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betadine

Dimenticanze .. (o meglio, per non dimenticare)

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Che la Luna mantenga zone scure è chiaro a tutti.. a volte s'eclissa o si nasconde del tutto., ma anche se non si fa vedere, influenza l'ampiezza -detta anche altezza dell'onda o più semplicemnte marea- e, volenti e nolenti, esercita una certa attrazione verso di se.

.. e con cadenza, quasi mensile, si mette di traverso e influenza l'umore.. tornando comunque a girarci intorno, come i nostri offuscati pensieri, talvolta avvolti nelle nubi.
Certo si potrebbe sempre fare come l'Astolfo.. saltar in sella all'ippogrifo e .. tentar di recuperar qualche boccia.
(o come diceva GuglielmoTell.. una freccia per la mela.))

 

azz.. in questo periodo son vietati gli spostamenti fuori Regione.
pax.ienza

uuuuhuuuu(lulato,)


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ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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un pò di tempo fa esclamavo..

Il 1/8/2016 alle 01:29 , betadine ha scritto:

beh, oltre a me c'erano Tim, Bob e Jim Clark .......... chi eri tu ??

Trent'anni e non sentirli.
Trent'anni senza farci quasi più caso .. salvo non avere "connessione".

Provate solo a pensarci.
Alcuni di voi neanche li hanno trent'anni.
Eppure, come spesso abbiamo visto e letto, c'erano personaggi che per le connessioni predevano un bastimento e andavano oltre oceano, o fuori porta.. s'informavano.. collezionavano .. si scrivevano.

Oggi il rapporto epistolare passa per lo più attraverso questi benedetti (o maledetti) tasti.
Si, perché talvolta vorremmo scomparire nel disincanto.. ma un bip, oramai anche sull'orologio, ci fa sapere che qualcuno ha qualcosa da dirci (o da chiederci).
Certo.. basterebbe spegnere le notifiche o spegnere proprio del tutto!!  (molto spesso son "doveri" familiari o lavorativi a non farci compiere quel gesto,)
... talvolta accade. Click

Eppure, come dicono al Cern.. oggi al web è connessa la metà della popolazione mondiale, sottolineando che la vera rivoluzione è stata quella di «metterlo a disposizione del mondo in modo gratuito, perché tutti potessero beneficiare di un potente strumento in grado di arricchire l’umanità e ridurre le disuguaglianze.».

Ma il www è molto più che una piattaforma, perché in continua evoluzione.
Anche se oggi l’obiettivo non è soltanto festeggiare, ma anche riflettere.
Riflettere sulle derive negative che la libertà di questa piattaforma ha portato e su quel lemma.. «World» .. globale .. ancora lontano da raggiungere.
 

(sull'ultima frase non c'è che l'imbarazzo della scelta.. nomi città paesi parole) puck

 

 


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Per la verità non andò come dicono al CERN. A qui tempi si usavano una serie di protocolli che oggi ai più dicono poco (gopher, nntp,  ftp...) per scambiarsi informazioni di carattere scientifico. Esistono anche oggi e con certi usi che restano abbastanza misteriosi.

😇😇😇

Ma il protocollo http e il linguaggio html dimostrarono da subito di avere una marcia in più,  che sta nascosto in quelle due lettere comuni iniziali.

Hyper Text

Introdussero la possibilità di lavorare per ipertesti. Da allora è stato possibile non solo avere immediatamente le informazioni di dettaglio di alcune note, a piè di lista, ma la possibilità di esercitare un nuovo modo di informarsi.

Si poteanofinalmente effettuare dei drill down verticali, navigando l'informazione in modo multi-dimensionale trasformando l'informazione in uno spazio tipologica che fino ad allora era stato appannaggio solo della matematica.

Anche la possibilità di mescolare in modo più sapiente testo, immagini e musica hanno contribuito in modo fondamentale a far apprezzare questo nuovo mondo ipertestuale che inizialmente era stato pensato solo per un gruppo di scienziati.

