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GiulioC

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  1. GiulioC

    Succede anche in Svizzera

    In realtà non c'è neppure bisogno di importarle: https://www.ilsole24ore.com/art/il-porto-franco-ginevra-ultimo-baluardo-segretezza-svizzera-AEcwnpMD Trovate molte altre informazioni online, si tratta di un tema interessante. Comunque è per questo che dubito si tratti di traffico o di transazioni illecite o concatenate. Questo la voleva tenere a casa per sé e per non pagare 54k di iva su una spada che ha pagato 670 ora si becca una multa da 800 per non parlare dei problemi che potrebbe avere da ora in avanti. La cosa assurda è che il primo pensiero per un collezionista, ancor prima del puro rispetto della legge, dovrebbe essere la tutela del pezzo. Credo che sia stata sbloccata, ma se fosse rimasta confiscata in un magazzino?
  2. GiulioC

    Succede anche in Svizzera

    Grazie mille @raffa della segnalazione, lama interessantissima anche per la sua storia. Non credo tuttavia che storia sia dipesa da un timore simile. La mia limitata esperienza con le dogane svizzere è decisamente buona e non ho mai ravvisato impedimenti di natura amministrativa o burocratica e neppure plurime interpretazioni delle norme. Anche perché basta mandare una mail alla sede centrale della polizia federale a Berna competente per la regolamentazione delle armi per ricevere entro poche ore conferma scritta delle disposizioni di legge (che ti dicono puoi poi far valere in dogana per loro stessa chiarificazione). Forse più dimore della dogana in uscita dalla Germania? Ora, a meno di discorsi specifici per l’importanza della lama che comunque non credo esserci (vengono importate opere d’arte di valore ben maggiore), credo si tratti di semplice avidità unita a stupidità. Più la seconda a dire la verità dato che una persona in grado di pagare 670k CHF per una Token immagino possa agevolmente permettersi di pagarne 54 di iva. Poi proprio in un paese dove le sanzioni pesano (si parla di un valore complessivo di sola sanzione più alto del valore della lama + iva) e dove non è mai piacevole avere gli occhi delle autorità addosso. Mi aspetto ora controllino cosa questo tizio abbia in casa.
  3. GiulioC

    Succede anche in Svizzera

    Da quel poco che si può evincere dalle scarne informazioni sembrerebbe essere l’importo della fattura effettiva trovata in auto. Anche perché sarebbe stupido per chi è stato colto sul fatto dichiarare un importo esagerato
  4. GiulioC

    Succede anche in Svizzera

    Notizia di ieri, peccato che le foto rilasciate dalla polizia siano poche e mal fatte. https://www.swissinfo.ch/ita/dogana-scopre-katana-del-1353--fattura-salata/47637080
  5. Raccolta chiusa e fallita. Mi chiedo se ora cancelleranno veramente
  6. GiulioC

    Odachi E Nodachi

    Noi non abbiamo bisogno di spade grandi, ma di grandi spade 😀
  7. No quello ok, non mi aspetto il Tefaf, ma comunque la proprietà o il gestore immagino voglia una caparra o qualche sicurezza per bloccare e garantire lo spazio. Oltre al fatto che dovranno organizzare un minimo di servizi essenziali (pulizia pre/post evento, magari servizio sanitario etc.). I dealer poi se cancellano all'ultimo immagino sarebbero inferociti (biglietti aerei e hotel prenotati, servizi di spedizione e sdoganamento preallertati etc.). Tra l'altro c'è anche una terza opzione, che spero non avvenga se non altro per professionalità dei venditori ovvero che tutti, non credendo nell’evento, si siano organizzati per il minimo indispensabile e venga fuori un’edizione con pochi pezzi e di tono minore.
  8. Io ero intenzionato a venire, ma purtroppo alla fine ho avuto un impegno. Ma il fato (e l'aria condizionata) mi ha comunque ricordato di voi 🙂: Alla prossima!
  9. Io trovo più che altro strano il fatto che venga testata la disponibilità del pubblico attraverso Kickstarter e non mi torna molto la dinamica. L’affitto di un capannone fieristico ha prezzi che trascendono le poche centinaia di euro che puoi tirare su con Kickstarter e inoltre normalmente vanno prenotati con mesi di anticipo. Se la fiera si deve tenere a luglio non è possibile che aspettino l’andamento di una raccolta che chiude a maggio. A meno che non ci fosse un buco nelle prenotazioni e gli abbiano dato una sorta di opzione. Ma poi anche per i dealer… biglietti aerei, spedizione della merce etc., per non parlare della gestione del proprio calendario, non sono cose che cominci a preparare due mesi prima. Mi sembra strano che, qualora la raccolta Kickstarter fallisca, si annulli tutto nel caso in cui sia tutto prenotato. Come mi sembrerebbe strano che, in caso contrario e qualora vada a buon fine, i dealer si muovano per organizzarsi con solo due mesi di anticipo. Non so se qualcuno di noi sia più vicino all’organizzazione e possa dare maggiori dettagli.
  10. https://www.abebooks.it/servlet/BookDetailsPL?bi=31057896579&searchurl=kn%3DAncient%2Bart%2Bof%2Bthe%2Bjapanese%2Bsword.%2BThe%2Bancient%2Bschool%2Bof%2BTenshin%2BShoden%2BKatori%2BShinto%2BRyu%26sortby%3D3&cm_sp=snippet-_-srp1-_-title1
  11. Prenotato anche io per sicurezza. In caso c'è la cancellazione gratuita 🙂
  12. GiulioC

    Tsuba e se fosse lui?

    Ecco qui Francesco.
  13. Tornando in argomento e in attesa di una verifica più approfondita della parte terminale del Nakago circa la presenza di mekugi ana che mi auguro di fare con calma nel weekend, l’Origami in effetti cita esplicitamente l’era Oei come possibile alternativa. Interessante in effetti il suggerimento di provare a fare una simulazione con un po’ di grafica, mi ci metto sicuramente. Sulla (s)centratura del menuki ana, se fosse stato centrato prima del Suriage significherebbe che nel rimodellare la lama si è quasi cercato di "aumentare" la curvatura attraverso il rimodellamento del Nakago. Sta a vedere se il primo è stato a sua volta un passaggio intermedio che ha "raddrizzato" un po' la lama.

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

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