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turimoto

scheda di un principiante

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e anche Andrea, quindi direi che non puoi trovare di meglio in Italia. (anzi direi anche in Europa)



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Il tōshō poteva anche essere mancino, ma uno spadaccino mai. Nella scherma essere mancini era considerato gohatto (infrazione del codice), di conseguenza si veniva corretti sin da bambini :arigatou:

 

 

Niten Ichi Ryu mi ricorda qualcosa che ho studiato da giovane

Sicuramente te che sei molto più esperto di me sai cosa significa

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Capisco quello che vuoi dire Turimoto. Le tecniche nitō della Hyōhō Niten Ichi Ryū Kenjutsu, come tutte le tecniche a due spade delle altre Scuole, prevedono però l'utilizzo della mano sinistra con il solo wakizashi; la katana poteva essere brandita soltanto con la mano destra. Il mio intervento si riferiva al fatto che il tenouchi (presa della spada) a due mani avviene sempre e soltanto con la mano destra avanti. Nessuna Scuola fa eccezione :arigatou:

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Capisco quello che vuoi dire Turimoto. Le tecniche nitō della Hyōhō Niten Ichi Ryū Kenjutsu, come tutte le tecniche a due spade delle altre Scuole, prevedono però l'utilizzo della mano sinistra con il solo wakizashi; la katana poteva essere brandita soltanto con la mano destra. Il mio intervento si riferiva al fatto che il tenouchi (presa della spada) a due mani avviene sempre e soltanto con la mano destra avanti. Nessuna Scuola fa eccezione :arigatou:

 

Vero come vero che il mio vecchio maestro(parliamo di secoli fà) mi ha tenuto legata la mano destra per tutto il tempo necessario finchè la mano sinistra(che prima usavo solo per tenere la forchetta quando tagliavo la bistecca)non fu in grado di eseguire gli esercizi con katana con la stessa precisione delle destra.

Noi oggi studiamo le tecniche di spada per come ci sono state raccontate.

Ma secondo me e come se si dicesse che gli antichi romani facevano a pugni come nel moderno pugilato.

O che combattevano di spada come oggi alle olimpiadi.

Naturalmente questo è il pensiero di un povero analfabeta.

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Non mi convincono affatto i solchi sul nakago. A mio avviso potrebbero provenire da un qualche esperimento casalingo finito decisamente male. Sembrano un tentativo dilettantistico di incidere dei caratteri giapponesi sul nakago stesso, forse addirittura più simili a hiragana che a veri e propri ideogrammi. Se inoltre ad una analisi più approfondita risultassero essere veramente una sorta di mei, la dimensione e la profondità dell' incisione sarebbero anni luce lontani dalla precisione con cui solitamente viene apposta la firma. Ai posteri l' ardua sentenza...


"La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida."

 

"Non mi fido molto delle statistiche. Perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media!"

 

"La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento."

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Non mi convincono affatto i solchi sul nakago. A mio avviso potrebbero provenire da un qualche esperimento casalingo finito decisamente male. Sembrano un tentativo dilettantistico di incidere dei caratteri giapponesi sul nakago stesso, forse addirittura più simili a hiragana che a veri e propri ideogrammi. Se inoltre ad una analisi più approfondita risultassero essere veramente una sorta di mei, la dimensione e la profondità dell' incisione sarebbero anni luce lontani dalla precisione con cui solitamente viene apposta la firma. Ai posteri l' ardua sentenza...

 

Non sono solchi ma riporti sono in rilievo come se volessero fare un disegno in rilievo

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Valutati i consigli(purtroppo non sono riuscito a venire a firenze) e ascoltato l' (non vale la pena fare tutti i documenti per tenerla in casa ti dò 1000€ e me la sbrigo io)cui mi ha mandato la questura

Ho deciso di darmi da fare da solo:Cercando tra i miei vecchi ricordi

Un amico mi ha procurato delle pietre (molto fini sopra 12000)cosi non rischio di togliere troppo materiale

e comincio a vedere cosa viene fuori:

La maggioranza delle righe sono già scomparse ora cerco di assottigliare quelle più profonde

ma se vedo che devo togliere molto materiale.......mi fermo.

Che ne dite? Potete ingrandire le foto non le ho ridimenzionate

UN GRAZIE A CHI MI CONSIGLIA

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In questo Forum, sconsigliamo a tutti vivamente di fare dei danni superiori a quelli che il tempo e l'incuria degli uomini hanno fatto su questa lama.

Lasciala così come stà non la torturare ulteriormente.


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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Mi spiace dovertelo dire ma hai commesso una follia a volerti " arrangiare " , rischiando di rovinare un' opera d' arte.

Il Togi non è una semplice asportazione di materiale, è un' arte essa stessa e richiede, oltre che ad una notevole

preparazione ed esperienza, un' altrettanto elevata conoscenza del mondo delle Nihonto, per rispettare geometrie

e stili di scuole e periodi di provenienza delle lame. Non a caso i Italia abbiamo solo due persone che possiamo

definire veri Togishi, e siamo onorati siano figure importanti all' interno della nostra associazione.

 

Se proprio non hai la pazienza di contattare qualcuno che ti possa dire con precisione se vale la pena investire un migliaio di euro per portarla all' antico

splendore lasciala così com' è, diversamente potresti solo peggiorare la situazione.

