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Aikido Per Principianti

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salve a tutti.

come forse qualcuno avrà capito leggendo i miei post sono un appassionato di arti marziali.

a livello teorico le amo tutte, e amo documentarmi sui principi e meccanismi di ognuna di esse.

purtroppo, a livello pratico come ben sapete portare avanti con impegno più di 1 o 2 discipline, nel frenetico mondo d'oggi è altamente difficile.

Sto quindi cercando la mia arte, o la mia Via.

Ho praticato Judo (e continuo) e provato altre discipline, in questo periodo sono particolarmente attratto dal aikido.

Apparte l'enorme rispetto e reverenza che ho sempre nutrito per Ueshiba, l'arte ha sempre avuto qualcosa di affascinante per me.

So che tra voi appassionati ci sono diversi esperti e riveriti sensei, forse potete darmi una mano.

Chiedere in cosa consiste Aikido penso sarebbe interessante quanto dispersivo, quindi mi limito (senza per questo sminuirlo) a chiedere "cosa si fa ad allenamento".

Ho provato a vedere i programmi dell'associazione italiana aikido ma purtroppo mi è oscuro perchè i termini sono quasi tutti giapponesi e lontani da quelli che ho imparato nel judo.

 

in particolare volevo sapere:

le tecniche principali in cosa consistono? sono proiezioni o sono presenti anche colpi (tipo atemi)? e sulle tecniche di presa, ci sono leve e strangolamenti? se ho ben inteso le leve esistono. a questo proposito vorrei sapere quali articolazioni vengono per di più messe in leva, gomito spalla...?

Una parte che mi attira tantissimo poi è il Jo e il Ken.

Dopo quanto tempo di pratica si usano queste armi? e in che maniera si usano? tipo scuola di scherma tradizionale? solo kata? esiste una pratica libera (randori) con Bokuto e jo? se cosi fosse immagino che i colpi siano portati ma trattenuti tipo karate, giusto?

 

ultima cosa: nel mio dojo di judo praticano un arte che chiamano "Ki Aikido" ma ne parlano come se fosse l'Aikido di Ueshiba. si tratta della stessa cosa con nome diverso oppure esistono differenze sostanziali?

 

scusate se mi son fatto prendere lamano e ho posto mille domande, ma se intanto sapeste rispondere anche solo ad alcune di queste mi fareste un grande favore :arigatou:


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兵法二天一流, 宮本 武蔵, Heiho Niten Ichi Ryu, Miyamoto Musashi.

ex Fudo Myoo, ho cambiato nick.

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>salve a tutti.

 

Ciao

 

>come forse qualcuno avrà capito leggendo i miei post sono un appassionato di arti marziali.

 

brutta malattia

 

>in particolare volevo sapere:

>le tecniche principali in cosa consistono?

 

o mio dio ce ne sono talmente tante e di vario genere... però lo studio dell'aikido non e' esattamente sulle "tecniche" o sull'"efficacia" fine a se stessa... le tecniche sono un mezzo non un fine... esse ti devono insegnare a "comunicare" con il tuo partner... ti devono insegnare un certo timing... la centralità... la postura... il kiai... il controllo visivo e "logistico" degli avversari... insomma l'aikido è una "via" marziale... non un bagaglio tecnico...

 

non a caso scuole molto diverse tra loro di aikido partono tutte da concetti tecnici differenti, per poi arrivare a convergere man mano che si progredisce nella tecnica

 

più nello specifico io ti posso dare qualche indicazione riguardo alla scuola d'Iwama che è quella che pratico in concreto, altri sapranno dirti specificità di altre scuole :

 

> sono proiezioni

 

si ci sono numerosi "nage",

 

irimi nage

shio nage

koshi nage

tenchi nage

... solo per citare i più "famosi" :P

 

esse sono portate da n prese e su n attacchi...

 

>o sono presenti anche colpi (tipo atemi)?

 

nella scuola d'Iwama gli atemi sono fondamentali, da essi trovano spunto le tecniche, sia come "invito" al "movimento" sia per mettere uke nella posizione posturale più adatta alla tecnica

 

>e sulle tecniche di presa, ci sono leve e strangolamenti?