Microsoft stessa decise inizialmente di non investire  nel mondo degli ipertesti. Fu costretta a pentirsene presto e a sue spese (per rimediare dovette regalare il suo programma di consultazione ipertesti, embeddandolo nel suo sistema operativo e contrabbandandolo come strumento di navigazione della struttura file... un giochetto che non le riusci e fu perciò multata per concorrenza sleale).

Nessuno dei primi sviluppatori immaginava che questo giochetto per pochi intimi avrebbe dapprima travolto tutto il mondo universitario e da lì si sarebbe diffuso a tutti i cittadini del mondo, trasportando informazione libera ed indipendente in modo, attenzione a questo passaggio, non democratico.

Anarchico.

La mancanza di regole che non fossero la multidimensionale avrebbe presto portato a destrutturazione il complesso di norme che regalavano il mondo dell'informazione.

Non tutti, specialmente le nuove generazioni, possono immaginare la rivoluzione nell'editoria, nella musica, nel cinema, nella pubblicità, della fonia e, piano piano, nell'intero panorama del mondo commerciale che il web ha portato.

L'ipertensione e il suo mondo destrutturazione e aggregabile coi soli limiti della fantasia, stava dando una forma elettronica agli archetipi che Platone aveva descritto nel suo mito della caverna. Le idee potevano finalmente mostrarsi in tutte le loro potenzialità multidimensionale, appoggiandosi ad una nuova struttura biologica che non si appoggiava sulla chimica del carbonio ma su quella del silicio, rendendo la fantascienza,  realtà. 

Come tutti gli strumenti inventati dall'uomo, a priori ne buoni ne cattivi, presto anche il web comincio a mostrare il suo lato dark. Anche qui, l'equazione dark è male e fin troppo facile e le ipersemplificazioni non rendono ragione al mondo degli ipertesti. Ma ciò ci porterebbe ora troppo lontano.

Il web avrebbe presto stato un nuovo volto al crimine e alle patologie, diventando il luogo principe dove con più facilità poteva trovare forma anche il suo lato contorto e malvagio. Da ciò nacque addirittura una scienza, il Social Engineering.

Presto l'ipertesto avrebbe ottenuto un effetto geografico che nessuno aveva previsto.

Il Mondo era diventato più piccolo.

Scrivere una pagina html e pubblicarla è alla portata di qualsiasi persona e qualsiasi fatto di rilevanza, l'uomo, da sempre, lo scrive, lo disegna, lo comunica.

Non sarebbe passato molto per far sì che il web stesso generale gli strumenti per facilitare questo bisogno di scambio di informazioni peer to peer o peer to business.

Erano nati i social media, strumenti che avrebbero presto cambiato anche la politica e il modo di governare.

Ma, attenzione, l'ipertesto è solo uno strumento.

Un idea platonica.

L'uomo non è meno stupido o meno superficiale perché esiste il web.

E tutti noi, in qualche grado, lo siamo.

 


 

月の道

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Touché..
(democratico quale progresso e anarchia quale rivoluzione.. senza regole ?!?)


(oramai non ne azzecco più “una”!!!)
 ok. Mi prendo qualche °grado° in più oltre ai miei …
..tra poco oltrepasso l’angologiro.

 

 

 

Dicono che "La Storia"  c’è chi la fa  e  chi la subisce

Molto probabilmente io dormivo..
e continuavo a sognare...

 

ps.  a me pare che anche "in democrazia" le regole arrivino sempre dopo.  (sob)


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Volevo ricordarvi di non dimenticare di dimenticarvi di tutto sto casino di questo incasinato e colorato periodo.

pax


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Milleeseicentoanni e non sentirli.

"Tacai a un ciodo, ma vivi,,
.. manca poco, ancora due carri e si comincia.

