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Shiken

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  • Compleanno 18/08/1977

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    VERONA

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  1. La Traditional Schools of Budo Seifukai presenta: Nei giorni venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 maggio 2015, l'associazione Taki no Kan e il Comune di Castel d'Azzano - assessorato allo sport e al tempo libero, organizzano l'ottava edizione della BUDOSPRING, la primavera del Budo veronese, con il patrocinio del Comune di Castel d'Azzano, del Consolato generale del Giappone di Milano, della FIJLKAM, dell'ACSI, del "Progetto Aiki" e la collaborazione delle Associazioni Culturali Hashi e inAsia. L'edizione 2015, come le scorse edizioni, sarà dedicata alla commemorazione del grande Maestro Mochizuki Minoru (uno dei pochi uomini nominati "tesoro vivente della Nazione giapponese"). L'evento prevede tre giorni di eventi culturali/conferenze e stage di diverse discipline. Nelle aree adibite si alterneranno i vari insegnanti delle arti rappresentate in orari diversi in modo da permettere a chi lo vorrà di praticare oltre alla propria anche le altrui scuole. Si svolgeranno allenamenti intensivi di: Daito Ryu Aikijujutsu, Gyokushin Ryu JuJutsu, Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu, Moto-Ha Yoshin Ryu jujutsu, JuJitsu FIJLAKM, Aikido Kobayashi, Karate Wado Ryu, Karate Goju Ryu, Karate Shotokan, Matayoshi Okinawa Kobudo, Ono-ha Itto Ryu Kenjutsu, Qi Gong, Scherma storica occidentale (FISAS), Kendo, Kung Fu Shaolin, Tai Chi, Wing Chun Kung Fu, Shiatsu, Aikijujutsu Juniores, Psicologia nel Budo, Gioco del Go, Reiki. I docenti saranno i seguenti: Daito Ryu Aikijujutsu, Tenshin shoden Katori Shinto Ryu: Luigi Carniel Gyokushin Ryu jujutsu, Aikijujutsu: Terumi Washizu JuJitsu Fijlkam: Giancarlo Bagnulo Moto-Ha Yoshin Ryu jujitsu: Mauro Toso Karate Wado Ryu & Reiki: Paolo Carpene e Francesco Carpene Karate Goju Ryu & Matayoshi Okinawa Kobudo: Luca Ambrosi Karate Do Shotokan: Carlos De Marco Scherma Storica Occidentale FISAS: Andrea Lupo Sinclair Wing Chun Kung Fu: Pietro N. Roselli Lorenzini Shaolin Kung Fu & Tai Chi (Accademia Kung Fu Shier Li); Michele Dal Bò e Claudio Paganello Qi-Gong: Loredana Tessaro e Marco Perusi Savorelli Kendo: Igor Novelli Aikido Kobayashi: Antonio Albanese Ono-ha Itto Ryu: Delegazione Ono-ha Itto Ryu Italia - Valentino Guzzinati e Alessandro Chiarelli Gioco del Go: Delegazione VenetoGo Psicologia nel Budo e didattica nelle Arti Marziali: Dr. Orlando Granati e Dott. Michele Dal Bo Shiatsu: Delegazione Associazione Sole&luna Le lezioni delle diverse scuole si alterneranno in aree di pratica separate a partire dalla mattina di venerdì presso le strutture sportive del comune di Castel d'Azzano, situato comodamente a 5 km dalla città di Verona. Gli stage tecnici delle singole discipline si svolgeranno presso tre strutture collegate tramite un piazzale polifunzionale. Le diverse lezioni sono aperte a tutti a prescindere dall'esperienza, dal grado e dal tesseramento federale o associativo. Il costo dell'evento è: 70 euro per tre giorni, 60 euro per due giorni e 45 euro per un giorno. Prenotando e pagando in anticipo entro il 13 aprile si avrà diritto a tariffe agevolate. Per i dettagli consultare il sito sotto indicato. Le lezioni e la pratica del Gioco del Go e le conferenze che avranno luogo nell'Aula magna saranno a titolo gratuito per tutti. La manifestazione sarà inaugurata giovedì 30 aprile da una conferenza sull'evoluzione della spada giapponese e occidentale in una prestigiuosa sede della città di Verona. I relatori saranno Carniel Sensei e il Maestro Andrea Lupo Sinclair. Chiuderà la serata uno speciale embukai. Organizzazione associazione Hashi. Le comunicazioni di prenotazione potranno essere inviate via mail a takinokan@alice.it, info@taki-no-kan.org, takinokan@libero.it o inviate per fax allo 045/8106348. Sul sito, oltre agli orari delle discipline, l'elenco degli alberghi o B&B convenzionati nelle vicinanze del luogo di pratica. Gli orari saranno i seguenti: Conferenza Giovedì 30 aprile : 17;30 - 20;00 Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 maggio: 8;30 - 19;30 La registrazione all'evento partirà tutti i giorni a partire dalle ore 8;00 Per ulteriori informazioni è attivo un sito dedicato all'evento segnalato sul quale si potranno trovare tutte le informazioni necessarie (costi, orari di pratica e curriculum insegnanti incluso) e che verrà costantemente aggiornato sulle ultime novità della manifestazione. Per ulteriori informazioni contattare il +39 3488566893 o consultare il sito ufficiale della manifestazione: www.budospring.com
  2. Come introduzione della Budospring 2015 di Castel d'Azzano VR tra il 1 e il 3 Maggio 2015, si terrà il 30 Aprile 2015 a partire dalle ore 17.30 la conferenza organizzata dall'Associazione Culturale Hashi dal titolo: IL KATANA E LA SPADA: il valore culturale di un'arma in Giappone e in Europa Sala Convegni - Palazzo della Gran Guardia - Verona Un breve excursus storico sull'evoluzione del valore sociale e spirituale che il Katana e la Spada hanno ottenuto rispettivamente in Giappone e in Europa. Il confronto avverrà con l’intervento di due esperti internazionali che spiegheranno il modo in cui delle armi da combattimento hanno assunto nei secoli un profondo significato nelle rispettive culture, aldilà del semplice utilizzo in guerra. Al termine delle relazioni si terrà una breve dimostrazione pratica per ciascuna delle due armi nel Loggiato del Palazzo della Gran Guardia Relatori: Luigi Carniel - Maestro di Arti Marziali, 7° dan di Daitō Ryū Aikijūjutsu Seifūkai, 6° dan di Karate Wadō Ryū, 5° dan di Tenshin Shōden Katori Shintō Ryū e 2° Dan di Battō-Dō Kotoken Ryū; Presidente dell'Accademiè Neuchateloise des Arts Martiaux Japonais di Neuchatel (Svizzera), della Koryū Budō Seifūkai (che riunisce diversi dōjō europei) e Direttore Tecnico della scuola di arti marziali Taki No Kan di Verona per il Daitō Ryū Aikijūjutsu e per il Tenshin Shōden Katori Shintō Ryū. Andrea Lupo Sinclair - direttore tecnico e fondatore di FISAS (Federazione Italiana Scherma Antica e Storica) la prima associazione federativa indipendente mai creata al mondo per la pratica della Scherma Tradizionale, Antica e Storica, e della Accademia "Manuela Lecchi" (Legnano – MI). Moderatore: Diego Donadoni - laureato in Lingua e Letteratura Giapponese e Presidente dell'Associazione Culturale Hashi INGRESSO LIBERO
  3. Shiken

