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Altura

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6296 lo hanno visualizzato
  1. Altura

    Deba con tsuba

    Forse ho sbagliato luogo per postare e allora chiedo scusa, ma qualcuno sa dirmi perché sul mio deba acquistato ormai trenta anni fa vi è raffigurata una tsuba? Grazie in anticipo per la cortesia
  2. Gran bel lavoro Mauro! E' impressionante l'accuratezza delle riproduzione sulle tsuba delle varie piante, scusa Mauro ma le tsuba di riferimento son tue? Se no, potrebbe essere un indirizzo di collezione, avresti la più importante collezione di tsuba "vegetali" al mondo
  3. Altura

    Shinsengumi

    Scusa Francesco, intanto grazie delle condivisioni, ma dico una idiozia se mi sembra la spada attribuita a Okita, sulla quale percepisco un certo tuo scetticismo, più recente dell'epoca a cui viene attribuita? Sembrerebbe Meiji o addirittura Taisho? Scusa l'ardire
  4. Grazie Beta per queste isole di riflessione
  5. Altura

    il club dell' Ukiyo-e

    Caspita hai ragione amicomio, devo dire che dopo le tue precisazioni la stampa assume ai miei occhi tutt'altro aspetto! la mano è diventata regolare e il kimono steso sembra disegnato da Gucci o Missoni! Continuerò se non tradisco il senso dell'arte rappresentata e senza essere fastidioso a descrivere di getto le mie impressioni, mi piace, tanto ci sarai tu a correggermi (e fallo sempre) mi aiuterà ad imparare e ad apprezzare in modo migliore ciò che studio. P.S. complimenti al tuo "reigi" è migliorato molto!
  6. Altura

    il club dell' Ukiyo-e

    Yoshitoshi, ma dove l'hai presa la donna guerriera! E' come sorpresa dal vento improvviso, lo sguardo è distratto pensieroso addirittura assente. Yoshitoshi rappresenta l'uomo o donna che sia alle prese con gli elementi adornando il tutto con garbo, la veste damascata è molto bella, così come le spade. altre cose mi colpiscono, il copricapo di paglia è perfetto, la falce della luna così tonda da sembrare un'eclissi e la legatura sull'albero del cordino che sorregge la copertina. Se posso permettermi una piccola critica direi approssimativa la mano che sporge dalla manica e il non senso della fantasia della copertina. Grazie Beta questo stagno sta diventando un gran bello studio di questa forma di arte grazie alla tua fantasia e competenza, sarei lieto di approfondire Yoshitoshi se sei d'accordo, "disegna" belle spade
  7. Altura

    il club dell' Ukiyo-e

    Alberi scuri come fenicotteri grigi che danzano muti, illuminati da una timida luna che appena si scorge. La montagna scoscesa ferita dall'opera dell'uomo che, senza chiedere vìola una natura paziente e madre.
  8. Altura