«Marin Sanudo, nel De origine, situ et magistratibus Urbis Venetiae riporta che "Venezia fo comenzada a edificar… del 421, adì 25 marzo in zorno di Venere circha l'hora di nona ascendendo, come nella figura astrologica apar, gradi 25 del segno del Cancro.»

Tutti la conoscono
Tutti la amano

 

 

 

Per chi volesse.. c’è questo piccolo .. elementare .. basico e didattico filmato, che passando tra un’isolotto e l’altro, tra pali conficcati nell'argilla e pietra d’Istria si districa tra molte curiosità della Città di San Teodoro.
https://www.youtube.com/watch?v=Ws6X3Aw3JZ8

E volendo restare sempre dalle parti della Scuola Grande di San Teodoro.. qualche immagine sulle note di un grande venexiano..


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essendomi impiccato come al solito nel kantei, torno a Venezia.. e pensando a questa bizzarra e virale situazione, mi torna in mente il detto «cussì da Téra come da Mar».

Un aneddoto, sulle sponde del Canal Grande e un suo famoso ponte, riporta alla memoria una storiella avvenuta durante la sua "prolissa" realizzazione.


Ben quasi ottant'anni ci vollero per arrivare alla soluzione, quando si decise di sostituire un ponte levatoio e, tra vari incidenti (e parziali crolli), unire solidamente le due sponde con una struttura in pietra.
La costruzione era ben oltre che difficoltosa.. l'ideatore, che la sorte aveva incamminato verso questa impresa, era Antonio da Ponte e aveva deciso che «l'attraversamento» avrebbe ospitato anche alcune botteghe.

Si narra che una tipa mormorò "quando che i finisse el ponte, me ciaparà fogo la mona"  e di rimando un tale rincarò la dose esclamando "sto ponte i lo finirà quando ch'el casso farà l'ongia"     (questo il nesso con le mie analisi nel kantei :))

Come ben sappiamo e visto, il Ponte di Rialto alla fine vide la luce e a monito per gli scettici, sulla sponda sinistra del ponte, sulla poligonale del Palazzo dei Camerlenghi vennero apposti due capitelli riportanti le bizzarre figure.

 

Penso che noi, nel senso di "generazione", avremo più capitelli da for scolpire e appiccicare su diversi Palazzi..
Questi gli spunti

 

PalazzoCamerlenghi4.jpg    PalazzoCamerlenghi3.jpg

 

(per il mio Kantei.. ci vorrà molto più tempo,)


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... considerato il recente Dantedì  .. forse a qualcuno interessa cogliere/raccogliere qualc'altro scritto su messer Durante

Sul sito di un ns.conoscente -(quantomeno tra gli aspiranti importatori)-  trovai uno scritto dei primi del '900     La Leggenda di Dante.pdf
Questo, come altri scritti su leggende e storie di guerra, fan riferimento al sito www.mori.bz.it    (si proprio "lui", l'Edoardo delle armi.)

 

tanto per.. lasciarci con un sorriso, tra i vari aneddoti reperibili on-the-net, vi lascio i miei preferiti.

si narra che messer fosse alquanto permaloso, seppur goliardico..
Durante il soggiorno di Dante a Verona presso la corte degli Scaligeri, era evidente che i suoi ospiti tenevano in gran conto, molto più di lui, il buffone di corte.
Quando un conoscente gli fece notare quella marcata preferenza, Dante rispose sibillino: “Non mi meraviglio affatto: ogni simile ama il suo simile”.

..come quel giorno che passeggiando per una stradina di Firenze, il Dante ode un fabbro canticchiare, storpiandoli, alcuni versi della Divina Commedia.
Entrando nella bottega iniziò a prendere tutto ciò che gli veniva sottomano e a lanciarlo con violenza nella strada, quindi disse irato al fabbro che lo guardava annichilito: “Tu rovini l’opera mia e io mi vendico distruggendo la tua”.
Pare che si mise a decantare di Tristano e Isotta..