    Yagyu Shingan-ryu

    Bellissimo filmato, davvero! Molto interessante
  4. Shiken

    Yagyu Shingan-ryu

    Sintesi stupenda ...
  5. Shiken

    Yagyu Shingan-ryu

    In merito alla questione Budo Taijutsu/Ninjutsu storico, direi che Saizo ha scritto esattamente ciò che avrei scirtto io. E l'aggiunta riguardo allo Shinsengumi di Sandro è ulteriormente esemplificativo del rapporto tra ninja e samurai nel periodo pre-Meiji. Oggi con Ninpo taijutsu o Budo Taijutsu s'intende una disciplina marziale che si rifà a immagini (abbigliamento e termini) del Ninjutsu storico, che di solito viene fatto collocare tra il XV e il XVII secolo (anche se è possibile vederne le origini già nella prima metà del XIV secolo). Il Budo Taijutsu è una sintesi di discipline nata (forse) e sviluppata con Takamatsu Toshitsugu agli inizi del XX secolo, poi portata avanti da Hatsumi Masaaki. Da quest'ultimo, per varie scissioni, si sono poi sviluppate varie correnti di Ninpo moderno che erano pressocchè omogenee fino alla fine degli anni '90. Si sono poi presentate in Occidente altre realtà di Ninpo moderno, che tentano di vantare continuazioni ininterrotte con quello storico (tutte da verificare), come il gruppo di Kawakami Jun'ichi e di Juan Hombre.
  6. Itinerari del Sacro tratta questo argomento in modo meno approfondito del successivo, sempre del Prof. Raveri, dal titolo "Il Corpo e il Paradiso", edito dalla Marsilio Editore. Bei tempi quelli di Cà Foscari... Che ricordi!!!
  7. GTO, sono tutti tuoi... Non vorrai che io inizi a scassare anche qui, vero?
  8. Non volevo intervenire perchè di solito abito in tutt'altro Forum, ma visto che mi ci faccio tirare per la criniera, eccomi qui. Volevate dei riferimenti? Eccoli qui: - Bansenshukai - Ninpiden - Shoninki - Hojogodaiki Questi sono solo alcuni dei testi in cui si parla dell'uso militare del Ninjutsu. In inglese ci sono i testi di Stephen Turnbull, forse i migliori in termini di analisi storica. Ergo, visto che non intendo sottolineare nè dibattere sulle numerose imprecisioni storiche (oltre a castronerie) scritte in quasi 10 pagine sull'argomento Ninjutsu, io direi che la scelta è duplice: 1 - ascoltare il moderatore e chiuderla qui, invece di scrivere per "sentito dire" 2 - continuare con cognizione di causa della Storia del Ninjutsu, correlata con lo sviluppo strategico e militare del Giappone dal Sengokujidai (1467-1600) in poi.
  9. Essendomi laureato con lui come mio relatore nel 2002, seguo sempre le sue pubblicazioni
  10. Aggiungo, inoltre, come segnalazione il libro "Del bene e del male" (a cura sempre del Prof. Massimo Raveri). E' una raccolta di articoli di grandissimi esperti sul concetto di Bene e di Male nelle varie tradizioni religiose occidentale (Ebraismo e Cristianesimo) ed Orientali (Hinduismo, Buddhismo, Shinto, ecc.) Come sempre il Prof. Raveri dimostra una competenza e una conoscenza che ammiro ormai da anni...
  11. A cui aggiungo, del medesimo autore, anche "Il Corpo e il Paradiso" della Marsilio
  12. Shiken

