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"Giappone. Terra di Geisha e Samurai" a Treviso


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4 risposte a questa discussione

#1
Manuel Coden

Manuel Coden

    C0D

  • Socio INTK
  • 809 messaggi
  • Sesso: Uomo
  • Pordenone no kuni jū

Vi segnalo questa interessante mostra dal 4 aprile al 30 giugno a Casa dei Carraresi a Treviso:
 

Giappone. Terra di geisha e samurai, curata da Francesco Morena, affascinerà chiunque conosca la raffinatezza e l’originalità della cultura giapponese classica. 
 
Il percorso espositivo propone uno spaccato delle arti tradizionali dell'arcipelago estremo-orientale attraverso una precisa selezione di opere databili tra il XIV e il XX secolo, tutte provenienti dal fondo privato di Valter Guarnieri, appassionato collezionista trevigiano che ha creato nel corso degli ultimi decenni una raccolta di grande qualità e molto vasta per materiali, tecniche di realizzazione e soggetti iconografici.
 
La mostra, prodotta da Artika, è proposta dal 4 aprile al 30 giugno 2019 presso Casa dei Carraresi con la collaborazione di Fondazione Cassamarca e il patrocinio della Città di Treviso.
 
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🎟 PREVENDITA BIGLIETTO OPEN
Costo 10€, acquistabile fino al 3 aprile presso Casa dei Carraresi (per gli orari di apertura vedi sotto).
Il biglietto non è nominativo, non ci sono limitazioni all'acquisto ed è usufruibile entro il 30 giugno 2019. 
 
🎫 BIGLIETTERIA
Intero: € 12,00
Ridotto: € 10,00 (gruppi min. 10 persone, soci Fai, Arci e Touring Club, possessori biglietto Trenitalia con destinazione Treviso)
Ridotto speciale: € 8,00 (studenti dai 6 ai 26 anni)
Ridotto famiglia: € 8,00 (min. 2 adulti e 1 minorenne)
Gratuito: giornalisti previo accredito presso l’ufficio stampa (gestione3@studioesseci.net), guide turistiche con tesserino, insegnanti accompagnatori, disabili non autosufficienti con accompagnatore
 
🕒 ORARI
Dal martedì al venerdì: 10:00 – 19:00
Sabato, Domenica e festivi: 10:00 – 20:00
 
👥 VISITE GUIDATE
Sono previste visite guidate di gruppo alle ore 17:00 delle seguenti domeniche: 7 e 21 aprile - 5 e 19 maggio - 2, 16 e 30 giugno 2019. Costo € 5,00 + biglietto (prenotazione obbligatoria, max. 25 persone).
 
ℹ INFO E PRENOTAZIONI
0422 513150
mostre@artika.it
 
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LA MOSTRA
Il percorso si sviluppa per isole tematiche, approfondendo da un lato i molteplici aspetti relativi ai costumi e alle attività tradizionali del popolo giapponese, dall’altro creando dei focus sulle peculiarità e sulla storia della collezione.
 
L'apertura dell'esposizione non poteva che essere dedicata al binomio Geisha e Samurai. Il Giappone tradizionale è infatti un paese popolato di bellissime donne, le geisha, e audaci guerrieri, i samurai. La classe militare ha dominato il paese del Sol Levante per lunghissimo tempo, dal XII alla metà del XIX secolo, imponendo il proprio volere politico ed elaborando una cultura molto raffinata la cui eco si avverte ancora oggi in molti ambiti. La geisha, o più in generale la beltà femminile così come la intendiamo noi (volto ovale cosparso di cipria bianca, abiti elegantissimi e modi cadenzati), ha rappresentato per il Giappone un topos culturale altrettanto radicato, dalle coltissime dame di corte del periodo Heian (794-1185) alle cortigiane vissute tra XVII e XIX secolo, così ben immortalate da Kitagawa Utamaro (1753-1806), il pittore che meglio di ogni altro ha restituito la vivacità dei quartieri dei piaceri di Edo (attuale Tokyo).
 
