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shimitsu masatsune

Shira-saya

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Generalmente adotto della colla molto liquida poichè è maggiormente manovrabile,inoltre ne basta molto poca per sortire l'effetto sperato,almeno per me...Va applicata sempre verso l'esterno della linea di simmetria,se fosse troppo pastosa o applicata male la colla di riso durante il fissaggio della valve potrebbe ricadere verso l'interno del fodero e causare in quel caso dopo un pò di tempo delle macchie di ossidazione nella porzione di lama adiacente.

La carta igienica è utile al solo fine di creare lo giusto spessore tra la fascetta autostringente (molto utile e decisamente più forte di un comune laccio,in più ha una presa che non smorza mai nel tempo) e lo shirasaya,la magnolia infatti specie dopo la rifinitura subita è molto delicata e se si vuol preservare la superficie levigata evitando inutili ammaccature questa è la soluzione migliore,almeno non ne ho trovato un'altra altrettanto funzionale.

Quando il sayashi unisce la due valve del fodero insieme questo è ancora lontano dall'essere rifinito quindi non haimportanza preservare da un'eventuale deformazione la superficie lignea,in questo caso però,come nel tuo,è diverso ed ed è essenzialmente per preservare l'interezza del saya,come ho già detto,che adotto questo tipo di accorgimento.

La carta igienica inoltre crea quel giusto spessore atto alla protezione e non influisce allo stesso tempo sulla morsa della fascetta stessa (generalmente su un fodero della lunghezza di 30 cm ne applico 26).

 

P.S.: hai una foto del danno?...

Modificato: da shimitsu masatsune

La vittoria è di colui,

ancor prima del confronto,

che non pensa a sè

e dimora nel non-pensiero della grande origine.

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:ohmy: Così tante?? Eppoi che intendi per fascette autostringenti? Sono forse le normali fascette di plastica dentellata con un occhiello, ma quelle non sono autostringenti :wacko:

 

Grazie per il consiglio sulla densità, proverò anch'io una sukui "bella liquida" !

 

Purtroppo è un po' difficoltoso fare delle foto per me, non essendomi convertito al digitale, ma avendo solo reflex analogiche, in effetti potrei scannerizzare i fotogrammi, ma solo quando svilupperò il rullino...vabbè proverò a prendere in prestito la macchinetta di mia sorella :ok:

 

Intanto provo a descrivervi il danno dello shirasaya (come ormai sapete, abbondo di saya spaccati) che non sembra essere di recentissima produzione anche se molto ben conservato:

Il saya ha due spaccature dalla parte del koiguchi, una, quella dalla parte del mune non passa per la linea di simmetria (se non per un piccolo tratto) ed è lungo poco più di 25cm. L'altro, quello dalla parte dello ha, parte per la linea di simmetria (sempre dal koiguchi) ma poi si dirama in due spacchi, uno che se ne va per fatti suoi, e l'altro che segue la linea di simmetria per una ventina di cm e poi continua ancora un po' sul saya.

 

Mi consigliate di aprirla del tutto? In effetti lavorarci così sarebbe un po' scomodo, ma la sukui vecchia la devo togliere? Nel piccolo pezzo a cui arrivo non sembra essercene traccia...

 

Shimitsu grazie ancora per la disponibilità, sei sempre una fonte continua di apprendimento.

 

Aspetto i vostri consigli e inizio! :cinese:

 

 

 

takeyama

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:ohmy: Così tante?? Eppoi che intendi per fascette autostringenti? Sono forse le normali fascette di plastica dentellata con un occhiello, ma quelle non sono autostringenti :wacko:

 

Proprio quelle... :gocciolone:

Riguardo alla quantità non meravigliartene,durante il fissaggio le due valve devono essere ben strette e la morsa dovrebbe essere uniforme per cui tra le fascette la distanza dovrebbe essere di 2/3 cm circa...

stando alla descrizione dei danni sembra che il saya sia stato pestato per bene...In questo caso forse sarebbe meglio aprire il saya ma per ulteriori consigli ti rimando all'esperienza di Ken che, per chi non lo sapesse, è fine Sayashi... :ok:

Modificato: da shimitsu masatsune

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Grazie Shimi, troppo buono. :arigatou:

In effetti tutto quanto vi era da dire è già stato detto con grande perizia da Shimi. forse vedendo da foto l'entità del danno si potrebbero dare consigli ulteriori, dipende anche da quale utilizzo si intende fare del tutto. Se il saya presenta danni dotevoli io di solito tendo ad aprirlo tutto, la cosa mi permette inoltre di dare una pulita alle valve con un raschietto metallico in modo da eliminare eventuali impurità insinuatesi col tempo all'interno, questo preserverà la lama da rigature dovute all'estrazione, soprattutto in visione di una eventuale politura della lama che potrà così essere nuovaente ospitata nel suo originale saya.