 

allora... strangolamenti ci sono... soprattutto come difesa da armi... kubishime... per citarne una

 

>se ho ben inteso le leve esistono. a questo proposito vorrei sapere quali articolazioni vengono per di più messe in leva, gomito spalla...?

 

sulle leve bisogna fare un discorso... l'aikido ne ha codificate una marea... su molte parti del corpo... ma la sua attenzione è posta su "leve di controllo" e non contro l'articolazione per generare lussazioni o rotture

 

>Una parte che mi attira tantissimo poi è il Jo e il Ken.

 

ehehehe allora nella scuola d'iwama gioco in casa... Saito Sensei ha codificato l'aikiken e l'aikijo sotto la supervisione di O-Sensei, noi durante le lezioni in palestra o durante i seminar pratichiamo per 1/3 Ken 1/3 jo e 1/3 taijutsu

 

le tecniche di armi prevedono suburi; kata; e kumi...

 

si studia ken vs ken; ken vs jo; jo vs jo, inoltre difesa a mani nude da tutte queste armi più il coltello

 

>Dopo quanto tempo di pratica si usano queste armi?

 

da noi dalla prima lezione

 

>e in che maniera si usano? tipo scuola di scherma tradizionale? solo kata? esiste una pratica libera (randori) con Bokuto e jo? se cosi fosse immagino che i colpi siano portati ma trattenuti tipo karate, giusto?

 

la pratica libera, personalmente, la trovo deleteria... si arriva a fare kumi "combattimento", ma partendo da forme codificate... si studiano prima i suburi per prendere confidenza con le armi... poi si studiano i kata... a questo punto i kumi tachi per esempio... prima molto lenti e un pezzettino per volta... poi in armonizzazione... poi con kime... e poi si studiano i vari kumitachi in maniera più intuitiva... ma non si va mai in rissa per intendersi :P

 

i colpi con le armi non sono trattenuti... proprio perche' operiamo con forme codificate... i colpi sono portati pienamente, ma in maniera "lucida" e "razionale"... insomma, rimane pur sempre un arte !

 

>ultima cosa: nel mio dojo di judo praticano un arte che chiamano "Ki Aikido" ma ne parlano come se fosse l'Aikido di Ueshiba. si tratta della stessa cosa con nome diverso oppure esistono differenze sostanziali?

 

qua entri nel campo delle scuole di Aikido che necessitano una certa riflessione e sono una cosa molto personale, il ki-aikido è l'aikido codificato da Tohei sensei, unico 10° Dan dato da Ueshiba, uno dei suoi miglior allievi e uno dei diffusori principali dell'aikido nel mondo...

 

si chiama ki-aikido perche' Tohei ha incentrato il suo studio sul ki e sull'energia... ha cambiato nome poichè si è staccato dall'hombu dojo per poter progredire in questa sua via... però, cosa assai giapponese, lo strano è che l'hombu dojo e l'aikido aikikai per come lo conosciamo secondo lo stile "hombu" sono per il 50% una derivazione sua e per l'altro 50% una derivazione del secondo doshu... ma

 

comunque nel ki-aikido l'attenzione è rivolta ad esercizi che stimolino il ki e il loro concetto di "studio della via" è molto più marcato rispetto ad altre scuole piu' tradizionali e marziali...

 

>scusate se mi son fatto prendere lamano e ho posto mille domande, ma se intanto sapeste rispondere anche solo ad alcune di queste mi fareste un grande favore :arigatou:

 

tranquillo, ci piace sempre parlare sino alla nausea dell'aikido :D

 

in ogni caso se hai bisogno contattami pure


Andrea

 

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Pochi giorni fa ho partecipato con la mia Scuola ad un seminario di Dentō Iwama Ryū, la parte chiamata Buki Waza mi è piaciuta tantissimo :arigatou:

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in particolare volevo sapere:

le tecniche principali in cosa consistono? sono proiezioni o sono presenti anche colpi (tipo atemi)? e sulle tecniche di presa, ci sono leve e strangolamenti? se ho ben inteso le leve esistono. a questo proposito vorrei sapere quali articolazioni vengono per di più messe in leva, gomito spalla...?

