavoro nel campo della pubblicità e conosco un po di fotografi. Uno di questi mi ha raccontato una storia un po incredibile.
 Per lavoro, doveva essere realizzato un libro su questa collezione, ha fotografato un intera collezione di kris malesi.

 Al momento di consegnare gli scatti, si è accorto che un kris non era riuscito nello scatto. Ha rifatto quella foto innumerevoli volte e da posizioni diverse e con diverse luci, ma niente; sto pugnale non veniva fuori. Una volta era sfuocao, l'altra era scurissimo, l'altra ancora era bruciato...insomma, niente.

 Quando ha incontrato il collezionista e gli ha consegnato il lavoro gli ha detto del problema. Il cliente per nulla sorpreso gli ha risposto...:"è il nunero 4 (numero a caso perchè non me lo ricordo quale era)" il fotografo ha detto che effettivamente era quello. A questo punto il collezionista ha svelato che quello era un kris appartenuto a un bandito che era stato accertato aver ucciso un certo numero di persone proprio con quell'arma.

 Strana storia vero? Il fotografo poi mi ha regalato il libretto fatto sulla collezione e alla pagina inerente a quel kriss, c'era scritto del problema.

 ....


Messaggio modificato da betadine, 15 maggio 2018 - 22:42

Sii immobile come una montagna ...
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