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FACCIO PRESENTE CHE NON TUTTE LE FONTI (E RELATIVE NOTIZIE) SONO VERIFICATE..

Prendendo spunto da alcune riflessioni di GCB (del quale apprezzo il suo approccio agnostico su qualunque lama passi da queste parti.. oltre alla sua profonda conoscenza sull'argomento.. e non dicò ciò solo per provare a tirarlo per la giacchett.))  vorrei condividere con voi alcune notizie reperite nel tempo.. partendo, per aiutare nella ricerca i nuovi arrivati, da due vecchi e interessantissimi topic qua presenti, che aiutano molto ad inquadrare «la spada giapponese» e a sviluppare quella curiosità che talvolta porta ad approfondire la materia.. talvolta appassionandosi nello studio, che racchiude in se molti più aspetti di quanto riusciamo a vedere sul filo di una lama.

http://www.intk-token.it/forum/index.php?/topic/8707-miike-mitsuyo-la-o-tenta-e-la-scuola-miike-di-chikugo-nel-tardo-periodo-heian/&tab=comments#comment-99063

http://www.intk-token.it/forum/index.php?/topic/8675-spade-molto-antiche-e-caratteristiche-salienti-per-il-kantei/&tab=comments#comment-98690

 

Ed ora cominciamo la saga .. sperando che "qualcuno dei saggi qua presenti" si infili in questo post, integri foto, e ci racconti qualcos'altro su queste meravigliose lame.
(non vorrei far nomi, ma -sempre aggrappato alle giacchette- solo alcune iniziali.. MR, GLV, FM, EF, GP, RM, ...)

 

Dojigiri Yasutsuna (lunghezza lama 80 cm, curvatura 2,7 cm)

Dojigiri Yasutsuna.. si dice sia appartenuta a Minamoto no Yoritomo e che abbia contribuito alla dipartita di  Shuten Doji (personaggio mitologico, proprietario della lama che viveva sul Monte Oe.)

Questa spada, che si ipotizza costruita alla fine del periodo Heian, era stata ereditata dal clan Asikaga come spada del tesoro e passò diverse epoche.. da Oda Nobunaga al tempo del 13° Shogun, passando per Yoshiteru e Toyotomi Hideyoshi, fino a Tokugawa Ieyasu.

Il Dojigiri non fu usato in battaglia., tuttavia, la qualità del taglio in seguito fu dimostrata tagliando a metà sei cadaveri nel periodo Edo,  (così si narra..)

 

dojigiriyasutsuna.jpg

dojigiriyasutsuna2.jpg

 

 

Odenta Mitsuyo (lunghezza lama 66,1 cm, curvatura 2,7 cm)

Odenta Mitsuyo è corta in lunghezza e larga in larghezza rispetto alla “norma” (statisticamente parlando).

Quando il signore del dominio Kaga, Maeda Toshiie, ebbe la spada dal 2° Shogun, Tokugawa Hidetada, la figlia di Toshiie guarì da una grave malattia e per tale motivo la spada fu concessa al clan Maeda come spada del tesoro.
E’ stato annotato che quando Yamada Asaemon testò la spada, fu in grado di tagliare due corpi e a metà della spina dorsale un terzo corpo.
La spada che vediamo oggi ha una montatura in pelle nera in uno stile chiamato Onimaru koshirae, che il 2° Shogun, Maeda Toshitsune, ordinò di fabbricare.

 

 odentamitsuyo.jpg

 

 

Mikazuki Munechika (lunghezza lama 80 cm, curvatura 2,7 cm)


Si dice che sia la spada più bella tra i Tenka Goken (le cinque spade più grandi).
Per la sua forma a mezzaluna viene denominata Mikazuki (luna crescente).
Ha un ripido sori che si slancia, quasi dritto, fino al rastrematissimo boshi.
La sua forma ha le caratteristiche delle spade prodotte durante il periodo Heian.
Creata da un abile fabbro, Sanjo Munechika, che visse nella provincia di Yamashiro (Kyoto) durante l'era Eien (987-989).