Una parte che mi attira tantissimo poi è il Jo e il Ken.

Dopo quanto tempo di pratica si usano queste armi? e in che maniera si usano? tipo scuola di scherma tradizionale? solo kata? esiste una pratica libera (randori) con Bokuto e jo? se cosi fosse immagino che i colpi siano portati ma trattenuti tipo karate, giusto?

 

:glare: ... hemm ... domandina semplice semplice, non c'e' che dire ....

Partiamo dal fatto che O-Sensei Ueshiba ha avuto moltissimi alievi nel corso della sua vita e che egli stesso a modificato il suo modo di praticare nel corso della sua vita, sempre evitando di canonizzare un qualche sorta di kihon o tipo di pratica.

In realta' sul suo tatami non si presentavano principianti, ma esperti di arti marziali con tre referenze scritte, quindi il lavoro con loro era sui principi e non sul formare un marzialista. il lavoro di canonizzazione e' stato fatto dai suoi alievi con varibili che cambiano anche parecchio.

Quindi il consiglio che ti do e di provare in vari dojo finche' non trovi un maestro che come didattica sia piu' vicino a cio' che intendi cercare, ma meglio provare, come e meglio provare il judo tradizionale prima di comprenderne anche il semplice significato della parola judo ... e non tutti i maestri di judo potranno darti queste possibilita'.

 

Le tecniche principali sono bloccaggi che possono diventare proiezioni e viceversa, la mancanza di canonizzazioni rende abastanza elastica la didattica, si parte dal presupposto che un principio puo' essre applicato in piu' modi invece che insegnare un mero principio in un unico modo e poi dando le possibilita' di applicazione dello stesso ... ammetto che non sia semplice e che le difficolta' sono il pane quotidiano di chi fa arti marziali, ma in aikido sono la base anche per i principianti che devono menttersi continuamente in gioco.

Lo stesso principio di bloccaggio e di proiezione puo' essere aplicato, con opportuni studi, sia sul polso che sul gomito che sulla spalla ... se benfatto viene applicato su tutte le tre articolazioni.

 

Le armi sono un punto controverso, il mio parere personale e che siano propedeutica (per postura e precisione) e rivelatrici (dei concetti) ... sempre a mio parere deve esserci un lavoro di armi fin dai primi passi sul tatami dell'aikido e molti insegnanti e maestri sono daccordo con me.

Per molti le armi sono parte integrante e parallela allaikido, senza le quali l'aikido non sia possibile, anche se reputo il lavoro delle armi molto importante non penso sia essenziale per l'aikido dipende dalla didattica ...

 

A mia memoria non ho mai visto randory con le armi ... sicuramente un po' troppo pericoloso, ci sono alcuni kumitachi (piu' o meno cinque, dipende dalle scuole), alcuni jotachi (a mia conoscenza un po' meno) e lavori di jo contro bokken. Il jo e' essenziale per alcune scuole (come quella di kobayashi) pel il misogi jokata. Comunque in tutte le scuole ci sono alcuni kata e suburi di jo e di spada che richiamano i movimenti dell'allenamento senza le armi.

 

ultima cosa: nel mio dojo di judo praticano un arte che chiamano "Ki Aikido" ma ne parlano come se fosse l'Aikido di Ueshiba. si tratta della stessa cosa con nome diverso oppure esistono differenze sostanziali?

 

Il Ki-Aikido e' stato fondato da Thoei, uno dei migliori alievi di Ueshiba, che si allontano' dall'aikikai per non so bene quali dissapori ... esistrono fin troppe leggende metropolitane sulla questone ... a mio avviso un'ottima scuola ma un po' troppo incentrata nella ricerca del ki ... sono scelte didattiche, magari tu preferisci quel tipo di allenamento, da buoni risultati come da buoni risultati i metodi adottati dall'aikikai d'italia o dalle varie altre federazioni sotto l'egida della uisp ...

scusate se mi son fatto prendere lamano e ho posto mille domande, ma se intanto sapeste rispondere anche solo ad alcune di queste mi fareste un grande favore :arigatou:

... e necessario provare, trovare la giusta assonanza con il maestro e continuare ... le sfumature si possono sempre trovare anche dopo dieci anni di pratica e sono sicuramente piu' aprezzabili dopo uin po' di pratica.