Tante se ne raccontarono sulla sua prodigiosa memoria, tant'è che anche il Boccaccio ne parla.. e si narra che
un tale un giorno incontrando il Dante chiese.. Voi che siete così dotto mi sapete dire qual è il miglior boccone? E Dante, senza por tempo in mezzo, rispose: L’uovo.
e pare che tal messere diversi anni dopo rincontrando il dotto poeta ripropose a bruciapelo.. “Con cosa?”.   Al che Dante prontamente e senza scomporsi rispose: “Col sale”.

e dulcis in fundo, si racconta che recatosi a Padova a far visita a Giotto che stava dipingendo la Cappella degli Scrovegni, vedendo i figli del pittore, che erano piuttosto bruttini, commentò: “Mi meraviglio che facciate delle figure così belle per gli altri e così bruttine per voi”.
Il pittore, a tal domanda rispose: “vi dovrebbe essere nota la cagion di questo.. Queste le faccio sempre di giorno, le altre di notte”.

y con esto nos despedimos.. a bientot  até logo  see you soon  bis dann


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73anni e sentirli tutti

Questo dev’esser il costante pensiero di Lilibet, oggi.

Dalla Grecia all’Inghilterra, passando per Brindisi..

 

"Costituzionalmente, io non esisto" disse un po’ di tempo fa. .. ma partecipò attivamente alla costituzione di molte associazioni benefiche rivolte a giovani scolari in svariate parti del mondo, istituendo dal ’56 il  "kit di strumenti per la vita".. il Duke of Edimburgh’s Awards.

Fu lui negli anni '50 a dare l’incipit per lo scioglimento dei possedimenti coloniali.. Gambia, Rhodesia (ora Zimbabue) hanno visto crescere e realizzare scuole, case, ospedali..
In un’isoletta del Pacifico è addirittura adorato.. riconosciuto quale incarnazione di non so quale antico guerriero della foresta pluviale di Vanatu.

amava dire.. "Se riesci a convincere i giovani ad avere successo in qualsiasi area di attività, quella sensazione si diffonderà in molti altri".
I partecipanti di età compresa tra 14 e 25 anni possono ottenere premi facendo volontariato, apprendendo attività e abilità fisiche e intraprendendo una spedizione come un trekking in montagna o una gita in barca a vela. Nel 2016, quasi 1,3 milioni di giovani hanno preso parte al programma in più di 130 paesi e territori in tutto il mondo.
(nella consapevolezza di essere l'unico padre inglese a non poter dare il proprio cognome ai suoi figli... e se ne crucciò.. un tempo.)

Al pari convinto sostenitore dell’ambiente e della fauna selvatica... (in questi casi sempre in prima linea.. e due passi dietro, come da regale consuetudine.)

"L'essenza della libertà è la discipima dell'autocontrollo", avrebbe detto in Ghana nel 1958.
Un anno prima, alla British School Exploring Society rammewntava che le comodità del dopoguerra possono essere importanti, ma è molto più importante che lo spirito umano non sia soffocato dalla vita facile". 
Il valore condiviso era sempre basato sull'importanza dell'individuo come principio guida della nostra società.

Convintamente “Royal Marine”, nel primo dopoguerra amava ripetere..

"La nostra unica distinzione era che abbiamo fatto quello che ci era stato detto di fare, al meglio delle nostre capacità, e abbiamo continuato a farlo."

 

 

Molti, e non solo britannici, lo hanno apprezzato per quella che vedevano come la sua propensione a dire quello che pensava, mentre altri (e non solo britannici) lo hanno criticato per il comportamento etichettato come offensivo e fuori dal mondo.

"Come fai a tenere i nativi lontani dall'alcol abbastanza a lungo da superare il test?" disse ad un istruttore di guida scozzese.
Così come, in modo molto sbrigativo, disse “.. e sbrigati con questa fottuta foto”, alla volta di un fotografo durante una, per lui, importante manifestazione.

