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betadine

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  1. .. per chi dovesse trovarsi a passare in quel di Tokyo. (dal sito.. una traccia sulla mostra) Quando ci sono battaglie o scontri, ci saranno sempre vincitori e vinti. Quelli che talvolta attirano i nostri cuori e ci lasciano impressionati nelle storie, come nei romanzi o nel kabuki, potrebbero essere i perdenti piuttosto che i vincitori. In questi tempi si stanno attivando “movimenti” che cercano di trovare nuovi punti di vista, rivedendo la storia dal punto di vista dei perdenti, dove la natura fugace e il dolore di guerrieri come Minamoto no Yoshitsune e Akechi Mitsuhide, che persero battaglie e caddero in rovina, attirarono una profonda simpatia da parte della gente di Edo. C'è una frase nota come "hougan biiki".. la "simpatia per un eroe tragico". Minamotono Yoshitsune continuò a vincere le battaglie tra i clan Taira e Minamoto, ma fu espulso per essere un fastidio e “spodestato” da suo fratello Yoritomo. Ci sono così tanti casi simili, come quelli del clan Taira, Kusunoki Masashige, Akechi Mitsuhide e Saigō Takamori e, come è ovvio dal caso di Yoshitsune, si può affermare che esiste solo una linea sottile tra vincitori e vinti. Per molto tempo i giapponesi hanno raccontato la storia e le storie con empatia per coloro che perdono e muoiono in tali battaglie. Questa mostra si concentrerà sui vari perdenti, raffigurati in ukiyo-e, che hanno raccolto popolarità nel periodo Edo. dal 15.04 al 16.05 per meno di 8euro.. Losers in Ukiyo-e | 太田記念美術館 Ota Memorial Museum of Art (ukiyoe-ota-muse.jp)
  2. Grazie Francesco san, .. è semplicemnte affascinante vedere quante persone si sono attivate in questa ricerca su un fortuito ritrovamento. Si passa da Yamanaka a -indirettamente- Paolo Placidi (che nella sua analisi del sugata, riveste di importanza le dimensioni e.. in questo caso si determinano le anomalie dimensionali di un wakizashi) entrando in un Ministero e facendosi consigliare da una guida turistica. Si arriva, infine, anche a determinare anche la famiglia, Shimazu, che ne fece dono al santuario di Kagoshima ... "tutto torna", verrebbe da dire, quando c'è di mezzo un kami. Complimenti a Ian Brooks.. per la sua determinazione e per "Il suo futuro gesto". Grazie ancora, Francesco. (come avrebbe detto Yuri domani.. "da quassù è tutto più bello...").
  3. spesso alcune azioni son legate ad un .. https://www.youtube.com/watch?v=F9ST5_plFMw&list=RDF9ST5_plFMw&start_radio=1&t=1 (e nel suo caso una mano deve averlo accarezzato in tenera età e a setteanni era già iscritto al Conservatorio) .. restando sul "pezzo" volevo segnalrvi questo recente ed accativante quartetto made in Japan.. anche se loro preferiscono "quadrato" buon ascolto e buona domenica e già che ci sono vi agevolo un altro paio di ascolti.. cadaver revadac https://www.youtube.com/watch?v=gxN3L2jrrEI knight of sword https://www.youtube.com/watch?v=TiQdl2toBtg e con questo son quattro.. (così torniamo all'inzio)) https://www.youtube.com/watch?v=UlpAWv1PQ8w
  4. betadine

