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Francesco Marinelli

MURAMASA e la sua scuola

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Ti ho scritto in pvt, spero che riuscirai ad organizzarti con qualche amico che scende da Milano :arigatou:


"Indiana Jones e la lama perduta"

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L’opera sapientemente realizzata da Francesco Marinelli ci riporta nel Giappone del XVI secolo attraverso un’eccellente analisi storica e geografica che contestualizza l'operato di Muramasa e della sua Scuola. 

Un’ampia raccolta di immagini di alta qualità accompagna  la trattazione delle lame forgiate dai Maestri spadai della suddetta; attraverso pratici grafici e schede tecniche il lettore è supportato in maniera intuitiva nella comprensione delle differenze stilistiche e di firma delle varie generazioni di cui la Scuola si compone. Inoltre, è presente un excursus storico sulla damnatio memoriae imposta da Tokugawa Ieyasu sulle lame e sul loro conseguente fato.
A mio avviso, il testo è un must have per tutti gli appassionati della famosa Scuola di Ise e non, rappresentando una vera e propria guida in lingua italiana dotata di uno spiccato carattere pratico per lo studio personale.

Al di là di queste considerazioni, è facile intuire che l’opera è frutto di svariati anni di studio e ricerca condotti dall’autore, che permette a chiunque lo legga di beneficiare di  un quadro completo su questa leggendaria Scuola. 

Un sentito ringraziamento a Francesco e a tutti coloro che hanno prestato il proprio sussidio per la realizzazione di questo lavoro. 

 


"Chi difende tutti difende se stesso, chi pensa solo a se stesso si distrugge"

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Grazie Giorgio, fa davvero piacere leggere le tue parole.

Offrendo un'ampia panoramica l'obiettivo era proprio quello di stimolare il senso critico nel lettore. :arigatou:


"Indiana Jones e la lama perduta"

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:arigatou:


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Inserita: (modificato)

Ci ho messo un pò da quando l'ho ricevuto (neanche da tanto) ma volevo "inquadrarlo" .. sicuramente è un libro che andrà letto e riletto diverse volte, perché l'excursus dei toshō spazia su un ampio periodo e include molte splendide realizzazioni.

Una molto utile (**) monografia. 

/*(non prendertela a male Francesco, ma sai meglio di me che le parole sono scatole vuote che noi riempiamo in base alle nostre conoscenze.)


Bene, io non reputo questa pubblicazione un "saggio", nel termine stretto del lemma...  Un saggio ci spiega con innata maestria l'argomento trattato,, una titolata tesi, oserei dire a proposito di un saggio.
Un saggio lo si prende così com'è e, avendone le capacità, si cerca di ampliare l'ambito in cui l'autore lo ha confinato o si prova a discernere le argomentazioni con altre saggie tesi.

Qua, invece, si nota un paziente lavoro di ricerca e approfondimento.. oserei dire che esce fuori parte del tuo carattere, per chi -anche se poco- ti ha frequentato .. un grande lavoro di ricerca e collazione di tesi, testi e notizie.  Proprio come un lascito da condividere. 

La cosa che non ti aspetteresti è che l'autore, anzi, Francesco ti prende per mano e ti accompagna dentro la sua ricerca, condividendo sapientemente scoperte, sorprese, dubbi, esperienze.

Un viaggio da ripercorrere ogni volta che la maledizione di Muramasa ci attanaglierà i pensieri.
(mi scoccia fare paragoni, ma ne ho parlato in presentazioni, ma è come il Sansom.. ogni volta che apprendi qualcosa, ti vien voglia di riaprirlo.)

Grazie Francesco a te e chi, con te, ha deciso di offrirci questo passaggio.

 

 

ps.. di sicuro «l'averla» tra le mani avrà dato qualche vibrazione o ti avrà aperto qualche sinapsi e qualche altra periferica "sensazione".

Due euro, grazie.. 🙃🙃

**/*  Ho modificato "la parola dispensa" perché m'é venuto il dubbio che nell'uso comune (erroneamente) non diamo risalto e valore al termine "dispensa"..   La dispensa é la riserva di cibo., la dispensa é  quell'insieme di nozioni che permette di affrontare un esame. Ma, come detto, si usa questo termine con una accezione negativa.. quasi secondaria. La dispensa é riserva di cibo., questa dispensa é cibo per la nostra passione. (ma come spesso accade molte "definizioni" sono troppo nostre, tipo intime.. Allora ho messo un termine "più comune“, anche se secondo me più sterile., ma resta il succo.. e questa é la cosa più importante.. anche nel gioco delle"parole") 

Modificato: da betadine
**

Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Grazie Beta per le tue parole, non nascondo essere stato un lavoro di ricerca di almeno 5 anni e in continuo sviluppo. :arigatou:

Il volume potrebbe essere considerato di base una sorta "compendium" che cerca di stimolare il senso critico nel lettore e sicuramente il non fermarsi all'apparenze... 

A proposito di dispense, penso che apprezzerai quella che ho preparato nelle pause pranzo a ridosso dell'ultimo Kantei Kansho dello scorso autunno... riguardo la scuola Enju. Nel caso ricordami prima del prossimo evento, forse è rimasta qualche copia disponibile da @Massimo Rossi.


"Indiana Jones e la lama perduta"

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Ci conto.

(e spero che abbia ben compreso il senso delle mie inusuali e strampalate parole.)

Però lo sai che "compendium" letteralmente è una sorta di scorciatoia, un breve trattato., ma abbbiamo anche capito che le parole son vuote se non sappiamo riempirle. Beh secondo me nel tuo libro, nel tuo lavoro, di breve c'è poco.. Uno stimolo sicuramente.


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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