 

So di non esserti stato molto di aiuto, ma cosi' e', bisogna provare, e chiunque abbia fatto arti marziali potra' dirti le stesse cose ... trova un buon maestro ... e in italia ce ne sono, indipendentemente dall'associazione.

 

P.S. vedo che caglostro ha intanto postato la sua ... come vedi ci sono scuole e visioni differnti relative alle armi ... devo pero riprendere cio che ha scritto come base per chi fa ailkido, i bloccaggi e le leve di proiezione sono sempre e solo di controllo, mai mettere in pericolo l'incolumita' dei compagni d'allenamento e preservare il piu' possibile quella dell'antagonista.


Ciao ciao, ivorso.

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cagliostro e ivorso grazie mille per la disponibilità, avete chiarito molti dubbi.

se non è abusare della vostra gentilezza, potreste chiarirmi cos'è un suburi? in sostanza un movimento ripetuto con l'arma, quasi la si usasse come un peso, e quindi esercizio di potenziamento?

 

Volevo parlare poi di Kiai. Essendo questa una pratica che mi affascina tantissimo, volevo sapere in che modo è studiata. Ad esempio nel Judo il kiai viene lanciato come urlo per accompagnare il colpo, e non come tecnica in se. so che alcune scuole per lo più del passato si basavano invece sull'uso esclusivo della voce.. Credo sia possibile raggiungere uno stato di totale di sicurezza e consapevolezza di se e del mondo, che modulando la voce con il Ki sia possibile atterire l'avversario (forse solo a livello psicologico con riscontri pratici, o forse come ipotizzato da alcuni frequenze particolarmente basse o alte possono influire sulla pressione sanguinia degli astanti e indurre cedimenti). Ad ogni modo quella del Kiai è una pratica presente pure nello zen (con nome Katazu, un urlo che fa svenire e rinvenire) ed è legata al Kappo (rianimazioni) quindi nonostante gli scettici credo ci sia molto di vero.

Scusate la piccola divagazione ma è certamente uno dei miei argomenti favoriti, volevo sapere che riscontro trova nel aikido, in sostanza se il kiai è usato come "accompagnamento" a un nage o un atemi oppure esclusivamente come tecnica in se.

 

ringrazio ancora cagliostro, sandro e ivorso per la partecipazione al thread :arigatou:


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ex Fudo Myoo, ho cambiato nick.

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>anche se reputo il lavoro delle armi molto importante non penso sia essenziale per l'aikido dipende dalla didattica ...

 

riguardo al fatto che non sia essenziale ho qualche perplessità, ueshiba partiva qualsiasi spiegazione dalle armi, a partire dal "budo", senza parlare del fatto che le nostre tecniche assumono termini derivati dalla scherma... per esempio il solo termine Tegatana... recitato alla nausea agli allievi da primo giorno significa mano come spada... o il termine furikaburi... etc etc... però gustibus...

 

>ci sono alcuni kumitachi (piu' o meno cinque, dipende dalle scuole), alcuni jotachi (a mia conoscenza un po' meno)

 

hehehe... non jotachi (che significa spada jo)... ma KumiTachi e KumiJo (combattimento con la spada; combattimento con il jo)... i kumi jo sono parecchi... sanjuichi no kumijo, kumijo juppon, piu' henka e varianti... ce n'e' un bel numero ^^

 

tralasciando i kentaijo


Andrea

 

www.taai.it

www.iwamaryu.it

www.aikidogarda.it

www.takemusuaikidokyokai.org

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cagliostro e ivorso grazie mille per la disponibilità, avete chiarito molti dubbi.

se non è abusare della vostra gentilezza, potreste chiarirmi cos'è un suburi? in sostanza un movimento ripetuto con l'arma, quasi la si usasse come un peso, e quindi esercizio di potenziamento?

