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scionescire

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messaggi di scionescire


  1. Non pensavo di farla restaurare .. mi piaceva anche in patina.. speravo però sinceramente che la pronunciata ossidazione del nagako la collocasse più indietro temporalmente ... il venditore vuole una cifra abbastanza modesta ( 600 euro ) che mi invoglia ; tanto però se però fosse un pezzetto di storia feudale giapponese e non un oggetto di cattiva fattura ( tsuba e altri finimenti non mi sembrano di alto livello ) fine 800...

    PS una punta senza angoli netti è per forza indicativa, su lame di questa foggia, ( non dico quelle con la punta molto più allungata ) di una precedente cattiva politura o di un " farlocco " ?


  2. Scusate un' ultima domanda ... è possibile che un wakizashi come quello di cui ho inviato foto sia con la punta senza angoli ben delineati e con la linea di affusolamento della lama che non ha sempre la stessa larghezza ( più larga alla base e più stretta in punta ) o tale larghezza dovtrebbe essere di uguale larghezza su tutta la lama e la punta? temo sempre la "correzione " e il venditore non riesce a farmi foto molto chiare e di dettaglio di quela che ho inviato con la parte terminale della lama ... grazie ancora per la pazienza ...


  3. Temo tu abbia ragione .. oggi cerco di fare /avere foto migliori di entrambe le lame ...

    Intanto allego foto completa panoramica del wakisahi e dettagli forniture ( so che quella della tsuba è pessima ma è quello che ho al momento ...) .

    Forse il fodero è un po' troppo ben conservato , in relazione alle condizioni della manicatura (molto osidata e con la seta lacerata ) ...

    Grazie e buon inizio settiamana a tutti!

    katane 016.JPG

    katane 017.JPG

    katane 024.JPG


  4. Questa cosa non è assolutamente rilevante, è anche vero però che un bel vestito generalmente si metteva su una bella lama, ma è altrettanto vero che se si voleva vendere una lama passandola per quella di un noto forgiatore la si rifiniva con un buon vestito.

    Il che farebbe pensare a una lama " corrente " e con finitura di analogo livello ; lama sulla quale poi è stata successivamente apposta un firma prestigiosa per valorizzarla senza modificarne i fornimenti ....


  5. Bravo Francesco ! E' vero, Kanesada è 'il tuo uomo' ! :vecchiocinese:

    NOn so che dire ... complimenti!!!!!!!!!!!!!!!!!! Grazie mille della consulenza, da profano mi stavo già innamorando del wakizashi portante cotanta firma ( l' avevo trovata - per come già tradotta - girando in internet ) ...

    Mi sa che a questo punto lascio stare .. anche se certamente ( a mio avviso ) è antica mi da un po' fastidio l' idea di un falso acquistato consapevolmente ..a meno che il venditore non mi faccia un prezzaccio ...

    PS probabilmente non è accorciato... il venditore mi ha detto che lama + codolo sono lunghi 58 cm, che mi sembra già una onesta lunghezza ( salvo abbia rotta proprio la punta e la risagomatura abbia portato via pochissima lunghezza )


  6. Prima di lanciarti nell'acquisto tieni presente questo: si può dire che la firma sia 'uguale', cioè significare la stessa cosa, dell'altra. Un'altro discorso, però, è essere certi che la firma sia autentica. Personalmente non sono in grado di stabilire, solo dal modo in cui è tracciata, l'autenticità o meno di una firma e credo che non siano in molti a poterlo fare con disinvoltura. Si possono fare dei confronti con firme ritenute autentiche, ma cogliere certi particolari è spesso difficile. Soprattutto da una foto.

    Quello che si può fare è cercare di vedere se la lama in sè mostra tutte le caratteristiche peculiari del forgiatore di cui porta la firma, che è poi l'unica maniera per giungere ad una attribuzione affidabile.

    Nel tuo caso, dalle foto, non si riesce a vedere niente (il tipo di hada, il tipo di hamon) quindi potresti essere 'molto fortunato' oppure no. Quindi metti nel conto di fare un acquisto 'al buio' e che quello che riceverai può riservare sorprese (belle o brutte). :arigatou:

     

    Dalla ossidazione del codolo direi che è antica , non mi sembra una patinatura artefatta ... certo che altro è dire che la firma sia autentica ....


  7. Grazie mille per la consulenza sul wakizashi... sono tentato di acquistarlo; anche se ha dei difetti di conservazione alla lama e alla montatura per certi versi non mi dispiace che conservi le tracce del suo passato ... mi pare di capire che il collezionismo di nihonto valorizzi lo stato " al nuovo" , sottolinenando la qualità della lavorazione, mentre io da profano e appassionato di altre forme di antiquariato subisco la suggestione della storia del pezzo in patina ...

