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smic

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Che riguarda smic

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    appena arrivato
  • Compleanno 31/05/1966

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  • Sesso
    Uomo
  • Provenienza
    Padova
  • Interessi
    Kenjutsu - Iajutsu - fotografia
  1. I passaggi nei vari kata nascono da esigenze diverse e celano molteplici significati, che dovrebbero essere "svelati" in relazione al livello del praticante. I kata servono per apprendere elementi legati alla fisicità (come muovere il corpo, come portare le tecniche, l'acquisire la padronanza per tagliare da posizioni diverse, ecc. ecc) ed elementi concettuali (strategia, gestione del tempo, del ritmo e delle distanze, ecc. ecc.). Il susseguirsi delle tecniche eseguite non può essere considerato una sequenza di combattimento, perché nella realtà lo scambio di colpi che porta alla conclusione del conflitto è ben più ridotto; quindi non tutto ciò che si esegue ha un significato logico se visto solo dal punto di vista fisico/meccanico del gesto. Lungo il percorso formativo i kata inizialmente mostrano il lato omote (ciò che chiunque può vedere) e solo successivamente, con la pratica costante, con il porsi ed il porre domande, sarà svelato il lato ura, il significato vero e proprio. Si potrà allora approcciare alla pratica da un diverso punto di vista, potrà diventare jutsu e non essere più solo do. E questa è una scelta difficile. Vivo e pratico Katori a Padova, potremmo trovarci un giorno e avere un interessante scambio di vedute su questi ed altri argomenti. Ciao
  2. Ho eseguito il bonifico di prenotazione con causale "PROGETTO NAGAYAMA - Michele Sorze - 6 copie" come da richiesta. Resto in attesa di prossime indicazioni sulle modalità di comunicazione dell'indirizzo presso il quale far recapitare i volumi. Complimenti ancora per l'iniziativa. Grazie
  3. Onore al merito a chi si è impegnato nella realizzazione di un testo fondamentale, che costituirà, per me e probabilmente per molti altri, la principale fonte informativa per uno studio serio delle lame giapponesi. Vogliate tenere in considerazione la mia eventuale disponibilità ad un ulteriore esborso, rispetto a quanto indicato inizialmente, per poter disporre anche di una copia in formato elettronico (in vacanza, quando il tempo per approfondire ciò che ci appassiona è maggiore, i libri che non si vogliono rovinare restano a casa mentre il pc mi segue fin nel lettino a bordo piscina) e per la parte documentale che non dovesse essere inserita nella versione che andrà in stampa. Per ultimo, mi permetto di suggerire l'inserimento del maggior numero possibile di immagini, siano esse disegni piuttosto che fotografie, relative soprattutto ai dettagli che devono essere colti nelle lame, in considerazione del fatto che per molti lettori può essere difficile vedere più lame dal vero e porle a confronto. Ringrazio fin d'ora per quanto verrà realizzato e per l'opportunità che mi offrite di accedere a questa preziosa documentazione; prenoto 3 copie del libro.
  4. smic

    Mostra armature a Milano

    Non ho saputo resistere e sono andato a vederla; ne sono uscito "ubriacato" tante sono le differenze tra le armature, tali da rendere ognuna di esse unica. Due piccoli nei : l'illuminazione, ideale per coinvolgere emotivamente il visitatore ma troppo debole per consentire di apprezzare ogni minimo dettaglio il catalogo, che, ottimo nei contenuti e nel prezzo, ha un cospicuo numero di macchie e negli spazi bianchi lascia intravedere la riga di stampa sull'altra facciata (spero si tratti solo della mia copia) Cosa avrei desiderato di più ? Che nelle didascalie fosse indicato il peso, per poter avere almeno un parametro di riferimento sulla difficoltà ad utilizzare simili armature ed elmi in combattimento. Nel complesso ritengo la mostra assai valida e porgo i miei più vivissimi complimenti a Giuseppe Piva. Mi organizzo per tornare in vostra compagnia.
  5. smic

