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Karate: Ma Voi Le Spaccate Le Tavolette?


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25 risposte a questa discussione

#19
Dora

Dora
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  • 381 messaggi
  • milano no kuni jū
Beh, ragazzi..forse sarebbe più opportuno aprire un nuovo topic sui diversi tipi di stili di karate è... meno distruttivo, mi pare, sempre secondo il mio mode :rolleyes: sto parere

#20
ippei

ippei
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  • 498 messaggi
  • bologna no kuni jū

Poi quando ti fratturi la mano ti autoconvinci di non esserti fatto nulla. :happytrema: Bella tecnica...molto marziale :gocciolone:


io ho visto con questi occhi kentozazen spaccare tavole di honoki per preparare le shirasaya :cinese:
Mentre Ippei cercava di elaborare una teoria che giustificase il fatto che una koto fosse al contempo torii-zori,koshi-zori e saki-zori.. Kentozazen says:

#21
Dora

Dora
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  • 381 messaggi
  • milano no kuni jū
Certo che 'sti bolognesi so' tosti! :gocciolone:

#22
Itten

Itten
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  • 181 messaggi
concordo :sumo:

兵法二天一流, 宮本 武蔵, Heiho Niten Ichi Ryu, Miyamoto Musashi.
ex Fudo Myoo, ho cambiato nick.

#23
snorri

snorri

    Rōnin

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  • Sesso: Uomo
  • Salentino no kuni jū
Kento ovviamente uno da per scontato che la tecnica uno la conosca , poi anche con un semplice pugno se non si è in grado di colpire e non si conosce la tecnica , finisci che ti spezzi il polso.
Il pino proietta la sua ombra sul muro.
La luna riflette sull'acqua.
Davvero non siamo nulla.
Sia il cielo e dare un lungo grido



#24
Castelli Gianfranco

Castelli Gianfranco

    Shirojiro

  • Socio INTK
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  • Bologna no kuni jū

Kento ovviamente uno da per scontato che la tecnica uno la conosca , poi anche con un semplice pugno se non si è in grado di colpire e non si conosce la tecnica , finisci che ti spezzi il polso.


E non serve solo la tecnica, ma moltissimo allenamento. Lo scopo dell'allenamento al makiwara è creare delle microfratture (non dolorose come si può pensare) che fà reagire il corpo cerando un callo osseo. Questo tende parzialmente a riassorbirsi, ma se continuiamo con l'allenamento allora il corpo protegge la zona inspessendo il callo. Questo avviene anche per la pelle, ma in modo parziale, per cui è facile che il pugno rompa, ma che si spacchi anche la pelle con fuoriuscita di sangue (sicuramente se il pugno è dato male). Questo però non pregiudica l'atleta che non è più molto sensibile nella zona.
Il callo osseo si forma anche parzialmente nelle giunture, sempre per protezione.
Preciso che la stessa cosa avviene anche per rotture accidentali (non dovute ad arti marziali). Il callo che si forma può non essere completamente riassorbito e bloccare in parte i naturali movimenti.


Shirojiro :arigatou:

#25
Kentozazen

Kentozazen

    Togishi-Indipendente

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  • Bologna no kuni jū
Non sottovalutate il makiwara. Calli ossei sono solo conseguenze , esse non sono il fine. Conoscere la tecnica snorri? Se conosci ovvero hai piena e totale padronanza dello tsuki, non hai più nulla da imparare nel karate. In realtà è la cosa più difficile in assoluto, puoi conoscere a memoria tutti i kata, essere un grande atleta ed eseguire le più mirabolanti tecniche aeree, potrai stupire amici e parenti con coreografie suggestive. Ma il makiwara serve per sviluppare il kimè. Non serve una mano callosa per un pugno efficace, se questa vi sarà ciò sarà solo a causa del tanto esercizio, ma di per sè la mano callosa non serve a nulla. Il karate insegna l'uso del ki, la concentrazione della forza in un punto, in un istante e CON UN PRECISO ATTEGGIAMENTO MENTALE.
Sensei Egami condusse una vita alla ricerca del "toate" il colpo perfetto. Al di là degli aspetti commerciale, dell'esibizionismo ,delle gare sportive, il karate è un'esperienza molto più complessa che promette risultati ben più alti di riuscire a fare a cazzotti o rompere quattro tegole.
...del resto abbandonai anche per la difficoltà che si ha in Italia a lavorare in questa direzione oltre ad altri eventi della vita.
E' come per le nihonto , la gente cerca vanto a poco prezzo e raramente si sofferma sulle implicazioni etiche della lama , della sua arte e della sua potenza. "Una spada bella , ad un prezzo giusto ed anche in fretta prego!"
Ed anche nel karate "Una cintura nera grazie!" "Prego si accomodi in cinque anni se la procura!" "potrà spaccare tavolette ai barbecue degli amici e giocare al piccolo samurai" Che tristezza! Ricordate Karate kid? Sì lo so è un filmetto stupido , ma chi ha scritto i testi del maestro giapponese non era un cretino. "Daniel san!" diceva "Karate qui!" e indicava la testa, "karate qui!!!" e indicava il cuore "karate MAI qui!" diceva il maestro indicando la cintura.
Ed ora basta, non risponderò più a questo topic, non serve a nulla, karate è mokuso, zazen, vuoto della mente, questo è il fine anzi il do; tutto il resto vale solo per l'attimo in cui se ne parla.
Se volete menare le mani come scaricatori di porto iscrivetevi ad un corso di kick boxing dove potrete provare l'ebbrezza di darle e prenderle allegramente. ... E vedrete anche che il makiwara non sanno nemmeno cosa sia. :gocciolone: Ma -dovunque arriverete- non scontratevi mai con uno che veramente sappia cosa sia il kimè ... consiglio personale. :arigatou:

Messaggio modificato da Kentozazen, 05 giugno 2008 - 19:08

Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

#26
snorri

snorri

    Rōnin

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  • Salentino no kuni jū
Condivido in pieno quello che affermi Kento , ma a questa comprensione io sono giunto solo dopo molti anni , dicimo si inizia da qualche parte e spesso e volentieri nel modo sbagliato (cmq a trovarlo un maestro serio in italia) , ma a parte questo come dici tu il discorso non è eseibire stupiderie con gente che non ne capisce nulla ma coltivare qualità come l'umiltà , la calma , il ""ki "" ed il rispetto per le persone dovrebbero essere alla base di ogni tipo di arte-marziale.
Il pino proietta la sua ombra sul muro.
La luna riflette sull'acqua.
Davvero non siamo nulla.
Sia il cielo e dare un lungo grido






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