 

:vecchiocinese:


Ognuno di noi nasconde dentro di sè una scintilla divina, basta saperla cercare.

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mi aggiungo al coro dei no. E' davvero uno scempio, piuttosto che rovinarla lasciala così o vendila.

 

GTO


"come le belle donne, anche le spade, ad un certo punto si stancano di essere solo osservate"

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Non capisco tutte queste preoccupazioni.

Ho già finito la lucidatura e non mi sembra di avere fatto disastri

guardate le foto prima ed adesso.

non ho tolto quasi niente di materiale ho tolto solo le righe con una pietra da 24000 che si usa sull'acciaio inox delle cucine per togliere i graffi

e poi pensate che ho vissuto tre anni in casa di un jap. per vedere come si accendono le lanterne?

Avete detto quasi tutti che non vale la

Il mi dice non vale la pena spendere i soldi per le visite e le marche da bollo

ed ora?

Sono passati tanti anni ma mi ricordo ancora come si tratta una katana e se guardate le prime foto e quelle di adesso penso di non avere fatto disastri.

ora mi dedico a vestirla poi vi mostro il risultato.

Grazie dei consigli a tutti voi

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Vedi, a volte ciò che ad un occhio inesperto può sembrare innocuo, può essere un danno irreparabile per l'intenditore. Certo puoi vederla a mio avviso in due modi: l'oggetto è mio e ne faccio ciò che voglio, anche usarla come stuzzica denti, ma per questo non hai bisogno di nessun consiglio. Oppure vederla come un'opera d'arte, magari minore ma sempre tale, e perciò seguire i consigli dei più esperti, trattarla con rispetto ed averne cura. A te l'ardua sentenza.

 

P.s.: se mai dovesse essere rilevante, a mio avviso giocare a polire una Nihonto è un crimine


"La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida."

 

"Non mi fido molto delle statistiche. Perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media!"

 

"La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento."

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Kissaki............................ Voglia scusarmi il proprietario di questa lama per quello che dirò. ;)

Ho assistito di persona qui a Carrara, a il "restauro"/pulitura di una koto, da parte del Maestro Yashiki, è un abbrev. per non riportare il nome completo, questi si è dedicato non con una pietra"24000", ne con una 12000, ma con delle pietre del valore circa pari a una gunto o giù di la.... Lui è un Monaco Zen, di una piccola comunità di Lucca schivo e anziano, solo per il kissaki ha impiegato una settimana, perchè le geometrie della lama imponevano un lavoro micro, vista la diversa inclinazione superiore e laterale ma non vado oltre, poi per altre settimane il resto. La studiava per molti minuti, quello che mi colpì fu l'ordine e la pulizia che aveva intorno.

Ora quello che voglio e umilmente sento di doverti dire è che non hai fatto un "cattivo" lavoro, ma sarebbe andato bene per una replica un pò "ossidata".

La differenza tra un restauratore e un buon imbianchino sta nello studio e ovviamente maestria.

E' chiaro attirare "giudizi" in questo forum se si posta un messaggio come il tuo, ma non c'è nulla di personale anzi, credo che se appassionato di nihonto tu possa trarre da questo una riflessione.... se vuoi, se no certo non saremo noi a dover apprezzare il tuo lavoro ma tu stesso. Ciao aavecchiocinese.gif

 

 

 


Il pensiero sul non pensiero...

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Beh, povero..... messaggio corale!!!! Penso che nessuno si metta a pulire una nihonto in giardino se non è un politore Giapponese di mestiere! Penso che non sia importante se hai fatto un buon lavoro(purtroppo non lo posso dire) il fatto è che è un oggetto particolare... le ore a forgiare l'acciaio, la passione la tradizione...i riti.... penso che non si meriti tutto ciò cent. di anni dopo ma anche un mese dopo nel caso di una lama moderna, un lavoro "fai da te", con tutto il rispetto per le tue doti.... magari tra un pò diventerai il terzo in Italia.... tioffrounabirra.gifMa se posti queste foto chiedendo cosa ne pensate.... beh se ti avessi affidato la mia..............................................

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Passatemi questa.... è come verniciare una Miura a bomboletta..... magari potrebbe venire anche gnic e gnac,............. ma caspita!!!!checcevofa.gif


Il pensiero sul non pensiero...

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Senza aggiungere ulteriori polemiche alla chiara risposta di tutti, posso dire, esprimendo una mia personale visione, che il mondo delle nihonto, come altri legati alle pratiche tradizionali giapponesi, è espressione di una disciplina che vede nella rigidità delle proprie azioni la sua ragion d'essere. Parte della bellezza di queste preziose lame viene dall'essere coscienti della cura e del rispetto a loro tributate. La religiosità con cui si compie il Kantei, la minuziosità dei gesti del politore e la tradizione che guida la mano del forgiatore, contribuiscono a creare quel rispetto che si percepisce quando si è immersi nello studio della lama. La consapevolezza di tali processi crea la relazione tra una Nihonto ed il suo custode, nei minuti in cui, liberi da pensieri, ci dedichiamo allo studio delle spade giapponesi. Il venir meno di uno di questi elementi toglierebbe parte del fascino che questi capolavori esercitano su ognuno di noi.

Emiliano


"La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida."

 

"Non mi fido molto delle statistiche. Perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media!"

 

"La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento."

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Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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