 

mikazukimunechika.jpg

mmunichika.jpg

 

 

Juzumaru Tsunetsugu (lunghezza lama 81,08 cm, curvatura 3 cm)

Conosciuta come la spada del monaco buddista di Nichiren.
Quando Nichiren fondò un tempio, Kuon-ji, sul monte Minobu, gli fu data la spada dal suo seguace e la portò sempre con se, come una rappresentazione tra gli estremi.. assalire l'eresia e rivelare la verità… sul nakago avrebbe riportati versi di una preghiera o juzu, da cui prende il nome Juzumaru.

Questa magnifica spada è stata realizzata da un fabbro della provincia di Bicchu, Aoe Tsunetsugu.

 

juzumaru.jpg

 

 

... continuerà  (e bentrovati a tutti.)


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ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Un altro topic da leggere con attenzione è quanto segue, considerate che per le lame del periodo Heian le difficoltà nello studio sono maggiori:

Inoltre con piacere integro qualche foto scattata al Museo Nazionale di Tokyo lo scorso agosto:

2.jpg3.jpg4.jpg5.jpg6.jpg7.jpg8.jpg1.jpg

 


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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(cominciamo da questa...

Secondo alcuni, in giapponese, mikazuki  si traduce come "falce di luna" e pare, dal punto di vista della realizzazione, che ciò sia dovuto a successive tempre e rinvenimenti, dove la lama acquisisce segni unici lungo il «ji», la parte piatta della lama dove verrà a formarsi lo hamon.   Nel caso della Mikazuki Munechika, si sono formate delle marcature chiamate uchi no ke, a forma di falce di luna.. motivi ripetuti, come si può esservare dalle dettagliate foto di Francesco, che sembrano lune dimezzate e han ispirato l'occidentale nome di “luna crescente”.

La spada, realizzata dal leggendario Sanjo Munechika, che era considerato uno dei più abili fabbri giapponesi nel periodo Heian (dal 794 al 1185 d.C.) della Yamashiro-den, è passata per le mani di alcune persone estremamente potenti durante la sua storia millenaria, tra cui il signore della guerra samurai del XVI secolo Toyotomi Hideyoshi e gli shogun Tokugawa.
Ora è conservata nel  Museo Nazionale di Tokyo ed è un tesoro nazionale ufficialmente designato.

(su questa lama non ho nessun'altra notizia da condividere..🌙

 

Su Munekika ci sono varie storie, che passano per Inari e arrivano alla Piccola Volpe (nel Club-Ue c'è almeno una stampa che li ritrae... ma se sia la stessa persona, francamente non lo so.
Si dice che sulla Sanjo Street, nei pressi di Kyoto, ci sia il santuario di Awata.. luogo di culto degli swordsmiths-fabbri-forgiatori di ieri e di oggi.
Se lo trovate, passerete sotto un Torii che molto ricorda un tachi, che allude al culto da parte degli artiginai.. dentro troverete un altro piccolo santuario di Kitamuri Inari (da cui l'origine del Noh Kokaji ..il fabbro solo che viene aiutato da una piccola volpe o del piccolo fabbro aiutato dalla volpe).  In Awara Shirine c'è anche il Kaji sanctuary, dove visse Munechika.. ovviamente individuabile da una luna-lama e dal suono martellante sull'uncudine.  (la prima visibile..   il secondo dipende
 . .

Munechika_Kaji sanctuary.jpg
foto.modify by blog.tosando.com


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mikazukimunechika.jpg

Di seguito qualche altra notizia (scusate se talvolta ripetitiva) di Yurie Endo by Study of Japanese Sword..com

Durante il periodo Heian, tra le spade di Yamashiro Den, la spada più famosa è Mikazuki Munechika (三 日月 宗 近) di Sanjo Munechika (三条 宗 近). 
Mikazuki significa mezzaluna, poiché il motivo a forma di mezzaluna uchinoke (collezione di nie ) appare nell'area di Hamon e pertanto è stato chiamato Mikazuki Munechika.
Ha una forma aggraziata, corpo stretto,
Koshi-zori, Funbari e piccolo kissaki.
Mostra una hada con la venatura del legno,
suguha mescolata con nie piccoli e irregolari, a volte Nijyu-ha appare (doppio hamon 二 重 刃).
Sanjo Munechika viveva nella zona di Sanjo a Kyoto.  Il suo stile di spada fu seguito dai suoi figli e nipoti, Sanjo Yoshiie (三条 吉 家), Gojo Kanenaga (五条 兼 永), Gojo Kuninaga (五条 国 永).
Gojo è l'area di Kyoto.

