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Bologna, 13 e 14 Febbraio 2016 – Corso di base sulla Nippontō

Un weekend di Cultura

(a cura di Marco Pingitore)

Sabato 13 e Domenica 14 Febbraio a Bologna, presso l’hotel 4 Viale Masini Design, si è tenuto il corso “Nippontō”, seminario della I.N.T.K. sulla spada giapponese. Una Full Immersion sull’argomento che ha coinvolto 13 appassionati che hanno deciso di investire sul loro tempo libero e non solo pur di seguire il corso.

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Erano ormai diversi anni che corsi di questo tipo latitavano nelle attività dell’associazione e pertanto il ritorno ad una attività didattica è stata decisamente salutata con favore da tutti i partecipanti. Anche il fatto di essere stati onorati dalla presenza di ben 4 donne è stata una coincidenza decisamente positiva che conferma la bontà dell’iniziativa e smentisce il luogo comune che forse vorrebbe relegare le Nippontō esclusivamente ad una platea di appassionati di genere esclusivamente maschile.

Dalla mattina alla sera per due giorni si sono attraversati temi quali la storia (dalle origini mitiche e storiche all’evoluzione vera e propria attraverso le ere del Giappone), la tecnica che ha portato alla generazione delle varie tipologie di lame, le scuole tradizionali, fino alle metodologie di base per riconoscere le caratteristiche fondamentali (sugata, hada, hamon, hataraki, etc…) che sono il primo passo per identificare e classificare con ragionevolezza la provenienza del manufatto.

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Wakizashi di Yoshindo Yoshihara

L’ampio materiale messo a disposizione dall’associazione poi, ha fatto sì di garantire a sufficienza i mezzi per provare a mettere in pratica quanto spiegato dai docenti.

Alla fine del corso, nel pomeriggio della seconda giornata, si è potuto fare un piccolo test su ben tre lame al fine di provare con mano la metodologia che porta a evidenziare il più possibile per ciascuna lama le proprie peculiarità.

Il lavoro si è svolto in gruppi in cui ciascun studente era incoraggiato a portare il proprio contributo, sulla base di quanto appreso tramite le spiegazioni, le diapositive ed i filmati.

Un grazie va naturalmente agli organizzatori della I.N.T.K. che si sono adoperati affinchè l’iniziativa avesse successo, in particolare nelle persone di Massimo Rossi con le sue osservazioni puntuali sulle varie lame e Stefano Verrina nel condurre ed equilibrare le tempistiche delle lezioni, il loro supporto è stato fondamentale. Ma lascio lo spazio finale al relatore, Alberto Roatti, il quale ha condotto le lezioni lungo tutte le due giornate alternando nozioni ad aneddoti e rendendo così ancora più piacevoli le presentazioni. La sua cultura sul mondo nipponico (e non solo) è stata illuminante e stupefacente. Alberto ci ha condotto per mano nella storia del Giappone attraverso gli usi, i costumi e l’arte manifatturiera come meglio non poteva fare.

Da ultimo non è mancata la consegna a tutti i partecipanti degli attestati di partecipazione al corso che unitamente alla dispensa consegnata per le lezioni ha chiuso l’evento.

Naturalmente si è trattato del primo tassello di un mosaico più ampio. A detta degli stessi organizzatori il corso non voleva essere un “Una Tantum” e infatti è in programma per la prossima occasione una nuova sessione sullo studio delle iscrizioni sui nakago (il codolo della spada). L’argomento portante saranno i kanji e le relative metodologie per interpretare le mei (firme).

Appuntamento pertanto con ogni probabilità a Giugno per un nuovo corso con cui continuare a costruire e rinforzare le nostre conoscenze sulla Nippontō.

Video dell’evento:

Galleria fotografica:

(foto di Enrico Ferrarese e Marco Pingitore)

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