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  1. Salve a tutti, ho acquisito la mia prima tsuba nel 2010, ed in questi anni di collezionismo è capitato che le solerti Poste Italiane (notoriamente in posizione non eclatante nel ranking mondiale dell'efficienza) non mi abbiano recapitato la tsuba del momento in arrivo dal Giappone. E mai una volta che io sia riuscito ad ottenere una dichiarazione ufficiale di smarrimento che mi permettesse di recuperare qualcosa con l'assicurazione dello spedizioniere. Ma sto' divagando... diciamo, come espediente narrativo, che da qualche parte c'è un ignoto collezionista che ha una piccola collezione di tsuba (a MIE spese!), e che molto probabilmente non verrà a presentarsi su questo forum. Così mi assumo l'onere di presentare "in contumacia" questa piccola (e per fortuna...) raccolta. Naturalmente ho solo le immagini a suo tempo ottenute dai venditori. Tsuba mai arrivata #1 Tsuba in ferro, maru-gata, ko-sukashi con crisantemo, circa 72x71x4 mm, 110 g. Una rustica tsuba Tōshō per wakizashi della prima metà del periodo Edo. La patina in foto sembra un poco danneggiata, con qualche dubbio ritocco "cosmetico", ma si vede sui bordi l'usura che testimonia l'uso protratto. Sembra di vedere alche dei tekkotsu. Partita da Osaka nel dicembre 2011 e "missed in action" nelle brume padane dalla Malpensa alla Bassa pavese. Non una gran perdita, comunque un pezzo autentico. Tsuba mai arrivata #2 Tsuba in ferro, maru-gata, ko-sukashi con Genji-mon (源氏紋), circa 74x73x5 mm. Anche questa una tsuba Tōshō, probabilmente di epoca più tarda (medio/tardo Edo). La qualità dell'immagine non consente molte speculazioni (potrebbe persino essere una copia moderna), per fortuna costava poco... Partita dalla prefettura di Nara nei primi giorni di dicembre 2012; il pacco è arrivato, ma era stato aperto e la tsuba sottratta. Stai a vedere che comincio a capire qualcosa: forse non è prudente farsi spedire oggetti in prossimità delle feste natalizie? Tsuba mai arrivata #3 Tsuba in ferro, maru-gata, maru-mimi, ji-sukashi con kebori a tema gru e bambù, circa 74x72x5 mm, 80 g. L'impianto simmetrico della composizione suggerisce un'attribuzione alla scuola Owari del primo Edo. Questa sarebbe stata un'aggiunta importante alla mia collezione. Spedita da Kyoto nel febbraio 2013 e mai arrivata. A mio parere uno dei più bei pezzi in questo stile (ovviamente escludendo i capolavori che si vedono nei libri di Sasano), e che tra l'altro mi ero aggiudicato su eBay a meno di 135 $. Che dire dunque, a parte che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo...? Tsuba mai arrivata #4 Tsuba in ferro, mokkō-gata, warabide sukashi (蕨手透) e suemon-zōgan nella forma del mukade-mon (百足文), che la attribuisce alla tipologia Shingen. Dimensioni 72x71 mm. Spedita da Kyoto ai primi di settembre 2017, dopo molte vicissitudini (ad un certo punto mi hanno comunicato che il pacco sarebbe stato rimandato in Giappone perchè mi sarei rifiutato di pagare le imposte doganali) la conclusione è stata che le Poste hanno ammesso che la spedizione è stata manomessa ed il contenuto della spedizione sotratto (ma solo dopo oltre 2 mesi e mooolte telefonate). E questo è tutto gente, almeno per il momento. Mauro
  2. Francesco Marinelli

