Vai al contenuto

Tutte le attività

Aggiornamento automatico di questo flusso dati     

  1. Ieri
  2. GiulioC

    Tanto 13th secolo

    Ciao Luka, scrivo qui poichè non hai ancora postato la tua presentazione. Da dove in Svizzera?
  3. Ciao Luka, la sezione dedicata alle presentazione sarebbe un'altra, se hai voglia potresti scrivere qualcosa in più su di te, ci sono vari membri del forum svizzeri. 🙂 (Questa discussione la sposto sotto "Consigli e discussioni varie"). Venendo a noi.. da queste foto non si puo' dire molto, servirebbero di migliori e col codolo della stessa lama. Leggendo il torokusho e quanto inciso sulla lama (come horimono - pratica comune sui kogatana), si riporta: "Bitchū (no) kami Sukekuni" (備中守助国). Dai libri il più vicino potrebbe essere lui: SUKEKUNI (助国), Kyōwa (享和, 1801-1804), Iyo – “Sukekuni” (助国), real name Okamoto Jirōkurō (岡本次郎九郎), student of Satsuma Masayoshi (正幸) Iyo però si trova nella provincia di Ehime, a un 200 Km da Bitchū. Difficile dire di più, mi spiace. A differenza esiste un Sukemasa del tardo 1200 residente in Bitchū. *** Sarebbe interessante capire cosa fa collocare questa lama nel 1300 e perchè si ritiene essere un wakizashi accorciato.
  4. Questo tanto sembra essere nato così, se ne vedono diversi del periodo Meiji e Showa con questa forma, non hanno alcun valore artistico e non sono forgiati in maniera tradizionale nella maggior parte dei casi. I fornimenti della montatura valgono più della lama stessa in quanto sembrano perlomeno del tardo Edo
  5. luka

