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Manuel Coden

Socio INTK
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Che riguarda Manuel Coden

  • Rango
    C0D
  • Compleanno 26 settembre

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    Uomo
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    Pordenone

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  1. Bisogna fare attenzione al fatto che nel corso della storia ci sono stati tantissimi forgiatori, alcuni dei quali non sono mai stati registrati perché piccole botteghe magari di un piccolo feudo. Si vedono certificati che dicono la firma è buona ma che dicono "provincia sconosciuta" perché non sanno nemmeno loro.
  2. La lama dal sugata secondo me è tardo Muromachi, periodo nel quale tanti forgiatori semi-sconosciuti lavoravano così come tanti falsari. La firma in effetti non è molto "elegante" che fa pensare ad un falsario o ad un forgiatore provinciale. Il kanji 広 non è altro che la versione semplificata di 廣, ed è stato introdotto durante una riforma nel periodo Meiji. Markus nei suoi libri usa sempre quello semplificato il che può facilmente indurre in errore se si fa una ricerca per kanji. La "pancia" che vedi è solo una forma più corsiva del tratto ㄱ nel radicale 田,
  3. Credo sia il caso di abbassare la tensione (ce n'è già a sufficienza ultimamente). Come dice Luciano da regolamento non si danno consigli per gli acquisti, però va detto che in questo caso è stato solo chiesto di tradurre una firma (per curiosità, per imparare, per comprare...non ci è dato sapere). Io ho tradotto in quanto leggere le firme non è facile e tutti ne possiamo beneficiare a vederne tradotte il più possibile. Sarebbe stata buona norma linkare come sempre l'inserzione, ma sono sicuro che slucius la prossima volta lo farà 🙂 Quindi speriamo di vederci tutti a Sesto in Aprile e berci una birra tutti assieme in allegria 🍻
  4. Manuel Coden

    Firma tsuba

    No, il kao è una sorta di sigillo personale Inoltre si trova anche sulle firme di molti forgiatori dal shinshinto in poi
  5. Manuel Coden

    Tsuba Edo NBTHK

    " the small holes used on tsuba from the Satsuma kinko schools is Sometimes called udenuki ana, but the proper term according to the NBTHK is sayadome ana. Satsuma Bushi were known for their short tempers, so they sometimes tied the tsuba to the saya to prevent a quick draw from a short temper.... " Ron Watson qui un paio di esempi di sayadome ana http://www.ksky.ne.jp./~sumie99/sageo.html#two small holes
  6. Manuel Coden

    Tsuba Edo NBTHK

    Il certificato dice: Mumei Shoami Mokko-gata Ferro con superficie martellata Nunome zogan in oro Mimi tondo Due hitsu ana Quindi nulla a riguardo la modifica, che comunque pare effettivamente essere a quello scopo
  7. Manuel Coden

    Presentazione

    Le tsuba sono oggetti a se stanti e non sono legati indissolubilmente ad una lama, tant'è che ci sono collezionisti specializzati in tsuba e non hanno neppure una spada. Io in primis ne ho molte. Per le lame spezzate il discorso è diverso, ed in effetti sono già state utilizzate per produrre altri oggetti, tra cui anche gioielli in rari casi.
  8. Manuel Coden

    Presentazione

    Benvenuta Chiara, puoi iniziare dal nostro sito http://www.intk-token.it/la-lama-giapponese/ e dai molti post nel nostro forum Permettimi una domanda, prenderesti mai una scultura di Donatello per tagliargli la testa ed usarla come fermacarte? Scusa l'iperbole, ma tutte le parti di una spada giapponese sono già opere d'arte a se stanti, non ha senso utilizzarle per crearne di nuove. Ti consiglio invece di prendere ispirazione da esse per creare dei gioielli con lo stesso gusto ma di tua fattura
  9. Allora inizia studiando i post bloccati in alto nelle varie sezioni, sono i concetti fondamentali per iniziare ad apprezzare le nihonto
  10. Di sicuro su queste lame non vale la pena, ti dico solo che di solito si calcola il prezzo in "xx € al cm"
  11. Mi permetto di essere brutalmente onesto con te, non lo faccio per cattiveria ma per farti capire che comprare oggetti come quelli che hai preso non ti fa crescere in conoscenza né sono un buon investimento. Il tanto di questo post è pressochè una barra di ferro, creato per il solo scopo di tenere assieme il koshirae e venderlo come souvenir, probabilmente tra il periodo Meiji e Taisho. Il koshirae stesso è una sorta di accozzaglia di pezzi, l'unica cosa degna sono fuchi e kashira e la saya. Il same della tsuka è di bassa qualità (come si denota dai nodi malamente incollati per farlo sembrare migliore), la tsuba è fatta per la lama, quindi un piatto di ferro, i menuki sembrano di fusione, la kozuka non è neppure minimamente decorata. Per quanto riguarda il wakizashi invece c'è poco da dire, non si vede nulla della lama, il nakago è malamente rifinito, se come sembra il mune è piatto potrebbe essere una barra sagomata come il tanto, ma anche non lo fosse le condizioni sono pessime, ci sono tacche così profonde che anche ci fosse hamon lo attraverserebbero completamente. Detto questo non ti scoraggiare, se veramente vuoi imparare di più sul mondo delle nihonto prendi qualche buon libro, leggi i post sul forum, se hai la possibilità visita dei musei con lame esposte e soprattutto vieni agli incontri INTK che sono il modo migliore di vedere lame in mano ed avere qualcuno che ti insegna ad apprezzarle
  12. Questa lama si trova su ebay, quindi se qualcuno te l'ha offerta via mail, fai molta attenzione perchè potrebbe essere una truffa
  13. Direi che non troveresti nulla sotto la ruggine, probabilmente non è nemmeno temprata
  14. Il Nagayama in questo caso può fare ben poco, questa lama non credo si possa considerare una nihonto, probabilmente è di epoca Meiji e fatta solo per mantenere il koshirae assieme. Il nakago malamente rifinito e il mune piatto lo indicano in maniera piuttosto chiara.

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

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