 Viene definito un burlone riservato, molto spesso ben oltre il tipico tono dell'english humor.
Per me, tra le tante, la più divertente resta quella battuta che viene raccontata ad un meeting del WWF..

“Se ha quattro gambe e non è una sedia, se ha due ali e non è un aeroplano e se nuota ma non è un sottomarino, un cinese lo mangerà!!”

Lunga vita al re (che mai ebbe tale riconoscenza. King George VI dixit


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spesso alcune azioni son legate ad un ..
https://www.youtube.com/watch?v=F9ST5_plFMw&list=RDF9ST5_plFMw&start_radio=1&t=1  (e nel suo caso una mano deve averlo accarezzato in tenera età e a setteanni era già iscritto al Conservatorio)

.. restando sul "pezzo" volevo segnalrvi questo recente ed accativante quartetto made in Japan.. anche se loro preferiscono "quadrato"
buon ascolto e buona domenica

e già che ci sono vi agevolo un altro paio di ascolti..
*「CADAVER」「REVADAC」(+sheet music)
    https://www.youtube.com/watch?v=_yrNRhIreyE   
knight of sword https://www.youtube.com/watch?v=TiQdl2toBtg
e con questo son quattro.. (così torniamo all'inzio)) https://www.youtube.com/watch?v=UlpAWv1PQ8w

 

Modificato: da betadine
* per i musici ho inserito il video con lo spartito,)

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.. ancora una curiosità per gli "audiofili pazienti", considerata la comune passione per i metalli giapponesi, sul brano "cadaver-revadac"..
Le due tracce, pur essendo diverse, condividono uno spartito unico suonato prima "normalmente", poi al contrario.**
(per chi volesse un'altra traccia.. Il power metal secondo il circolo dōjin Unlucky Morpheus (aristocraziawebzine.com)

Modificato: da betadine
**nel precedente post.

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Provo a cambiare materia... lascio l'elaborato metallo per qualcosa di più naturale.. quasi un'entità biologica, che in alcuni casi chiamiamo virus  (ma solo perrchè ci accomuna.)

Lui si chiama  Takizakura  ("ciliegio a cascata") ed è conosciuto come uno dei tre cherry-trees più antichi del Giappone e, ovviamente -come per glia altri due, è stato designato monumento naturale e nazionale tra i ciliegi.  Durante il periodo di fioritura (e questo è il periodo) si presenta con bellissime cascate di milioni di delicati petali rosa, proprio come l'acqua che scorre da una cascata.

Si trova a Miharu, nella prefettura di Fukushima e tre ruscelli son di contorno alla piccola collinetta che lo ha visto crescere.
Gli altri suoi due amici, si dice che ciascuno di loro sia millenario.. sono
Usuzumi Sakura a Motosu City, Gifu e Yamataka Kamishiro in quel di Hokuto City, in Yamanashi.

Tutto ciò ci porta a una delle tante storie e leggende che fluttuano intorno ai suoi evanescenti fiori.
Questa una
βriedizione di un testo di Yusuke Tanaka, co-fondatore del Katari japanese Storytellers, tra Toronto e Vancouver.

 

Vita e morte, il ciclo della vita è proiettato nell'immagine metaforica di "Sakura", il nome dei fiori di ciliegio in Giappone.

L'immagine è stata usata anche per descrivere la purezza della verginità di una donna e l'azione esplosiva suicida di un seppuku.
Un destino formidabile dei giapponesi, uomini e donne.

Al di là delle tre filosofie principali - scintoismo, confucianesimo e buddismo - che hanno costruito lo sfondo spirituale del Giappone, gli alberi di Sakura e i bellissimi fiori sono diventati il simbolo dello «spirito sublime» in Giappone.  In ogni primavera il Sakura fiorisce in prima linea.. dalla punta più meridionale di Okinawa fino al bordo più settentrionale di Hokkaido.