Dal mondo degli uomini a quello, affollatissimo, degli dei, sintesi di credenze autoctone e influenze provenienti dal continente asiatico. Il Buddhismo, in particolare, di origini indiane, giunse nell'arcipelago per tramite di Cina e Corea. Esso ha permeato profondamente il pensiero giapponese, soprattutto nella sua variante dello Zen, che in questa sezione è testimoniata da un gruppo di dipinti nel formato del rotolo verticale raffiguranti Daruma, il mitico fondatore di questa setta.
 
Questo affascinante avvicinamento all’arte e alla cultura nipponica continua introducendo alla quotidianità del suo popolo: dalle attività di intrattenimento come il teatro Kabuki, dall'utilizzo del kimono alla predilezione degli artisti giapponesi per la micro-scultura. Di quest’ultima troviamo esempio nel nucleo di accessori legati al consumo del fumo di tabacco. 
 
Non meno affascinante è il percorso che vede le storie tradizionali e i temi legati alla letteratura, diventare raffinati soggetti di dipinti. 
Il clou della grande mostra è riservato al rapporto tra i giapponesi e la natura, che nello Shintoismo, la dottrina filosofica e religiosa autoctona dell'arcipelago, è espressione della divinità. Questa relazione privilegiata con la Natura viene qui indagata attraverso una serie di dipinti su rotolo verticale, parte dei quali realizzati tra Otto e Novecento, agli albori del Giappone moderno.
 
A metà dell'Ottocento, dopo oltre due secoli di consapevole isolamento, il paese decise di aprirsi al mondo. Così, nel volgere di pochi decenni, il Giappone avanzò con convinzione verso la modernità. Intanto europei e statunitensi cominciarono ad apprezzare le arti sopraffini di quel popolo e molti giunsero a scoprire il mitico arcipelago. Il mutato scenario portò molti artisti ad adottare tecniche e stili stranieri, e molti artigiani a produrre opere esplicitamente destinate agli acquirenti forestieri.
 
Tra le forme d'arte inedite per il Giappone di quei tempi, la fotografia d'autore occupa senz'altro un posto d'elezione. Gli stranieri che visitavano l'arcipelago molto spesso acquistavano fotografie per serbare e condividere un ricordo di quel paese misterioso e bellissimo. È il caso dello sconosciuto che acquisì il nucleo esposto in mostra, il quale annotò in lingua spagnola, a margine delle fotografie, le descrizioni dei luoghi e delle attività raffigurate nei suoi scatti.
 
L'ultima sala è riservata ad una delle forme d'arte più complesse e insieme più affascinanti del Giappone, la scrittura. Grandi paraventi ornati di potenti calligrafie concludono l’esaltante percorso espositivo.

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#2
Francesco Marinelli

Francesco Marinelli

    Keiji

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  • Italia, Prato no kuni jū

Grazie Manuel per la segnalazione, se riesci ad andarci facci sapere come è, sembra davvero molto ben allestita!   :arigatou:

 

Questa la brochure dell'evento con ulteriori dettagli:

File Allegati  giappone_brochure.pdf   3,32MB   2 Numero di downloads


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

#3
Walter Pozzecco

Walter Pozzecco
  • Socio INTK
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Grazie delle info, Treviso è vicina, ci vado !



#4
Manuel Coden

Manuel Coden

    C0D

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  • Pordenone no kuni jū

La scorsa domenica sono stato alla mostra per fare da guida per la parte samurai per l'associazione Yume, di cui sono membro, sono rimasto un po' deluso in quanto erano presenti solo 2 lame che tra l'altro avevano didascalie a mio avviso errate. La lama firmata "Yoshinobu saku" viene attribuita a Bizen Yoshinobu del Kamakura quando è palese che si tratta di una lama molto più tarda (a mio avviso primo Edo), la seconda dicono la firma sia "Naminohira Yukiyasu tsukuru" quando è in realtà è "Seki Fujiwara Yoshikuni"...
Vi lascio alle foto

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#5
Francesco Marinelli

Francesco Marinelli

    Keiji

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:omg:

 

Grazie Manuel!


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"




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