Posta due foto takeyama.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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grazie ancora shimi e ken per le risposte,

 

purtroppo le macchinette digitali in casa sono tutte o irreperibili o senza cavetto di collegamento. ma forse me lo procurerò per domani.

 

In ogni caso ho deciso di aprire il saya. Pensavo di metterlo un po' sopra al vapore di una pentola d'acqua ma forse è meglio avvolgerlo in un panno umido per una nottata? non vorrei rovinare il legno...

 

 

p.s. andrea ti dovrò contattare in pvt.... ed è una minaccia!! :hehe:

 

 

 

grazie

 

takeyama

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purtroppo le macchinette digitali in casa sono tutte o irreperibili o senza cavetto di collegamento. ma forse me lo procurerò per domani.

 

Ok,aspetteremo le foto... :arigatou:


La vittoria è di colui,

ancor prima del confronto,

che non pensa a sè

e dimora nel non-pensiero della grande origine.

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Proprio quelle... :gocciolone:

Riguardo alla quantità non meravigliartene,durante il fissaggio le due valve devono essere ben strette e la morsa dovrebbe essere uniforme per cui tra le fascette la distanza dovrebbe essere di 2/3 cm circa...

 

Volevo solo farvi presente che sarebbe meglio usare fascette larghe (6-8-10 mm).

Ce ne sono di quelle riutilizzabili, si possono coè riaprire (hanno una minilevettina).

Consiglio, per l'operazione descritta, di preparare col cutter tante striscette di gomma neoprene (non spugna !) spessa 1 mm (la si trova di altezza 1 mt e di lunghezza a piacere, anche 10cm).

Utilizzare queste strisce avvolgendo la saia con un giro e mezzo. Far coincidere circa il raccordo della fascetta con il sovrapporsi della fetuccina di gomma (cioè dove la gomma è spessa il doppio)

Per tirare le fascette utilizzare l'apposita macchinetta, costa poco e servirà per parecchie applicazioni.

Altrimenti si uasno 2 pinze, una per tener fermo l'occhiolo e l'altra per tirare.

 

Un'ultima cosa, se la fessura è una tenere il raccordo della fascetta dalla parte opposta, se sono due tenere il raccordo a metà tra le fessure, se c'è una parte più distante tra le fessure è da preferire.

Questo per effettuare una pressione, un tiraggio, uniforme ed evitare spostamenti.

 

altro non sò :hehe: :hiya:

 

Se non fosse chiaro sono disposto a rompere una saia e farvi delle foto.

 

Shirojiro

 

 

PS Naturalmente una saia di Takeyama ... se ne ha una intera :happytrema:

Modificato: da Shirojiro

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Volevo solo farvi presente che sarebbe meglio usare fascette larghe (6-8-10 mm).

Ce ne sono di quelle riutilizzabili, si possono coè riaprire (hanno una minilevettina).

 

Davvero?... :ohmy: :ohmy:

Non lo sapevo e pensare che ho dovuto girare parecchio per trovarne una confezione :brooding: ...!!!


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Davvero?... :ohmy: :ohmy:

Non lo sapevo e pensare che ho dovuto girare parecchio per trovarne una confezione :brooding: ...!!!

 

 

Se ci si vede a Novembre e me lo ricordi te ne porto qualche confezione. Se ricordo bene sono da 10 pezzi.

Sono molto comode.

Naturalmente si usano molto le altre, ma se devi sicuramente rimuoverle dopo pochissimo tempo vanno bene anche queste.

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Grazie gianfranco per la risposta,

 

per quanto riguarda le fascette proverò a vedere quello che si trova in ferramenta, (mi ricordo di aver visto quelle riutilizzabili... :ok: ...solo che non ricordo dove!!! :polliceverso: ).

Ma se invece della macchinetta, che non ho conosco, non si possono mettere con le mano e poi magari una stretta con la pinza? Se mi dite com'è meglio aprire il saya inizierò!

