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  1. Ieri
  2. Gianluca.. in merito a quanto quotato prova a buttare un'occhio alla dispensa del MET, postata in "Libri e pubblicazioni".. a pag.16 tra i sugata, ma ancora meglio a pag.194 tra i koshirae, la forma pare essere molto dritta ed il periodo coincidere.., come meglio descritto (come tu ci hai giustamente riferito) anche a pag.197.
  3. .. allora, un piccolo passo. Come detto li ho contattati e il gentilissimo M° Amari del KKienn Budo Club di Palermo (http://www.kkiennbudoclub.it/index.html) ha prontamente risposto dandomi un ulteriore appiglio.. Trovò su questo sito Gunbai: Ancient Japanese Warfare (gunbai-militaryhistory.blogspot.com) diverse informazioni e poi collezionate. (tanto per... anche con lui concordiamo che l'interposizione di "sho shin" nella descrizione dell'ultimo quarto della lama, per indicare il monouchi è di palese e facile comprensione., sulla parte relativa alle misure ammette di non essere così addentro nello studio della spada giapponese, mentre anche lui non ha trovato coerenti alcune indicazioni su alcuni metodi usati dalle Koryu specializzate in Kacchu kenjutsu, considerata la passione per "la spada" nella sua primaria funzione sul campo.., trovando però utile per i novizi la dispensa nel suo contesto.) Comunque, ora il passo successivo sarà quello di inviarla al Gunsen History non sapendo ancora in quale forma.. (ti terrò aggiornato).
  4. Sperando di far cosa gradita (sicuramente meglio dell'altra) condivido questa pubblicazione del MET (2009) Per non appesantire il Forum (son 112megaB) vi indico il link del sito dove è ancora possibile scaricare la pubblicazione. Samurai arms and equipment are widely recognized as masterpieces in steel, silk, and lacquer. This extensively illustrated volume includes the finest examples of swords, sword mountings and fittings, armor and helmets, saddles, banners, and paintings from Japanese collections. Dating from the fifth to the nineteenth century, these majestic objects offer a complete picture of samurai culture and its unique blend of the martial and the refined. .. by Morihiro Ogawa Art of the Samurai: Japanese Arms and Armor, 1156–1868 | MetPublications | The Metropolitan Museum of Art (metmuseum.org) ..
  5. Ultima settimana
  6. Enrì .. butta!! (cancella..elimina., non ci sono problemi. Il buffo non era riferito a quella frase, ma a varie descrizioni pratiche.) Non mi offendo, ci mancherebbe... e non ho mai preso in considerazione "lo spazio non infinito". I'm sorry
  7. Allora.. alla fine dell'anno scorso ho dovuto far acquistare un ulteriore gb di spazio di database (appena portato il forum dal vecchio al nuovo sistema il tutto pesava 600mb...) altrimenti addio forum... Sarò forse io, ma si, lo trovo offensivo visto che non ci trovo nulla di buffo nè di curioso in quella definizione... Al contempo non voglio nemmeno essere castrante, ma mi piacerebbe che si considerasse il costo dello spazio che non è infinito... al prossimo giro di boa non potrò allargare ancora spazio, ma sarò costretto a snellire che è un lavoro pesante e odioso (per tutti) Arigatou 🙇‍♂️
  8. Enrico.. se giustamente lo ritieni offensivo, hai tutti i mezzi per elimiare il post se ritieni che possa essere curiosamente buffo, lo potresti spostare in OT Probabilmente ho sbagliato in primis io a non postarlo direttamente in OffTopic tra le varie menate già da me postate. Saikeirei und Dogeza
  9. con umiltà, ma io mi chiedo, perchè leggere qualcosa che contiene errori e di cui non si capisce la fonte? credibilità zero... "MONOUCHI > Ultimo shin-scinto quarto della lama alla punta" Davvero non si può leggere, è offensivo per questo forum...
  10. ... mi chiedi troppo. Mi pare che sulla scheda didascalica sia riportato "un tizio", per il resto non so se sia il lavoro di qualche adepto di un dojo palermitano che sembra coincidere con i "kkiennbudoclub" (.) Mettiamolo in "off" (così sta insieme a quella dispensa in giapp che DavideD prima o poi leggerà.)) A me, non essendo minimamente addentrato sulle armature, le tre distinzioni sono piaciute, al pari de l'intento omicida o del taglio segreto del tronco... Ho modificato il titolo, ma per lo spostamento dovrete pensarci voi.) Da una veloce ricerca ho la conferma che lo hanno pubblicato loro, proverò a contattarli per avere notizie e vedere se rintraccio l'autore o l'originale pre-traduzione.
  11. Intendevo le fonti da cui Loro hanno ripreso quanto riportato