    Tanto 13th secolo

    Buongiorno a tutti, Mi chiamo Luca e sono registrato da poco. da sempre affascinato dalla cultura giapponese ho praticato a livello del tutto amatoriale Katori Shinto Ryu per 2 anni, poi mi sono dovuto trasferire sul piu bello in Svizzera e non ho trovato scuole a me comode 😞 oggi vorrei proporre per fini miei di studio alla vostra attenzione un Tanto ottenuto da un Wakizashi accorciato... la lama misura 18cm e nella sua lunghezza totale 31cm sulla lama presenta una incisione in chiaro, purtroppo non mi sono state fornite foto della lama smontata. si parla di un wakizashi originario del 1300. contrassegnato con Bitchu no Kuni, che può essere fatto risalire a Sukekuni o Sukemasa a detta di chi lo possiede. a me a pelle lascia perplesso, ma volevo sapere che il fatto che sia stato accorciato ne elimina valore storico, e se la valutazione e condizioni sono all'altezza di un bel Tanto.... Grazie mille per i vostri preziosi pareri, non mi dispiacerebbe acquistare un primo pezzo, ma vorrei avere vostri consigli per poter lentamente apprendere prima di lanciarmi in acquisti avventati. Buona giornata Luca download (1).jfif download (2).jfif download (3).jfif download (4).jfif download.jfif download (1).jfif
  6. A tal proposito consiglio un libro: Ivan Morris The Nobility of Failure ISBN-10 : 4902075504 ISBN-13 : 978-4902075502 Alexander, Robin Hood, Wellington, George Washington... The Western literatures are packed with the stories—real and otherwise—of diverse heroes, but most of them share the common element of victory. Many of them died heroically to achieve their goals. In Japan, however, many of the most revered heroes lost their lives without achieving their goals, and in many cases fought their battles in full realization that they would end in abject defeat and death. This cultural background remains a bedrock underlying the modern Japanese psyche, and continues to shape the Japanese as individuals and a society even today, unconsciously, in the same way the West is still affected by the myths and legends passed down from Greece and Rome. Long recognized as a core book in any study of Japanese culture and literature, The Nobility of Failure examines the lives and deaths of nine historical individuals who faced overwhelming odds, and, realizing they were doomed, accepted their fate--to be killed in battle or by execution, to wither in exile, or to escape through ritual suicide. Morris then turns his attention to the kamikaze pilots of World War II, who gave their lives in defense of their nation in the full realization that their deaths would have little effect on the course of the war. Through detail, crystal-clear prose and unmatched narrative sweep and brilliance, Professor Morris takes you into the innermost hearts of the Japanese people. Supported by extensive notes and bibliography, the chapters cover: Yamato Takeru Yorozu Arima no Miko Sugawara no Michizane Minamoto no Yoshitsune Kusunoki Masashige Amakusa Shirō Ōshio Heihachirō Saigō Takamori The kamikaze fighters of World War II
  7. .. per chi dovesse trovarsi a passare in quel di Tokyo. (dal sito.. una traccia sulla mostra) Quando ci sono battaglie o scontri, ci saranno sempre vincitori e vinti. Quelli che talvolta attirano i nostri cuori e ci lasciano impressionati nelle storie, come nei romanzi o nel kabuki, potrebbero essere i perdenti piuttosto che i vincitori. In questi tempi si stanno attivando “movimenti” che cercano di trovare nuovi punti di vista, rivedendo la storia dal punto di vista dei perdenti, dove la natura fugace e il dolore di guerrieri come Minamoto no Yoshitsune e Akechi Mitsuhide, che persero battaglie e caddero in rovina, attirarono una profonda simpatia da parte della gente di Edo. C'è una frase nota come "hougan biiki".. la "simpatia per un eroe tragico". Minamotono Yoshitsune continuò a vincere le battaglie tra i clan Taira e Minamoto, ma fu espulso per essere un fastidio e “spodestato” da suo fratello Yoritomo. Ci sono così tanti casi simili, come quelli del clan Taira, Kusunoki Masashige, Akechi Mitsuhide e Saigō Takamori e, come è ovvio dal caso di Yoshitsune, si può affermare che esiste solo una linea sottile tra vincitori e vinti. Per molto tempo i giapponesi hanno raccontato la storia e le storie con empatia per coloro che perdono e muoiono in tali battaglie. Questa mostra si concentrerà sui vari perdenti, raffigurati in ukiyo-e, che hanno raccolto popolarità nel periodo Edo. dal 15.04 al 16.05 per meno di 8euro.. Losers in Ukiyo-e | 太田記念美術館 Ota Memorial Museum of Art (ukiyoe-ota-muse.jp)
  8. Ultima settimana
  9. Grazie Francesco san, .. è semplicemnte affascinante vedere quante persone si sono attivate in questa ricerca su un fortuito ritrovamento. Si passa da Yamanaka a -indirettamente- Paolo Placidi (che nella sua analisi del sugata, riveste di importanza le dimensioni e.. in questo caso si determinano le anomalie dimensionali di un wakizashi) entrando in un Ministero e facendosi consigliare da una guida turistica. Si arriva, infine, anche a determinare anche la famiglia, Shimazu, che ne fece dono al santuario di Kagoshima ... "tutto torna", verrebbe da dire, quando c'è di mezzo un kami. Complimenti a Ian Brooks.. per la sua determinazione e per "Il suo futuro gesto". Grazie ancora, Francesco. (come avrebbe detto Yuri domani.. "da quassù è tutto più bello...").
  10. Grande cosa, una bella storia l'ennesima riscoperta! le notizie che è gusto leggere 😁 ... E della serie non si finisce mai di imparare: non sapevo della "retrogradazione automatica di un livello" dello status di lame come questa...
  11. Finalmente è stata ritrovata una lama (ex) Kokuho presa come bottino di guerra durante la WW2: mumei Norishige. Questo l'articolo completo, buona lettura: https://onedrive.live.com/view.aspx?resid=599A6F2B96D88302!2876&ithint=file%2cdocx&authkey=!AMI8AFhKvmtFzY0 Come vedete dalle foto, e mi è stato confermato da chi ha avuto la possibilità di averla in mano, la lama si presenta in buone condizioni e la ruggine è fortunatamente ferma. La hada è vigorosa, un qualcosa veramente di eccezionale!
  12. spesso alcune azioni son legate ad un .. https://www.youtube.com/watch?v=F9ST5_plFMw&list=RDF9ST5_plFMw&start_radio=1&t=1 (e nel suo caso una mano deve averlo accarezzato in tenera età e a setteanni era già iscritto al Conservatorio) .. restando sul "pezzo" volevo segnalrvi questo recente ed accativante quartetto made in Japan.. anche se loro preferiscono "quadrato" buon ascolto e buona domenica e già che ci sono vi agevolo un altro paio di ascolti.. cadaver revadac https://www.youtube.com/watch?v=gxN3L2jrrEI knight of sword https://www.youtube.com/watch?v=TiQdl2toBtg e con questo son quattro.. (così torniamo all'inzio)) https://www.youtube.com/watch?v=UlpAWv1PQ8w
  13. betadine

