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snorri

Wakizashi opinioni

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@ Gianluca

 

Concordo con te dallo stare alla larga da consigli e venditori e su tutto quello che concerne il comprare una spada con difetti in generale .

 

Chiaramente ci sono in gioco le esigenze di chi compra con nel caso dell amico snorri, primo acquisto poca spesa ... ci può pure stare . .

 

Hada muji. . Penso che chi L ha polita non L abbia tirata fuori e ci potrebbero essere secondo me diversi motivi, uno dei quali la discontinui della stessa . Così come la linea dello yokote che si vede ma si sente sotto le mani ? (Snorri qui ci puoi dire se si sente il cambio del piano , dalle foto penso di no... ) , nelle spade antiche o consumate non è obbligatorio che si senta sotto le mani . .

 

I problemi di tempra sono indicate esclusivamente da linee verticali ovvero perpendicolari al filo , questi sono sintomi che o siamo arrivati al centro se la costruzione è kobuse kitae , o un difettuccio di saldatura se San mai kitae . Ci sono anche altre tecniche ma per me resta chiaramente un difetto di forgiatura . ( all inizio delle mie forgiature prima di temprare quando lavoravo le spade ottenevo esattamente questi difetti ) , se Trovo qualche mia foto ve la posto ..

 

Che ne pensate ?

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E' ovvio che forgiatura e tempra determinano concause, collegate tra loro.

 

Resta il fatto che vi sono lame di grande qualità che possono presentare aperture nel ji e nello shinogiji ma non si sognano di mostrare aperture lungo o all'interno dello ha.

 

Come pure esistono lame di scarsa qualità in cui magari non si notano chissà quali aperture nel ji ma che presentano tipiche linee di frattura proprio lungo la parte temprata.

 

Poi, se si preferisce pensare che non si tratti di un difetto serio ma ci si concentra solo sugli hagire....non insisto. :tioffrounabirra:

 

p.s. Se questa lama è costata poco, un motivo c'è. Lame con questo tipo di problema le vendono esclusivamente a noi occidentali.

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Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Pier ho controllato la linea dello yokote, effettivamente al tatto non si sente nessun cambio del piano.


Il pino proietta la sua ombra sul muro.

La luna riflette sull'acqua.

Davvero non siamo nulla.

Sia il cielo e dare un lungo grido

 

 

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concordo in pieno con Gianluca, anche se farei degli ulteriori distinguo.

Ma in linea di massima QUALSIASI frattura, apertura o particolarità all'interno della linea di tempra deve SEMPRE far scattare un allarme come dice Gian. Questo perché in area temprata il più insignificante dei difetti potrebbe meccanicamente portare alla rottura o ad un serio danneggiamento della lama all'uso. Anche perchè, e a questo spesso non si pensa, il vero problema potrebbe non essere visibile e nascosto sotto 1 mm o diversi micron di metallo.

Poi ci si può aprire una lunghissima lista di puntualizzazioni per carità.

ad esempio, se si ha una linea in area temprata: è lunga, è corta, comporta apertura o meno, raggiunge la prossimità del filo o no, accompagna zone con cambi di colore è presente suna lama muji o con hada con tramarura piu o meno ampia, e su una lama di 400 o 100 anni, direzione della linea o frattura, linearità del segno rispetto alla direzione e/o alla hada, cambi di piano in corrispondenza della zona ecc... si potrebbe continuare a lungo.

poi la riflessione potrebbe riguardare aspetti diversi: qualità della lama rispetto all'età, rispetto alla media del fabbro, rispetto allo stato. evidenza del difetto in base alla politura (il politore ha provato a nasconderlo o a renderlo meno evidente?) Determinazione della "particolarità" in questione: è un kizu, od semplice difetto per gli occhi? consapevolezza della eventuale fatalità. Un difetto evidente può essere piu o meno fatale.

un hagire quasi invisibile è certamente piu fatale di una leggerissima ed infinitesimale ma ben più chiara apertura, magari con un accenno di ossidazione, all'interno dello ha. poi si potrebbe parlare anche perchè no, di cosa uno cerca nella lama, paradossalmente potrebbe preferire lo hagire invisibile.

Si potrebbe continuare a lungo, perche tra il bianco e il nero ci sono una infinità di sfumature, ma concludo questo mio intervento risottolineando di nuovo il concetto che ha passato Gianluca: È sempre e comunque un campanello d'allarme e dovrebbe cautelativamente essere trattato come kizu potenzialmente fatale, almeno finchè non lo si può analizzare con la dovuta attenzione lama alla mano.

è altrettanto vero che il prezzo riflette quasi sempre la qualità della lama, anche se primariamente guidato a monte dalla Mano Invisibile.

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concordo in pieno con Gianluca, anche se farei degli ulteriori distinguo.