Tutti sono ansiosi di sapere dove è arrivata la linea del fronte Sakura.. "sakura ha preso Kyoto oggi!" .. "arriverà a Nagoya tra un paio di giorni .. sarà meglio prepararsi per vederli questo fine settimana."

Il tempo scorre.  Così, la coltre rosa dei fiori di Sakura copre l'intero arcipelago giapponese, colorando le montagne, i parchi, le strade e gli animi.
Le persone si riuniscono sotto gli alberi Sakura per Hanami (la visione.. il semplice guardare i fiori)  sorseggiando un sake mentre iniziano la loro festa, cantando e ballando la bellezza di Sakura, per celebrare il ritorno di una nuova vita e il passaggio di una mortale stagione.. il freddo e cupo inverno.

Poi, dopo una settimana o giù di lì, una folata di vento primaverile soffierà sui petali di Sakura in modo aspro, spietato, selvaggio.. agitando milioni di petali che volano in aria come uccelli svolazzanti.
Camminando nel corridoio di un tappeto rosa, la gente sa e ricorda che "tutte le cose devono passare".

Quella vita scompare come un'illusione, come i fuochi d'artificio.
Triste..? Non proprio.
La bellezza della vita esiste nel momento dell'estasi, dell'esplosione.
Dal poema dei nobili che nelle loro lettere d'amore nei periodi Heian dell'VIII secolo sino alla lettera di addio dei "piloti del vento" del XX secolo, la metafora di Sakura non è mai scomparsa.. come se tutte Le Cose fossero state nel ciclo della reincarnazione.
Se guardato da vicino, il colore di Sakura cade da qualche parte tra il bianco e il rosso.. quasi un passaggio dal tono rosso appassionato di una rosa o dal bianco lucido di un giglio.   
Un petalo di Sakura pesa come un pezzetto di carta e ogni minuscolo petalo attira poca attenzione.
Ma una volta che una fila di alberi esplode in una raffica di petali, ti colpisce per la sua maestosità e per il suo potere travolgente.  E quando scende la notte e la luna piena si nasconde o cerca di farsi scorgere sopra le nuvole, Sakura si trasforma improvvisamente in una figura misteriosa, seducente e affascinante. ... e sei intrappolato.

Allora, se lo hai scorto, non potrai più allontanarti da quelle emozioni e dallo stupore che un fiore ti ha dato.
La visione ti fa creare poesie, ti fa cantare canzoni d'amore, ti rende seducente, ti fa andare tutto per storto e ti fa pensare alla "vita e alla morte" nel momento in cui cerchi di fermare lo sguardo su un semplice fiore.
La leggenda di Sakura è stata tramandata alle generazioni in questo modo e non cesserà mai di apparire in questo modo.

Questa è una delle storie..  Lui è Miharu Takizakura..

Miharu Takizakura.png
.. ai petali del mondo


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 per chi ci crede, si ritroverà con un compagno d'avventura.. un signore che adovarava la pantera ferrarese.

senza pentirsi di niente.. come spesso affermiamo sapendo di mentire.
https://www.youtube.com/watch?v=d1DVcromFok

 


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.. molti di voi ci son sicuramente cresciuti ascoltando le sue musiche mentre guardavate L'uomo tigre, Goldrake, Harlock, il gatto spaziale Doraemon o la serie di Dragon ball.

Iniziò prestissimo la sua carriera di compositore negli anni '60 e il primo film su cui ha lavorato è stato "The Eighth Enemy" del 1961, continuando a comporre musica e sigle per diverse serie di anime e drama televisivi fino al 2010. 

In questi giorni, dopo solo 89 anni, ha deciso che si limiterà ad ascoltare.

(a me diversi "Nomi" non dicono nulla.. ma solo perchè negli anniottanta ero gia vecchio o semplicemnte perchè non avevo un televisore.))
Le musiche .. quelle, no. +/- le abbiamo orecchiate un pò tutti.
 