    Quanto alla katana... eventualmente si tratta di reato commesso all' estero ( qui in Italia è stata subito regolarmente denunciata ) e comunque prescritto!!! :-)


  8.  

    Due cose:

     

    La prima è relativa alle leggi giapponesi sull'esportazione di armi (e non è un giudizio sul modo in cui la lama è entrata in tuo possesso).

    " ........Il Tōrokushō (il termine Tōroku, in Giappone, sta ad indicare un qualsiasi documento ufficiale di registrazione quale: permesso di soggiorno, cittadinanza, ….) è un documento attestante che un' arma da fuoco od una lama è registrata e può circolare nel territorio giapponese. Al momento della richiesta di esportazione, tale documento viene ritirato e sostituito dal Todokedesho (permesso di esportazione). Questo significa che se una lama, al di fuori del Giappone è ancora accompagnata dal Tōrokushō, tale lama è stata esportata senza permesso, il che è illegale secondo la legge giapponese......."

     

    La seconda è relativa al Wakizashi che hai postato.

    Come ha già osservato Mauri non sembra assolutamente il frutto di una lama spezzata bensì sembra originale.

    Naturalmente le foto non permettono assolutamente di apprezzarne la qualità e/o lo stato di conservazione.

    Per quanto riguarda la firma, questa dovrebbe leggersi: Echigo (no) Kami Kanesada 越後守包貞 (salvo Errori & Omissioni).

     

    Per confronto ti allego una firma autentica (almeno, credo !)

     

     

    attachicon.gifKane 1.JPG attachicon.gifKane 2.png

    Grazie mille per la consulenza sul wakizashi... sono tentato di acquistarlo; anche se ha dei difetti di conservazione alla lama e alla montatura per certi versi non mi dispiace che conservi le tracce del suo passato ... mi pare di capire che il collezionismo di nihonto valorizzi lo stato " al nuovo" , sottolinenando la qualità della lavorazione, mentre io da profano e appassionato di altre forme di antiquariato subisco la suggestione della storia del pezzo in patina ...

    Quanto alla katana... eventualmente si tratta di reato commesso all' estero ( qui in Italia è stata subito regolarmente denunciata ) e comunque prescritto!!! :-)

    PS da profano.. è una mia impressione o la firma della foto che hai trovato è più incisa , mentre quella del wakisashi che ho postato io è più " graffiata " ? Può essre un dettaglio tale da far ipotizzare una apposizione successiva ,anche se non recente ?


  9. Due cose:

     

    La prima è relativa alle leggi giapponesi sull'esportazione di armi (e non è un giudizio sul modo in cui la lama è entrata in tuo possesso).

    " ........Il Tōrokushō (il termine Tōroku, in Giappone, sta ad indicare un qualsiasi documento ufficiale di registrazione quale: permesso di soggiorno, cittadinanza, ….) è un documento attestante che un' arma da fuoco od una lama è registrata e può circolare nel territorio giapponese. Al momento della richiesta di esportazione, tale documento viene ritirato e sostituito dal Todokedesho (permesso di esportazione). Questo significa che se una lama, al di fuori del Giappone è ancora accompagnata dal Tōrokushō, tale lama è stata esportata senza permesso, il che è illegale secondo la legge giapponese......."

     

    La seconda è relativa al Wakizashi che hai postato.

    Come ha già osservato Mauri non sembra assolutamente il frutto di una lama spezzata bensì sembra originale.

    Naturalmente le foto non permettono assolutamente di apprezzarne la qualità e/o lo stato di conservazione.

    Per quanto riguarda la firma, questa dovrebbe leggersi: Echigo (no) Kami Kanesada 越後守包貞 (salvo Errori & Omissioni).

     

    Per confronto ti allego una firma autentica (almeno, credo !)

     

     

    attachicon.gifKane 1.JPG attachicon.gifKane 2.png

    Grazie mille per la consulenza sul wakizashi... sono tentato di acquistarlo; anche se ha dei difetti di conservazione alla lama e alla montatura per certi versi non mi dispiace che conservi le tracce del suo passato ... mi pare di capire che il collezionismo di nihonto valorizzi lo stato " al nuovo" , sottolinenando la qualità della lavorazione, mentre io da profano e appassionato di altre forme di antiquariato subisco la suggestione della storia del pezzo in patina ...

    Quanto alla katana... eventualmente si tratta di reato commesso all' estero ( qui in Italia è stata subito regolarmente denunciata ) e comunque prescritto!!! :-)


  10. Metto un altro tema di discussione .. e mi scuso se approfitto... che ve ne pare di questa punta di wakizashi ? qualcuno mi sa dare indicazioni sulla firma presente sul codolo?

