Vai al contenuto

Hyoho Niten Ichi Ryu

Membri
  • Numero di messaggi

    39
  • Registrato dal

  • Ultima visita

Reputazione comunità

0 Neutral

Che riguarda Hyoho Niten Ichi Ryu

  • Rango

Profile Information

  • Sesso
    Uomo
  • Provenienza
    Milano
  1. Certo, anche le arti marziali europee, per quanto meno profonde, punto a demolire quel nostro "io" che ci frena. Scusami, non avevo inteso le tue parole in tal senso ma hai pienamente ragione. Anche il suicidio rituale in caso di errore potrebbe esser visto come un tentativo di preservare la collettività a cui si appartiene, piuttosto che semplicemente un qualche cosa che riguarda l'onore personale. Questo perché il concetto di onore in Giappone non è un valore solo della persona, ma della propria famiglia, clan e popolo. E ciò magari lo si nota tuttora...
  2. Ottima osservazione. L'unica cosa su cui ho delle perplessità riguarda le arti marziali, davvero puntano a smontare l'"io"? Scusate la mia ignoranza, anzi smentitemi senza pietà! Vorrei comprendere questi aspetti che mi sfuggono ancora
  3. Ma infatti la mia ultima affermazione era un po' "scherzosa", scusatemi se era fuori luogo. ​Detto questo, si...è davvero difficile comprendere una mentalità tanto lontana, per quanto essa sia affascinante. Alle volte mi chiedo se non serve una predisposizione mentale per superare tali limiti.
  4. Ma lo scintoismo accetta le sedute spiritiche?
  5. Ecco quindi gli errori non giustificabili, anche se non gravi, hanno un'unica soluzione?
  6. Ma un samurai come dovrebbe comportarsi di fronte a un errore? L'approccio è del tutto personale?
  7. Confermo, non ha nemmeno le più semplici nozioni di come utilizzare quella che lui ha definito "spada medievale" o "cavalleresca" Ha umiliato entrambe le discipline, ma che volete fare il pubblico americano gradisce questi spettacoli...
  8. Scusate il doppio post, ma ci tengo a sottolineare due aspetti a quanto scritto precedentemente: il primo è che quando parlo d'immoralità mi riferisco a un solo episodio in particolare che mi ha fatto comprendere dove sbagliavo, continuare a errare e a pentirsi non è certo una processo di maturazione ma solo di automistificazione. e poi...ehm..prima che qualcuno sul forum si faccia strane idee...l'episodio a cui mi riferisco non è nulla di grave in sé, ma io l'ho visto come disonorevole e mi ha disgustato.
  9. ​Ma infatti io non mi prendo troppo sul serio. O almeno, se si è giunti sino a qui e vi ho posto il dubbio è proprio perché anche io sono dubbioso. ​Solo io posso giudicare e giudico la mia convinzione fortificata e riflettendoci l'errore era necessario, per quanto io lo veda umiliante e spesso abbia paura di giustificarmi. Quindi tu non ammetti errori in malafede (intesi come cadute morali) nel percorso di crescita di un individuo o di un guerriero? Non prenderla come critica, stiamo solo discutendo.
  10. Non sei stato per nulla logorroico. ​Sai, anche io la penso come te per quanto riguarda avere molti mentori nella proprio vita. Tutt'ora io ne ho e so che bene troverò altri. Però mi è anche capitato di sbagliare e di essere immorale, nonostante tutti gli insegnamenti ricevuti. Proprio in quel momento riconosciuto l'importanza degli insegnamenti. Il mio codice di condotta ne è uscito rinforzato. ​Vi sembra un ragionamento che fila e che possa esser in linea con il Bushidō?
  11. betadine, sappi che ammiro l'applicazione del Bushidō nel tuo "piccolo". Anche io cerco di applicare una certa morale nella vita di tutti i giorni, perché è quella la realtà dove dobbiamo "esistere", però, purtroppo, qualche volta ho errato. Ed è proprio qui che mi sorge un dubbio: è necessario sbagliare per imparare? Comunuque è una bella semplificazione quella hai scritto!
  12. Il presentatore è fastidiosissimo.
  13. Quindi il problema starebbe nel definire cosa s'intende per Bushidō?
  14. Non posso che quotare. Non vorrei andare troppo off topic, però almeno due considerazioni sul video che ho goliardicamente postato, le voglio fare. La prima è anche un profano come me può immaginare che la scherma con nihonto punta all'uccidere nel più breve tempo possibile. E' chiaramente una intento che non si può rendere in un incontro del genere, infatti, a mio modesto parere, alcuni fendenti erano a portata della gola dell'avversario. Di contro lo spadaccino con il cosiddetto "rapier" chiaramente sfrutta la maggiore lunghezza della propria arma per tenere a distanza un avversario poco esperto.
  15. ehehe stavo ripensando a Butch in Pulp fiction Comunque se cercate su youtube, alcuni hanno tentato di confrontare le due "tradizioni": ...strani esperimenti Comunque mi sto documentando, sono decisamente interessanti i tuoi link G.Luca Venier. Grazie mille!

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

Come associarsi ad I.N.T.K.:

Potete trovare QUI tutte le informazioni per associarsi ad I.N.T.K..
Associandovi ad I.N.T.K. accettate in maniera esplicita il Codice Etico e lo statuto dell'associazione ed avrete accesso ad una serie di benefici:
- Accesso alle aree riservate ai soci del sito e del forum;
- Possibilità di partecipare agli eventi patrocinati dall'associazione (ritrovi, viaggi, kansho, ecc...);
- Riceverete il bollettino trimestrale dell'Associazione.

"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

×
×
  • Crea nuovo/a...