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Tōken no Kanji – 11 e 12 Giugno 2016, Bologna

Tōken no Kanji – 刀剣の漢字

 (a cura di Enrico Ferrarese)

Sotto il patrocinio di I.N.T.K. si è svolto nel weekend del 11 e 12 Giugno un altro interessantissimo corso didattico, “Tōken no Kanji“. Stavolta il corso si proponeva, come naturale seguito di quanto è stato fatto a Febbraio nel Corso di base sulla Nippontō, di dare le nozioni e gli strumenti per sapere leggere e tradurre correttamente le iscrizioni su tōken e tōsōgu.

Il luogo del corso è rimasto per comodità la seconda sala conferenze dell’Hotel 4 Viale Masini di Bologna.

Anche stavolta gli organizzatori dell’evento sono riusciti a superare il numero minimo di partecipanti, riunendo ben 14 appassionati, tra uomini e donne, visi vecchi e nuovi: segno del costante interesse che continua a ruotare intorno a quest’ambiente! Questo anche a dispetto di quanto si sarebbe forse potuto inizialmente pensare, rispetto al ritrovo scorso di Febbraio, che dando l’occasione di ammirare delle vere nippontō dal vivo, poteva sulla carta risultare a molti più interessante ed attraente.

A guidare gli studenti il dottor Alberto Roatti, che ha aperto le danze introducendo le caratteristiche salienti della lingua giapponese, la sua origine e la stretta relazione con quella cinese, per presentare poi più nel dettaglio i kanji ed i diversi “alfabeti” giapponesi, illustrando infine quello che è il sistema di base per riconoscere ed individuare un determinato kanji e poterlo tradurre correttamente. Nonostante la natura prettamente metodica del corso, il dottor Roatti  si è rivelato per l’ennesima volta depositario di infiniti ed interessantissimi aneddoti e curiosità sulla cultura, la storia e l’arte giapponese, rendendo sempre molto piacevole la partecipazione e mantenendo alto l’interesse.

Dopo la pausa pranzo, e continuando ad illustrare il sistema di lettura delle incisioni, si è iniziato ad affrontare i primi esercizi pratici, sia in lettura/riconoscimento che in scrittura, guidati sempre ovviamente dai docenti, e forti di una completissima dispensa che è stata fornita a tutti i partecipanti.

Giunti a sera, non si è potuto chiudere in miglior modo la giornata, se non a andando tutti insieme fuori a cena in un ristorante nel centro di Bologna, a due passi dalla sala del corso.

All’indomani del secondo giorno di corso, dopo un breve riassunto sul metodo e le regole di riconoscimento/traduzione è giunto finalmente il momento di mettere in pratica quanto si era fin’ora visto ed imparato. Così ogni studente si è messo alla prova singolarmente affrontando un elevato numero di esercizi, dopo che ognuno dei quali veniva puntualmente spiegato anche dai docenti, che ne sottolineavano le specificità e caratteristiche peculiari.

Dopo la pausa pranzo e giunti a pomeriggio inoltrato, a coronare l’impegno di tutti gli studenti, provati ma soddisfatti, il presidente Stefano Verrina ha consegnato gli attestati di partecipazione al corso.

Un ringraziamento è d’obbligo per tutti coloro che si sono spesi, sotto ogni forma, alla realizzazione di questo corso, dal dottor Roatti al presidente Verrina, da sensei Rossi ai partecipanti tutti: domo arigatō gozaimashita!

Alla prossima!

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