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beno

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  1. beno

    Utenti forum

    scam/spam bots compresi suppongo :)
  2. beno

    Sendai Tsuba

    non saprei, mi pare una misura che è un po' una via di mezzo, sicuramente più grande di almeno mezzo centimetro di quella che ho io su quel wakizashi, ma anche mezzo centimetro più piccola di altre tsuba da daito... sul fuchi e kashira che ho su quel wakizashi il drago è simile a quello della prima tsuba e quasi identico a quello della seconda foto, a parte che non ha gli aloni. chiaramente questa è solo una coincidenza, non significa che quel tipo di zogan fosse fatto solo sui wakizashi eh!
  3. beno

    Sendai Tsuba

    grazie mille. ho un wakizashi con lo stesso identico disegno su fuchi e kashira ma con una diversa tsuba e mi incuriosiva
  4. beno

    Sendai Tsuba

    quali sono le misure della prima tsuba? a occhio sembra da wakizashi. grazie
  5. beno

    Facebook

    a Hamamatsu di Beno non ce ne dovrebbero essere molti :)
  6. beno

    A proposito di tradizione

    mi fa davvero piacere che il link sul chiburi vi sia piaciuto, grazie per i...ringraziamenti ^__^
  7. beno

    A proposito di tradizione

    no, direi che per il Giappone questo assunto non vale. L'acqua non scarseggiava, era una risorsa alla portata di tutti e utilizzata dall'ambito religioso fino a quello ricreativo passando per una grande tradizione di bagni, terme, abluzioni rituali eccetera. Inoltre se parliamo di possessori di spade parliamo di classi sociali che tenevano in grande considerazione estetica e pulizia e alle quali non mancava certo la possibilità di lavarsi. Se poi parliamo di acqua sul campo da battaglia, allora potrebbe essere un altro discorso ma per quanto concerne l'igiene mi dispiace ma il Giappone è sempre stato, ed è, un mondo a parte.
  8. beno

    A proposito di tradizione

    Probabile, io ho soltanto condiviso un articolo che avevo letto tempo fa e che mi ha dato da pensare, purtroppo di risposte non ne ho! Di certo se ha avuto una praticità, adesso in tutte le sue rappresentazioni è molto stilizzata. Tra l'altro se non erro manca il metodo più semplice e diretto, quello con i fogli di carta tenuti nell'apertura del kimono che si vede spesso nei film "fatti bene" :)
  9. beno

    A proposito di tradizione

    se qualcuno vuole saperne di più sul perchè il chiburi spesso sembra improbabile, a cosa serve e perchè si fa in tanti modi diversi (chinugui...), in questo articolo ci sono spiegazioni e spunti di riflessione http://kenshi247.net/blog/2011/09/05/the-myth-of-chiburi/
  10. beno

    gunto seconda guerra

    considerando dove si sono spaccate le parti di legno è probabile che sia successo quando hai cercato di sfilarla dopo aver rimosso solo il primo mekugi/vite :(
  11. beno

    Una lama controtendenza

    questa è stata fatta ispirandosi a rurouni kenshin ma non è proprio uguale, quella di kenshin non ha la curvatura al contrario come questa, dove il boshi segue comunque il tagliente, ma è fatta come una spada normale dove, per intenderci, tutta la parte che va dall'hamachi alla punta non taglia, come in una iaito, mentre tutto il mune è affilato. quando dicono che è la spada usata nel film forse, per limiti con la lingua inglese o per un po' di malizia, intendono dire che è una sakabato come la usa kenshin, non che è apparsa nei tre film (di cui consiglio il secondo, già che ci siamo!). quella di kenshin nel film è questa http://i0.wp.com/www.afachan.asia/wp-content/uploads/2014/05/kenshin-header.jpg e il tagliente sarebbe sul lato che nella scena è verso l'alto. (oh ogni tanto un argomento dove posso intervenire...!)
  12. Se quello che c'è scritto nella didascalia è vero, sembrerebbe un souvenir dalla Cambogia. La lama è identica o quasi http://www.flickr.com/photos/pamhouse/4258174127/
  13. beno

    Ma che diavolo ..............

    A quanto pare non è neanche troppo sconosciuto questo tema, visto che girano anche le riproduzioni! http://www.bridgejp.com/yahoo/jp/productDetail.aspx?q_productid=b143833641&apitype=2
  14. beno

    Ma che diavolo ..............

    Che carini ^___^ Il primo a giudicare dalle proporzioni del nakago ana con il resto sembra piccino, per un tanto o simili, o sbaglio?
  15. beno

    Cosigli sul Sumi-e

    Pochi giorni fa il proprietario di un negozio di articoli per lo shodo mi spiegava che per il sumi-e vanno bene le normali suzuri ishi ma che in realtà ce ne sono di specifiche che incredibilmente, grazie alla loro consistenza, rendono l'inchiostro (normalmente nero) azzurrino e più adatto al sumi-e per avere appunto certe sfumature. Mentre normalmente l'inchiostro si scioglie strofinando lo "stick" sulla pietra senza toccarla con le mani, toccando solo lo stick cioè, con quella pietra in particolare si finisce per sciogliere l'inchiostro continuando a passare, e quindi a diluire, con il dito quello risultante dalle prime sfregature, in modo che con il polpastrello dell'indice e la sua sensibilità si arrivi a scioglierlo al massimo e ne derivi la sfumatura azzurrina di cui sopra. A vederla però è molto simile alle altre. E' un'arte sicuramente affascinante, direi però che piuttosto che farla con attrezzi di fortuna ti converrà cercare meglio quello che ti occorre e affidarti se possibile a qualche insegnante (magari non cercare pietre d'antiquariato però che costano un patrimonio!). Buona pratica e facci vedere i tuoi lavori prima o poi.

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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(proverbio popolare giapponese)

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