SanjoMunekika.png
Mikaduki Munechika ( 日月 ) Museo nazionale di Tokyo (東京 国立 博物館 ) "Token no mikata" di Yuichi Hiroi (" " )

 

P.S.

Il 27/8/2020 alle 07:57 , getsunomichi ha scritto:

...  Bella questa idea!

quindi vorresti insinuare che "le altre" erano da meno??!! :)|)

 


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(vediamone un'altra..)

Dōjigiri Yasutsuna, un tesoro nazionale certificato (kokuhō) e si dice sia la spada più antica del Giappone.. La spada definitiva, spesso chiamata lo “yokozuna delle spade”..
Questa lama vanta una lunga lista di caratteristiche e leggende che la rendono impareggiabile in bellezza, forza e valore.

Il Dōjigiri Yasutsuna è stato un'arma rivoluzionaria per diversi motivi.
Questi riconoscimenti derivano dai risultati tecnici del suo creatore, così come dalle successive generazioni che han seguito il suo design.  
Inoltre, la storia del suo creatore rivela molto sulla fama e sul valore attribuito a questa sua opera più grande di quanto qualsiasi visita a un museo possa sperare di ottenere.

Ecco perché non possiamo concentrarci solo sulla spada stessa.. dobbiamo prendere in considerazione I' intera storia.

Dobbiamo includere le leggende e i miti dietro il pioniere del fabbricante di spade Yasutsuna, i suoi discepoli e I'opera magnum della sua scuola: la Dōjigiri.

d1.png

Conosciuto come il creatore della prima lama ricurva in tutto il Giappone, il lavoro della prima Yasutsuna riflette la tecnologia e l'innovazione principale sviluppate da zero intorno all'anno 700.
Fu sotto la stretta tutela della sua scuola che il Dōjigiri fu realizzato in un periodo tra gli anni 1000 e 1100.
In effetti, lo stile Yasutsuna è così centrale nella storia delle spade giapponesi - in particolare il csd. stile katana - che molte delle spade più famose e preziose forgiate in seguito prendono direttamente l'influenza dalla scuola Yasutsuna.

Il primo Yasutsuna ha forgiato “la prima katana al mondo” (classificata come tale per la sua lama ricurva) intorno all'anno 700 nel suo laboratorio vicino all'attuale Nara.
Conosciuto per la sua abilità, Amakuni Yasutsuna, ha lavorato per l'Imperatore nel suo vicino palazzo.
La leggenda narra che la tecnica di tempra usata oggi dai produttori di lame in tutto il Giappone sia stata inventata da Yasutsuna, aggiungendo alla sua reputazione di padre fondatore delle spade giapponesi e fornendo all'imperatore lame curve e temprate nel Medioevo.  Lui e la sua scuola di fabbri erano amati e riveriti allo stesso modo dalle classi reali e guerriere.

d2.png

Oggi anche Io hamon splendidamente modellato che vediamo su pregiati coltelli da cucina giapponesi è un residuo della tecnica di Yasutsuna… ripetutamente stratificate, riscaldate e raffreddate, queste lame hanno un tagliente temprato pur mantenendo un dorso elastico.

Più tardi, durante il periodo Heian (794-1185 d.C.) Hoki Yasutsuna, membro di spicco della scuola Yasutsuna, produsse la spada più leggendaria della tradizione: il o la Dōjigiri. La spada rappresentava ciascuna delle caratteristiche delle migliori opere dei suoi predecessori: curva impeccabile che fornisce una forza sorprendente; nucleo indurito con un bellissimo hamon e lunghezza bilanciata di 80 cm.

Questo design è stato così efficace e ben realizzato che gli studiosi hanno notato la sua influenza sulle opere successive del leggendario produttore di spade Masamune.

La leggenda vuole che il Dōjigiri Yasutsuna si sia guadagnato il suo nome uccidendo il demone più mortale e temuto del suo tempo: lo Shuten-Dōji.
Si diceva che vivesse vicino a Kyoto lungo la strada transnazionale più battuta del Giappone, il Tokkaidō, e questo demone era noto per terrorizzare, rapire e distruggere a volontà coloro che incrociavano il suo cammino.