    Direi che si tratta certamente di un pezzo di epoca, anche se molto mal messo ( scheggiature alla lama, seta del manico rovinata .. ) vorrei però avere certezza se possibile che non sia una katana accorciata ...

    Grazie ancora ....

    katane 021.JPG

    katane 019.JPG

    katane 020.JPG


  11. Dunque, riuscire a fare foto decenti e leggibili ad una nihonto è un problema che affligge, più o meno, tutti gli appassionati. Quindi non ti scoraggiare se i risultati sono inizialmente scarsi e continua a tentare. Dovresti fare delle foto migliori al nakago.

    Comunque in molti casi, anche con ottime foto, può essere difficile approfondire lo studio di una lama.

    Dalle foto che hai postato sembrerebbe trattarsi, come ha suggerito Mauri, di una lama prodotta nel periodo della II guerra mondiale. Ma prodotta come ? Con tecnica e acciaio tradizionale oppure no ? Da chi ?

    Forse con foto migliori si può riuscire a capirlo.

    :ermm: Grazie, proverò a inviare altre foto.... anche se temo di non riuscire a fare di meglio...


  12. Per quanto riguarda la ulteriore documentazione che hai postato, il primo foglio sembra una lettera di accompagnamento (datata 26.04.1993) mentre il secondo foglio, collegato logicamente al primo ma datato 06.05.1993, sembra essere una bolletta di carico in quanto riporta:

     

    1) gli estremi del Tōrokushō (riquadri A, B, C, D)

    - A : n° del Tōrokushō

    - B : Katana

    - C : Mumei (senza firma)

    - D : lunghezza lama 69,6 cm - sori 1,2 cm

     

    2) la presenza di un Koshirae 拵 (fodero + impugnatura) per una lunghezza totale di 105 cm (riquadri E, F)

     

    3) la presenza di una Tsuba 鐔 con diametro di 8,2 cm (riquadri G, H)

     

     

    attachicon.gifCert 2.JPG

     

    Quindi probabilemente il documento di accompagnamento " burocratico " della spada per la esportazione .. quanto alla katana è così " indecifrabile " che non si riesce a desumere qualche altra informazione dalle foto che ho mandato o è colpa della mia scarsa capacità come fotografo? Grazie ancora . Giovanni


  13. :numerouno::numerouno::numerouno:

    Una lama cui manca il boshi è di sicuro fortemente compromessa, il cui valore collezionistico è scarso o praticamente nullo, a meno che non si parli di una lama estremamente antica e con un valore storico intrinseco.

    Più che gli angoli netti (che vengono fuori con una corretta politura) dovresti intanto controllare che nella 'punta' vi sia la linea di tempra. E che questa linea di tempra non sia solo 'cosmetica'. :arigatou:

    grazie mille .. anche del consiglio di vedere la esistenza o meno della linea di tempra sulla punta; profilo al quale non avevo pensato!!!


  14. PS scusate se approfitto per chiedere una cosa che può sembrare ( e probabilmente è ) stupida : un wakisashi ricavato in epoca non recente da una katana spezzata è un oggetto che può ritenersi di qualche valore storico /collezionistico o è solo un rottame di recupero?

    Lo chiedo perchè ho visto un wakizashi che direi oggetto certamente antico dalla ossidazione del codolo ( non mi intendo di katane ma un po' di altro antiquariato si ) ma con una punta che è priva di angoli netti e che quindi mi lascia dei sospetti ...

    PS non so se si capisce che volevo trovareun fratellino alla mia katana ........


  15. Non so che dire .. sinceramente quanto al fatto che fosse una lama giapponese ero abbastanza sicuro, data la provenienza ed i rapport tra mio padre e chi si è interessato a procurarcela .. speravo fosse possibile avere una idea del periodo di fabbricazione, della lama e/o della montatura .. proverò a mandare altre foto,anche se non credo di poter essere molto più chiaro di quanto già inviato ...

    C' è qualche altro particolare significativo da mandare , oltre al codolo ? Grazie ancora . Giovanni.


  16. Per smontarla devi togliere il nottolino di legno dall'impugnatura(presumibilmente spingendolo fuori premendo dalla parte opposta della seconda foto da te postata)

    non toccare la lama con le mani, magari avvolgila dove la devi tenere con un panno morbido , poi la metti su un fondo neutro, e cpmunque che non rifletta e provi a farne delle foto decenti, bastano due o tre foto buone anzi che 20 sfuocate.

    Salve, intanto Invio qualche foto della lama .. non so se c' è qualche particolare specifico che dovrei cercare di evidenziare ...

    Per la montatura le foto che ho inviato sono sufficienti ?

    kat11.JPG

    kat13.JPG

    kat14.JPG


  17. Senza foto migliori è difficile dare un parere, potrebbe essere anche una lama fatta nel periodo militare (secondo conflitto mondiale) e passata su montatura civile.