    Una saluto veloce

    Benvenuto anche da parte mia. (.. anche tu hai avuto qualche problema coll'illuminotecnico.))
  14. 73anni e sentirli tutti… Questo dev’esser il costante pensiero di Lilibet, oggi. Dalla Grecia all’Inghilterra, passando per Brindisi.. "Costituzionalmente, io non esisto" disse un po’ di tempo fa. .. ma partecipò attivamente alla costituzione di molte associazioni benefiche rivolte a giovani scolari in svariate parti del mondo, istituendo dal ’56 il "kit di strumenti per la vita".. il Duke of Edimburgh’s Awards. Fu lui negli anni '50 a dare l’incipit per lo scioglimento dei possedimenti coloniali.. Gambia, Rhodesia (ora Zimbabue) hanno visto crescere e realizzare scuole, case, ospedali.. In un’isoletta del Pacifico è addirittura adorato.. riconosciuto quale incarnazione di non so quale antico guerriero della foresta pluviale di Vanatu. amava dire.. "Se riesci a convincere i giovani ad avere successo in qualsiasi area di attività, quella sensazione si diffonderà in molti altri". I partecipanti di età compresa tra 14 e 25 anni possono ottenere premi facendo volontariato, apprendendo attività e abilità fisiche e intraprendendo una spedizione come un trekking in montagna o una gita in barca a vela. Nel 2016, quasi 1,3 milioni di giovani hanno preso parte al programma in più di 130 paesi e territori in tutto il mondo. (nella consapevolezza di essere l'unico padre inglese a non poter dare il proprio cognome ai suoi figli... e se ne crucciò.. un tempo.) Al pari convinto sostenitore dell’ambiente e della fauna selvatica... (in questi casi sempre in prima linea.. e due passi dietro, come da regale consuetudine.) "L'essenza della libertà è la discipima dell'autocontrollo", avrebbe detto in Ghana nel 1958. Un anno prima, alla British School Exploring Society rammewntava che le comodità del dopoguerra possono essere importanti, ma è molto più importante che lo spirito umano non sia soffocato dalla vita facile". Il valore condiviso era sempre basato sull'importanza dell'individuo come principio guida della nostra società. Convintamente “Royal Marine”, nel primo dopoguerra amava ripetere.. "La nostra unica distinzione era che abbiamo fatto quello che ci era stato detto di fare, al meglio delle nostre capacità, e abbiamo continuato a farlo." Molti, e non solo britannici, lo hanno apprezzato per quella che vedevano come la sua propensione a dire quello che pensava, mentre altri (e non solo britannici) lo hanno criticato per il comportamento etichettato come offensivo e fuori dal mondo. "Come fai a tenere i nativi lontani dall'alcol abbastanza a lungo da superare il test?" disse ad un istruttore di guida scozzese. Così come, in modo molto sbrigativo, disse “.. e sbrigati con questa fottuta foto”, alla volta di un fotografo durante una, per lui, importante manifestazione. Viene definito un burlone riservato, molto spesso ben oltre il tipico tono dell'english humor. Per me, tra le tante, la più divertente resta quella battuta che viene raccontata ad un meeting del WWF.. “Se ha quattro gambe e non è una sedia, se ha due ali e non è un aeroplano e se nuota ma non è un sottomarino, un cinese lo mangerà!!” Lunga vita al re (che mai ebbe tale riconoscenza. King George VI dixit
  15. Mav82

    Una saluto veloce

    Ti do pure io il benvenuto Luciano.E mi sento in sintonia con la tua presentazione.Ovviamente ognuno a il suo approccio, che ritieni quello giusto.Ma il tuo che è pure il mio da modo di apprezzare meglio questo fantastico mondo.Che per me va prima interiorizzato per poterlo apprezzare veramente, sennò uno rischia di fermarsi prima al solo oggetto materiale.🖐️
  16. Mav82

    Ciao a tutti

    Ciao e benvenuto anche da parte mia🖐️
  17. Benvenuto Luciano, bella presentazione. Da novizio hai colto alcuni aspetti che altri, magari già esperti, fanno fatica a recepire. Buon inizio !
  18. In precedenza
  19. Grazie mille Francesco.
  20. Bentrovato Luciano sul forum, non farti problemi a fare domande e aprire nuovi topic!
  21. Francesco Marinelli