    il club dell' Ukiyo-e

    Grazie Getsu, anche Voi mi siete mancati. Mi è mancato il privilegio del nostro dialogo, anche se vi ho sempre letto. Rinverdiamo questo club allora tanto per non deludere Capitan Beta, il nostro Capitano. Costui è Utagawa Hiroshige ovvero il suo autoritratto questa è una piccola soggettiva di una stampa di cui mi innamorai qualche tempo fa alle Scuderie del Quirinale all'omonima mostra. Non ho ritrovato l'intera stampa, ma ricordo che non riuscii a staccare gli occhi dal portatore di vimini, altro non era che un particolare della stampa ma restai almeno un quarto d'ora ad osservarlo. Ora ditemi fissatelo, riuscite a sentire il peso della cesta? e vero manca un piccolo segno della parte superiore della mano che impugna il bastone, una dimenticanza veniale, non cammina, caracolla per il peso evidente, la cesta ondeggia lentamente ad ogni piccolo passo, e infine l'apoteosi, la veste sollevata impigliata nella cesta, l'avrà visto e rappresentato il maestro? Perché se l'ha immaginato è geniale.
  9. Ma sai Manuel che ci ho ripensato tutta la notte! Aspettavo di riaccendere il computer stamane per modificare il messaggio hai ragione sostituisco Kamakura con Muromachi. Accidenti me ne scuso. Buona domenica!
  10. Il wakizashi postato da Massimo nell'ultimo kantei mi ha fatto riflettere sul pensiero e sulla vita di un Togi nel Giappone del passato. Prendiamo ad esempio un periodo a caso tardo Kamakura diciamo 1560, provo con molta fantasia ad immaginare una storia, la storia di un togi e fabbro, il piccolo Kiososhi ( i nomi sono di fantasia) che in un freddo giorno di un inverno impietoso nel centro del Giappone, venne chiamato dal suo signore il nobile Yoriughi padrone e signore ma anche valente guerriero di spada. Mi avete fatto chiamare nobile Yoriughi? - mentre incede in un inchino favorito da una schiena già curva dal duro lavoro. - Si Kiososhi, la spada che forgiasti per me qualche anno fa ha perso lo spirito di un tempo, mi ha servito bene in battaglia, ma il suo fendente non facilita più il mio braccio è come stanca (mentre gliela porge), Kiososhi si inchina ancora nel prenderla, la sfodera molto lentamente, la osserva con piglio esperto ma triste, piega la testa adornata da un vecchio straccio annodato sulla fronte, per meglio valutarne i piani e con voce rassegnata e flebile: - questa spada sta morendo nobile Yoriughi. Non voglio separami da lei esclama con voce ferma imperiosa, dagli nuovo equilibrio! Ve ne forgerò una migliore disse inchinandosi ancora, Yoriughi si alzo in silenzio lasciandolo sul posto ancora curvo, poi rassegnato gli disse voglio una spada brutta allora la lascerai grezza dallo shinogi allo ha che affilerai senza polirla. il piccolo Kiososhi sollevò poco gli occhi e con espressione sbalordita gli disse: - ciò che dite non è tradizionale, non riuscirei a lasciare una spada incompiuta, voglio una spada che non luccichi, che incuta paura al solo vederla, voglio che il sangue del mio nemico resti sulla mia spada a testimoniare la crudeltà della morte. il piccolo Kiososhi non volle più discutere e si ritirò con un nuovo inchino. Dopo più di un mese tornò al cospetto del suo signore con una spada nuova di zecca ehm.. scusate di forgia, la porse al suo signore chinandosi come di prassi, il nobile Yoriughi la prese e lentamente la sfoderò, la lama luccicò immediatamente al sole, una spada poderosa, una meravigliosa lama abbellita da un horimono prezioso, la più bella ed equilibrata spada che avesse mai forgiato e polito il guerriero dopo aver ammirato la spada guarda il togi e con voce calma afferma: - ho compreso il tuo abbigliamento (Kiososhi indossava un kimono bianco candido) mi hai disobbedito ma la bellezza di questa spada ti dispensa dalla tua intenzione. Sarei onorato nobile Yoriughi se la lama della sua nuova spada e la sua nobile mano possano aiutare questo vecchio togi nel suo seppuku perché posso disobbedire e porre rimedio con la mia vita ma non posso senza provare disonore tradire ciò che i miei avi mi hanno tramandato, mentre aspettava un consenso dal suo signore per togliersi la vita, il nobile Yoriughi annui girandogli intorno. La nihon-to grezza, non tradizionale non vide mai la luce del sole ma la fama del togi vive ancora in quella spada.
  11. Si, giusto l'aggettivo di Betadine, Curiosa tela. Mentre la osservo non posso fare a meno di sorridere notando che queste originali tartarughe si stanno divertendo a fluttuare nello spazio, una ride mentre ci osserva l'altra addirittura scende in picchiata prima di planare, mostrarci il suo sorriso per poi magari cabrare di nuovo in un divertimento senza fine. La felicità delle tartarughe. Parlando di tecnica direi notevole il tratto, certo, Kuniyoshi avrebbe riempito la tela di tante piccole tartarughe gioiose, dandoci molti spunti in più. Sembra un'idea come dire… incompiuta. Complimenti Freet, le tartarughe fluttuanti più simpatiche che io abbia mai veduto.
  12. Scusa Freet è possibile avere una soggettiva ingrandita dei cordoncini che sorreggono la tela? Le borchiette sono decorazioni o kanji?
  13. Per un attimo lungo giorni ho avuto paura che avessi finito i sassi. Ma il tuo greto è ricco ed è un piacere anche rischiare di essere da te colpiti. Non arrabbiarti ma quel canotto l'ho bucato io :)

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

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