 

ah le foto, per oggi niente magari domani recupererò il cavetto latitante

 

 

Se non fosse chiaro sono disposto a rompere una saia e farvi delle foto.

 

Shirojiro

PS Naturalmente una saia di Takeyama ... se ne ha una intera :happytrema:

non ce l'ho... :cry:

 

...'sti corrieri romani, ichi per caso anche a te sono arrivati alcuni rotti? se è così non è stata proprio tutta sfiga personale, ma sarà anche un po' Roma! :angry:

 

 

 

takeyama

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...'sti corrieri romani, ichi per caso anche a te sono arrivati alcuni rotti? se è così non è stata proprio tutta sfiga personale, ma sarà anche un po' Roma!

takeyama

 

dai, non credo che siano (solo) i corrieri...penso che ai venditori occorra sempre raccomandare più e più volte di confezionare tutto con la massima cura onde evitare questi spiacevoli inconvenienti! a volte mi faccio odiare perchè ripeto (più che altro mi diletto ad assillare) nei messaggi "...please wrap very well...please let's use a lot of foam rubber...don't forget to make a sculpture of scotch and paper" :ok:

Modificato: da musashi

<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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Takeyama a dire il vero le fascette le ho tirate usando una sola pinza tenendola nella mia mano destra tenendo fermo l'occhiolo,la lingutta l'ho tirata usando la forza della mia dentatura...Riuscendo così a controllare la stretta della morsa da vero sayashi :hehe:

 

@ Musashi : La prudenza non è mai troppa... :ok:

Modificato: da shimitsu masatsune

La vittoria è di colui,

ancor prima del confronto,

che non pensa a sè

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Galeotto fu il cavetto, ma mi sono fatto prestare la fotocamera da una mia amica :ok:

 

Sono venute proprio male 'ste foto, penso che il danno si capisca meglio dalla mia decrizione...

1.jpg

2.jpg

 

 

dai, non credo che siano (solo) i corrieri...penso che ai venditori occorra sempre raccomandare più e più volte di confezionare tutto con la massima cura onde evitare questi spiacevoli inconvenienti! a volte mi faccio odiare perchè ripeto (più che altro mi diletto ad assillare) nei messaggi "...please wrap very well...please let's use a lot of foam rubber...don't forget to make a sculpture of scotch and paper" :ok:

 

ciao musashi, seguo la tua stessa scuola! Credimi sono a dir poco petulante con le mie raccomandazioni di impacchettare tutto con cura (ultimamente ho anche scritto di fare un package italian customs proof!! :hehe: )

 

 

Appena ho un po' di tempo inizierò, ma il saya come lo apro? Vapore o panno umido?

 

 

takeyama

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non vorrei buttarmi così ma credo che i saya non siano stati danneggiati da qualche corriere maldestro...forse da altro.

Se tutto era impacchettato bene allora provo ad avanzare un'ipotesi: nella maggior parte dei casi i corrieri utilizzano delle stive e dei camion pressurizzati e condizionati. In pratica visto che talvolta viene spedita merce che necessita di basse temperature (tipo cera, cibo, ecc...) loro magari vedono la descrizione degli oggetti e, pensando che non succeda nulla, mettono insieme merce diversa che possa stare a quelle temperature basse...

a destinazione, causa sbalzo di temperatura e pressione, splash! saya rotto...è solo un'ipotesi però questo è quello che è stato detto dal responsabile tecnico GLS a un mio caro amico restauratore di mobili...


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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é possibile Musashi.

Io proverei con un panno umido. Comunque se fosse mia farei uno shira nuovo , tantopiù che anche un restauro da manuale non potrà impedirti di scorgere le riparazioni.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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Scusa ma non ho mai visto queste "tigrature" della magnolia, solo le normali venature del legno (che anzi in alcuni shira forse volutamente i sayashi nascondono)...hai qualche foto? e in ogni caso, non sarebbe possibile far venire su le venature tramite olii? :arigatou:

Modificato: da musashi

<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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Il legno di magnolia giapponese invecchiando diventa sempre più scuro, passando da un verdastro al giallo, fino al nocciola e al marrone intenso.

Man mano che invecchia, la naturale colorazione del legno sviluppa striature tra il marrone e il marrone molto scuro.

Non si tratta delle venature dlle fibre del legno ma proprio di una colorazione irregolare dell'essenza.

Appena trovo una foto ve la posto.



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