    Una saluto veloce

    Benvenuto anche da parte mia. (.. anche tu hai avuto qualche problema coll'illuminotecnico.))
  5. 73anni e sentirli tutti… Questo dev’esser il costante pensiero di Lilibet, oggi. Dalla Grecia all’Inghilterra, passando per Brindisi.. "Costituzionalmente, io non esisto" disse un po’ di tempo fa. .. ma partecipò attivamente alla costituzione di molte associazioni benefiche rivolte a giovani scolari in svariate parti del mondo, istituendo dal ’56 il "kit di strumenti per la vita".. il Duke of Edimburgh’s Awards. Fu lui negli anni '50 a dare l’incipit per lo scioglimento dei possedimenti coloniali.. Gambia, Rhodesia (ora Zimbabue) hanno visto crescere e realizzare scuole, case, ospedali.. In un’isoletta del Pacifico è addirittura adorato.. riconosciuto quale incarnazione di non so quale antico guerriero della foresta pluviale di Vanatu. amava dire.. "Se riesci a convincere i giovani ad avere successo in qualsiasi area di attività, quella sensazione si diffonderà in molti altri". I partecipanti di età compresa tra 14 e 25 anni possono ottenere premi facendo volontariato, apprendendo attività e abilità fisiche e intraprendendo una spedizione come un trekking in montagna o una gita in barca a vela. Nel 2016, quasi 1,3 milioni di giovani hanno preso parte al programma in più di 130 paesi e territori in tutto il mondo. (nella consapevolezza di essere l'unico padre inglese a non poter dare il proprio cognome ai suoi figli... e se ne crucciò.. un tempo.) Al pari convinto sostenitore dell’ambiente e della fauna selvatica... (in questi casi sempre in prima linea.. e due passi dietro, come da regale consuetudine.) "L'essenza della libertà è la discipima dell'autocontrollo", avrebbe detto in Ghana nel 1958. Un anno prima, alla British School Exploring Society rammewntava che le comodità del dopoguerra possono essere importanti, ma è molto più importante che lo spirito umano non sia soffocato dalla vita facile". Il valore condiviso era sempre basato sull'importanza dell'individuo come principio guida della nostra società. Convintamente “Royal Marine”, nel primo dopoguerra amava ripetere.. "La nostra unica distinzione era che abbiamo fatto quello che ci era stato detto di fare, al meglio delle nostre capacità, e abbiamo continuato a farlo." Molti, e non solo britannici, lo hanno apprezzato per quella che vedevano come la sua propensione a dire quello che pensava, mentre altri (e non solo britannici) lo hanno criticato per il comportamento etichettato come offensivo e fuori dal mondo. "Come fai a tenere i nativi lontani dall'alcol abbastanza a lungo da superare il test?" disse ad un istruttore di guida scozzese. Così come, in modo molto sbrigativo, disse “.. e sbrigati con questa fottuta foto”, alla volta di un fotografo durante una, per lui, importante manifestazione. Viene definito un burlone riservato, molto spesso ben oltre il tipico tono dell'english humor. Per me, tra le tante, la più divertente resta quella battuta che viene raccontata ad un meeting del WWF.. “Se ha quattro gambe e non è una sedia, se ha due ali e non è un aeroplano e se nuota ma non è un sottomarino, un cinese lo mangerà!!” Lunga vita al re (che mai ebbe tale riconoscenza. King George VI dixit
  6. (vale per tutte le «ombre» .. e per tutto il sacro tempo che ci dedicate.)
  7. ... considerato il recente Dantedì .. forse a qualcuno interessa cogliere/raccogliere qualc'altro scritto su messer Durante Sul sito di un ns.conoscente -(quantomeno tra gli aspiranti importatori)- trovai uno scritto dei primi del '900 La Leggenda di Dante.pdf Questo, come altri scritti su leggende e storie di guerra, fan riferimento al sito www.mori.bz.it (si proprio "lui", l'Edoardo delle armi.) tanto per.. lasciarci con un sorriso, tra i vari aneddoti reperibili on-the-net, vi lascio i miei preferiti. si narra che messer fosse alquanto permaloso, seppur goliardico.. Durante il soggiorno di Dante a Verona presso la corte degli Scaligeri, era evidente che i suoi ospiti tenevano in gran conto, molto più di lui, il buffone di corte. Quando un conoscente gli fece notare quella marcata preferenza, Dante rispose sibillino: “Non mi meraviglio affatto: ogni simile ama il suo simile”. ..come quel giorno che passeggiando per una stradina di Firenze, il Dante ode un fabbro canticchiare, storpiandoli, alcuni versi della Divina Commedia. Entrando nella bottega iniziò a prendere tutto ciò che gli veniva sottomano e a lanciarlo con violenza nella strada, quindi disse irato al fabbro che lo guardava annichilito: “Tu rovini l’opera mia e io mi vendico distruggendo la tua”. Pare che si mise a decantare di Tristano e Isotta.. Tante se ne raccontarono sulla sua prodigiosa memoria, tant'è che anche il Boccaccio ne parla.. e si narra che un tale un giorno incontrando il Dante chiese.. Voi che siete così dotto mi sapete dire qual è il miglior boccone? E Dante, senza por tempo in mezzo, rispose: L’uovo. e pare che tal messere diversi anni dopo rincontrando il dotto poeta ripropose a bruciapelo.. “Con cosa?”. Al che Dante prontamente e senza scomporsi rispose: “Col sale”. e dulcis in fundo, si racconta che recatosi a Padova a far visita a Giotto che stava dipingendo la Cappella degli Scrovegni, vedendo i figli del pittore, che erano piuttosto bruttini, commentò: “Mi meraviglio che facciate delle figure così belle per gli altri e così bruttine per voi”. Il pittore, a tal domanda rispose: “vi dovrebbe essere nota la cagion di questo.. Queste le faccio sempre di giorno, le altre di notte”. y con esto nos despedimos.. a bientot até logo see you soon bis dann
  8. essendomi impiccato come al solito nel kantei, torno a Venezia.. e pensando a questa bizzarra e virale situazione, mi torna in mente il detto «cussì da Téra come da Mar». Un aneddoto, sulle sponde del Canal Grande e un suo famoso ponte, riporta alla memoria una storiella avvenuta durante la sua "prolissa" realizzazione. Ben quasi ottant'anni ci vollero per arrivare alla soluzione, quando si decise di sostituire un ponte levatoio e, tra vari incidenti (e parziali crolli), unire solidamente le due sponde con una struttura in pietra. La costruzione era ben oltre che difficoltosa.. l'ideatore, che la sorte aveva incamminato verso questa impresa, era Antonio da Ponte e aveva deciso che «l'attraversamento» avrebbe ospitato anche alcune botteghe. Si narra che una tipa mormorò "quando che i finisse el ponte, me ciaparà fogo la mona" e di rimando un tale rincarò la dose esclamando "sto ponte i lo finirà quando ch'el casso farà l'ongia" (questo il nesso con le mie analisi nel kantei :)) Come ben sappiamo e visto, il Ponte di Rialto alla fine vide la luce e a monito per gli scettici, sulla sponda sinistra del ponte, sulla poligonale del Palazzo dei Camerlenghi vennero apposti due capitelli riportanti le bizzarre figure. Penso che noi, nel senso di "generazione", avremo più capitelli da for scolpire e appiccicare su diversi Palazzi.. Questi gli spunti (per il mio Kantei.. ci vorrà molto più tempo,)
  9. Milleeseicentoanni e non sentirli. "Tacai a un ciodo, ma vivi,, .. manca poco, ancora due carri e si comincia. «Marin Sanudo, nel De origine, situ et magistratibus Urbis Venetiae riporta che "Venezia fo comenzada a edificar… del 421, adì 25 marzo in zorno di Venere circha l'hora di nona ascendendo, come nella figura astrologica apar, gradi 25 del segno del Cancro.» Tutti la conoscono Tutti la amano Per chi volesse.. c’è questo piccolo .. elementare .. basico e didattico filmato, che passando tra un’isolotto e l’altro, tra pali conficcati nell'argilla e pietra d’Istria si districa tra molte curiosità della Città di San Teodoro. https://www.youtube.com/watch?v=Ws6X3Aw3JZ8 E volendo restare sempre dalle parti della Scuola Grande di San Teodoro.. qualche immagine sulle note di un grande venexiano.. Venexia_421AD.mp4
  10. betadine