Probabilmente una versione esagerata dei furfanti che si sono davvero accampati lungo questa rotta, si dice che lo Shuten-Dōji abbia di fatto ostacolato e interrotto il commercio e viaggiato tra i vari feudi e gli insediamenti del Giappone centro-occidentale, cioè, fino al 1392 circa, quando fu sconfitto da Minamoto Yorimitsu con questa stessa spada.
Questa leggenda ha portato a una ridenominazione della spada, rendendola nota come Dōjigiri (inglese: slaying) Yasutsuna.

d3.png

 

Il destino del Dōjigiri Yasutsuna, come spada più discussa della nazione così sigillata, divenne il prezioso possesso degli shogun Toyotomi Hideyoshi, Tokugawa leyasu, prima di finire finalmente nelle mani di un potente signore del l'Okayama.

Man mano che la sua leggenda cresceva, gli storici inserirono la Dōjigiri Yasutsuna insieme alle altre quattro "migliori" spade della nazione, formando una collezione mitica nota come Tenka-Goken - Le migliori spade sotto il cielo.
Protetta dalle famiglie di ex samurai più elitarie del Giappone, è stato divenuta un tesoro nazionale (Kokuhō) nel 1933 e seguendo le gesta del Visconte Matsudaira, figlio di Lord Matsudaira Katamori di Aizu.

Negli anni difficili del dopoguerra fu venduto più volte.. ma la sorte volle che ognuno di coloro che l'hanno acquistato ne ha capito l'importanza e si presero cura per assicurare la sicurezza del Dōijigiri Yasutsuna, non cadendo mai nelle mani delle incuranti forze di occupazione alleate o degli avidi cacciatori di tesori (americani).
Così la spada fu finalmente acquistata dal governo giapponese degli affari culturali nel 1963.
Da allora è stata affidata al Museo Nazionale di Tokyo dove i visitatori possono portare uno sguardo ravvicinato al suo bellissimo hamon e alla lama curva, caratteristiche distintive del nome Yasutsuna.


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Inserita: (modificato)

.. il 30 settembre 2015 Markus Sesko pubblicava questo articolo ..

La prima storia parla della conquista del demone della montagna Shutendōji (酒 呑 童子) e della spada che servì a questo compito.

Le origini di questa leggenda sono nascoste nell'oscurità della storia ma, secondo la definizione di leggenda, è probabilmente basata su alcuni fatti reali che sono stati successivamente trasformati ed ampliati da trucchi drammaturgici per mantenere la storia fresca e vitale.

Al momento delle origini di questa leggenda -siamo a metà dell'XI secolo (che corrisponde al periodo Heian medio)- molti ladri e banditi terrorizzarono le rotte che portavano a Kyōto e fu riferito che molte donne e ragazze furono rapite.

Lo studioso e filosofo neoconfuciano Kaibara Ekiken (貝 原 益 軒, 1630-1714) ha sottolineato nei suoi studi su questo argomento che la leggenda potrebbe risalire ad un adattamento della "Leggenda della scimmia bianca" (白猿 伝, jap. Hakuen Den , chin. Báiyúan Yún ) del politico e autore cinese Jiang Zōng (江 総. Jap. Kōsō, 519-594).
In questa storia, una scimmia bianca ha rapito la moglie di un viaggiatore.
Quest'ultimo è andato a cercarla e alla fine è arrivato alla grotta nascosta della scimmia.
Il viaggiatore tornò il giorno dopo con vino e corda, fece ubriacare la scimmia bianca, la legò e la uccise.

La più antica testimonianza scritta o meglio pittorica della leggenda di Shutendōji è il cosiddetto Ōeyama Ekotoba (大 江山 絵 詞, Storia illustrata sul monte Ōe), che risale al periodo Nanbokuchō (1336-1392) ed è ora conservato nel Museo Itsuō (逸 翁 美術館, Ikeda, Prefettura di Ōsaka).


Prima di approfondire l'effettiva spada menzionata nell'intestazione di questo capitolo, vorrei riferire la "Leggenda della conquista di Shutendōji" (Shutendōji Monogatari, 酒 呑 童子 物語).

Come accennato, si tratta di un demone ladro che ha terrorizzato l'area montuosa dell'Ōeyama nella provincia di Tanba a nord di Kyōto e le lamentele della popolazione locale arrivarono anche all'imperatore che ordinò a Minamoto no Yorimitsu (源 頼 光, 948-1021) di occuparsi di questa situazione.

