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Ogami

colla per tsukamaki?

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Ciao a tutti! guardando il seguente video ho notato come il signore che sta eseguendo lo tsukamaki usa una sorta di pennello intriso di....boh?? colla di riso? pece? cos'è?? visto che lo usa man mano che procede nell'avvolgimento dell'ito mi viene da pensare sia una sorta di colla...

 

 

mistero! :confused:

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non lo dice. dice che è qualcosa di naturale, che non si vende, che si tramanda di maestro in discepolo e che senza di quella non si può fare lo tsukamaki.


http://beno.jimdo.com

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Mah, dall'aspetto sembrerebbe una sorta di pece, ma non penso che sia una colla vera e propria ma semplicemente qualcosa che aumenta (passatemi i termini non appropriati), l'attrito e l'aderenza con il Samegawa e gli Ishigami.


武士に二言無し

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può essere. è probabile che anche tra gli utenti del forum ci sia chi conosce la composizione di quell'impasto ma il fatto che non abbia voluto dirlo è singolare. A parte poi che anche conoscendo gli ingredienti poi bisogna vedere come viene preparato il tutto.


http://beno.jimdo.com

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infatti mi sembra singolare che non accenni minimamente all'uso dell'oggetto, visto poi che su di un libro sullo tsukamaki che posseggo non se ne fa cenno, anche su altri video in giro per il web non se ne parla, sembra che sta cosa sia saltata fuori dal nulla!!

Faccio presente che nemmeno il mio ex maestro che provvedeva a eseguire tsukamaki non me ne ha mai parlato....

il mistero si infittisce!

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da notare che dice che senza quello non si può fare lo tsukamaki... :shock:


http://beno.jimdo.com

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Penso che questo sistema sia uno dei tanti, ci sono sicuramente alcuni che adoperano degli "impregnanti" (per comodità li definisco così) ma è anche vero che nella maggior parte dei casi questi non vengono usati, si può pensare che lo si faccia per rendere piu aderente lo tsuka, ma per questo basterebbe della semplice acqua.

Nella lama che ho io penso che qualche cosa abbiano usato perchè lo ito risulta leggermente trasluido ed è duro come fosse inamidato, forse si tratta proprio di amido.

 

Mentre quello che si vede nel video potrebbe essere un collante tipo pece, viene usata anche dai calzolai e per lubrificare le corde dell'archetto per violino.

Modificato: da mauri

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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mmm...ma se fosse resina di pino non dovrebbe indurirsi e seccarsi all'aria??

parlo da totale ignorante in materia perciò scusate se ho detto una castroneria!

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Non penso sia sbagliato che si asciughi, probabilmente viene usata quando e' vischiosa, per mettere agevolmente in forma lo Tsuka-ito, poi asciugandosi rimarra' stabile.


武士に二言無し

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Puo darsi sia una particolare ricetta di matsuyani, che normalmente é un miscuglio di resina di pino, olio, argilla e polvere di carbone. L'impasto é normalmente duro, diventando fluido ed assai appiccicoso quando scaldato, e usato x fissare tsuba e kodogu da lavorare o da fissare. Nell'uso illustrato in video il normale impasto onon serve a niente, poiché sarebbe come passare l'ito su una pietra. probabilmente sto matsuyani ha poca argilla ed é appiccicoso a temperatura normale, anche se non ne capisco l'utilità nell'applicare l'ito, poiché se lo si tende bene non serve colla x farlo stare fermo. Tra l'altro si rischia anche di macchiare l'ito bianco del video...

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quindi potrebbe essere solamente un altra piccola "mania", francamente pure un po' inutile, dei nostri cari amici del sol levante?

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una preferenza del signore del video magari sì, una mania inutile dubito


http://beno.jimdo.com

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si, infatti mi sono espresso male io... Il senso era che magari fosse una tradizione passata di generazione in generazione senza che però avesse un fondamento pratico ed essenziale!

D'altronde mi pare che praticamente non venga mai usata, da qui il dubbio sulla sua reale necessità! :arigatou:

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sì sì, il fatto è che potrebbe non essere indispensabile in generale ma, al contrario, potrebbe essere un elemento essenziale per dare chissà quale effetto nella loro tradizione. Se dice "senza di questo non si può fare" credo che la ritenga necessaria, che la utilizzi con un obiettivo.

 

edit:

ho cercato nel sito del Ministero per l'Educazione, Scienze ecc.. giapponese (http://www.mext.go.jp/) e ho ritrovato l'originale sul loro canale youtube dove c'è anche la versione con i sottotitoli in inglese

Il termine che usa, che sinceramente mi era sfuggito (ho sentito l'audio solo una volta) viene tradotto con "rosin" che pare sia in italiano l'equivalente di "colofonia" (http://it.wikipedia.org/wiki/Colofonia) e quindi sì, una resina vegetale.

Adesso bisogna capire a cosa serve!

Modificato: da beno

http://beno.jimdo.com

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quella utilizzata è una mescola, non un singolo elemento, chiamato Kusune. Trattasi di matsuyani appunto, resina di pino, mista a natane, un olio vegetale. E' possibile sostituire il natane con altri oli vegetali quali anche il choji. Il kusune lo si usa appositamente per lo tsukamaki e dipendentemente dalla quantità di olio si ottiene un impasto più o meno duro, secondo le preferenze. Il natane viene usato anche per lo urushi.


"La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida."

 

"Non mi fido molto delle statistiche. Perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media!"

 

"La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento."

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E' resina di pino come quella del matsuyami ma qui è mista solo a olio, variando la proporzione con l'olio e scaldandola si ottiene un liquido della viscosità di una vernice, se ne impregna l'ito per farlo rimanere più rigido e anche per unire insieme l'ito e i triangolini di carta ( mi sfugge come si chiamano vi prego ricordatemelo :confused: )

In questo modo lo tsukamaki è più solido, sta più fermo, diventa impermeabile e resiste molto di più all'usura e al tempo.



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