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betadine

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  1. betadine

    il Giardino Giapponese

    (花は桜木人は武士) "hana wa sakuragi, hito wa bushi" "tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero" .. tra le petali e scartoffie ho ritrovato un simpatico articolo sul ciliegio (lepinimagazine.it), e volendo ripescare nel Club una stampa che il vento ha spazzato via troppo frettolosamente, approfitto per condividerlo (stampa inclusa). Il paesaggio è semplice, la distanza poca.. dai Monti Lepini ai Monti Kiso, dal centro Itaria al centro di Honshū. “ Dal periodo Heian (794-1185), ogni anno in primavera, è tradizione festeggiare la ricorrenza chiamata “Hanami”, ossia “guardare i fiori”. Sakura Kawazu river, Shizuoka Prefecture Questo romantico albero di ciliegio conosciuto come “prunus cerasus” fa parte delle rosacee ed è una pianta da frutto assai coltivata e può raggiungere i venti metri di altezza. Il Ciliegio è originario della zona compresa tra il Mar Caspio e il Mar Nero come albero selvatico diffuso sia in collina che in montagna. Sempre della stessa famiglia vi sono anche l’amarena (prunus caproniana), l’amarasca (prunus marasca) e il durone (prunus dunracina). Sono tutti utilizzati come alimento e per la preparazione di confetture. La prima coltivazione ufficiale di ciliegio si ebbe nel IV secolo a.c. in Grecia, mentre in Italia si diffuse il secolo successivo. Il primo scrittore che citò questo albero parlando della sua presenza in Italia fu Varrone, il quale ne descrisse le tecniche di coltivazione. Ma l’autore che gli dedicò più spazio fu Plinio il Vecchio narrando della sua diffusione in Europa, le modalità di coltivazione, cura e conservazione oltre a delineare le tipologie e le differenti varietà. I fiori di Ciliegio sono universalmente riconosciuti come emblema di amore puro e di affetto incondizionato. In Giappone, il ciliegio è il fiore nazionale non ufficiale e simboleggia la missione del samurai, colui che accetta di sacrificare se stesso versando il proprio sangue per giungere alla verità e all’onore. Il fiore del ciliegio, ossia “sakura”, non è importante per il frutto che produrrà, molti alberi di ciliegio giapponesi non fruttificano, ma solamente perché rappresenta la purezza e riflette il pensiero cavalleresco del samurai, ovvero il “Bushi”. Questo fiore incarna gli ideali nobili del samurai, il valore, il coraggio, l’onestà e la lealtà. Si narra che fosse usanza per i samurai ornare le proprie spade con rametti di ciliegio fiorito. Una leggenda giapponese narra che in principio la pianta del Ciliegio-Sakura avesse i fiori bianchi. Un giorno, un imperatore decise di dare sepoltura a dei samurai caduti in battaglia sotto ad alberi di ciliegio e il sangue di questi valorosi guerrieri tinse i delicati petali rendendoli rosa. Questo fiore raggiunge il suo massimo splendore per poi cadere al leggero alito di vento, esso rappresenta la caducità della vita.. il ciliegio riflette la filosofia dei samurai ovvero la pazienza e la sopportazione fino a giungere al sacrificio più estremo, la morte. In Giappone, è tradizione preparare un tè con fiori di ciliegio per gli sposi come augurio di felicità duratura. Dal periodo Heian (794-1185), ogni anno in primavera, è tradizione festeggiare la ricorrenza chiamata “Hanami”, ossia “guardare i fiori”, simbolo della bellezza effimera della vita e del Sakura che ne è sua rappresentazione. Il senso più profondo della tradizione Hanami è osservare cadere lentamente i petali dei fiori di ciliegio a terra travolti dalla brezza primaverile comprendendo e paragonandoli con la fragilità della vita. Questa festività non è malinconica bensì è gioiosa e viene condivisa riunendosi insieme sotto gli alberi di ciliegio facendo pic-nic e bevendo del buon sakè. Esprimere con parole la magnificenza del ciliegio e dei suoi fiori è un compito arduo.. il poeta e pittore giapponese Yosa Buson (1715-1783) di quei fiori ne fece un haiku .. “Cadono i fiori di ciliegio, sugli specchi d’acqua della risaia: stelle, al chiarore di una notte senza luna”.” .. ora, forse, l’assenza espressiva rappresentata da Yoshitoshi, che come abbimo già visto è molto legato ad un aspetto della vita, in questo giovane bushi unita a quel "senso del dovere" acquisito forse per non per scelta, diventano un po’ più chiari del bagliore della stampa stessa, dove Kaze parrebbe ricordare al giovane di non darsi troppo pena.. nell’afferrar quella manica, visto il fardello di quelle due grandi spade che porta con se. sakura bushi blossom
  2. «born english morto italiano» ..duerighedallastampa.. Lascia la sua amata Sicilia, i "suoi cani di strada" e le intrepide, scanzonate, efficienti lezioni e le sue humoristiche commedie. era solito raccontare.. "quando sono arrivato in Italia l'inglese serviva per andare all'esterno, adesso senza inglese non puoi vivere neanche a Milano. Eppure lo si insegna malissimo: aspetto ancora di conoscere un italiano che pronunci bene la parola «orange».. Il motivo? ..è che si vuole essere troppo «perfettini», così preoccupati di fare brutta figura da preferire il silenzio, e vale per tutte le lingue del mondo! A me non interessa sbagliare, quindi mi butto e mi diverto. Serve per superare il blocco psicologico che ci coglie ogni volta che abbiamo difronte cose nuove e sconosciute.. io incoraggio invece a sbagliare, almeno per tre volte." ciao Dha ciao Me , ciao JohnPeterSloan
  3. Oggi più che una dimenticanza è un rammarico e non solo.. in primis il mio, nella consapevolezza di essere “fastidioso e irritante” come insito nel nik che mi individua, dove troppo spesso erro nel dar per scontate cose che scontate non sono.. in quanto albeggiano solo nella mia testa, ed in più tendo anche a sottolinearle! (più scorretto di così.) Poi, al pari dei fastidiosi sassi che vagano liberi, ce ne sono alcuni che liberi non sono, ma dimorano nelle ns. scarpe e son irritanti nella medesima misura. Uno di questi che mi urta molto e, immagino, l’avremo notato tutti – senza forse farci caso – è quando esseri uguali a noi, appartenenti alla medesima razza umana ma in quel momento appiedati, ci fanno un cenno di ringraziamento per il nostro rallentare o addirittura fermarsi in prossimità delle “zebra-crossing”. Quelle strisce pedonali che rappresenterebbero un diritto acquisito, mentre, dal gesto ricevuto ci fanno capire che “zebra o leone” siamo noi, cioè bestie.. scordandoci di quel “salis in zucca” che dovrebbe distinguerci dalla razza animale.. (parlare di educazione o senso civico sarebbe, nel caso dei "ns.quasi simili", un pensiero troppo elevato,) Ecco.. questi sassolini, al pari dei disinvolti parcheggi in ogni dove, mi fanno cadere le braccia.. Le palle son già cadute per motivi più importanti che dovrebbero riguardare la programmazione o una visione futura del ns. vivere quotidiano avvinghiato nei meandri di decreti e decretini che gente senza palle, per altri motivi, ci propina da diversi lustri... e che invece di lustrare la nostra esistenza, non fanno altro che creare ombre diffuse su quasi tutto quello che riescono a toccare, come una sorte di Re Mida al contrario.. ma non buttiamola in politica, non qua. buonotte a noi (voci fuori dal coro, spero e confido. -almeno per uno scarso minuto.)) https://www.youtube.com/watch?v=44X2AGztlS4
  4. betadine