    Scuola Umetada 埋忠

    Vi riporto un mio libero articolo (work in progress) sulla scuola Umetada, fonti principali: ''Naunton Collection - Japanese Sword Fittings'' di Henri L. Joly del 1912, ''Japanese Art & Handicraft'' di Henri L. Joly e Kumasaku Tomita del 1915, ''Japanese Swordguad Artist'' Gary D. Murtha del 1982, ''The Japanese toso-kinko Schools'' di Markus Sesko del 2012. Scuola Umetada 埋忠 La famiglia Umetada (埋 忠) ha lavorato per molte generazioni ed hanno realizzato, oltre a spade ed horimono, anche habaki, seppa, tsuba, fuchi e kashira. Hanno eseguito suriage a lame e praticato il cosiddetto "kinzōgan-mei" (金象嵌銘, un' attribuzione in oro intarsiato sul nakago di una spada), per conto della famiglia Hon'ami. Inoltre alcuni membri della famiglia hanno realizzato interi koshirae. Non sappiamo quali siano state le prime generazioni a realizzare kodōgu come menuki, kozuka e kōgai, ma questo potrebbe essere spiegato con la divisione dei compiti tra loro e la famiglia Gotō. I lavori di questa famiglia variano notevolmente in termini di qualità e di solito, i pezzi più antichi sono i migliori agli occhi degli esperti giapponesi, che pongono i migliori lavori di Umetada Miōju, Miōshin e Shichisa, subito dopo le produzioni originali del grandi maestri Kaneiye e Nobuiye, anche se nei primi vi è un più raffinato intarsio. Il primo Umetada il cui nome è registrato come fabbricante di kodogu è Shigeyoshi Hikojiro, diciottoesimo membro della famiglia, pare che abbia lavorato per lo Shōgun Ashikaga Yoshimitsu (足利 義満) nel 14sec. (Fonte Sōken Kishō) Umetada Miōju (埋忠明寿) o Myōju (1558-1631), il cui primo nome è stato Hikojirō, mentre il primo da artigiano fu Shigeyoshi (重吉) e più tardi Muneyoshi (宗吉), fonda la scuola Umetada nel sobborgo di Nishijin in Kyōto, provincia di Yamashiro. E' stato senza dubbio il più grande maestro nella famiglia. Era il figlio di Shigetaka (重降) Meikin, un servitore di Yoshiharu, Yoshiteru ed Oda Nobunaga. Miōju iniziò la sua carriera lavorando per il 15esimo Shōgun Ashikaga Yoshiaki (1537-1597), servì Hideyoshi ed Hidetsugu, è considerato uno dei precursori del periodo Shinto e fu sempre lui a creare il metodo di intarsio (zogan) piatto su leghe di ottone e rame (shakudo) con uno stile e forma caratteristici. Sono presenti disegni che ricordano le immagini colorate della scuola Ogata Korin. Miōju si può dire che abbia stabilito lo stile e la fama del nome Umetada, che fiorì notevolmente dopo di lui. Ma non fu il primo a fare tsuba in ''stile Umetada''. Due artigiani senza nome ed un certo Mitsutada (che pare essere stato lo zio di Miōju stesso), sono noti per aver fatto questo tipo di lavori prima di Miōju. E' probabile che le prime in ''stile Umetada'' siano state prodotte già nel Muromachi, basate sullo stile Shoami e sono conosciute come Ko-Umetada. Ko-Umetada: Tratta da: http://followingtheironbrush.blogspot.it/2010/06/ko-umetada-sukashi-tsuba.html Iron ji-sukashi tsuba with a design of a bridge for Koto. 'Nobility' is the keyword to describe this design. It is aesthetically satisfying in every detail. The surface of the plate is splendid and appears to be a little wet. The luster of the patina is in tune with the softly structured surface. Wonderful tekkotsu is to been seen in the rim. Dates ca. 1500-1550. 8.10cm x 8.20cm x 0.4cm. Tratta da: http://www.shibuiswords.com/SBko-umetada.html Si dice anche che lui sia il 25esimo discendente della famiglia di Sanjō Munechika, questo viene tra l'altro menzionato sul ''Tōken kantei kaden furoku“ (刀剣鑑定歌伝附録) dell' era Bunsei (1818-1830), pare che le terre di Munechika fossero a nord-est del palazzo imperiale e fossero chiamate ''Umetada'' (梅多田), da quì appunto il nome. Successivamente il chūnagon (中納言) (consigliere di secondo rango) Karasuma Toyomitsu (烏丸豊光) chiamò alla sua residenza alcuni membri della famiglia per dei lavori, da quì cambiarono i kanji del proprio nome in 埋忠 (Umetada) e gli fu garantito il mon di un onda all'interno di un cerchio (nami no maru, 波之丸). Dovrebbe trattarsi di qualcosa simile a questo: Questo ha avuto luogo il 23esimo anno dell'era Ōei (1416), al tempo della 19esima generazione di Munechika, Hikonoshin Tachibana Shigemune (彦之進橘重宗). Quando il Kyōto-shoshidai (京都所司代) Itakura Suō no Kami (板倉周防守, cioè Itakura Shigemune [板倉重宗, 1586-1657], Kyōto-shoshidai dal 1619 al 1654) partì verso la regione del Kantō, ricevette come regalo d'addio dalla famiglia Umetada una sukashi tsuba. Dalla 28esima generazione Munechika, Tachibana Muneyuki (橘宗之), i