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Tsubame

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    E Giappone.

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  1. Va bene, metterò un link su SFI. A presto.
  2. Vai pure tu Lorenzo, così posti anche sul forum di Ford. Sei iscritto a SFI ?
  3. Emiliano, visto che il conto è a tuo nome, si può pubblicizzare questo topic anche in altri board ? Credo che possa interessare anche eventuali italiani all'estero.
  4. Emiliano, ci sono quindi circa due mesi per la prenotazione con il pagamento anticipato ? Andiamo sotto Natale per le consegne (potrebbe essere una bella idea regalo) ?
  5. Vero (ce ne sono anche di più vecchi). Però con la sua forma potrebbe dirci se la parte superiore delle lame era già diritta e "rastremata" in origine, invalidando la teoria.
  6. Sì, c'è parecchio materiale su cui discutere. Sto comprando libri che illustrino Koshirae originali dell'Heian o Kamakura per una cosa che ho in mente sul Sugata delle prime tachi, che viene descritto come modificato dalle politure...
  7. Forse un cambio generazionale, ma non mi aspetto stravolgimenti. Del resto queste opinioni anche se poco ortodosse non sono del tutto nuove.Lo stesso Fujishiro Matsuo nel suo Meito Zuikan concorda con la teoria dell'alterazione del Sugata dovuta alle troppe politure. Altri no. Io credo che la verità stia nel mezzo, per una serie di ragioni che ti spiegherò a suo tempo se riesco a provarle. Tramite Markus Sesko ho ricevuto altro materiale, più recente, sulle primissime spade con curvatura e devo dire che mi sarà necessario valutare molto bene le opinioni di Nakahara nell'eventualità di una correzione del mio studio sulle stesse e del prossimo articolo sull'origine e scopo della Tsuba.
  8. E' un' Hirazukuri Wakizashi di Hiromasa, Soshu-den, XV° secolo.
  9. "Facts and Fundamentals of Japanese Swords - A Collector's Guide" Pubblicato dalla Kodansha International in lingua inglese, Agosto 2010, pp. 192, 140 disegni dettagliati, 160 foto in bianco e nero, hardcover, prezzo £ 27 informazioni info@kodansha.eu . L'autore, Nobuo Nakahara (classe 1951) si è laureato alla Doushisha University di Kyoto nel 1974 ed è stato apprendista di Kosuke Murakami, cui è succeduto negli studi e ricerche sulla spada giapponese e ha pubblicato per vent'anni il Japanese Sword Journal, fino al 1998. Ha pubblicato diversi libri fra cui Katana no Kansho nel 2005 che ha ispirato la pubblicazione del libro di cui parleremo. Il traduttore è Paul Martin, già membro della sezione antichità giapponesi del British Museum e ora studioso e traduttore a tempo pieno. Questo libro ha come base il summenzionato "Katana no Kansho - Jishitsu to Kihon" (Valutazione della spada : opinioni e basi) di Nakahara, ma durante la preparazione della traduzione Nakahara, il suo studente Takahashi e Paul Martin hanno convenuto di dare un taglio diverso aggiungendo sezioni specificatamante pensate per gli appassionati occidentali. Sebbene ripresenti (in modo eccellente e con ottime immagini del resto) molte cose che già si possono trovare su altri testi, Nakahara ha dato a questo libro un'impronta molto personale. Al punto da convincere il traduttore/co-autore Paul martin ad aggiungere nella prefazione che "le opinioni riportate non sono necessariamente le mie...OMISSIS... Nakahara ha delle opinioni piuttosto forti e che, sebbene intelligenti ed illuminanti, non sono sempre in linea con i più comuni punti di vista." Queste opinioni sono fondamentalmente il motivo per cui mi sono deciso a postare queste mie righe. Nakahara non accetta ciecamente le idee di nessuna autorità e contesta luoghi comuni usando il buon senso e producendo prove a sostegno di quanto dice. I punti che trovo interessanti in questo libro sono : - una terminologia leggermente differente (che è cosa comune in Giappone e a cui non guasta abituarsi), come l'uso di In-no-Tachi o Yo-no-Tachi o Nakago Funbari. - la dissertazione sulle lame Mumei. - l'uso di fotografie anzichè disegni (quando possibile/conveniente) e la qualità di questi, come anche l'uso della formula Q&A (domanda e risposta) nella discussione deglii argomenti. - il mostrare cosa si deve guardare valutando una spada e come, ad esempio nell'identificare una punta malamente rifatta o "stanca", le foto di come appare un Nakago esposto ad alte temperature, e soprattutto le conseguenze dell'uso e delle modifiche fatte alla lama nel tempo e le loro implicazioni che potrebbero persino arrivare a modificare la percezione dell'evoluzione della spada giapponese. - la definizione delle cinque scuole da parte della famiglia Hon'ami. - la ferma volontà di diffondere un punto di vista differente da quello comunemente accettato. In generale, anche se si può non essere d'accordo su alcune conclusioni dell'autore, essere guidati da questi a considerare delle opzioni diverse è stato sicuramente un arricchimento per me. Aggiungo il link ad una review molto più autorevole della mia, autore Clive Sinclair della To-Ken Society of U.K.: http://www.to-ken.com/articles/Bookreview.htm Kodansha Europe ha il testo già disponibile (e-mail informativa mandatoria) oppure lo potete aquistare qui con spedizione inclusa nel prezzo : http://www.bookdepository.co.uk/book/9784770031303/Facts-and-Fundamentals-of-Japanese-Swords
  10. Nonostante abbia sia la versione originale che quella in inglese, aggiungo anche la mia adesione perchè ogni cosa pubblicata in italiano merita sostegno. Vogliate cortesemente informarmi anche sulle future traduzioni, quando ve ne saranno. Per l'invio vogliate contattarmi via e-mail a tsubame1@tin.it in quanto devo farmi arrivare la copia in un luogo diverso dalla mia residenza.
  11. Sicuramente interessa a Giuseppe, ma possibilmente anche ad altri : http://www.saotomebook.com Tutte le informazioni sul sito, tiratura limitata, lingua inglese, fotografie di Jo Anseew e traduzione di Markus Sesko. Grazie per per il vostro tempo.
  12. Scusate, ho postato senza aver letto la seconda pagina.
  13. Yama, la tua copia è stata spedita lunedì 22 (data della costa occidentale USA).
  14. Yama dovresti dirmi il nome che hai indicato a Paul
  15. Finora solo 3 ordini. Avevo contato almeno un adecina di interesstai. Ci sono problemi nel sito ?

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

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