Vai al contenuto

Manuel Coden

Socio INTK
  • Numero di messaggi

    863
  • Registrato dal

  • Ultima visita

Reputazione comunità

0 Neutral

Che riguarda Manuel Coden

  • Rango
    C0D
  • Compleanno 26 settembre

Profile Information

  • Sesso
    Uomo
  • Provenienza
    Pordenone

Ospiti recenti del profilo

23141 lo hanno visualizzato
  1. Manuel Coden

    Suriage

    Qui ci sono praticamente tutte le risposte http://www.ksky.ne.jp./~sumie99/suriage.html
  2. Manuel Coden

    Info su lavorazione tsuba

    Lo so che è dura stare in lockdown, ma addirittura avere conversazioni con i fornimenti della spada mi pare eccessivo 😄 Comunque può essere che sia vento
  3. Manuel Coden

    Shinsengumi

    In vendita da un ben noto sito c'è un koshirae da tanto appartenuto a Hijikata Toshizo, pubblicato anche sul libro "Shinsengumi! I Makoto" ed è stato esibito al Edo-Tokyo Museum e al Kyoto Museum.
  4. Una piccola consolazione per chi come noi non potrà andare alla mostra, il museo offre un piccolo tour virtuale https://umetadakatana.space/
  5. Manuel Coden

    M

    c'è inciso 不動心 "spirito immobile", è una replica cinese
  6. è letteralmente scritto sopra alla foto: "On the work of blade shortening, the hamon area is too hard to grind it off with file. So some part of hamon is heated to make it mild. Sometimes the hamon is vanishing by the heat."
  7. l'hamon si vede in quel punto, è in ko-nie, che sarebbe compatibile con i lavori di quegli Ietada come si vede qui http://www.aoijapan.com/img/sword/2015/15245-2.jpg Ho la sensazione che questa lama fosse una lama votiva per un tempio, vista la dedica ad Hachiman e la forma inusuale. Sono anche abbastanza sicuro non sia gimei, ovviamente l'ultima parola spetta alle associazioni giapponesi, ma fosse gimei una lama così inusuale, probabilmente avrebbe una firma più altisonante
  8. il costo di una politura varia molto a seconda del politore, di solito si va dai 20€ per cm in su. Se non ha danni seri il wakizashi penso ne valga la pena, ovviamente gli va fatta anche una shirasaya. Per il tanto puoi chiedere al politore di "aprire una finestra" nella ruggine per vedere se vale la pena fare un restauro completo. Queste valutazioni vanno comunque sempre fatte di persona, in quanto difetti difficilmente visibili possono essere fatali (vedi hagire)
  9. Se non gimei, il periodo dovrebbe essere la seconda metà del 1600, ci sono state diverse generazioni. Qui una lama che ha la stessa firma http://kako.nipponto.co.jp/swords/KT114397.htm Il tanto dalla forma potrebbe essere tardo Muromachi
  10. Il wakizashi shobu zukuri firmato Gashū-jū Fujiwara Ietada (賀州住藤原家忠)è sicuramente la più promettente e sembra restaurabile, anche il tanto sembra interessante, bisogna valutarne bene le condizioni però. Le altre due lame e i koshirae sembrano troppo compromessi per un restauro, però a gratis va tutto bene 😄
  11. Manuel Coden

    Ghost of Tsushima

    Ho avuto occasione di vedere del gameplay del gioco, e l'accuratezza storica non è certo tra i suoi punti forti. Nel periodo trattato (1274) i samurai (o più correttamente bushi) erano guerrieri a cavallo, la cui arma principale non era la spada ma bensì l'arco. Portavano la spada al loro fianco ma non era una katana (portata dentro l'obi e con il filo verso l'alto), era invece una tachi che si porta sospesa e con il filo verso il basso (che favoriva l'estrazione da cavallo). I soldati a terra invece indossavano pochissima armatura ed erano armati di yari, naginata e al fianco portavano una lama più corta che poteva essere una kodachi (piccola tachi) o uchigatana (progenitore della katana) Le armature mostrate in parte sono accurate come stile, anche se non del tutto, ma ci sono svariate "licenze poetiche" anche in quello. Le tecniche di combattimento mostrate inoltre sono più tarde, dalla seconda metà del periodo muromachi.
  12. Veramente un ottimo lavoro, grazie per la condivisione!
  13. La firma in tachi-mei è tipica per la scuola Hizen sulle lame lunghe, tuttavia il fatto che questa sia su un wakizashi è una prova che è gimei, in quanto i wakizashi sono sempre firmati in katana-mei

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

Come associarsi ad I.N.T.K.:

Potete trovare QUI tutte le informazioni per associarsi ad I.N.T.K..
Associandovi ad I.N.T.K. accettate in maniera esplicita il Codice Etico e lo statuto dell'associazione ed avrete accesso ad una serie di benefici:
- Accesso alle aree riservate ai soci del sito e del forum;
- Possibilità di partecipare agli eventi patrocinati dall'associazione (ritrovi, viaggi, kansho, ecc...);
- Riceverete il bollettino trimestrale dell'Associazione.

"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

×
×
  • Crea nuovo/a...

Informazione importante