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Marchino

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    marco.baroni
  1. Lo studio (tempo permettendo) continuo a coltivarlo; ho visitato il museo di Ca' Pesaro e devo dire che è stata una bella esperienza, avrei voluto dedicargli molto più tempo di quello che avevo e sicuramente mi sarebbe piaciuto che ci fossero ste più indicazioni o una guida che avesse potuto darmene! Se ne avrò modo cercherò di partecipare sicuramente anche ad uno degli incontri dell'Associazione. Preciso che per i "difetti" dello iaito in effetti non stato molto preciso; per la pratica è assolutamente giusto, mia misura, buon bilanciamento (anche se forse un po' pesante per uno all'inizio; è in acciaio, uno iaito in zinco/alluminio sarebbe sicuramente meglio sotto quest'aspetto), impugnatura giusta, buona estetica. I "difetti" ovviamente scaturiscono nel momento in cui provo a confrontarlo con una nihonto...ma va da se'...sto solo scoprendo che è come confrontare una city bike comprata al supermercato con una bicicletta da corsa professionale...ed il confronto ancora forse non è giusto, perchè se city bike=iaito, allora la bici da corsa=shinken e non nihonto, giusto? Comunque grazie a tutti per le risposte e speriamo di poterci conoscere presto ad un incontro dell'Associazione.
  2. Buonasera a tutti, partecipo al forum da circa un anno e ultimamente sono stato un po' assente. Mi ripresento per fare questa considerazione; quando sono entrato (vedi http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=7101&hl=) ero completamente a zero. Oggi sono stato "contento" perchè, dopo appunto un anno, in autonomia sono riuscito a valutare e a scegliere in autonomia (grazie soprattutto al forum e ad altri approfondimenti) uno "iaito" che in questo sito era gia stato consigliato circa 3 anni orsono! Morale: quanto tempo ci vorrà per riuscire ad avvicinarsi a capire una vera Nihonto?! Se si guarda il bicchiere mezzo vuoto, è sconfortante! Se si guarda il bicchiere mezzo pieno si conferma quello che in questo forum, a ragione, da sempre sentivo ribadire (e che onestamente mi pareva anche un po' snob): studiare, studiare e studiare porta a risultati! Grazie a tutti e a risentirci. PS circa un anno fa, dopo alcune cineserie in San Marino style, ho acquistato uno iaito economico: ogno giorno che passa gli trovo sempre più i "difetti" ma allo stesso tempo vedo però che i concetti base per i quali lo avevo scelto e per cui mi piaceva continuano ad essere validi e che ero sulla strada giusta...
  3. Scusa Paolo, ma avevo cercato nel forum (sicuramente non abbastanza!) senza successo; se avessi trovato non avrei riportato nulla. Grazie e ciao.
  4. Buonasera a tutti, sono appena rientrato da Venezia e ieri ho visitato il museo di Arti Orientali di Ca' Pesaro. Il museo è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici di Venezia (è sul Canal Grande al Sestiere Santa Croce), la fermata del vaporetto è San Stae. Premetto che sono un neofita della materia e che da poco mi sono avvicinato a questo mondo; devo dire che comunque a parer mio i "pezzi" (di nostro interese) custoditi nel museo sono sicuramente molti e per me, che per la prima volta ho visto delle katana originali, anche molto interesanti. Ho avuto poco tempo per la visita, le informazioni riportate sui vari "pezzi" si limitano a pochi dati (e forse a volte anche non proprio corretti). Cerco di riportare ciò che mi ricordo e su cui ero focalizzato: oltre ad una miriade di "lance" e "naginata" di varie fogge all'inizio ci sono 4 armature da Samurai, si sale una rampa di scale e nella prima sala ci sono almeno 5/6 vetrine cono non meno di 12/15 fra katana, wakizashi, tachi e tanto ciascuna. Purtroppo di questi si vede solo il koshirae (l'addetto mi ha detto che non sono aperte per evitare i problemi di conservazione). Tutto risale al periodo Edo. Io già a quel punto avevo già perso la testa, nel senso che mi sarei voluto soffermare almeno un quarto d'ora su ognuno, ma non riuscivo a concentrarmi! Nella seconda sala finalmente una vetrina con circa 15 lame visibili. Periodo che va dal XVII al XVIII secolo e informazioni che al massimo danno il nome del forgiatore e il tipo di spada (Tachi, Katana, Wakizashi, ecc...). Io sempre più in brodo di giuggiole per il fatto di trovarmi per la prima volta di fronte a delle Nihonto! Foto non se ne possono fare; ne allego una rubata col cellulare, purtroppo al qualità è quella che è! Ora cerco di tirare delle conclusioni per non annoiarvi con il mio diario di viaggio; secondo me li dentro ci sono dei pezzi molto interessanti. Gli esperti di questo forum potrebbero secondo me dare delle importanti informazioni anche a chi gestisce il museo, che onestamente a parer mio , non ha o non da delle informazioni interessanti. La collezione è sicuramente e assolutamente non valorizzata; in pratica sono tutte un po' ammasssate la' senza tante classificazioni, logiche e/o informazioni. Ripeto io non ho la competenza per dire quanto sono interessanti o di valore le katana presenti, però sicuramente sono numericamente importanti (almeno 70/80 tra katana, wakizashi, tanto, tachi). Dimenticavo, nella terza sala ci sono una serie di vetrine con un numero molto alto (almeno 50/60) di tsuba, fuchi e kashira. Ripeto, le persone più esperte all'interno di questo forum, credo proprio che dovranno programmare al più presto una visita a Venezia; che del resto è sempre una delle città più belle del mondo e accontenta anche mogli/fidanzate! Saluti a tutti.
  5. Buonasera a tutti, questo week end sarò a Venezia ed ho intenzione di andarmi a vedere anche il museo di Ca' Pesaro. Chi ci è già stato può darmi qualche info utile? Grazie in anticipo.
  6. ...farò del mio meglio per esserci! Complimenti per l'iniziativa.
  7. ...non sono un gran esperto...mah insomma, basterebbe aver letto le informazioni base del forum...
  8. Marchino

