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Francesco Marinelli

Sumo, lo sport sacro del Giappone

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Fare le cose bene o male costa uguale, vi lascio quest'ottimo articolo dell'amico Paolo Bottoni circa la mostra dal titolo "Sumo, lo sport sacro del Giappone" che in questi giorni si sta svolgendo a Roma.
È un vero peccato il non saper cogliere certe possibilità e valorizzare il patrimonio culturale presente nei nostri Musei. 
Voi che ne pensate?

 

https://www.musubi.it/it/costume/eventi/529-20-03sumo.html


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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... non lo so.

NOn so se fare cose bene o male costa uguale... generalmente quando una cosa è fatta male, poi bisogna metterci delle pezze.
Non so, o meglio non corcordo con l'autore dell'articolo quando a pagina trè espone le sue perplessità su come sia stata allestita questa mostra...
Potebbe organizzarla lui una mostra o darsi da fare per avere titoli per essere ascoltato, come curatore, della prossima.

La mia analisi (chiamatela pure critica) è che "da fuori" è sempre semplice dire ... poteva passare la palla al centro!!

E' quando sei sul campo che fai la differenza .. insieme agli errori.
iN questo periodo ne stiamo assistendo a diversi (forse) ma se stessimo noi al timone dovremmo prenderla noi quella scelta. (annessi e connessi inclusi.)

A me, da spettatore pagante o meno o da ex atleta sempre pronto a risalire sul ring, sta fare la mia parte e, in questo caso, ammirare ciò che mi viene proposto (forse sempre meglio del nulla).
A me, ma è storia nota, resta il piacere di trovare, non tanto il pelo nell'uovo, ma le csdette affinità elettive e annodare i vari fili che ci fanno ammirare gli eventi del passato, anche se tragici e, forse, trarne un insegnamento da trasferire, nel mio piccolo, alle generazioni future... o almeno così provo a fare con le mia prole o con chi mi sta più vicino.. (gli altri o mi sfiorano senza tossire o li picchio.. e basta.))

 

p.s. ovvio che concordo con De Feo.. quanto parla di "spiriti" .... ma sicuramente vado ben oltre i suoi kami giapponesi.
p.s.2  tanto per non esser frainteso o esprimere concetti scontati (per me)... quando scrivo "picchio" intendo dire che nel caso sia coinvolto (un mio progetto, una mia mostra, una cosa per me importante, etc.) mi batto senza remore ne soste, per cercare di arrivare ad un buon risultato, senza compromessi o scorciatoie... Hai visto mai che pensiate che sia un violento..))

 

Modificato: da betadine

Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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È una frase intrigante ma che non condivido. Fare bene costa molto (assai) di più: tant’è vero che, talvolta, coloro che potrebbero fare bene non ne fanno di nulla.

Mi lascia leggermente perplesso la riflessione sullo “sport” e le arti marziali; se, da una parte, condivido pienamente che lo sport (per come lo si intende e lo si pratica oggigiorno) ha perso praticamente tutto della sua connotazione “di principio”, dall’altra ritengo un po’ impreciso riferirsi allo sport come ad un’invenzione inglese dell’800. Quel nome è certamente nato in Inghilterra ma il principio cardine su cui fu ideato era assai più affine a quello proposto da Vittorino da Feltre alla fine del 1300 piuttosto che a quello che oggi ci offre Sky, per non parlare di ciò che ha significato la pratica dell’educazione  fisica per tutto il periodo classico. Sarebbe casomai da chiedersi se non sia il caso di cambiare nome a ciò che oggi identifichiamo comunemente come “sport”. Ma sto divagando (anzi...forse mi sto “betizzando” ??)

L’articolo mi sembra assai “attento al capello”; non sono un’amante delle critiche aperte così minuziose quindi non entro nel merito. Pare chiaro che l’allestimento della mostra delude chi ha un minimo di conoscenza della materia e fornisce un’informazione non sufficientemente rigorosa. Peccato. 

p.s. il refuso su una didascalia è cosa che può capitare anche “nelle migliori famiglie”.

Comunque, volendo essere puntigliosi, handachi non è una forma di spada da contrapporre a katana, ma solo un tipo di montatura. Ops ...