caratteri per Umetada sembrano essere diventati una sorta di taboo, per poi invece tornare ad essere i precedenti (梅 忠). Nel 15esimo giorno del secondo mese del primo anno dell'era Genki (元亀,1570), la famiglia Umetada si spostò da Sanjō a Nishihin. Al tempo della 24esima generazione Munechika, che era Hikozaemon Tachibana Munetaka (彦左衛門橘宗隆). In termini di stile, i lavori di Miōju originariamente sono in stile Shoami. Conosciamo anche opere di Mitsutada (光 忠), che viene indicato come lo zio di Miōju ed è attribuito alla scuola Umetada, ha sempre firmato Niji-mei e così non abbiamo ulteriori informazioni, ma comparando i suoi lavori con altre opere è facilmente attribuibile alla scuola Ko- Shoami. Miōju è stato un'artista molto versatile, dotato di un grande senso estetico, che ha saputo assimilare i vecchi lavori di scuola Shoami e tramite un vivace scambio artistico culturale, ha saputo creare i suoi famosi motivi per le tsuba. Per quanto riguarda le sue mei nelle tsuba non sono presenti firme recanti luogo e provincia, ad esempio "Joshu-ju" (城 州 住) o "Nishijin-ju" (西 陣 住), come nel caso delle lame. Finora non è stata scoperta nessuna opera recante la sua prima mei da artigiano Shigeyoshi e quella di Muneyoshi. Sono per lo più firmate in yojimei, a destra del seppa-dai è riportato ''Umetada'' ed a sinistra ''Miōju''. Tsuba in ferro, molto sottile (2mm, al bordo 2.5 mm), rappresentante due uccelli eseguiti in traforo ed altri in zogan in oro. Tracce della mei Umetada, probabile atelier di Miōju, 16-17 sec. Tsuba in sentoku, con inserti in oro eseguiti in hirazogan, mei: Umetada Miōju, 17-18 sec. Tsuba in sentoku, con inserti in oro e shakudo, mei: Umetada Miōju Tsuba in shakudo, mei: Umetada Miōju Umetada Miōshin (埋忠明真) o Myōshin (1615/24-1644/48?) il cui suo primo nome fu Hikoichi (彦一 o 彦市), viene indicato nello Shintō-bengi (新刀弁疑) come figlio di Miōju e col primo nome di Hikojirō (彦次郎), che è stato anche il primo nome ereditario della famiglia Umetada, mentre sul Nihontō Kōza viene riportato come il suo fratello più giovane. Lui era un sacerdote, portava il rango di hokkyō e firmava le sue spade come Ietaka (家隆). Anche lui viene menzionato nel Sōken Kishō come Shigeyoshi (重義), questo ha creato dibattiti sui vari discendenti della famiglia con lo stesso nome. Seguì le orme del padre come famoso forgiatore di lame, per la realizzazione di suriage con kinzōgan mei e per la fabbricazione di kodogu di ottima qualità. Viene riportato sul Tōsō kodōgu kōza (刀装小道具 講座) che lui fu assunto ufficialmente da Tokugawa-bakafu il quale gli fornì residenza in Edo. Si firmava con una semplice nijimei come Miōshin oppure con una yojimei come Umetada Miōshin. Molte sue tsuba sono di piccole dimensioni e mostrano ko sukashi, come Miōju (anche se considerate di livello inferiore) anche lui usava leghe di shakudō, ottone e ferro, mentre per le decorazioni usava la tecnica dell' iroe. Esiste un habaki ''doppio'' in oro puro con il kiri mon in sukashibori, questo appartiene ad una tachi di Aoe Tsugunao (青江次直) che è un cimelio della famiglia Mōri (毛利) ed è firmato Umetada Miōshin. Shigenaga (重長) è figlio di Miōshin, famoso anche col nome di Umetada Jusai (埋 忠 寿 斎) e di Miōei o Myōei (明栄). Anche a lui fu affidato il compito di praticare suriage su lame ed attribuzioni in kinzōgan mei. Però Jusai è anche indicato come essere il fratello minore di Miōju, pare che fu delegata a lui la gestione del laboratorio Umetada intorno alla metà dell'era Keicho (~ 1605), quindi Jusai sarebbe contemporaneo di Mioshin, attivo durante le epoche Keicho (~ 1605) e Kan'ei (1624-1644). Lo habaki doppio in oro del Meibutsu-tanto "Kuki-Masamune" (九 鬼 正宗) porta la firma "Umetada Jusai Hikoichi NYU" (うめただ寿斎彦一入) e pare che realizzò il koshirae dell Meibutsu wakizashi "Namazuo-Tōshirō "(鯰尾藤四郎) di Yoshimitsu (吉光) portato da Hideyoshi. Questo dimostrerebbe che anche Jusai, come al suo predecessore Miōju, venivano affidate importanti commissioni. Esistono tsuba di Jusai con la yojimei "Umetada Jusai" e nel caso del nome "Shigenaga" sappiamo anche di nagamei come "Yamashiro no Kuni Nishijin ju Umetada Shigenaga saku" (山城国西陣住埋忠重長作), "Yamashiro no Kuni Nishijun-Junin Umetada Shigenaga + Kao" (山城国西陣住人埋忠重長) o "Nishijin- ju Umetada Shigenaga" (西陣住埋忠重長). Ma va ricordato che le prime opere con la yojimei vengono interpretate come in stile ''colorato'' Myōju del periodo Momoyama, realizzate in ottone, shakudo o altri metalli teneri, mentre i lavori successivi, con la mei "Shigenaga", sono in ferro e