    Pasqua 2012

    Buona Pasqua!
  9. Grazie ovviamente anche a te Mauri.
  10. Ciao Cesare, grazie per il consiglio; credo che per il momento opterò per la prima opzione! Non sono un gran artigiano e quindi la vedo come soluzione più facilmente percorribile, almeno in una prima fase. Era anche la soluzione che mi aveva suggerito il rivenditore italiano (di cui non faccio nome per rispetto dell'etica del forum e che comunque rappresenta uno dei marchi più noti e più diffusi in Italia per il mondo "iaito"). La lama è acciaio ma la saya non credo proprio sia magnolia; o se no solo quella crdo che costerebbe come il totale di quello che ho speso io (lama + koshirae). Grazie di nuovo per il momento; sono sempre in apprendimento e sicuramente quando avrò qualcosa di realmente prestigioso da "manutenere" mi regolerò di conseguenza. Saluti.
  11. Grazie per le risposte e scusate per il ritardo di questa mia. In effetti stiamo parlando di una iaito; quindi forse andiamo in off topic? Però forse le indicazioni per la saya vanno bene in entrambi in casi (nihonto / iaito)?
  12. Marchino

    Come ripristinare saia "usurata"?

    Domanda da principiante; ho provato a cercare sul forum ma senza successo. Quale è il modo per ripristinare una saya la cui parte interna iniziale non aderisce più bene all'habaki (e quindi la katana tende ad uscire un po' troppo facilmente)? Grazie in anticipo per le risposte.
  13. Marchino

    Salve a tutti

    Benvenuto anche da parte mia Claudio.

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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(proverbio popolare giapponese)

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