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Firenze, 9 Novembre 2007 – Yoshindo Yoshihara dona un Wakizashi

Una nuova bacheca per l’esposizione di spade giapponesi al Museo Nazionale del Bargello

(a cura di Hiroko Kapp, scritto per il giornale ufficiale della N.B.T.H.K.
Traduzione di Tommaso Toschi)

 Yoshindo Yoshihara dona un wakizashi al museo.

Il 9 Novembre 2007, nel Museo Nazionale del Bargello a Firenze, si è tenuta una cerimonia speciale per la donazione di un wakizashi forgiato da Yoshindo Yoshihara. Il Maestro che aveva visitato il museo circa un anno prima durante un nostro precedente evento, durante il quale svolse lo yakiire  su di un wakizashi creandone l’hamon, utilizzando una forgia montata nel cortile del museo del Bargello. L’edificio del Bargello fu iniziato nel 1255 e finito nel 1261. Al suo completamento servì come sala comunale di Firenze ed in seguito ospitò il tribunale e gli uffici di polizia con le prigioni (acquisendo il nome Bargello). Dal 1862 è la sede di un Museo Nazionale italiano e la maggior parte delle opere esposte furono comprate dalla collezione privata della famiglia Medici. La collezione comprende opere di molti grandi artisti a partire dal periodo del rinascimento e include lavori di Michelangelo, Donatello, Verrocchio, Brunelleschi, Ghiberti e molti altri. Sono inoltre esposte ceramiche di maiolica del quindicesimo secolo ed è presente una galleria per armi e armature.

Nel 2006 la I.N.T.K. ha lavorato duramente per portare Yoshindo al Bargello e ha dovuto ottenere i permessi per potergli far eseguire una dimostrazione di yakiire all’interno del museo. Il segretario di I.N.T.K. ha detto che, essendo il Bargello un museo nazionale, tale permesso è dovuto arrivare da Roma ed è giunto a Firenze solo pochi giorni prima che Yoshindo arrivasse nel Novembre scorso, e tutti all’interno dell’associazione italiana erano molto nervosi aspettando l’approvazione da Roma. Il 5 Novembre dell’anno scorso circa 100 membri di I.N.T.K. sono venuti a Firenze da tutta l’Italia per guardare la dimostrazione di yakiire. Durante una conversazione in quella giornata, il direttore del museo Beatrice Paolozzi Strozzi, chiese a Yoshindo se avesse potuto considerare l’idea di donare la spada al museo. Yoshindo rispose che ne sarebbe stato molto lieto e che avrebbe riportato la spada al Bargello l’anno seguente, dopo averla polita e montata.

La nuova bacheca comprende una lama di Suishinshi Masahide donata al Bargello 120 anni fa.  

La cerimonia di quest’anno è cominciata con l’intervento della direttrice del Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini. Ha detto che tutta l’arte che possiedono come Polo Museale Fiorentino (associazione che gestisce anche il museo degli Uffizi) è antica e che la lama di Yoshindo è l’unica opera contemporanea che possiedono, questa è una situazione molto particolare ed importante. Lei spera che da questo inizio si possano organizzare degli scambi culturali col Giappone in futuro. Anche l’Ambasciata Giapponese ha spedito un messaggio da Roma congratulandosi per l’evento e sperando che questo possa diventare una buona opportunità per presentare più aspetti della cultura giapponese in Italia. Il presidente di I.N.T.K., Massimo Rossi, è poi intervenuto descrivendo l’evento e dando informazioni sulle lame esposte e Leon Kapp dagli USA ha presentato la storia della famiglia Yoshihara e di come il nonno di Yoshindo Kuniie, un forgiatore di utensili di decima generazione, divenne il primo forgiatore di spade della famiglia nel 1933. Yoshindo ha poi spiegato come la lama giapponese sia stata inizialmente concepita unicamente come arma, ma, passando il tempo, sia divenuta il simbolo spirituale della cultura giapponese. Ha sottolineato il fatto che la bellezza della spada giapponese derivi dalla sua estrema efficacia pratica, e che era molto grato di avere l’opportunità di donare la spada ad un museo del genere. Dopo questi interventi Yoshindo ha posto il wakizashi nella nuova bacheca nella Sala delle Armi e Armature del museo. Nel nakago (codolo) ha inscritto “Oite Bargello Museum Saiha kore, Heisei 18 Novembre” che significa “un hamon splendente è stato creato nel Museo del Bargello nel Novembre del 18ettesimo anno di Heisei (2006)”. Il Bargello ha speso circa 25.000 euro per la nuova bacheca per le spade giapponesi, realizzata con la collaborazione di I.N.T.K. La bacheca è fornita di un sistema di illuminazione a fibre ottiche, con una spot light ogni 25 cm lungo la cornice superiore e ha un design eccellente: da ogni angolazione è possibile vedere l’hamon ed il jigane delle lame molto chiaramente. Yoshindo ha commentato che si tratta di una bacheca di altissima qualità specifica per lo studio accurato e la conservazione di lame giapponesi.

N.D.T.

Nella stessa bacheca ci sono due naginata di cui una del periodo Shinshintō, di scuola Koyama Munetsugu con utsuri e delle notevoli attività, e delle lame corte che abbiamo ritrovato lo scorso anno durante la manifestazione, infatti durante la visita Yoshindo chiese se il Bargello non avesse qualcosa in particolare da mostrargli. Un curatore del museo si ricordò che possedevano una scatola di lame giapponesi donata 120 anni fa e apparentemente  mai aperta durante tutto questo tempo. Con lo stupore e l’incredulità di tutti sono state così ritrovate delle importanti opere!!!

Ō Tantō del periodo Shinshintō, stile Shintō Tokuden, firmato Suishinshi Masahide, datato Agosto 1819, con la forma osoraku zukuri nagasa 31.7 cm, koitame hada, gunome midare hamon, nie deki, daikokuten horimono, koshi hi sae ni horimono, in montatatura wakizashi.

Tantō del periodo Muromachi, firmato Sagami (no) Kuni Hiromitsu, stile Sōshū

Kaiken di fine periodo Muromachi/primo Momoyama, stile Yamashiro, con utsuri, originariamente era una yari (montata su asta) per essere poi montata come kaiken nel tardo-Edo/primo Meiji.

Tantō del periodo Shinshintō , datato 1856, firmato Toshiyuki (che forgiava in Bizen e Yamashiro), hirazukuri, nagasa 32 cm, hamon gunome midare, hada koitame.

Galleria fotografica:

(Foto di Massimo Rossi e di vari soci I.N.T.K.)

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