Ma in linea di massima QUALSIASI frattura, apertura o particolarità all'interno della linea di tempra deve SEMPRE far scattare un allarme come dice Gian. Questo perché in area temprata il più insignificante dei difetti potrebbe meccanicamente portare alla rottura o ad un serio danneggiamento della lama all'uso. Anche perchè, e a questo spesso non si pensa, il vero problema potrebbe non essere visibile e nascosto sotto 1 mm o diversi micron di metallo.

Poi ci si può aprire una lunghissima lista di puntualizzazioni per carità.

ad esempio, se si ha una linea in area temprata: è lunga, è corta, comporta apertura o meno, raggiunge la prossimità del filo o no, accompagna zone con cambi di colore è presente suna lama muji o con hada con tramarura piu o meno ampia, e su una lama di 400 o 100 anni, direzione della linea o frattura, linearità del segno rispetto alla direzione e/o alla hada, cambi di piano in corrispondenza della zona ecc... si potrebbe continuare a lungo.

poi la riflessione potrebbe riguardare aspetti diversi: qualità della lama rispetto all'età, rispetto alla media del fabbro, rispetto allo stato. evidenza del difetto in base alla politura (il politore ha provato a nasconderlo o a renderlo meno evidente?) Determinazione della "particolarità" in questione: è un kizu, od semplice difetto per gli occhi? consapevolezza della eventuale fatalità. Un difetto evidente può essere piu o meno fatale.

un hagire quasi invisibile è certamente piu fatale di una leggerissima ed infinitesimale ma ben più chiara apertura, magari con un accenno di ossidazione, all'interno dello ha. poi si potrebbe parlare anche perchè no, di cosa uno cerca nella lama, paradossalmente potrebbe preferire lo hagire invisibile.

Si potrebbe continuare a lungo, perche tra il bianco e il nero ci sono una infinità di sfumature, ma concludo questo mio intervento risottolineando di nuovo il concetto che ha passato Gianluca: È sempre e comunque un campanello d'allarme e dovrebbe cautelativamente essere trattato come kizu potenzialmente fatale, almeno finchè non lo si può analizzare con la dovuta attenzione lama alla mano.

è altrettanto vero che il prezzo riflette quasi sempre la qualità della lama, anche se primariamente guidato a monte dalla Mano Invisibile.

 

certamente ragazzi che è un difetto , non è che dico no.. dico solo semplicemente che tutto dipende da quanto spendi.... per il resto certo anche io concordo con voi.. pero conosco persone che comprano lame diciamo anche con questo tipo di difetto e persone che se hanno un solo puntino non le guardano proprio... è questioni di gusti e spesa... poi esperienza e tutto il resto!

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Pier ho controllato la linea dello yokote, effettivamente al tatto non si sente nessun cambio del piano.

ciao , effettivamente è uno dei segnali che la lama è abbastanza consumata essendo in shinogi zukuri , pero come gia detto da altri amici è interessante studiarne i tratti particolari che ha!

 

grazie

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Si possono fare mille distinguo e se mettiamo la discussione sul piano dei gusti potremmo andare avanti per ore. Anche in questa sede abbiamo affrontato più volte il tema "quale kizu potreste tollerare nella vostra lama ?".

 

Il punto è un altro. Vi sono dei difetti che sono indizio di una lama "nata male", indipendentemente dall'autore, scuola, età, etc. Con l'esperienza si impara a riconoscerli a prima vista.

Una lama che mostra i sintomi di essere nata male è sempre da evitare, a prescindere da ogni altra considerazione.

 

Che si debba per forza accontentarsi di lame di questo tipo, per via del budget limitato, è un concetto che andrebbe superato. Portarsi a casa una lama scarsa e con probabili difetti di nascita non serve a niente; con un oggetto simile in mano anche l'entusiasmo del possesso si spegne inevitabilmente in breve tempo. Il mercato è saturo di spade e non serve un budget esagerato. Con un minimo di pazienza in più, studio quanto basta, un briciolo di occhio e buon senso, è possibile portarsi a casa oggetti che, anche se non sono capolavori, almeno mostrano di essere usciti decentemente bene dalle mani del forgiatore. :arigatou:

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Si possono fare mille distinguo e se mettiamo la discussione sul piano dei gusti potremmo andare avanti per ore. Anche in questa sede abbiamo affrontato più volte il tema "quale kizu potreste tollerare nella vostra lama ?".

 

Il punto è un altro. Vi sono dei difetti che sono indizio di una lama "nata male", indipendentemente dall'autore, scuola, età, etc. Con l'esperienza si impara a riconoscerli a prima vista.

Una lama che mostra i sintomi di essere nata male è sempre da evitare, a prescindere da ogni altra considerazione.