  12. Come sapete bene, ho le mie paturnie e non posso reggere un testo editato e tradotto così male. Peccato, perché sarebbe ben utile e, in realtà, alcune cose sono pure interessanti. Ad esempio la menzione delle spade dritte, da affondo, in uso nel primo Muromachi. In verità nei testi classici a proposito di uchigatana non se ne sente parlare (a mia memoria) e mai mi è capitato di vederne una. Però al museo di Edo vi sono degli interessanti rotoli antichi che raffigurano gli Ashigaru, “gli stronzi della truppa” come li avrebbero chiamati in Vietnam, e tutti portano lame certamente diritte, molto simili alle strisce occidentali, portate alla cintura. Quindi l’ipotesi che il prototipo di uchigatana fosse al principio diritto non è proprio buttata lì. C’è da dire che quelle armi in particolare, certamente di arsenale quindi di fattura assai mediocre, si sono verosimilmente estinte abbastanza presto e probabilmente sono state rifuse per altri scopi contingenti, magari per realizzare alcune di quelle belle spade del periodo successivo.
  13. kkiennbudoclub (l'avevo scritto che era nel titolo.. Definizioni_Armi_Armature_Modalita'_kkiennbudoclub) Sul file purtroppo non sono riuscito ad entrarci (avevo notato anch'io alcuni termini strani e altri un pò discutibili, ma t'assicuro che non c'ho messo mano). Ho specificato anche che è un pò "così-così" ma sulle armature e su alcune csd. azioni ho trovato riscontri sulla terminologia (colpi o simili..) Se lo ritenete troppo sconcio si può spostare tranquillamente in off...
  14. Sarei curioso di sapere le fonti... Non intendo tanto per errate corrige, ad esempio: MONOUCHI > Ultimo shin-scinto quarto della lama alla punta Ma proprio per quanto scrivono... COMPEDIO RAPIDO DI TIPI E MISURE DI SPADE E TIPOLOGIE DELLE ARMATURE Nel periodo medio Kamakura le spade si perfezionano notevolmente, viene definita l’“ikubo-kissakinotachi” (koshizori di 2,7 cm., lunghezza 66,1 cm.) La parola TACHI viene forse da “tachikiru” > tagliare in due – altri ideogrammi usati significano “spada orizzontale” o “grande spada”. Nel Nanbokuchō (1331/1391) la dimensione degli eserciti crebbe e grandi masse di truppe divennero una delle costanti dei campi di battaglia. I soldati a piedi non erano guerrieri professionali e si comportavano a modo loro. In questo tempo la spada divenne più lunga (misura media tre shaku > 90,90 cm. ma poteva arrivare a 100 cm.) e una più grande (1,30/1,50 m.) venne chiamata ōdachi. E’ il periodo in cui si trovano le armi più lunghe e grandi. L’uchigatana appare nel periodo Muromachi. In questo periodo si diffonde il Kumiuchi e prende importanza la “spada corta” al posto del coltello. All’inizio si tratta di una daga che si allunga (60cm.) di forma diritta, adatta a pugnalare. Così era all’inizio l’uchigatana, era una grossa daga diritta, poi divenne più lunga e curva fino a diventare una spada. Da questa derivò la katana che è identica alle ultime uchigatana. Portare la spada infilata nella cintura era più comodo per i soldati a piedi. Questo sistema però è certo solo dall’inizio del periodo Azuki-Momoyama (1576-1600). E, nello stesso periodo, appare il Daisho. Nel periodo Sengoku e nel primo periodo Edo le spade erano di 3 shaku/ 3 shaku e 4 sun cioè 90/1,02 cm. Nel periodo seguente, dopo il 1645, le spade erano di 2 shaku e 3 sun cioè 60,9 cm., a volte di 2 shaku e 9 sun (78 cm.). Nel pieno periodo Edo la Katana era standardizzata nella misura di cm. 69,69. Alcune spade venivano montate secondo delle caratteristiche dettate dalla scuola di appartenenzaNel periodo Edo la lunghezza delle spade era tabellata. Nel 1624 la lunghezza massima era 2 shaku e 9 sun (87,87 cm.), nel 1645 (84,84/87,87 cm.). La Katana standard (jōsun) per gli ufficiali era 69,69 cm.
  15. Come da titolo condivido volentieri questo reperto reperito on-the-net.. Ci sono, oltre alle note nomenclature, una simpatica scheda didascalica sull'evoluzione, le classiche epoche che han caratterizato il sugata e diverse indicazioni che riguardano l'amato bushi nella sua interezza. Niente de che, ma simpatica e con alcuni «termini» forse poco noti.. Nel titolo dell'allegato anche la fonte. Buona lettura Definizioni_Armi_Armature_Modalita'_kkiennbudoclub.pdf
  16. Ciao Gian, ti consiglio di dare un occhio alla sezione Musei del forum, trovi qualche suggerimento per gite piu' o meno fuori porta. Quando poi si potrà tornare a viaggiare in Giappone senza quarantene in alberghi che sembrano carceri....
  17. certo enrico, attualmente le uniche che vedo è da foto o altro supporto... niente dal vivo...
  18. consiglierei anche di vedere il più possibile lame di livello per sviluppare il proprio gusto. è parimenti importante
  19. Grazie mille Shoto... purtroppo ora come ora mi è impossibile frequentare un corso perché l'unico che c'è dista, viaggiando con i mezzi e rincasando tardi non riuscirei proprio.... Appena ho la possibilità di muovermi tranquillamente lo farò volentieri... ma intanto voglio studiare per non arrivare propriamente scarno di conoscenze
  20. Grazie Giulio per la condivisione, visto oggi in pausa pranzo, bel video
  21. Nuova pubblicazione NHK: https://www3.nhk.or.jp/nhkworld/en/ondemand/video/2088013/
  22. Shoto