 

Volevo parlare poi di Kiai. Essendo questa una pratica che mi affascina tantissimo, volevo sapere in che modo è studiata. Ad esempio nel Judo il kiai viene lanciato come urlo per accompagnare il colpo, e non come tecnica in se. so che alcune scuole per lo più del passato si basavano invece sull'uso esclusivo della voce.. Credo sia possibile raggiungere uno stato di totale di sicurezza e consapevolezza di se e del mondo, che modulando la voce con il Ki sia possibile atterire l'avversario (forse solo a livello psicologico con riscontri pratici, o forse come ipotizzato da alcuni frequenze particolarmente basse o alte possono influire sulla pressione sanguinia degli astanti e indurre cedimenti). Ad ogni modo quella del Kiai è una pratica presente pure nello zen (con nome Katazu, un urlo che fa svenire e rinvenire) ed è legata al Kappo (rianimazioni) quindi nonostante gli scettici credo ci sia molto di vero.

Scusate la piccola divagazione ma è certamente uno dei miei argomenti favoriti, volevo sapere che riscontro trova nel aikido, in sostanza se il kiai è usato come "accompagnamento" a un nage o un atemi oppure esclusivamente come tecnica in se.

 

ringrazio ancora cagliostro, sandro e ivorso per la partecipazione al thread :arigatou:

 

I kiai sono un aspetto molto profondo, vasto e che non si può affrontare in un post a mio avviso, comunque quando insegnano i kiai ad un principiante partiamo dal concetto che esso sia prima di tutto una vocalizzazione del suo respiro... le tecniche sono respiro... quindi più il kiai e prolungato, intenso e chiaro... più significa che le tecniche sono potenti, intense e lucide... ma soprattutto significa che il respiro è centrato con il movimento...

 

noi il kiai iniziamo ad insegnarlo dal primo giorno proprio perche' attraverso quel suono il praticante ed il maestro sono in grado di rendersi conto dell'evolversi delle tecniche e della crescita di consapevolezza e spirituale del praticante !


Andrea

 

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I kiai sono un aspetto molto profondo, vasto e che non si può affrontare in un post a mio avviso,

si mi rendo conto di essere stato superficiale, intendevo parlare dei punti salienti, il significato intimo che l'arte e le sue sfacettuature più esoteriche (se mi passate il termine) assumono nel cuore del praticante è certamente individuale e non può essere trasmesso a parole, almeno per la mia esperienza.

 

un ultima domanda ma se non sono kata ne randori, i kumitachi e kumijo cosa sono? come avviene, lo scontro su mosse prestabilite? me l'hai già spiegato sopra ma nn sono certo di aver capito, scusa l'insistenza


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...

Volevo parlare poi di Kiai ...

Come dice cagliostro non e' cosa da poco chiacchierare di questo senza esperienza ... comunque la cosa e' molto importante, in tutte le scuole di arti marziali, dipende sempre da cio' che viene assimiliato e come, personalmente ho avuto un'incontro con i kiai molto fortunato nello studio di Hojo ... ma questa e' un'altra storia ... sembra che il kiai preferito da O-Sensei fosse IEIII, ma non andrei oltre.

 

riguardo al fatto che non sia essenziale ho qualche perplessità ...

Per cortesia lasciamo queste dispute ai forum di aikido, c'e' chi lo ritiene essenziale e chi no dipende dalla didattica ... e notorio che i saitiani lo ritengano essenziale.

 

hehehe... non jotachi (che significa spada jo)... ma KumiTachi e KumiJo ...

tralasciando i kentaijo

acc#@#@# ... hai ragione cagliostro ...

 

...

un ultima domanda ma se non sono kata ne randori, i kumitachi e kumijo cosa sono? ...

Chiamiamoli combattimenti canonizzati, sia uchitachi che shitachi (che sono i due praticanti), sanno che cosa fara' l'altro eseguendo una serie di movimenti codificati ... sono a tutti gli effetti dei kata ma fatti in coppia ... un po' come il bunkai del karate.