mostrano Raimon o intarsi sayagata che ci ricordano lo stile Shoami orientato allo Umetada. Poiché non vi sono opere esistenti che portano entrambi i nomi, è possibile che ci troviamo di fronte a due artisti diversi. Umetada Miōho o Myōho (埋忠明甫) il cui suo primo nome era "Hikozaemon" (彦左衛門), anche se alcune fonti lo danno col primo nome di "Yosōzaemon" (与三左衛門) ed il suo nome da civile era "Muneyuki'' (宗之). E' considerato come il figlio di Shigenaga e si ritiene che fosse imparentato con la famiglia Hon'ami. Si tramanda che lui non effettuasse suriage, ma che il suo lavoro si incentrasse sulle attribuzioni in kinzōgan, kodogu ed habaki. Troviamo voci su vecchi protocolli che habaki ed intarsi in zōgan sono stati fatti nel sesto giorno dell'ottavo mese del Kan'ei 18 (寛永, 1641), in Edo da Myoho; un'altra voce nel "Toso kodōgu Koza" dice che aveva 65 anni nel terzo anno di Manji (1660). Da all'incirca l'era Kanbun (1661-1673) in poi ha lavorato ufficialmente per la famiglia di Tokugawa-shōgun e per questo trasferì a Edo. Il "Tōsō- kodōgu-Koza" elenca anche Muneyuki come il 4° o 5° della generazione, ma la linea principale Umetada non ha collegamenti con il nome "Miōho". La prima ipotesi corrisponde alla genealogia di Fukushi Shigeo (福士 繁 雄) in cui si elenca Umetada Miōho Hikozaemon Muneyuki come il 4° della generazione Umetada. Conosciamo firme di Muneyuki in forma "Yamashiro no Kuni-Junín - Umetada Hikozaemon Muneyuki", "Joshu-ju - Umetada Muneyuki", "Umetada Hikozaemon", o "Yamashiro no Kuni Nishijin-ju Umetada Hikozaemon". Sono arrivate ai giorni nostri molte tsuba firmate come Umetada Shigeyoshi (埋忠重義), creando più teorie su questi artisti e sulle loro posizioni nella genealogia della famiglia. Secondo Fukushi Shigeo ci sono quattro artisti con questo nome, il primo è Mioshin Shigeyoshi (明真重義), un altro è Umetada Shichizaemon Tachibana Shigeyoshi (埋忠七左衛門橘重義) e la sua 2° generazione che usava il medesimo nome ma inciso diversamente ed infine uno Shigeyoshi che ha firmato con il supplemento "Akashi-ju" (明石住), vale a dire "residente di Akashi" in provincia di Harima. Sul Toso kodōgu Koza troviamo che ci sono stati tre Shigenaga: Hikojirō Shigeyoshi (彦次郎重義) che fu attivo intorno al periodo Kan'ei a Kyoto, nella solita città ma nel Kanbun troviamo Shichizaemon Shigeyoshi ed un Shichizaemon Shigeyoshi che ha lavorato all'incirca nell'era Genroku (1688-1704) in Edo, le firme con "Akashi-ju" sono attribuite a quest' ultimo ma datate più tarde, significherebbe che l'artista si trasferì in Harima solo più tardi. Ci sono due Tanto esistenti che recano la firma di "Shigeyoshi". Uno è firmato "Yamashiro no Kuni Nishijin-jū Umetada Shigeyoshi" (山城国西陣住埋忠重義) e datato "Kan´ei shichi-nen hachigatsu-hi" (寛永七年八月日", un giorno dell'ottavo mese del settimo anno dell'era Kan'ei [1630] "), l'altro menziona il suo nome nella forma "Umetada Hikojirō Shigeyoshi"(梅忠彦次郎 重義) da notare che questo primo kanji di ''Ume'' è diverso. Questo è utilizzato come riferimento per la teoria in cui si vuole che Shigeyoshi appartenesse alla linea principale Umetada, in quanto "Hikojirō" era appunto il nome ereditario della famiglia. Come precedentemente accennato siamo di fronte ad un uso multiplo dei nomi "Hikojirō" e "Shigeyoshi", questo ha implicato la presenza di più liste di artisti Umetada e con posizioni diverse nella genealogia. Per esempio, se il secondo Tanto fosse stato opera di Umetada Mioshin, avremmo senz'altro trovato la sua firma da forgiatore, cioè "Ietaka". Per quanto riguarda tsuba di Shigeyoshi, ci sono firme datate dall'ottavo anno dell'era Kan'ei (1631) al secondo anno di Kanbun (1662), il che significa un periodo artistico di oltre 30 anni. Solo una tsuba di Shigeyoshi porta il supplemento "Shichizaemon", vale a dire la combinazione con "Yamashiro". L'intera firma si legge: "Yamashiro no Kuni Nishijin-ju Umetada Shichizaemon Shigeyoshi". Può essere datata al medio periodo Edo e coincide con l'asserzione del Tōsō kodōgu kōza in cui Shichizaemon Shigeyoshi fosse attivo in Kyoto solo dopo Hikojirō Shigeyoshi. C'è una certa regola "non ufficiale" per riconoscere i due personaggi, Hikojirō Shigeyoshi firmava Umetada coi questi kanji 埋忠, mentre Shichizaemon Shigeyoshi con 梅忠. Umetada Jukan (埋忠寿閑) è un' artista la cui affiliazione alla famiglia Umetada è poco chiara. Alcune fonti dicono che Umetada Motoshige (元重) ha usato questo nome, ma non ci sono opere esistenti che mostrano entrambi i nomi - vale a dire "Motoshige" e "Jukan" - nella firma. Ci sono firme con