    Museo di storia di Ishikawa

    Molte grazie, Davide.
  11. betadine

    Fondazione Baur - Ginevra

    Il libro è arrivato .. è un grande tomo .. bellissimo. Incrocio un pò di notizie e poi vi dirò. (sto facendo un piccolissimo parallelismo con Compton,.)
  12. Volevo ricordarvi di non dimenticare di dimenticarvi di tutto sto casino di questo incasinato e colorato periodo. pax
  13. Parlo per me (non potrei altrimenti).... ma ritengo che possa essere "un messaggio" condiviso.. se abbiamo aspettato un anno per una traduzione (era il Manuale..) non credo ci siano problemi ad aspettare anche più per un testo ex-novo. Prenditi tutto il tempo che vorrai. (certo è che «il tuo annuncio» ci ha stuzzicato l'appetito.. come dire a dei naufraghi che sta per arrivare il cibo e lasciarli trepidamente in una cinica attesa ......))ahahah
  14. Touché.. (democratico quale progresso e anarchia quale rivoluzione.. senza regole ?!?) (oramai non ne azzecco più “una”!!!) ok. Mi prendo qualche °grado° in più oltre ai miei … ..tra poco oltrepasso l’angologiro. Dicono che "La Storia" c’è chi la fa e chi la subisce… Molto probabilmente io dormivo.. e continuavo a sognare... ps. a me pare che anche "in democrazia" le regole arrivino sempre dopo. (sob)
  15. un pò di tempo fa esclamavo.. Trent'anni e non sentirli. Trent'anni senza farci quasi più caso .. salvo non avere "connessione". Provate solo a pensarci. Alcuni di voi neanche li hanno trent'anni. Eppure, come spesso abbiamo visto e letto, c'erano personaggi che per le connessioni predevano un bastimento e andavano oltre oceano, o fuori porta.. s'informavano.. collezionavano .. si scrivevano. Oggi il rapporto epistolare passa per lo più attraverso questi benedetti (o maledetti) tasti. Si, perché talvolta vorremmo scomparire nel disincanto.. ma un bip, oramai anche sull'orologio, ci fa sapere che qualcuno ha qualcosa da dirci (o da chiederci). Certo.. basterebbe spegnere le notifiche o spegnere proprio del tutto!! (molto spesso son "doveri" familiari o lavorativi a non farci compiere quel gesto,) ... talvolta accade. Click Eppure, come dicono al Cern.. oggi al web è connessa la metà della popolazione mondiale, sottolineando che la vera rivoluzione è stata quella di «metterlo a disposizione del mondo in modo gratuito, perché tutti potessero beneficiare di un potente strumento in grado di arricchire l’umanità e ridurre le disuguaglianze.». Ma il www è molto più che una piattaforma, perché in continua evoluzione. Anche se oggi l’obiettivo non è soltanto festeggiare, ma anche riflettere. Riflettere sulle derive negative che la libertà di questa piattaforma ha portato e su quel lemma.. «World» .. globale .. ancora lontano da raggiungere. (sull'ultima frase non c'è che l'imbarazzo della scelta.. nomi città paesi parole) puck

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

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