    Mostra armature a Milano

    Ho visitato il sito della mostra e l'emozione è grande. Confermo fin da ora la mia presenza al tour di gruppo, l'importante è avere indicazione della data con anticipo per poter organizzare l'assenza da ufficio e famiglia. Se posso esprimere una preferenza, meglio in settimana per evitare confusione (se poi l'organizzatore riuscisse a farci entrare fuori dall'orario di apertura ......). Giuseppe, onore al merito. I miei più vivissimi complimenti. PS: i costi indicati nel sito tra gli eventi (9-7-4,5) sono difformi da quelli del sito ufficiale della mostra (8-6-4), consiglio di uniformarli.
  6. smic

    Mokume, Itame e Masame

    Io sono per la semplificazione quindi la distinzione di Giuseppe mi piace (figuriamoci se non fosse così visto che inizio ora ad approcciare l'argomento), ; attenzione però a non discostarsi in maniera eccessiva dai testi ufficiali, altrimenti rischiamo che il linguaggio utilizzato all'interno del forum abbia per noi una corrispondenza precisa con l'oggetto (o parte di esso) aiutando la comprensione reciproca, ma, viceversa, crei confusione (o peggio ancora dia un'immagine sbagliata) al lettore che "transita" e si avvicina alla lettura del sito. PS: anche a me interessa assai la pagina, così finalmente apro il "tomo" non solo per la semplice sfogliatura.
  7. smic

    Un Saluto Dall'ultimo Arrivato

    Ciao Giuseppe, è un piacere ritrovarti dopo aver praticato insieme durante alcuni stage. Se pensi di volerti "sbarazzare" del kabuto fammi un fischio, mi accollo volentieri il costo del viaggio per venirlo a prendere (e magari ti lascia anche una "mancia" per averlo trovato)
  8. smic

    Un Saluto Dall'ultimo Arrivato

    Ho fatto alcuni stage con Hatakeyama sensei (Folgaria, Levico, Palazzolo), l'ultima volta lo scorso anno a Iseo (posto splendido). Pratichi nel dojo di Andrea Re ?
  9. smic

    Un Saluto Dall'ultimo Arrivato

    Si, lo conosco bene; è il mio sensei. Hai avuto modo di praticare con lui ?
  10. smic

    Un Saluto Dall'ultimo Arrivato

    Spero di poter cogliere le occasioni che si presenteranno di conoscere personalmente le persone di questo gruppo, per una franca stretta di mano e 2 chiacchiere in compagnia (magari rimirando qualche lama o con le gambe sotto un tavolo).
  11. smic

    Un Saluto Dall'ultimo Arrivato

    Ho iniziato con Seitei iai, ma ormai da molti anni pratico Tenshin Shoden Katori Shinto ryu e, prima raramente ora con più assiduità, Hoki ryu. Nel dojo abbiamo però iniziato a ricercare tecniche che, pur nel rispetto dei principi fondamentali presenti nel Katori (atteggiamento mentale, posizione, movimento e quant'altro), non sono proprie della scuola, non solo nei casi previsti (ossia di katana vs katana o katana vs naginata) ma, ad esempio, dove entrambi i "contendenti" sono armati di naginata o di katana+wakizashi. Praticamente un mondo infinito, uno "studio per la vita".
  12. smic

    Un Saluto Dall'ultimo Arrivato

    Sono di Padova, mi occupo di sicurezza informatica e pratico iai-jutsu e ken-jutsu da quasi 20 anni (per l'esattezza ho iniziato il 19°).
  13. smic

    Un Saluto Dall'ultimo Arrivato

    Ciao a tutti, sono Michele, 42 anni, e questo è il primo forum al quale mi iscrivo; ciò che mi ha spinto a farlo è l'impressione di aver trovato un sito serio, in lingua italiana, dove iniziare ad approfondire una "mondo" per me affascinante, quello delle lame giapponesi. Ringrazio fin d'ora per tutte le notizie utili che avete messo a disposizione, nella speranza di poter, un giorno, contribuire attivamente. Cordiali saluti.

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

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