riportate età fino a 81 anni, quindi chiunque sia avrebbe goduto di una lunga vita. Il "Toso-kodōgu-Koza" cita una data per Jukan, il primo anno di Shotoku (1711) mentre l' Haynes-Index afferma che "Jukan" è stato forse il nome di Umetada Myoshin. C'è un wakizashi di Umetada Muneyoshi (埋忠宗義) che è firmato "Umetada Myōju no mago Kazumasuke Tachibana Muneyoshi saku" (埋忠明寿孫数馬助橘宗義作), che significa che era il nipote (mago, 孫) di Umetada Myōju. Sulla base di questa lama il "Tōsō- kodōgu-Koza" dice che Muneyoshi potrebbe essere la 3° o 4° generazione della linea principale della famiglia Umetada, ma nel "Nihonto-Koza" non viene elencato tra questi. La genealogia sul Fukushi Shigeo cambia leggermente, non è più Myōju come la 1° generazione della famiglia, ma Myōkin Shigetaka, quindi Muneyoshi potrebbe essere teoricamente la 3° e Myoho Muneyuki ancora la 4° ecc... Ma Muneyoshi non è il capo della famiglia. Tuttavia sappiamo che Shigeyoshi e Muneyoshi hanno lavorato in Harima (Akashi) in quanto conosciamo firme con il supplemento "Banshu Akashi" (播州明石). C'è anche un tsuba che è datata "Kanbun ninen mizunoe-toradoshi gyōnen rokujūni" (寛文二年壬寅歳行年六十二, "secondo anno di Kanbun [1662], anno della tigre, all'età di 62 "). Quindi Muneyoshi è nato nel sesto anno di Keicho (1601). C'è un' altra tsuba datata con la mei "ENPO Kunen kanoto-tori Rokugatsu-hi" (延宝九年辛酉六月日", un giorno nel sesto mese del nono anno di ENPO [1681], anno del gallo "). Questo significa che aveva 81 anni quando ha realizzato la tsuba, era piuttosto vecchio, ma non è una cosa rara, come abbiamo visto anche Jukan ha lavorato almeno fino ad 81 anni. Prima di continuare con gli altri artisti della famiglia Umetada, vorrei presentare alcune genealogie della famiglia. La prima è tratta dal "Nihonto-Koza", mentre la seconda è stato pubblicata da Fukushi Shigeo nel numero 634 (novembre 2009) del "Token-Bijutsu". Mentre la seguente genealogia è tratta dallo Shinto Bengi, Shinto Mei Shuroku e dal lavoro del Dott. Torigoye e Robert E. Haynes. Vedi: http://www.shibuiswords.com/tsuba.htm Scuola Kyo-Umetada (ramo principale di Kyoto): 1°. Miōju, 2°. Miōshin, 3°. Shigenaga, 4°. Muneyuki, 5°. Muneshige, 6°. Shigeyuki, 7°. Shigehide, 8°. Yoshihisa, 9°. Gichin (Yoshiharu), 10°. Muneaki (Shichizaemon), 11°. Munetoki. Scuola Edo: Sviluppato in Edo, è una scuola del ramo della Umetada, che è divenuto prolifico e popolare. Questi artisti erano quelli che spesso hanno firmato il loro lavoro con il rebus prugna al posto del kanji Ume (prugna). Scuola Banshu (Harima): Sono Muneyoshi, Shigeyoshi, Yoshihisa, Yoshitsugu, e Yoshitada. Alcuni sono legati agli artisti di Kyoto con lo stesso nome. Scuola Chōshū Okada: Un allievo di Myoju emigrò in Choshu e quì ha iniziato questo ramo. Scuola Hizen Umetada: Questa ha lavorato in uno stile che combina Higo, Hizen, Umetada e Shoami con molte varianti. Gli artisti principali erano Munetake, Akinaga, Yoshinaga ed altri. Scuola Hitachi: Umetada Tomotsune era un artista conosciuto. Nella provincia di Unshu e Tsugaru, Umetada Munetake era un artista molto capace. Questi, in un primo momento, avevano uno stile che mescolava le tecniche Umetada e Shoami. A questa miscela si aggiungono poi lo stile originario delle province in cui si erano insediati. Quindi ogni scuola-ramo avrà almeno tre stili combinati nel suo lavoro. In epoche successive il lavoro delle scuole-ramo tende ad avere più dello ''stile provinciale'' e meno degli stili Umetada e Shoami. Purtroppo, il grande talento di Miōju divenne così dissipato dalle generazioni successive. I primi Umetada usavano quasi sempre un piatto di ferro e furono utilizzate quasi tutte le forme nello stile del bordo. La ''nobiltà'' è la parola chiave per descrivere i disegni utilizzati da Miōju e dalla sua scuola. I disegni sono esteticamente appaganti in ogni dettaglio. La qualità dell'intaglio mostra una precisione e potenza, che poi mancherà nei kinko più tardi. I disegni variegati, quelli più visti sono Karakusa, Raimon, Rinža (arabeschi), Yamanashi (pero selvatico) ed uva ecc. Gli zogan utilizzati sono in oro, argento, shakudo, shibuichi ed in rame. Continua la spiegazione con altri artisti della famiglia: Umetada Muneshige (埋忠宗茂) era figlio di Muneyuki. Conosciamo sue firme come "Umetada Shichizaemon Muneshige" (埋忠七左衛門宗茂) o più semplicemente "Umetada Shichiza Muneshige" (埋忠七左宗茂). "Shichizaemon" è stato, come anche "Hikojirō", un nome ereditario nella famiglia Umetada, quindi è possibile che Muneshige fosse il figlio maggiore di