 

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(disinfettarsi di questi periodi di sicuro non fa male... ed in genere ..  'on nuoce alla salute.))

Vorrei anche aggiungere che i rikishi presenti hanno semplicemente ammirato i vari oggetti (forse non comprendono l'italiano o forse non si son compresi i loro commenti.))
Questo per dire che spesso una mostra, senza voler entrare nel merito di fondi o risorse disponibili, cerca di attrarre persone anche non formate, per movimentare la curiosità.
Credo che avvenga anche con quella di Raffaello dove "i più" si fermano ad ammirare, anche senza conoscere la gestione dei contrasti o gli amici taggati nella "scuola di Atene".

ed io preferisco considerarla "partecipazione".. anziché superficialità.


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Scusami l'imprecisione, intendevo che costava uguale in termini economici dato che si evince che le possibilità le avevano.

Approvo il tuo punto di vista riguardo lo sport 😉

Riguardo le didascalie possono succedere a tutti errori di "distrazione" o di "battitura", anch'io parlando col Direttore del Museo di Bizen gliene feci notare un paio.

 

P.S. Il Museo dovrebbe essere chiuso fino al 3 Aprile.


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Se parliamo di economia, allora si, sono d’accordo con te: probabilmente l’allestimento sarebbe costato uguale. 
Tuttavia una consulenza “seria” ha comunque un prezzo.

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13 ore fa, Francesco Marinelli ha scritto:

Scusami l'imprecisione, intendevo che costava uguale in termini economici dato che si evince che le possibilità le avevano.

P.S. Il Museo dovrebbe essere chiuso fino al 3 Aprile.

Scusami Francesco, sicuramente son io che son limitato, ma non riesco a comprendere "da cosa si dovrebbe evincere che le possibilità le avevano"..
La "catena" si chiama «Lo sport nell'arte (antropologia e storia)" è son ben felice che siano riusciti ad inserire (grazie all'ukiyo-e") anche qualcosa del Giappone.

Riguardo al 3 aprile ho seri dubbi, ma siccome stiamo parlando del Pigorini, vorrei far presente ai romani o a chi viene spesso a Roma che con soli 22euri si acquista un abbonamento annuale (10xilsingoloingresso) e permette libere frequentazioni, accesso ai laboratori per i ragazzi, seminari vari, quasi tutte le mostre (io questa l'ho vista prima che aprisse i battenti,) e i famosi "Venerdì del Museo" con proposte che spaziano da dibattiti, film, presentazioni, ecc.ecc.ecc. .. Insomma un luogo dove soggiornare con piacere.

Certo che si può migliorare … tutto si può migliorare, ma ben vengano mostre scarse o allestimenti disattenti… (ed economicamente e familiarmente sostenibili..) 
Tra le "cose scarse", mi viene sempre in mente l'Acquario di Milano.. un piccolo spazio con un po' di pesci, ma con un personale, una accoglienza e un antico palazzetto nel parco Sempione e tutta la gente che esce ha un sorriso ebete stampato sulla faccia.  La felicità, la bellezza, l'arte non ha bisogno di grandi eventi.. talvolta è la semplice curiosità che riempie l'animo di un visitatore distratto.

De Feo aveva fatto lì una mostra sui coltelli (della mala) e ben conosce la struttura e i suoi limiti.. Limiti condivisi da quasi tutti i piccoli musei del nostro Paese, soprattutto quando si occupano di argomenti di nicchia, dove spesso si opera per collaborazione..  Per le scuderie è più semplice.

 

p.s.  tanto per fare un esempio .. è come avere un medico generico   .. fa e sa di tutto un pò , poi ci sono gli specialisti e i grandi ospedali.  Infatti si definisce museo di base, ops.. medico di base.

Modificato: da betadine

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@@Francesco spero che non te la sia presa per la semplice e polverosa mia domanda (ma veramente non capisco dove si comprende che c'erano fondi a scialare.)

Comunque non è importante.. La mostra nel complesso non era niente de che, ma le sole semplici stampe (ukiyo, non le foto) valevano il parcheggio. (opinioni ovviamente opinabili).

Ora è tutto chiuso, come del resto tutto il resto.


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Ciao Beta figuriamoci, non intendevo "possibilità economiche"... ma di fare una mostra dal calibro superiore, tutto qui. 😁


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