    il club dell' Ukiyo-e

    Alla luce degli ultimi sviluppi, vi invito a riguardare la precedente stampa ( ) e rivalutare come quelle onde (..si,si.. di fiume e non di campo) svelino come l'ignaro pescatore e l'astuto pesce (il primo, al pari di uno spettatore, ne avverte meno la presenza..) sanno, con certezza, che dalla casualità dipenderà la vita dell'uno (cibo) o dell'altro (morte) e che le «relazioni tra i personaggi» dipendono dall'essere sullo stesso fiume, ambedue influenzati dall'estremo.. dall'oscurità della notte e dalla luce delle torce. Qui, come ha ben illuminato Getsunomichi, sta il potere dell'opera e l'interesse che suscita. (mushin o tutto torna - o più semplicemente.. questa è la vita.) [per completezza di informazioni.. Qu -come ri- è una "mora" (non nel senso di biondina) nella fonologia, o sistema dei suoni (e quindi sempre di onde parliamo) determina la "quantità di una sillaba" che influenzerà l'ambiente esterno.] **Per farla breve ... il generatore dell'opera, sa perfettamente dove pescare e cosa nell'artificio della natura rappresentare con i suoi pesci .. a noi spettatori non resta che immergerci nell'opera _ talvolta aiutati da riflessi e riflessioni che altri prima di noi han portato all'eterno dell'opera stessa e che interagiscono col nostro essere e a nostra volta raccontiamo., con la consapevolezza che stiamo solo provando ad interpretare quello che vediamo, anche se vollutamente scritto, osemplicementerappresentato, nel messaggio dell'autore. Un pò come "le parole" .. grandi scatole vuote che assumono diverso significato in base alle ns.esperienze e al bagaglio che ci stiamo portando appresso.
  5. betadine