Muneyuki. Fu attivo intorno all'era Genroku (1688-1704). Umetada Shigehide (埋忠重栄) era il figlio di Shigeyuki. Il suo nome di famiglia era "Shinano" (信濃) e più tardi "Tanomo" (頼母), mentre l'indice Haynes cita "Tanomo" con caratteri diversi (頼姆). Shigehide era attivo intorno Hōreki all'era (1751-1764). Umetada Yoshihisa (埋忠良久), il suo primo nome fu "Gonzaemon" (権左衛門), era il figlio di Shigehide. Fu attivo intorno all'era An'ei (1772-1781). Su alcuni scritti è riportato come essere la 32° generazione di Sanjō Munechika. Umetada Muneaki (埋忠宗明) il suo primo nome fu "Shichizaemon" (七左衛門). L'indice Haynes lo riporta come il figlio di Yoshihisa (良久). Fu attivo intorno all'era Bunsei (1818-1830). ----- Naritsugu (1678-1752) a metà del 18sec (?) aprì il suo atelier nella capitale shogunale Yeto (Tokyo), creò uno stile particolare di raffigurare draghi, con piccole squame ed occhi particolari, conosciuti come ''Umetada Rio''. (Penso ci sia un errore sul libro, drago in giapponese è 竜 Ryū). Come noterete c'è una fortissima somiglianza con le tsuba Kinai Echizen, questo perchè pare che Kyō-Umetada abbia fortemente influenzato la quarta generazione Kinai Echizen, Yondai Ishikawa (circa del 1640). Nello stesso periodo o più probabilmente molto prima, lo stile di intarsio Kaga fu usato da alcuni dei membri della famiglia Umetada, con una maggiore ricchezza di dettagli di quanto non fosse stato fatto nei lavori di Mioju. Si differenzia però dal puro stile Kaga per il design, le dimensioni e la forma delle finiture. Ichiō, nel 19sec divenne famoso per il suo fiore di prugna, Ume (primo kanji di Umetada); questo poteva essere intarsiato in oro o semplicemente delineato, sopra il carattere Tada. Lui riusciva a realizzare gli intarsi delle superfici in modo morbido ma potente; la libellula è stata uno degli animali più usati come soggetto, i francesi per le caratteristiche del suo lavoro per molti anni l'hanno messo come prima del 16sec! Anche se la data dei suoi lavori è molto più tarda, la bellezza delle sue opere si è elogia agli occhi degli europei ed alcune delle sue realizzazioni sono a nostro avviso altamente auspicabili per i collezionisti; anche se molte tsuba, di mediocre livello, erano fatte da artigiani comuni del posto che non seguivano la tradizione dei 3 grandi maestri della famiglia. ''Rebus mei Umetada'' da http://www.christies.com/lotfinder/arms-armor/a-group-of-eighteen-tsuba-momoyama-edo-period-5143829-details.aspx Vedi altro esempio con rebus: http://www.aoijapan.com/img/fittings/2014/F14428.jpg Altri esempi: An important Umetada school sentoku tsuba By Umetada Mitsutada, early 17th century The rounded-square plate with a raised rim and an undulating surface inlaid with large leaves and fruits in silhouette rendered in shakudo sumizogan, signed Mitsutada 3 1/2in (8cm) long. Provenance: Wakayama Collection Published: Sato Kanzan & Homma Kunzan, eds. Nihonto koza, vol. vi Kodogu kanteihen (Tokyo: Yuzankaku, 1970) p. 80. Presa da: http://www.bonhams.com/auctions/19696/lot/2301/ Tsuba in ferro, con inserti in oro, mei Umetada Shichiza, 1675 - 1725, h 8.8cm × w 8.3cm Presa da: https://www.rijksmuseum.nl/en/collection/AK-MAK-1136 --- Tsuba in ferro, con altorilievi ed inserti in oro in nunome, mei Umetada Shigeyoshi di Nishijin Yamashiro. The mokko iron plate carved with a moth and a stylized flower, the antennae and the flower stamen forming the hitsuana, the surface details raised in relief and highlighted with gold hirazogan and wit traces of gold nunomezogan, 18th century,signed Yamashiro Nishijin Umetada Shigeyoshi. Presa da: http://www.bonhams.com/auctions/19696/lot/2299/ Esempi di tsuba in shakudo realizzati da Umetada Shigeyoshi da: http://www.choshuya.co.jp/tousougu/kyou/umetada/002/2.htm Vedi anche: http://www.shibuiswords.com/ko-umetadaschool.html e http://home.comcast.net/~colhartley/Oriental/ArmsAndArmor.htm e http://books.google.it/books?id=OPfhAwAAQBAJ&pg=PA99&dq=%E5%9F%8B%E5%BF%A0&hl=it&sa=X&ei=25ZiVJz2EcftO--LgKAL&ved=0CC8Q6AEwAg#v=onepage&q=%E5%9F%8B%E5%BF%A0&f=false Un'eccezionale raccolta di tsuba di questa scuola: https://www.scholarsresource.com/browse/artist/2142569608?page=1 In aggiornamento con ulteriori info ed immagini
  3. Una mia amica, che studia gioielleria, mi ha segnalato un' interessante corso sulla pratica Nunome-Zogan presso l' Alchimia jewellery school di Firenze per questo weekend. Quì tutte le informazioni in merito: http://alchimiablog.com/2014/09/08/nunome-zogan-262728-september/
  4. Mauro Piantanida