Avevi anche chiesto che cosa sono i suburi ... qui sarebbe bello avere qualche lume dai linguisti del forum ... il mio crucio era comprendere la differenza tra kihon e suburi, allora mesto mesto sono andato dal maestro che mi ha spiegato qualcosa del genere:

I kihon sono i movimenti base, come devono essere fatti (kihon sembra voler dire proprio base o fondamenta, fondamentale) mentre i suburi sono movimenti un po' esagerati al limite poco marziali, per allenare, piu' che la muscolatura l'elasticita', qualcosa tipo straching ... per fare un esempio in gran parte delle scuole di spada il kihon di shomen uchi si fa con la spada che al massimo e' orizontale sopra la testa meglio con la punta piu' alta delle mani, mentre nelle stesse scuole esistono suburi dove il bokken o il shinai va a toccare le terga prima di partire ... non s'intende aumentare la muscolatura ma elasticizzare il movimento delle spalle e della schiena.

Poi non nego che ci siano suburi di rafforzamento con tronchi di 3 o 4 kili e piu' ... personalmente per l'aikido e il lavoro di spada non lo trovo corretto, come mi e' stato detto da un buon maestro bisogna togliere la forza dai nostri movimenti.


Ciao ciao, ivorso.

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bene dopo una riflessione ho deciso di praticare Aikido a partire da settembre, ovviamente senza mollare il mio amato judo.

potete darmi gli ultimi ragguagli?

in cosa consiste la dotazione del aikidoka?

l'hakama so che si porta da un certo grado in poi, so che serve un jo un bokuto, il tanto serve?

e sopratutto l'uniforme cos'è? non ho trovato in vendita "aikidogi" o simili.. credo che la scelta più logica sia usare un judogi.. voi cosa usate?

 

ps: sotto l'hakama non si portano i pantaloni vero?


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bene dopo una riflessione ho deciso di praticare Aikido a partire da settembre, ovviamente senza mollare il mio amato judo.

potete darmi gli ultimi ragguagli?

in cosa consiste la dotazione del aikidoka?

l'hakama so che si porta da un certo grado in poi, so che serve un jo un bokuto, il tanto serve?

e sopratutto l'uniforme cos'è? non ho trovato in vendita "aikidogi" o simili.. credo che la scelta più logica sia usare un judogi.. voi cosa usate?

 

ps: sotto l'hakama non si portano i pantaloni vero?

 

Nel mio dojo l'hakama è solo per le "cinture nere". Per la divisa va benissimo quella da judo. Armi varie dipende dalle scuole se le praticano o meno e a che livelli. In generale le hanno loro da prestare per la pratica. Chiedi e se necessario si trovano facilmente a prezzi più che onesti. Se poi vuoi fare lo sborone..... Tozando è il posto per te :smile:

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mi avete fatto venire la passione per l'aikido anche a me :vecchiocinese:


Il pino proietta la sua ombra sul muro.

La luna riflette sull'acqua.

Davvero non siamo nulla.

Sia il cielo e dare un lungo grido

 

 

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io pratico Budo Yoseikan Aikijujutsu Sugiyama-ha ovvero l'aikijujutsu insegnato nel dojo Yoseikan dal Maestro Mochizuki e "interpretato"dal maestro Sugiyama...il nostro "aikido" è molto adattabile al judo,infatti il mio Maestro è 8 dan di questa disciplina e il Maestro Mochizuki era allievo di Kano.

Noi a differenza dell'aikido "normale" abbiamo molti kata e oltre ai movimenti aiki usiamo anche il Ju.

Lo scopo di Mochizuki era unire i due principi,infatti Ueshiba definiva il suo stile aikijudo....

La nostra parte armata deriva dalla Katori Shinto Ryu,noi invece del jo utiliziamo il Bo....


"il tuo metodo"disse un giorno un visitatore al Maestro,"sembra un insieme di cristianesimo,panteismo a altre filosofie.Tu cosa dici a proposito?"

"non saprei amico mio"rispose il Maestro sorridendo"sono troppo impegnato a vivere per occuparmi delle etichette"

 

 

 

Un giorno il Maestro disse a proposito dell'arte del combattere:"L'essenza della vera arte del combattere è il silenzio.Tutto il resto è rumore inutile".