    Ma potrebbe.......

    non vuol significare è.

    Fai foto della lama e del nakago e poi se ne riparla.

    foto della lama ci posso provare ; del nagako posso inviare quelle sui documenti che accompagnavano la spada, come ho già fatto per una ( peraltro speravo che i documenti potessero dire qualcosa ) ma non mi fido a smontarla ..


  18. Benvenuto Giovanni, la lama in merito è sempre questa di una tua vecchia discussione?

    http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=3241&hl=scionescire&do=findComment&comment=37336

    Si... complimenti per la memoria!!! Ora mia moglie ha acqusitato un aggeggio digitale , e quindi posso fare foto ( anche se brutte, ma questa è incapacità mia ! )

    Quanto al rimprovero per non essermi presentato porgo le mie scuse, ma per un verso ero già stato presente su questo forum , presentandomi , e per altro ho ribadito come fossi una persona inesperta che chiedeva un possibile aiuto, credendo che tanto fosse sufficiente, non avendo altre caratteristiche significative da porgere.


  19. Buonasera,

    sono un collezionista di tutt' altro genere di oggetti e temo di avere poco da dire in questo Forum, se non chiedere un Vs aiuto.

    sarei grato a chi avesse la cortesia di aiutarmi a sapere qualcosa di più di questa katana .. è stata importata circa 20 anni fa da mio padre tramite un maestro di karate giapponese, al quale aveva chiesto se poteva, a titolo di cortesia, interessarsi per fargli avere una katana tradizionale giapponese

    Purtroppo non sono in grado di darle una datazione o effettuare una valutazione di pregi o difetti.

    Allego qualche foto dal vivo ( pessima ) e foto della documentazione ricevuta con la katana.

    Sin da ora i miei ringraziamenti a chi potesse aiutarmi!

    Giovanni

    kat7.JPG

    kat1.JPG

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  20. Grazie mille a tutti per le spiegazioni! Cercherò di inviarvi qualche foto ( non ne ho mai fatte per internet!!) e, eventualmente inviare copia della documentazione che è arrivata dal Giappone con la katana.

    Purtroppo è quasi tutta in giapponese... capsico solo che c' è una dichiarazione del museo statale di Kyoto ( a logica credo sia una sorta di nulla osta all' espatrio ). Sinceramente farebbe molto piacere anche a me sapere qualcosa di più della spada, e vedo che avete una competenza incredibile!

    Comunque non ho polito ( meglio : polishato! ) tutta la lama, solo i piccolissimi pezzi opacizzati, nè ho mai pensato di intervenire sotto il manico della stessa.

    Per l' amico che me lo ha chiesto, Scionescire è nik che viene dal latino " SCIO NESCIRE " ossia " so di non sapere ".

    Grazie a tutti e a presto... appena riesco a fare una foto della katana... o mi viene qualche altro dubbio amletico. Giovanni


  21. Ciao: Non invio le foto solo per mia incapacità sul punto. Vorrei solo rassicurare chi mi ha risposto in ordine al fatto che non ritengo di avere fatto danni. Le puntinature erano piccolissime ( parliamo di 3/4 puntini del diametro di un millimetro e di una striscetta lunga 4/5 mm e sottilisima in corrispondenza di una leggerissima irregolarità dell' acciaio. Il tutto assolutamente superficiale, una scuritura dell' acciaio, non una corrosione.

    Vorrei capire, però - al di là di profili culturali che posso benissimo capire e condividere - quali sono le critiche tecniche alle mie scelte. Credo che capire sia il modo migliore per non ripetere gli errori, in questo come in tutti i campi.

    Non capisco che danno posssa fare il polish lucidante per auto più fine ( quella pasta abrasiva leggerissima che toglie un micron di vernice dopo che hai sfregato per 45 minuti ... ), usato con cautela su un ottimo acciaio. A vista le ombreggiature sono sparite e non si vede assolutamente alcuna differenza con le zone circostanti.

    Idem per il grasso spray. Io sono un appassionato ( squattrinato ) di antiquariato e mi piace frequantare un restauratore di mobili, con il quale chiacchieriamo spesso. Capisco benissimo il problema di non utilizzare materiali " alternativi " su legno o altro materiale che assorba ; molto meno perchè su lucido acciaio non si possa utilizzare un grasso di ottima marca destinato a preservare i metalli dagli agenti atmosferici.

    Non vuole essere una provocazione, ma solo una richiesta di aiuto, anche perchè ritengo che queste idee possano essermi utili in ogni altro campo in cui si verta sulla manutenzione di oggetti di pregio. Grazie mille a tutti

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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