    Scheletrini nell'armadio

    Salve a tutti, il sottotitolo del topic potrebbe essere "concorso per il miglior tovagliolo" e nelle mie intenzioni vorrebbe essere l'omologo per noi tsubaka (鐔家) del celeberrimo "concorso per il miglior copriletto". Spero che da ciò si ricavi qualche utile riflessione (auto)critica. Comincio io perché in questo campo il materiale non mi manca di certo, ma sarei ovviamente felice se altri frequentatori del forum volessero sottoporre i loro scheletrini nel cassetto, magari evitando le palesi "patacche" cinesi (per quelle basta ricercare tsuba su eBay). Tsuba #1 Tsuba maru-gata - 丸形, kaku-mimi - 角耳 (ma si potrebbe anche parlare di dote-mimi - 土手耳), dimensioni 68,2 x 64,5 x 4,5 mm, peso 100 g. Si tratta chiaramente di una fusione: aspetto "poroso" della superficie, mancanza di dettagli nella decorazione (in effetti il personaggio in basso a sinistra risulta indistinguibile - figura umana o scimmia?), ed evidente difetto superficiale ad ore 5 riferibile a bolla di fusione. Le bave di fusione, benchè rimosse in buona parte sono ancora evidenti nei bordi interni di ana e sukashi (non visibili in questa foto). A mia parziale scusante per questo improvvido acquisto dichiaro che: era solo la mia 3a tsuba, e le prime due mi avevano folgorato per bellezza;costava pochissimo, e l'asta stava per concludersi;le foto su eBay erano pessime, minuscole e fuori fuoco (tutte le tsuba che propongo qui vengono da eBay).Questi i fatti, e mi appello alla clemenza degli amici del forum per i commenti. Resterebbe da capire il chi, quando e perché di questo oggetto. Considerando che la "cosa" mi è stata recapitata dal Giappone, che il materiale è ferro (non una lega semplice da fondere o da stampare a freddo) e che la (bassa) qualità della fusione lascerebbe pensare ad una tecnica ancora pre-industriale, propendo per un oggetto relativamente antico (intendo pre-bellico, non certo Edo). Se questo assunto fosse vero la tsuba dovrebbe essere stata prodotta per il mercato interno. I turisti occidentali in epoca prebellica in Giappone al peggio compravano hamamono - 浜物, cioè tsuba di alta/altissima qualità, anche se non prodotte per essere montate su una lama. E d'altra parte le dimensioni da wakizashi la rendono relativamente poco appetibile per il mercato occidentale. (continua)
  5. Mauro Piantanida

    Sanmai tsuba

    Salve a tutti, vorrei presentare qui altre tsuba la cui natura è in qualche modo controversa tra i collezionisti. Si tratta di oggetti che non possono certo essere assimilati a quelli del topic precedente (Scheletrini...) ma che nemmeno godono del concorde riconoscimento di opere d'arte. Si tratta di sanmai tsuba (三枚鐔), cioè realizzate con struttura detta sando awase - 三度合わせ (letteralmente tre volte insieme) oppure sanmai awase - 三枚合わせ (si può scrivere anche solo 三枚合, letteralmente tre strati). Sanmai tsuba #1 Tsuba maru-gata - 丸形, shakudō fukurin - 赤銅覆輪, dimensioni 75 x 73,8 x 3,8 mm, peso 104 g. La superficie è rivestita da una lamina relativamente sottile di shakudō - 赤銅, con ancora presenti tracce di doratura (kin iroe - 金色絵). La decorazione rappresenta grappoli d'uva (budō zu - 葡萄図). Sanmai tsuba #2 Tsuba maru-gata - 丸形, rivestimento e bordo (fukurin - 覆輪) in lega di rame (yamagane?), dimensioni 67,9 x 67,5 x 3,5 mm, peso 87 g. Decorazione di foglie cadute - rakuyō no zu - 落葉の図. Sanmai tsuba #3 Anche questa tsuba ha forma maru-gata - 丸形, shakudō fukurin - 赤銅覆輪, dimensioni 71,4 x 70,8 x 4 mm, peso 106 g. Soggetto della decorazione è fioritura di montagna - yama kaika - 山開花. Sanmai tsuba #4 Tsuba maru-gata - 丸形, fukurin dello stesso materiale impiegato per gli strati esterni, dimensioni 72,1 x 69,2 x 3,4 mm, peso 98 g. Soggetto: drago tra le onde - nami ni ryū zu - 波に龍図. Le sanmai tsuba hanno forma maru-gata, nella maggior parte dei casi, o mokkō-gata, in genere costituite da uno strato centrale di metallo dolce (rame o una sua lega) e da due molto più sottili strati (più comunemente shakudō) lavorati a sbalzo, evidentemente impiegando uno stampo, visto che la stessa decorazione è riprodotta sia sulla faccia omote - 表 che ura - 裏. Spesso alcuni particolari della decorazione sono messi in risalto con doratura (credo venisse usata la tecnica dell'amalgama, perchè non si tratta di vera ageminatura per intarsio né è visibile la fine trama del nunome zōgan - 布目象嵌). Per concludere: si tratta di una produzione seriale ma che deve avere incontrato una certa popolarità anche nella classe dei bushi - 武士, visto che alcune di queste tsuba hanno le dimensioni da katana (vedi qui un esempio di daishō - 大小: http://www.yamabushiantiques.com/TSUBA34.htm). Inoltre alcune di queste tsuba si sono meritate un origami NBTHK Hozon (in genere attribuzione ko-kinkō - 古金工), cosa mai avvenuta, che io sappia, per una tsuba sciiremono - 仕入物 in ferro ottenuta per fusione.
  6. Kashima

    Che ne pensate di questa tsuba?