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Mochizuki lo ammiro tantissimo, oltre al suo incredibile bagaglio tecnico aquisito nei vari ryu, da jujutsu (menkyo kaiden in una delle 9 scuole della tradizione Ninjutsu) a kenjutsu a kendo, ha avuto 3 dei più grandi (diciamo pure i + grandi) maestri del 900: Kano, Mifune e Ueshiba. poi ha fondato la sua arte che deve essere davvero bellissima, lo Yoisekan è un peccato che non sia diffuso.

 

in questi giorni ho letto l'arte della pace, di Ueshiba: illuminante, ho proprio deciso l'aikido farà parte del mio percorso


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兵法二天一流, 宮本 武蔵, Heiho Niten Ichi Ryu, Miyamoto Musashi.

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se per il Kaiden della scuola di ninjutsu intendi lo gyokushin,mi spiace deluderti,ma non è la scuola ninja....

sulla fondazione della sua scuola,anche su questo ci sono molti dubbi,dipende da quale "allievo" segui,ci sono due grandi correnti di pensiero,uno è che abbia inventato un metodo,l'altra è che insegnasse le varie discipline separatamente e che alcuni allievi le abbiano "unite"...


"il tuo metodo"disse un giorno un visitatore al Maestro,"sembra un insieme di cristianesimo,panteismo a altre filosofie.Tu cosa dici a proposito?"

"non saprei amico mio"rispose il Maestro sorridendo"sono troppo impegnato a vivere per occuparmi delle etichette"

 

 

 

Un giorno il Maestro disse a proposito dell'arte del combattere:"L'essenza della vera arte del combattere è il silenzio.Tutto il resto è rumore inutile".

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io pratico Budo Yoseikan Aikijujutsu Sugiyama-ha ovvero l'aikijujutsu insegnato nel dojo Yoseikan dal Maestro Mochizuki e "interpretato"dal maestro Sugiyama...il nostro "aikido" è molto adattabile al judo,infatti il mio Maestro è 8 dan di questa disciplina e il Maestro Mochizuki era allievo di Kano.

 

La migliore definizione che ho sentito negli ultimi 18 mesi. Onesta e sincera. Complimenti :ok:

 

se per il Kaiden della scuola di ninjutsu intendi lo gyokushin,mi spiace deluderti,ma non è la scuola ninja....

sulla fondazione della sua scuola,anche su questo ci sono molti dubbi,dipende da quale "allievo" segui,ci sono due grandi correnti di pensiero,uno è che abbia inventato un metodo,l'altra è che insegnasse le varie discipline separatamente e che alcuni allievi le abbiano "unite"...

 

Tecnicamente il Maestro Mochizuki ha sempre definito la sua pratica come Budo Yoseikan, ovvero il sistema di sogo budo (budo totale) come l'insieme delle arti praticate allo Yoseikan. Le integrazioni fatte dal figlio e la fusione delle arti in un'unica forma hanno portato allo Yoseikan Budo.

 

Riassumendo quindi

 

Budo Yoseikan o Yoseikan (sogo) Budo = l'arte insegnata dal Maestro Mochizuki Minoru mantenendo l'identità e l'integrità delle singole materie

 

Yoseikan Budo = l'arte creata dal Maestro Mochizuki Hiroo che ha fuso i concetti di quanto appreso allo Yoseikan e integrato con altre arti marziali di sua esperienza

 

spero di essere stato d'aiuto


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e il mio Maestro cosa insegna?anche lui ha unito come Hiroo....ma non è come il figlio

e Jim Alcheik?

 

secondo me,il Maestro insegnava separatamente le arti,ma agli uchi deshi insegnava i principi unendoli....

 

p.s. che taglia di cintura porti Benkei?


"il tuo metodo"disse un giorno un visitatore al Maestro,"sembra un insieme di cristianesimo,panteismo a altre filosofie.Tu cosa dici a proposito?"

"non saprei amico mio"rispose il Maestro sorridendo"sono troppo impegnato a vivere per occuparmi delle etichette"

 

 

 

Un giorno il Maestro disse a proposito dell'arte del combattere:"L'essenza della vera arte del combattere è il silenzio.Tutto il resto è rumore inutile".

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Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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