    il club dell' Ukiyo-e

    . . . .. m'è parso di capire che c'è una certa attrazione/attenzione sull'opera sartoriale giapponese. DI sicuro ci sfugge qualcosa sul simbolo/colore/accostamento o sul tipo di stampa. Del resto non avremmo mai immaginato che due bastoncini sostituissero i ns rebbi o le nostre antiche dita (di fatto ne erano un igienico prolungamento) o che quegli intriganti ghirigori fossero paroleoleLEe. Qu.a una piccola panoramica (che di sicuro non rappresenta il vestir comune...) Andrebbe quantomeno consideriato che al pari di una maglietta a strisce rossonero o nerobianco - che verrebbe subito identificata, molti abiti erano associati agli attori del kabuko o.a rakugu, mon kamon o casati... anch'essi teatrali e facilmente associabili a "concett di forza o lealtà o bastardaggini do vario tipo.."; e così diversi abiti e trame li vediamo spesso galleggiare sulle tele di diversi artisti e in diverse epoche, immaginando che sia sempre lo stesso ragno sullo stesso tessuto.
  6. betadine

    il club dell' Ukiyo-e

    . . Oyama Dashôdayû (Seichû gishi meimeiden) 1866 (UtagawaYoshitora ... fu uno degli ultimi allievi di Kuniyoshi)
  7. betadine

    il club dell' Ukiyo-e

    . Utagawa Kuniyoshi No. 37, Tokuda Magodayû Shigemori, from the series Stories of the True Loyalty of the Faithful Samurai (Seichû gishi den) - 1847 MFA Boston (uno specchio ... una porta)
  8. betadine

    il club dell' Ukiyo-e

    ((... permettimi .. io non ho nulla da insegnare a nessuno, io racconto e condivido solo quel pò che ho appreso grazie ad altri che han speso tempo con me e altri che mi permettono di farneticare apertamente. Nel tempo trascorso ho avuto occasione di errare in lungo e in largo e, se posso, l'unico consiglio che mi sentirei di lasciare è .. elaborare sempre quello ci passa accanto, non importa chi lo dice o chi lo fa, anche se ti spara addosso.. starà poi a noi raccogliere e, nel caso, farlo nostro... una traccia resterà in ogni caso, ognuno per proprio conto, a prescindere dai rompipalle come me. (escusateperl'OT) ... e come ci farebbe notare FdF.. Sakura rappresenta Subarau ______ Subarau è identificato con Sakura (come fiori oramai liberi nell'aria) Sono legati, oltre che dalla impavida fioritura, da haberu 侍る che significa "aspettare, stare al lato", foss'anche per un semplice piacere visivo o per l'annuale attesa per gustare una manciata di ciliegie.
  9. betadine

    il club dell' Ukiyo-e

    ..aahh caro Altura, ti fermi sempre alla prima impressione... . (tanto oramai c'hai fatto l'abitudine ai miei sassi.)) Trattasi di giovane samurai, da alcuni identificato quale un certo Gyokuensai (del quale non ho trovato altre notizie, se non quelle che rimbalzano alla stampa.) Legato all'albero è un kimono e la mano ritratta afferra la propria manica colta da un improvviso colpo di vento che, nell'impermanenza delle cose, riempie la scena di fiori di ciliegio in libertà. Al pari la sua vita sarà donata ad un Daimyo.. .così era scritto sul suo estratto di nascita. Così riportano parole e leggende su questo antico patto che ci svela, in fondo in fondo, l'unica certezza che abbiamo. Il kimono ad asciugare attende di essere indossato .. (da chi non è dovuto saperlo) Anch'esso non si cura di quale corpo ricoprirà, al pari di un Daimyo e del suo fido servitore. .. a prescindere dal nome che porterà con sé. Lui non pensa .. Lui sà... (l'ha messo in conto **nella consapevolezza che ogni tentennamento potrebbe essere l'ultimo.). [ per entrare nel tuo gioco, che non condivido (pensa se dovessimo metterci a “commentare” un ritratto di picasso o una sua chitarra.. non imbracciata da un vecchio, o disquisire sui tratti di monet..) e comunque volendo per una volta giocare, quello che son strane son proprio le spade.. uno strano daishō che, facendo le dovute proporzioni, è composto da una ascellare odachi e da una katana..] 🤞 non lo faccio più.
  10. betadine

