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Jack Indo

simbologia giapponese

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ciao

mi piacerebbe conoscere la simbologia giapponese, ovvero cosa stavano a significare per esempio il drago o la carpa. ho trovato allusioni a coraggio, saggezza ecc ma sembrano più parole di circostanza e un pò vuote, a me farebbe piacere sapere che cosa rappresentassero nella cultura e nelle credenze giapponesi questi animali (o anche altri di cui io non sono a conoscenza).

spero di non chiedere troppo se potete consigliarmi qualche libro da leggere sull'argomento..

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l'inari è una figur piu complessa, e comunque non è un oni

la carpa che salta (soggetto molto comune nei kakemono) è un sibolo di fertilita

l

 

molta di questa simbologia è di derivazione cinese

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Discussione interessante, mi permetto di aggiungere qualcosa.

 

Quelli posti all’entrata dei templi e dei santuari si chiamano Komainu 狛犬, letteralmente “cani coreani”. La maggior parte delle statue sono realizzate in pietra anche se a volte è possibile trovarne alcuni in bronzo, ferro o legno. Le due figure rappresentate sono un maschio ed una femmina, ed in alcuni casi soltanto uno dei due ha un paio di corna. Generalmente, una statua ha la bocca aperta a simboleggiare il suono “a” mentre l’altra, con la bocca chiusa, emette il suono “un”. I suoni a-un rappresentano l’alfa e l’omega dell’alfabeto sanscrito, quindi l’inizio e la fine di ogni cosa. Queste figure vennero introdotte in Giappone durante il periodo della dinastia Tang. Nel periodo Kamakura, invece, la dinastia Song esportò in Giappone i cosiddetti Karajishi 唐獅子, letteralmente “leoni cinesi”. Il termine più utilizzato rimane comunque Komainu; nonostante la parola Koma, scritta anche 高麗 o 胡麻, significasse Corea, con il termine Komainu si indicano quei cani/leoni di provenienza straniera. Data la loro natura benigna si ritiene che i due animali distruggano il male e proteggono l’area di cui sono a custodia.

 

Lo Oni 鬼 è un essere soprannaturale proveniente da un altro mondo che può portare con se sia malvagità che benessere. Data la loro doppia natura vengono venerati da una parte e scacciati dall’altra. In Cina, l’ideogramma di Oni veniva letto “gui” e si riferiva allo spirito di una persona morta. In Giappone, oltre alla classica lettura “oni” (demone), lo stesso ideogramma poteva essere letto sia “mono” (persona non dipartita) sia “kami” (spirito, divinità). Ci sono tre tipologie di oni: gli spiriti maligni, spiriti che si tramutano in stranieri che visitano il Giappone e divinità benevole. Ad esempio si dice che il fantasma di una donna particolarmente gelosa fosse capace di trasformarsi nel demone famminile Hannya 般若. La volpe, chiamata Kitsune 狐, è invece uno yōkai 妖怪 (folletto, spettro, apparizione) ed ha un profondo legame con il popolo giapponese. Nonostante venga tenuta alla larga perché considerata un animale a cui piace fare scherzi per ingannare l’uomo in alcuni templi, primo fra tutti quello di Inari, viene venerata come una divinità benevola. Tra le numerose leggende che circolano in merito alla volpe, quella sicuramente più conosciuta narra della volpe tramutata in una bellissima donna con lo scopo di soggiogare l’uomo. La letteratura giapponese è piena di racconti come questo.

 

Anche il drago (Ryū 竜) è un animale sovrannaturale importato dalla Cina. Uno dei miti giapponesi più antichi lo identifica come Yamata no Orochi 八岐大蛇, il drago/serpente ucciso da Susanoo il quale, all’interno di una delle code del mostro, avrebbe trovato la leggendaria spada Ama no Murakumo (Kusanagi no Tsurugi). Una descrizione dettagliata di questo scontro si trova all’interno del Kojiki e del Nihon Shoki. In oriente il drago riveste puramente un ruolo benefico e protettivo. Grande importanza è rivestita dagli artigli del drago: anticamente si credeva che quando quest’ultimo fosse raffigurato con cinque artigli simboleggiasse la maestà dell’imperatore cinese. Ecco perché anche il drago del Tenryūji (Tempio del drago celeste) di Kyōto viene indicato come cinese. Nonostante con il tempo si sia passati ad una raffigurazione più libera dell’animale, i suoi artigli rivestono ancora un significato profondo: quattro artigli proteggono la classe nobiliare, tre artigli quella militare (ecco perché il drago a tre artigli è quello più diffuso in Giappone), due artigli i cittadini ed un solo artiglio i contadini.

 

La carpa, detta koi 鯉, è simbolo di una grande forza fisica e vitale data la longevità di questo pesce. In Cina si tramanda la leggenda di una carpa che risalendo una cascata divenne drago. In Giappone viene ricordata con il nome di Tōryūmon 登竜門 (cancello del drago che ascende). Durante l’epoca Edo i bushi appendevano ad un’asta eretta nel loro giardino delle carpe fatte di stoffa (od altri tessuti) affinché i loro figli avessero successo nel mondo che li avrebbe attesi da li a poco. Questa usanza, che è chiamata Koinobori (la carpa che sale), ricorreva il 5 Maggio durante la stagione delle piogge. Tutt’oggi, nello stesso giorno, tanti giapponesi continuano a seguire questa tradizione :arigatou:

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Mi permetto di aggiungere un particolare a quanto, con dovizia di dettagli, asserito da Sandro. La carpa viene quindi vista generalmente come simbolo di abnegazione, di impegno e dedizione nell'attraversamento di un percorso, fertilitá e stato transizionale. Il suo modo di affrontare le correnti, come le difficoltá nella vita, per giungere alla trasformazione in Ryu, vuole da un punto di vista simbolio richiamare l'impegno che porta all'affermazione. Nei tradizionali irezumi, fin dal periodo Edo, la si imprimeva per infondere coraggio. Divenendo poi drago la carpa raggiunge il suo stadio finale, in un simbolo strettamente legato alla natura in quanto essere superiore, temuto e ripettato in quanto fonte di fertilitá, e al contempo, possente come la forza della natura stessa, in balia della quale l'uomo trascorre la propria esistenza.


"La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida."

 

"Non mi fido molto delle statistiche. Perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media!"

 

"La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento."

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Grazie mille Emtolor per la tua precisazione :arigatou:

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Figurati é un piacere, ma voleva solamente essere un piccolo contributo in base a quanto riportato su alcuni testi, in nessun modo era intesa come una precisazione a quanto detto da te Sandro, per altro esposto in modo piú dettagliato e ricco di particolari, non mi permetteerei mai.


"La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida."

 

"Non mi fido molto delle statistiche. Perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media!"

 

"La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento."

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Bellissimo intervento, avevamo parlato diverse volte delle carpe che diventano draghi, qui facciamo un pò di chiarezza, grazie!



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bellissimo adesso sò che il drago giapponese prima era una carpa.


Tutta una vita non basta ad un artista per dare alla luce le opere che si trovano nella sua mente.

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interessante , non sapevo che i tre artigli avessero un collegamento con il settore militare . Grazie Sandro.


Alla fine del vento

Ancora cadono le foglie ..

..Un falco lancia il suo grido

Si fa più fondo il silenzio dei monti

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