Jump to content

Mauro Piantanida

Socio INTK
  • Content Count

    133
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

0 Neutral

About Mauro Piantanida

  • Rank

Profile Information

  • Sesso
    Uomo
  • Provenienza
    Pavia
  1. Shinchū-zōgan (真鍮象嵌) significa agemina di ottone. Non so cosa significa hinchu.
  2. La trascrizione della parte più importante del ninteisho: 水玉小透鐔 - mizutama ko-sukashi tsuba 鉄地丸形小透 - tetsu-ji maru-gata ko-sukashi 無銘 (国廣) - mumei (Kunihiro) Sono insicuro su Kunihiro, però.
  3. Si intravede la decorazione a raggera (Amida-ishime-ji - 阿弥陀石目地). Purtroppo la corrosione è più marcata di quanto apparisse nelle prime immagini.
  4. Tornando al quesito originale: 武州住 友貞 - Bushū jū Tomosada (è solo un tentativo) PS - ti capisco, Klaus, ho avuto anch'io la mia fase compulsiva agli inizi. Comunque si impara quancosa, ma il costo economico alla fine non è indifferente in rapporto a quello che si porta a casa...
  5. Bella tsuba. Ajiro-mon nikubori (網代紋肉彫), kin-gin-nunome-zōgan (金銀布目象嵌), nadekaku-gata (撫角形), dote-mimi (土手耳). Probabilmente Shōami. E' tua?
  6. Grazie per gli ulteriori esempi. Risultra peraltro confermato che con scuola Kaga si intendono prevalentemente tsuba kinkō: nel Nihontō Kōza tra quelle illustrate solo 1 su 4 è in ferro, ed anche la tsuba di Aoi-Art è in shakudō. Grazie betadine per il link al libro del Victoria&Albert Museum, mi mancava. Saluti, Mauro
  7. Come mi ero ripromesso, ho rivisto la limitata letteratura di cui dispongo (non ho deliberatamente preso in considerazione siti Internet commerciali e non) per cavar fuori qualcosa di utile a delimitare lo stile Kaga. Anticipo già che il risultato è sconfortante. Cominciamo con "Tsuba: An Aesthetic Study" di Torigoye e Haynes; da p. 41 a p. 52 tratta di tsuba in ferro con decorazioni prevalenti in shinchū-zōgan, elencando Ōnin, Heianjō-zōgan, Kaga Yoshirō e Bizen Yoshirō. Secondo questi autori lo stile Kaga "nativo" era una produzione parallela ma non direttamente derivata dal fondatore Keiko Yoshirō Naomasa; due stili possibili: - Kaga Yoshirō stile uno: forma tonda, ovale, mokkō o kiku (insomma una a caso...), spessore da 3 a 4,5 mm (come il 90% di tutte le tsuba), metallo di buona qualità e forgiatura abbastanza buona (se almeno fosse riportata forgiatura "ad minchiam canis" sarebbe un dato più utile...), grandi inserti circolari traforati con emblemi o fiori (insomma i classici ranma-sukashi - 欄間透 che anche noi neofiti riconosciamo come la più basilare caratteristica delle tsuba Yoshirō). - Kaga Yoshirō stile due: forma ovale o kiku goishi-gata (cioè più spessa al seppa-dai che si assottiglia progressivamente al bordo), inserti di ottone, argento e rame, a volte mischiati nella stessa tsuba; il design è floreale con karakusa, ma non simboli traforati come nel precedente stile. Insomma la tsuba originale di Klaus all'inizio di questo post potrebbe legittimamente fregiarsi dell'appellativo Kaga Yoshirō stile due (il fatto che la descrizione venga tranquillamente centrata anche dalle più ampie caratteristiche dello stile Heianjō-zōgan e che da nessuna parte sembra importante se gli inserti siano a livello - hira-zōgan - oppure no, dev'essere un mio problema di limitato comprendonio). In "Tanoshi Shinchū Zōgan Tsuba: 100 Tsuba" di Ōtani nessuna delle tsuba illustrate ha un'attribuzione Kaga. Anche in "Tosogu Classroom" di Fukushi, vol.1, che tratta tsuba Ōnin, Heianjō-zōgan e Yoshirō-zōgan da p. 225 a p. 236 non cita uno specifico stile Kaga (ma fornisce un qualche criterio differenziale comprensibile - le tsuba Ōnin non sono mai hira-zōgan, le Yoshirō apparentemente lo sono sempre). In " The Japanese Sword and its Fittings: from the Collections of the Members of the Japanese Sword Society of New York and the Cooper Union Museum" (poco più di un opuscolo) a p. 21 sono raffigurate due tsuba: quella riportata come "Kaga school" ha i mon traforati (l'altra definita "Yoshiro school" ha hitsu-ana modellati e dote-mimi... grande confusione sotto il cielo). In " Illustrated Catalogues of Tokyo National Museum. Sword Guard" sono riportati esempi Ōnin, Heianjō e Yoshirō, ma non ho trovato la denominazione Kaga. In "Nihontō Kōza - Kodōgu Kantei-hen" vol. 6 di Honma e Satō vengono trattati Ōnin, Heianjō e Yoshirō da p. 13 a p. 25, ma non ho trovato diretti riferimenti ad una scuola Kaga per tsuba in ferro (ma il testo è tutto in giapponese, e mi ci vorrà un po' per vederlo per bene). In conclusione, per quanto ho capito, il termine scuola Kaga riferito alle tsuba in ferro dovrebbe più o meno essere sinonimo di Yoshirō-zōgan. Altra cosa sono invece le stuba kinkō, come si evince dai certificati NBTHK. Per il momento questo è tutto. Saluti, Mauro
  8. Nel mio data-base di tsuba con certificato NBTHK ce ne sono 14 con attribuzione Kaga-zōgan o Kaga-kinkō. 13 sono in shakudō con hira-zōgan, e solo una in ferro (peraltro con agemine decisamente atipiche). Per il poco che mi sembra di aver capito ci dovrebbe essere una certa sovrapposizione tra Kaga e Yoshiro (con hira-zōgan, quindi). La tsuba dal sito di Haynes e Long mi sembra più probabilmente Shoami (Heianjō mi sembra a volte uno "scatolone" dove mettere tutte le tsuba con shinchū-zōgan). Quando torno a casa cercherò nella mia biblioteca degji esempi di tsuba Kaga da postare.
  9. Sì, mi piace, una tsuba tōshō Edo o forse più antica, forse da uchigatana e poi riadattata al nakago più piccolo di una wakizashi.
  10. Francesco, che la tsuba nel link possa essere Kaga mi sembra un'opinione perlomeno discutibile (mi verrebbe da dire una kaga..)
  11. Concordo con Bushū Itō o semplicemente tōshō del medio-tardo Edo (anche se le dimensioni sono quasi da ko-tōshō, per cui potrbbe essere che le vere dimensioni siano più piccole di qianto dichiarato dal venditore).
  12. Klaus, lavorare sulla patina in prossimita' di suemon-zogan e' difficile, ma se parliamo di nunome-zogan risulta praticamente impossibile. Credo che nemmeno un professionista come Ford Allam potrebbe garantirti un risultato. Okkio!
  13. Se la lama non è giapponese puoi usare anche il Black & Decker...😬
  14. Non ho esperienza con la lacca, ma ci andrei molto cauto con qualunque tipo di solvente (fosse pure acqua tiepida), Sulle mie tsuba kinkō non metto mano (più la patina è ricca e varia sullo yamagane, più è bella; rovinare la patina originale dello shakudō è un attimo). Per le tsuba in ferro uso un mix di trattamenti (in genere compro tsuba piuttosto malconce): breve bollitura in aqua demineralizzata e/o ultrasuoni in immersione, rapida asciugatura con pistola termica, raschiatura con osso (attualmente da stinco di maiale, funziona altrettanto bene del corno o dei vecchi tasti di pianoforte in ovorio, ed è molto più facile da trovare). Per l'olio uso quello per macchine da cucire. Infine una leggera ceratura (cera d'api naturale, che ho purificato personalmente con procedura piuttosto laboriosa). Come vedi è un genere di collezionismo piuttosto impegnativo anche manualmente... Ma mi sentirei di dire che la cosa più difficile da imparare non è come fare, ma piuttosto quando è bene fermarsi o non fare. Saluti, Mauro
  15. Solo una scela tra le possibili: firma (meibun - 銘文), firma abbreviata (kaō - 花押), sigillo (kin'in - 金印) o un'associazione delle precedenti.
×
×
  • Create New...