    il club dell' Ukiyo-e

    ... non per cantarmela da solo.. ma Trovo le due stampe precedenti molto intese .. rappresentazione di una battaglia, al pari di queste due già presenti nel Club. Un differente contrasto tra forze che, in un certo senso, provengono sempre dall'alto. Utagawa Kuniyoshi Ogata Gekko
  11. Siamo entrati nel giorno della LunaNuova.. questa luna che molto mi sopporta e supporta anche quando il cielo sarà buio per un'altra intera e intensa settimana . . . Vorrei approfittare del buio e continuare ad abusare di questo spazio off, per provare ad accendere una piccola luce su grande terra di Russia, appagandovi se non l'udito, la vista .. Questa ragazzetta dell'88.. amica della mia prima figlia - ora rintanata in un'altra terra discutibilmente governata.. ma unite nella distanza che Getsu c'ha spiegato come non casuale. A loro, genti di grande Madre Russia, un pensiero .. a noi qualche minuto di appagamento, in questo mo(vi)mento lento e sostenuto, un pò allegro e agitato.. Anastasia è passata anche per Osaka, un pò di anni fa.. per fare quello che, come per molti altri, le da sostegno e forza per continuare... un premio per la passione .. sulle note di un tedesco d'altri tempi, che di fatto non s'è mai mosso e mai se n'è andato.
  12. Mi permetto solo di aggiungere x dhl, nel caso la merce sia soggetta a oneri.et/or.dazi, verifica che il corriere ti invii oltre al traking anche «un codice pin», in modo da poter svolgere tutto da remoto.. (ops) in tempo reale.
  13. .. se può esserti utile o di paragone, compro spesso dalla Cina, un po' meno dal Giappone, ma con dhl, e, fatte le procedure là, quanto il pacco arriva in dogana mi avvisano e comunicano l'importo per oneri e/o dazi.. una volta pagato la merce arriva a casa in 1/2 gg. I tempi complessivi dipendono dal tipo di servizio scelto. ciao
  14. betadine

    il club dell' Ukiyo-e

    .. un colpo di vento e i fiori di sakura vengono spazzati come dei transitori pensieri nell'aria. Questo viene rappresentato a Shinobugaoka, conosciuta oggi come Ueno Park nel nord-est di Tokyo. La zona, nonosante tutto, continua ad essere una destinazione fiorita. The Moon of Shinobugaoka Yoshitoshi, 1889 (..consapevole che le parole son macigno o piuma sia per l'attore che per il convenuto., destinati ambedue a pagar pegno in contumacia.)
  15. Son ostato un pò indeciso sul dove postarlo... se fosse più corretto metterlo tra gli «iDB Tech-No-Logic» o meno. Alla fine ho scelto di metterlo «qua» .. per non dimenticare. (anche per rispramiarmi le critiche degli smanettoni da tastiera.. in fondo ha realizzato una semplice piattaforma di raccolta dati, con qualche gadget in più e supportato per una simpatica veste grafica.)) Alla fine dice .. “Molti mi dicono che rimpiangerò questa decisione, ma ho altri piani per il futuro” ... Ma è quello che sembra abbia detto prima, che mi ha stupito e lasciato con una speranza in più.. “Ho solo 17 anni, non mi servono 8 milioni di dollari, non voglio diventare uno speculatore”. Bello questo germoglio da coltivare e diffondere. Grazie Avi Schiffmann per il messaggio che hai donato. (poi si scoprì che viena da famiglia di narcostrafficanti o arcimiliardariodisuo., ma preferisco fermarmi al messaggio.. senza scavare.)) E che le Majors of drug, pur comprendendo il lavoro che stanno svolgendo e i danari spesi, ne traggano esempio, non per non guadagnare il giusto.. per non speculare sulla pelle di altri, che altri non sono. Grazie Avi p.s. ... so che l'ausiliare giusto è "avere".. ma mai come in questo caso mi è parso più corretto usare "essere"!!

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

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