    yamabushi

    Forse non ci siamo capiti... Non sono gli Yamabushi dello Shugendo quelli di cui stai parlando! Yamabushi combattenti = monaci o affiliati buddhisti, che non praticavano l'ascesi tipica dello Shugendo, quindi nessun "super allenamento" Yamabushi dello Shugendo = monaci praticanti dello shugyo, ma di cui non vi sono prove storiche di loro specializzazioni militari, nè guerriere. Ergo, non mescolate Templari con i Benedditini...
  13. Shiken

    yamabushi

    Mi sfugge il collegamento con la Cina. Me lo potresti spiegare? Lo Shugendo è un fenomeno religioso autoctono del Giappone, con nessun riscontro con la Cina, se non negli elementi che ne hanno dato le basi iniziali
  14. Shiken

    yamabushi

    Non proprio. Fino all'anno 1100, il movimento dello Shugendo non aveva una struttura organizzata e riconosciuta dai templi e dai monasteri, in quanto i precursori dei futuri shugenja (denominati ubasoku o hijiri) erano per lo più ex sciamani di matrice shinto che introdussero immagini e formule di natura buddhista a partire dal VIII-IX secolo, girando in romitaggio per il paese aiutando nei villaggi. Molti di questi eremiti ebbero il merito di avvicinare il Buddhismo, che ai tempi era letteralmente rinchiuso nei monasteri e nei tempi lontano dal popolo, alla gente comune. Alcune di queste figure ebbero un enorme riscontro popolare, facendo nascere moltissime leggende come tutte quelle relativa a En no Gyoja, uno degli ubasoku più famosi. Solo dopo il riconoscimento imperiale, la religiosità shugendo venne affiliata (per tenere sottocontrollo questi "santoni" autonominatisi) alle tradizioni buddhiste Shingon e Tendai, in modo che si potesse intraprendere lo Shugendo solo dopo aver preso i voti iniziali di monaco buddhista. Che fossero monaci durante il periodo della guerra Genpei (1180-1185), quindi, sì. Che fossero una casta, no. Che fossero guerrieri o abbiano partecipato in qualche modo, non è dimostrabile storicamente. A prendere le armi, casomai e in più occasioni, furono i monaci ordinari dello Enryakuji sul Monte Hiei, della scuola Tendai, abili nell'uso del naginata. L'intervento documentato storicamente degli shugenja in ambito militare, invece, riguarda più il periodo Sengoku (1467-1568), quando appunto molti yamabushi ottenevano donazioni dai signori della guerra per raccogliere informazioni di carattere militare (posizioni castelli, numero dei posti di controllo, soldati presenti, ecc.) delle province vicine durante i loro pellegrinaggi montani, visto che erano gli unici religiosi a potersi spostare da un luogo all'altro senza bisogno di alcun permesso speciale.
  15. Shiken

    yamabushi

    Inoltre, l'interesse principale per cui gli studiosi di nipponistica, specialmente in ambito antropologico, approfondiscono lo studio dello Shugendo, è principalmente il fatto che è un esempio unico di perfetto sincretismo e sintesi di diversi elementi religiosi e spirituali di origini spesso diversissime, amalgamate culturalmente con estrema precisione, rendendo il culto, la pratica e la "filosofia" dello Shugendo perfettamente armonica. L'antropologa Carmen Blacker nell'opera "The Catalpa bow" esprime addirittura l'idea che ormai, dopo così tanti secoli di fusione di elementi shinto, buddhisti, tantrici, taoisti nello Shugendo, è pressocchè impossibile distinguere nettamente i vari elementi culturali, in quando si sono interconnessi in modo perfetto. Insomma, un altro esempio della capacità culturale nipponica di saper assimiliare elementi culturali stranieri, creandone comunque un elemento proprio "nipponizzato"

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

Come associarsi ad I.N.T.K.:

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- Riceverete il bollettino trimestrale dell'Associazione.

"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

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