Proprio come osservazione di passaggio, Yorimitsu aveva già "finito" diversi ladri, ribelli e furfanti su ordine dell'imperatore.  Così prese i suoi quattro generali, il cosiddetto shitennō (四 四) Sakata no Kintoki (坂 田 公 時), Watanabe no Tsuna (渡 辺 綱), Urabe no Suetake (卜 部 季 武) e Usui Sadamitsu (碓 井 貞 光), e partì per il Ōeyama.

Il gruppo fu raggiunto lungo il percorso da Fujiwara no Yasumasa (藤原 保 昌) e tutti e sei si sono arrampicati sul sentiero travestiti da asceti di montagna buddisti.
Durante la salita si imbatterono in tre vecchi che, come si è scoperto in seguito, erano in realtà divinità Shintō anch'esse camuffate.
*2
Da loro hanno ricevuto tre oggetti magici: un elmo, una corda e una bottiglia di vite anestetizzante.. (acuaqvite o distillato ... stando in Giappone penserei di riso, ovvero saké)
Quando raggiunsero la cima della montagna, Shutendōji tenne un enorme banchetto per i suoi visitatori, nel corso del quale furono serviti carne e sangue umani.. ma cercarono di non farsi scoprire, mangiarono tutti l'orribilr pasto e alla fine della "cena", Yorimitsu offrì a Shutendōji e ai suoi uomini un po' della "vite" che avevano portato.

Presto si addormentarono, Shutendōji fu legato e il gruppo iniziò a uccidere la banda di ladri.
Quando Shutendōji fu decapitato da Yorimitsu, la sua testa volò in aria e tentò un'ultima volta di mordere Yorimitsu in testa, ma l'elmo magico resistette a questo attacco demoniaco.

E così la spada con cui Yorimitsu uccise il demone prese il nome dōjigiri (童子 切, lett. "Dōji Cutter" o "Dōji Slayer") ed oggi è designato come tesoro nazionale (kokuhō, 国宝) con il nome Dōjigiri-Yasutsuna.
 

Una prova scritta del nome stesso Dōjigiri-Yasutsuna si trova già in uno dei più antichi libri di spada esistenti, il Nōami Hon Mei Zukushi (能 阿 弥 本 銘 尽).*3

E' scritto che Sakanoue Tamuramaro (坂 上 田村 麻 呂, 758-811) una volta offrì la lama al grande santuario di Ise e che Yoritomo sognava che gli fosse permesso di usare la lama specialmente per il compito di uccidere lo Shutendōji. Ebbene, la lama porta la firma del fabbro Yasutsuna (安 綱) della provincia di Hōki che è citato in tutti i vecchi documenti di spada ed essendo stato attivo nell'era Daidō (大同, 806-810), anche se dal punto di vista della lavorazione e dai confronti con altri primi fabbri diventa ovvio che risale a molto più tardi, probabilmente all'inizio dell'XI secolo.

Questo concorderebbe completamente con le date di Yorimitsu, ma non con Sakanoue, e così la leggenda del sogno di Yorimitsu e il suo riferimento alla spada e al fatto che lui sia stato “scelto” per questo compito si rivela una mera finzione.

Tuttavia, il luogo in cui si trovava la spada dopo l'atto di Yorimitsu non è chiaro.. ma il fabbro Ōmura Kaboku (大村 加卜) che ha lavorato per Matsudaira Mitsunaga (松 平光 長, 1616-1707) - più tardi parlerà di lui - racconta nel suo saggio Kentō Hihō (剣 刀 秘宝)*4 una storia piuttosto fantasiosa.. "Yasutsuna stesso una volta decise di offrire la spada al fondale marino «Palazzo del Re Drago» (ryūgū, 竜 宮) lo gettò nelle acque, ma fu inghiottito da una balena.  Diverse centinaia di anni dopo la spada fu ritrovata nel ventre della balena, in qualche modo miracoloso non arrugginiva! Ancora alcune centinaia di anni dopo venne in possesso di Nitta Yoshisada (新 田義貞, 1301-1338), il generale del periodo Nanbokuchō che era un fedele servitore della dinastia meridionale.  Yoshisada usò la spada nella sua campagna contro Kamakura, ma quando era in viaggio fu contrastato dall'alluvione di Inamuragasaki (稲 村 ケ 崎) che si trova a sud-ovest di Kamakura.  Per muoversi più velocemente, offrì la sua amata spada al mare per restituirla al Palazzo del Re Drago, ed ecco che l'alluvione terminò e si ritirò spontaneamente per circa dieci chō (~ 1,1 km) .. ed alla fine fu in grado di occupare Kamakura."