    La letteratura aumenta

    Ciao Gian, io pratico Iaido da qualche anno e anche io ho i libri della foto. Ti posso dire che gli ultimi due di Giorgio Zoly sono abbastanza tecnici, specialmente "Fighting Seitei Iai". Descrive i kata di Seitei Iai (i kata codificati della Zen Nippon Kendo Renmei Iaido) in chiave di combattimento vero e proprio. Credo che senza conoscere le basi sia molto difficile da comprendere anche per un principiante, ma se vuoi cimentarti nella lettura puoi provare. Se un giorno comincerai a praticare Seitei Iaido, vedrai che rileggendolo ti sarà molto più chiaro. Buona lettura!
  23. Buongiorno Beta, tranquillo non ho velleità di tagliare e sminuzzare... di ogni sport che uo fatto, dal taek won do al ciclismo al body building ho sempre fatto uno studio di fondo, questo perché odio arrivare impreparato o scarno di concetti. Nel ciclismo ad esempio studiando e prendendomi le misure riuscii a trovare il miglior setup da bici da corsa... tanto è vero che in una fiera chiesi di prendere le misure e combaciavano. Poi mi iscrissi in una squadra dilettantistica e imparai come pedalare in squadra. Col body building uguale. Ho imparato la tecnica e l'esecuzione e cosa percepire durante l'allenamento ma poi ho affinato con un amico personal trainer. Il primo che sto leggendo è molto introspettivo, una conoscenza di sé. È il racconto dell'autore dell'incontro e degli insegnamenti ricevuti dal suo sensei che per anonimato viene chiamato Takeuchi. In archeologia sono sempre passato per lo studio. Appena mi sarà fattibile, purtroppo viaggio attualmente con i mezzi pubblici per lavoro, mi iscriverò a un corso di iaido, gli orari che li tengono purtroppo attualmente per me sono improponibili.
  24. ¡¡ allora le tue richieste sull'utilizzo erano motivate !! Spero che tu lo faccia solo per cultura (conoscenza) ... e non é solo, come ha ben sottolineato Gionjo_N, per motivi di cautela (a farsi male basta un attimo) ma per il fatto che non nasciamo imparati e studiare tecniche senza essere seguiti da un Maestro é veramente controproducente!! Ti faccio un esempio.. io son boscaiolo di sega, accetta e motosega e faccio anche il macellaio.. Quindi squartare alberi o bovini é pane quotidiano., mi sistemo i coltelli, anzi alcune mannaie le fabbrico io. Nulla a che vedere con l'uso di una spada.. Certo ci taglio i cocomeri o separo le ribeye, ma la Tecnica é altra cosa. Le Arti Marziali son altra cosa. Da solo non saprai mai se quella spalla é troppo alta e rigida o se quella gamba o anche un semplice piede son male posizionati. Non saprai mai se impugni bene o se la tensione di alcune dita é giusta.. e tralasciamo le rotazioni/proiezioni. . se "ci arrivi" per caso e nessuno te lo farà notare, rischio di viziare postura e movimenti, oltre che essere goffo. Tutti corriamo (peggio mi sento per il nuoto) eppure se frequenti una polisportiva la tua corsa cambierà (in meglio). Scusa se mi ripeto.. coltiva la cultura, lascia perdere ambizioni da "falciatrice d'erba o tagliabambú". Se la passione c'è, cerca una scuola. (se invece é solo per tua passione e cultura.. perdona questo invadente vecchio rompicoglioni). Con affetto, beta
  25. G1an083

    La letteratura aumenta

    Ieri sono arrivati gli ultimi 2 acquisti con cui alternare la lettura de "la spada dei samurai" di Garrone e "le armi dei samurai " di Quadri preceduti da: - Lo Iaido. L'arte di tagliare l'ego con la spada di Coquet - Heijoshin no ken. La spada di tutti i giorni di Zoly - Fighting Seitei Iai. I kata di Seitei come tecniche di combattimento reale sempre di Zoly. Per un po' mi fermerò che ho avuto un imprevisto con un gatto della colonia di cui mi prendo cura e i fondi saranno destinati a lui. Continuiamo a studiare nel mentre in attesa di reperire una bokken
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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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(proverbio popolare giapponese)

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