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  1. Francesco Marinelli

    Koshirae per wakizashi

    Ciao a tutti, vi presento il mio ultimo acquisto, un koshirae per wakizashi. Direi che complessivamente dovrebbe risalire al periodo Edo, è lungo in totale 58 cm, di cui la saya è 42.5 cm, la tsuka è 14.6 cm ed è adatta ad una lama con sori di circa 0.7- 0.8 cm. Partiamo per punti, la TSUKA: per i miei gusti è di gradevole e proporzionata fattura, presenta punti di usura sullo tsukaito e sul same, questo è di buona qualità. Fuchi e Kashira hanno una davvero precisa lavorazione in nanako (sapete se per caso questa poteva essere realizzata nel tardo Edo con una qualche lavorazione più industriale, vedi il "nastro"?) e sono composti da due parti, tipo matriosca, che forma la parte visibile nanako-bordo dorato. I menuki sono due Shishi, e... che dire, se non che ci stanno bene! TSUBA: questa rappresenta un drago tra le nuvole (quindi è incoerente con la tsuka, vedrò in futuro di trovare qualcosa!), e la Mei dovrebbe recitare: Yamashiro (no) Kuni Sanjō (no) Jū Kashiwaya Shirōzaemon - 山城国三條住拍屋四郎左衛門 Dalle foto che mi aveva mandato i venditore avevo dei forti dubbi sul tipo di fattura, fusione o non fusione? questo è il problema... Ma dato che c'ero e non mi dispiaceva, sono stato alla sorte! Vedi interessante discussione sul forum (eheheh casualmente sono realizzate dal "solito" artigiano....): http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=7121&page=1 Io non me ne intendo molto, ma credo che la mia sia cesellata, che abbia una buona mei (nel senso coerente e incisa a modo xD) e non ci vedo le bave di fusione, anche se nulla vieta che siano state asportate. Che ne pensate? Qualcuno sa l' eventuale collocazione storica di questo tsubashi? Queste le dimensioni: Lunghezza: 63 mm Larghezza: 49 mm Spessore (minimo): 4.2 mm Peso: 63.3 g SAYA: bè è abbastanza particolare con questa colorazione ed alto rilievi (simil itame con occhi di mokume ) della lacca, che ricorda la corteccia "scortecciata" della betulla! Ha anche un kojiri dalla forma abbastanza inusuale. La lacca è composta principalmente da tre strati: nero, oro e rosso, sono presenti delle "nuvole" di fine madreperla. In origine doveva essere di color rosso, con solo delle piccole zone oro e nere, quindi penso che sia stata molto portata e così si siano usurati i due strati più superficiali di lacca. Ma questo particolare effetto dovuto all'usura non mi dispiace affatto, anzi lo adoro!!! Ieri sera ho trovato casualmente in una vecchia discussione del 2005 del forum questa immagine, da cui sono risalito al sito da cui l'ho potuta scaricare in HD: http://www.nihontoantiques.com/fss89.htm Direi che ci siamo, date le ipotesi di sopra e anche per la decisa somiglianza del koiguchi e del kurigata, credo che sia stata realizzata dal solito sayashi, ma dire chi, penso che sia impossibile... Ora non mi rimane che trovare un wakisashi che ci calzi a pennello e sono a posto Grazie per l'attenzione

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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