 

Che si debba per forza accontentarsi di lame di questo tipo, per via del budget limitato, è un concetto che andrebbe superato. Portarsi a casa una lama scarsa e con probabili difetti di nascita non serve a niente; con un oggetto simile in mano anche l'entusiasmo del possesso si spegne inevitabilmente in breve tempo. Il mercato è saturo di spade e non serve un budget esagerato. Con un minimo di pazienza in più, studio quanto basta, un briciolo di occhio e buon senso, è possibile portarsi a casa oggetti che, anche se non sono capolavori, almeno mostrano di essere usciti decentemente bene dalle mani del forgiatore. :arigatou:

 

Non hai torto sul discorso della spada , pero siccome questi sono oggetti di lusso non è da tutti pensare di spendere anche 1000 euro per un coltello ( non faccio il caso particolare dell amico snorri ) ma in generale la gente prima di investire del denaro in questi beni ci pensa ,allora siccome non tutti sono studiosi e super appassionati tanto da mettere cifre in questa cosa tal volta alcuni comprano una lama che come ben dici , non andrebbe comprata , altri si rifugiano su riproduzioni cinesi ... e cosi via dicendo...

 

non voglio fare polemica pero il mondo è bello perche è vario..

 

e comunque fosse anche un vecchio ferro è pur sempre nato in giappone e avrà una storia... bella o brutta...

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Grazie a tutti per le risposte, ma é davvero così terribile questa lama ?

(^_^'), cioè scusate l'esempio brutale e puramente fantasioso , se va a cozzare con un ferro cinese, me la ritrovo in frantumi.


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Caro Snorri, no, non è "così terribile" la tua lama. Ho voluto approfittare di questa discussione per dare un taglio più generale all'argomento, ti chiedo venia.

 

Per quanto riguarda la tua "ipotesi", francamente, io non farei nessuna prova del genere. Neppure nella fantasia. Avevi il desiderio di avere a casa una nihonto: hai raggiunto il tuo obbiettivo ed è un oggetto dignitoso, in discrete condizioni.

 

@pier, il mondo è vario ma...spesso è mal consigliato.

 

Poi se entriamo nel mondo della pura "mitologia", del ferro vecchio nato in Giappone che ha visto chissà cosa eccetera, allora mi arrendo...il mercato dei ferri vive proprio grazie a questi questi miti e non vi è voce della ragione che tenga.

 

Senza polemica, ovviamente. Questa è una discussione tra amici :tioffrounabirra:

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... e, come sempre con la mia brutale franchezza..

era meglio comprarsi altri due libri, visitare un paio di musei in più e, forse, fare anche un viaggetto in Giappone.

 

e restare con "la bramosia" di, un giorno, possederne una... (e il desiderio accresce la voglia di conoscenza).

 

 

per tagliar bambù le cinesi non si battono..


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Haha grazie Luca sbagliando si impara :), Betadine con il budget speso al massimo avrei investito in una cena tra due tre amici, trascorsa a disquisire su tali argomentazioni e magari a poter ammirare da vicino qualche nihonto degna di questo nome :D


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Bruttezza e bellezza sono concetti relativi.

Più volte ho discusso su criteri estetici non trovandomi necessariamente in accordo con il main stream del forum.

Non dobbiamo però dimenticarci che questi sono oggetti di design.

Il venir meno alla funzionalità per cui sono nati, anche se oggi non sono più usati, ne fa degli oggetti inservibili e come tali privi dello Spirito indispensabile al carattere dell'oggetto.

La stessa apertura qualche millimetro più in su avrebbe visto il forum assai meno severo.

Questo non significa che l'oggetto sia privo di significato.


 

月の道

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non ti dico certo di no Gianlusempai. anzi.

concordo appieno su quasi la totalità degli aspetti. Più nello specifico è verissimo che il budget e bramosia di possesso sono spessissimo i driver principali per l'acquisto di una lama, e ormai in ottica di pura mercificazione è pure molto triste. "Ho tot soldi, vediamo cosa c'è di carino in giro per questa cifra". Però non si tratta solo di de gustibus, o di possesso

Per alcuni a volte si tratta anche di obiettivi. Ad esempio: se cerchi una lama di una scuola X che non sia diffusa come la scuola hizen, allora a volte secondo me si può scendere ad alcuni compromessi. È solo però la mia personalissima opinione nulla più. comunque la taglio corta, in generale è verissimo: una lama che dà segnali di esser nata male è preferibilmente da evitare sempre, lo avevo già detto e lo ripeto. Verissimo anche che a occhio, esperienza e pazienza permettono poi anche approcci diversi a questo mondo

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La penso come te Getsunomichi sono oggetti nati per uno scopo funzionale, essere un arma, una lama può essere pure brutta rozza al vedersi ma essere il top sotto questo aspetto o l'esatto contrario , poi dipende dai gusti , ma lo spirito del bushi come giustamente hai detto è la cosa più importante, Cmq in ogni esperienza bella o brutta che sia c'è sempre da imparare.


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