    Ciao a tutti

    Benvenuto sul forum anche da parte mia.
  22. Grazie. 🙏🙏😊😊.
  23. Enrico Ferrarese

    Ciao a tutti

    Ciao Davide, benvenuto
  24. Ciao Luciano, benvenuto in questi lidi e Buona Pasqua anche a te. Qui dentro vedrai quant'e profonda la tane del Bianconiglio!
  25. Luciano Cipullo

    Una saluto veloce

    Buona serata e Buona Pasqua a tutti. Mi sono da poco avvicinato a questo mondo incredibile. Ho sempre conosciuto la sua esistenza ma mai approfondito in modo preciso ma sempre in modo molto superficiale. Da qualche settimana invece, grazie ad un amico, ho avuto modo di aprire quella porta che separa il fuori dal dentro delle cose ed ho scoperto un giardino pieno di meraviglie. Ovviamente non posseggo ancora alcuna lama e tanto passerà prima che ne acquisti una, perché prima è fondamentale studiare e capire. Possedere con la mente e poi con il corpo. Spero di poter passare momenti intensi e gratificanti, all'interno di questo gruppo. Ciao. Luciano
  26. DavideKensei

    Ciao a tutti

    Sono un appassionato di lame giapponesi e sono contento di conoscere altri appassionati e di imparare da voi.
  27. non mi sono spiegato: hai la lama in mano, hai sicuramente accesso a molte più informazioni di quante non credi! 😄 fagli davvero i raggi X, sotto tutte le inclinazioni possibili, luce naturale, luce led calda (per utsuri e hataraki tipo ashi), luce led fredda (per hataraki basati nie): aiutati con questo per gli hataraki, se non lo hai già fatto! esempio: dalle foto disponibili (piu che altro dall'oshigata di Aoi) non vedo un doppio hamon (che scritto così sembra caratteristica generale) ma un njuba a meta yakiba lato ura (non tradurre i termini tecnici degli hataraki). Aggiungo questa foto per completezza: Comunque buttati di testa e non aver paura a scrivere strafalcioni (o di scrivere cose diverse da altri)... In caso poi le si correggono insieme. Tu hai la lama, tu hai accesso ad info che nessun altro ha! 😁 ...e comunque si il tempo è tiranno ti capisco benissimo!! ma se posti crei aspettative ahah 🍻 👍
  28. Ti ringrazio molto Enrico per il commento, tuttavia, come credo di aver già dimostrato nel mio precedente post nella stessa sezione, non sono persona da fermarmi alla descrizione di Tsuruta. In questo caso, come espresso anche ad inizio post, ho inserito per comodità e a scopo di condivisione, le prime informazioni che ho, riservandomi poi, con calma, di riverificarle e arricchirle. Purtroppo per me il tempo è estremamente tiranno in questo periodo e devo soppesare i pro e i contro di una condivisione seppur parziale ma che possa suscitare interesse e condivisione e una piu' tarda anche se pur maggiormente ponderata. Per la questione di Gianluca ho semplicemente citato un suo commento che ho particolarmente apprezzato dato che, a mio modesto parere date le mie conoscenze tecniche ancora molto limitate, considero le ko-Mihara esattamente come detto. Questo già prima che Gianluca, verso il quale nutro la piu' sconfinata stima, si pronunciasse. Comprendo, condivido e accoldo di buon grado l'invito a studiare individualmente e ad approfondire, ma auspico al contempo che chi ne sa piu' di me (e credo sia il 99,99% degli utenti di questo forum) condivida le sue impressioni e il suo bagaglio culturale. Non è forse anche questo il senso di un forum di discussione? Altrimenti sarebbe solo studio ed esame sotto forma di Kantei.
  1. Carica più attività

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

Come associarsi ad I.N.T.K.:

Potete trovare QUI tutte le informazioni per associarsi ad I.N.T.K..
Associandovi ad I.N.T.K. accettate in maniera esplicita il Codice Etico e lo statuto dell'associazione ed avrete accesso ad una serie di benefici:
- Accesso alle aree riservate ai soci del sito e del forum;
- Possibilità di partecipare agli eventi patrocinati dall'associazione (ritrovi, viaggi, kansho, ecc...);
- Riceverete il bollettino trimestrale dell'Associazione.

"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

×
×
  • Crea nuovo/a...

Informazione importante