Shunsuke Kikuchi.. (Aomori nel '31, Tokyo, qualche giorno fa).
 

 

 


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(oggi la rete fa faceva le bizze.)

.. https://www.youtube.com/watch?v=T4g57ovwESc  ..

Dal rarissimo «ottavo nemico» Kikuchi trae ispirazione per la sigla (e non solo) di una fortunatissima serie.. Key Hunter, che scandisce i sabato sera giapponesi per ben ben otto anni, con oltre 260episodi, fino al 1973.. uno spy-triller che suscitò un grande successo e rese popolare anche Tetsurō Tamba (che incontremo in diversi ruoli anche in film della west-coast.)

Questo il ,,tema" di Shunsuke Kikuchi.. Hijō no License   https://www.youtube.com/watch?v=s8w29DNZNDE


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.. Effimero e Persistente ..

come per una Nihonto.

Cent'anni e non sentirli .. come per Chanel n.5

Come per le ns. amate token che spesso han più di cent'anni.
Come per loro, nel lato effimero -ovvero transitorio, di breve durata, ma accattivante- c'è la parte "spirituale", difficile da percepire o definire.  Eppure da qualche parte, c'è.
Foss'anche come nell'evocazione di un tappo ispirato a Place Vendome.

Persistente.. come gli hatarachi.. a volte difficili da scovare, ma presenti e visibili alle menti più attente e dedicate ad una più profonda analisi.
Persistente nel ricordo di una grande lama veduta (forse toccata.).
Profonde analisi che talvolta sconfinano nell'effimera spiritualità di un mondo che ci gira attorno e mai si è completamente perso.

Cinque .. per di più di maggio, come un'ode che gli fu dedicata...
Dedicata ad un uomo che, tra mal di stomaco e visioni, vedeva e voleva una grande Europa.. anche se a suo modo.
Molti le "genti" che lodarono le sue gesta.. Manzoni nella citata Ode, Beethoven nell'Eroica, Paolina sempre presente, spalla tenace e forte nei momenti difficili.

Pare che la prima biografia fu pubblicata in Cina nel 1828 e tra le tante cose che si leggono si rimarca sempre la sua visione di uno Stato Forte, ma arbitrario, dove ogni cittadino deve essere in grado di difendersi contro di esso.   Al pari, nella visione, isituì una moneta unica per l'impero.. una sorta di antenato dell'euro, nel 1802.

Si narra ancora che la notte prima della famosa battaglia Austerlitz, nel dicembre del 1805, Napoleone accompagnato da alcuni ufficiali, da un drappello di cacciatori a cavallo e dal suo chirurgo, eseguì l’ultima perlustrazione del campo. Tornando verso la sua tenda passando attraverso gli accampamenti dei suoi soldati, questi lo festeggiano calorosamente.
Questo ricordo mai  lo abbandonò.. anche a Sant’Elena, pare.. ricorderà quel momento come uno dei più belli della sua vita.

 

Effimero e Persistente
..come una spada giapponese.

 

Tra le cose effimere che persistono in questo periodo, sono stato preso dal sogno dello «Sfortunato Morfeo» e tra i vari ascolti mi ha colpito il fatto che un gruppo di metallari giapponese avesse in scaletta un breve "brano in italiano", almeno nel titolo.    Una volta, non ricordo "chi" ci promise di raccontarci un qualcosa sulla attrazione giapponese per i ns. classici operistici...
Ora vi lascio con i due brani dallo stesso titolo, dove il primo, in italiano, in parte ricorda vagamente "i Carmina burana".. con metallico condimento.  Chissà quale italica ispirazione ci sia in questo stravagante gruppogiapponese ¿?

¿ che sia tutto già espresso nel titolo ?  (..Cambio di Generazione..)
https://www.youtube.com/watch?v=nAiv2ns6WzA&list=RDnAiv2ns6WzA&start_radio=1&t=21
https://www.youtube.com/watch?v=x4LTlv8cURc


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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

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