    Ciao, che ne pensate di questa tsuba da wakizashi?
  7. Mauro Piantanida

    Occasioni di studio

    Salve a tutti, il collezionismo di tōsōgu è notoriamente un passatempo assai dispendioso, se solo si vogliono mettere le mani su oggetti di un qualche interesse. Quindi le alternative sembrerebbero solo o essere molto ricchi, o selezionare pochissimi pezzi di pregio, o accontentarsi di oggetti di poco valore ed ancor meno interesse. A mio parere esiste un'altra possibilità, ed è quella di considerare tsuba in cattive condizioni generali, e quindi di basso valore di mercato, ma che possono offrire molto a chi voglia cimentarsi in prima persona nello studio della materia. Qui propongo tre tsuba che sono ancora oggetto delle mie ricerche (e sarò naturalmente grato a tutti gli amici del forum che vorranno contribuire con ogni genere di informazione/critica). Tsuba maru-gata (丸形), tetsu fukurin (鉄覆輪), firma illeggibile (zaimei - 在銘), dimensioni 80,2 x 75 x 4,8 mm, peso 122 g. Quando l'ho ricevuta, la tsuba era ricoperta da uno spesso strato di ruggine rossa, con in evidenza solo i volti dei personaggi realizzati in metalli teneri (yamagane ed argento). Si tratta di una tipica decorazione di tipo Hikone-bori (彦根彫), cioè lo stile della scuola Sōten (宗典) che combina scolpitura ad altorilievo con inserti di metalli policromi (takabori-zōgan iroe - 高彫象嵌色繪). Alcuni aspetti della tsuba sono però inusuali. Dal punto di vista costruttivo la maggior parte delle tsuba "tipo Sōten" hanno delle traforature (sukashi - 透) che alleggeriscono le scene sempre dense ed affollate; inoltre questa tsuba ha una bordatura in ferro costruita separatamente (fukurin - 覆輪). Anche il soggetto della decorazione si discosta dai temi abituali (saggi e letterati cinesi o vicende della guerra Genpei). In questa tsuba colpisce il marcato senso prospettico delle scene, e non mi è affatto chiaro che cosa venga rappresentato: in omote (表) sembra di vedere un gruppo di persone con le braccia alzate, senza armi, ed una tromba d'aria sullo sfondo (?!); in ura (裏) forse della pioggia che cade fitta. Per quante opere dell'iconografia giapponese, tsuba o altro, io abbia visionato non mi sono ancora imbattuto in una rappresentazione che somigli a questa. Spero che la discussione che propongo risulti di qualche interesse. (continua)
  8. Zio Jama

    Info costruzione Tsuba

    Salve ragazzi. Leggo il forum da parecchio tempo ma non sono quasi mai intervenuto in quanto le mie conoscenze sono nulla in confronto alle vostre. A settembre il mio maestro di Iaido mi riporterà, dal Giapone, uno Iaito e stavo pensando di realizzare una Tsuba che andrei a montare al posto di quella già inserita. Ora, il dubbio che mi è venuto è sul Nagako-Ana. Qualcuno sa se le sue dimensioni sono standard o se bisogna per forza avere la spada in mano per prendere le misure corrette? Grazie assai!
  9. Francesco Marinelli

    Tsuba-Take ni Tora

    Vi presento il mio ultimo acquisto Tsuba in ferro, con una gradevole "Migaki Ji" patina color cioccolato; ha una forma Mokko-gata ed il bordo è in Maru-mimi (qualche decimo di mm più spesso rispetto che all'interno della stessa). Il Kozuka hitsu ana è in Shakudō e gli inserti sono in oro e... rame? ottone? (possibile che l'oro venisse applicato sopra ad uno strato di rame/ottone? lo chiedo perchè in dei punti è andata via la "patina" di oro e si vede un color "arancione") penso che sia una lavorazione Nunome-zogan. Dimensioni: Lunghezza: 77.25 mm Larghezza: 83.55 mm Spessore: all'altezza della Tigre è di 4.35 mm e aumenta fino a 5.00 mm sul lato opposto Nakago-ana: 26.20x7.05 mm Peso: 150 g Sul lato Ura abbiamo la rappresentazione di una Tigre (Tora) e di una canna di bambù (Take), sul lato Omote potrebbe esserci una cascatella di un ruscello. Periodo stimato, primo Edo, 18° secolo Se avete pareri (anche sul tema della tsuba) o idee sulla possibile scuola... sono ben accetti! Grazie
  10. Francesco Marinelli

    La mia prima Tsuba

    Ciao, vi volevo chiedere qualche parere su questa Tsuba, la mia prima Tsuba! Premetto la mia ignoranza in materia... Certamente tale Tsuba è molto semplice, ed è proprio per quello che mi piace moltissimo! Il "venditore", di Kumamoto, mi ha detto, come si vede, che è in ferro battuto e risale a circa 250 anni fa. Sapreste darmi anche un vostro preziosissimo giudizio? So che è molto difficile valutare le Tsuba e risalire alla scuola di appartenenza; Come si nota dalle, anche troppe..., immagini allegate (alcune sono con il Flash, ma nessuna è modificata) è mumei e le dimensioni sono quelle da katana, avete qualche idea su che "germogli" potrebbero essere quelli sulla Tsuba (sapete in che materiale sono?)? Avreste qualche consiglio per preservare condizioni della Tsuba? Grazie mille per la vostra disponibilità!

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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