E' probabile che Ōmura Kaboku abbia scambiato la spada con l' onikiri (鬼 切, lett. "Demon Cutter) che era effettivamente in possesso di Nitta Yoshisada.
Lo studioso del periodo Edo Arai Hakuseki (新 井 白石, 1657-1725) ha scritto d'altra parte che il dōjigiri era un cimelio della famiglia Settsu (摂 摂
) che erano consiglieri*5 dei Muromachi's bakufu .

I Settsu sono in discendenza diretta da Minamoto no Yorimitsu, e quindi, secondo un'altra teoria, la spada che fu data verso la fine del periodo Muromachi dagli Ashikaga- shōgunYoshiteru (足 利 義 輝, 1536-1556) - quasi il "datore di lavoro" della famiglia di consiglieri Settsu - di Oda Nobunaga (織田信長, 1534-1582), diventa plausibile.
Ebbene, da Nobunaga, la spada andò a Toyotomi Hideyoshi (豊 臣 秀吉, 1537-1598) che ordinò a Hon´ami Kōtoku (本 阿 弥 光 徳
, 1553-1619)*6 di realizzare disegni (hoshigata) e un catalogo di tutte le spade in possesso della famiglia di Toyotomi.  L'opera risultante Kōtoku Katana Ezu (光 徳 刀 絵 図) contiene un disegno di una lama di Yasutsuna ma non è il Dōjigiri-Yasutsuna che è oggi conservato nel Museo Nazionale Tōkyō.

Hideyoshi diede la spada a Tokugawa Ieyasu (徳 川 家 康, 1542-1616), che la lasciò a suo figlio e successore come shōgun Hidetada (秀 忠, 1579-1632).  Quando il nipote di Hidetada Matsudaira, Tadanao (松 平 忠直, 1596-1650) sposò la terza figlia di Hidetada Katsuhime (勝 姫) nel Keichō 16 (慶 長, 1611), la spada andò come dote protettiva (mamori-gatana, 守 刀) nei beni della sposa.
 

Un'altra teoria dice che si trattava di un regalo del suocero al genero Tadanao.

E qui la storia diventa un po' confusa perché una trasmissione del ramo Tsuyama della famiglia Matsudaira (in seguito) dice che al padre di Tadanao Hideyasu (秀 康, 1574-1607) - che era il secondo figlio di Tokugawa Ieyasu - è stato data una spada di Yasutsuna quando fu adottato nel Tenshō 18 (天正, 1590) da Yūki Harutomo (結 城 晴 朝, 1534-1614) della provincia di Shimōsa. Questa Yasutsuna era un cimelio della famiglia Yūki e si dice che questa spada era in realtà la famosa Dōjigiri-Yasutsuna. Narrazione o meno, l'iscrizione (sayagaki, 鞘 書) sul fodero della spada (shirasaya, 白 鞘) per il mamori-gatana di Katsuhime recita come segue:

Dōjigiri ni-shaku roku-sun go-bu (童子 切 弐 尺 六寸 五分, "Dōjigiri, 80,3 cm), e sul retro: Habaki-moto nite yaku issun, yokote nite yaku roku-bu han, kasane-atsusa ni-bun (鎺 元 に て 約 壱 寸 横 手 に て 約 六 分 半 重 ネ 厚 さ 弐 分, alla base (motohaba)~3,03 cm, allo yokote (sakihaba)~1,97 cm, spessore (kasane)~0,6 cm.)

Sulla base della grafia possiamo dire che il sayagaki è stato fatto dalla stessa Katsuhime e inoltre risale all'epoca in cui il loro erede minorenne le fu affidato dopo che Tadanao fu bandito a Hagiwara (萩 原) nella provincia di Bungo a causa di errati atteggiamenti a Genna nove (元 和, 1623). 
Questo erede era il già citato Matsudaira Mitsunaga, il datore di lavoro del fabbro Ōmura Kaboku.
E’ stato annotato che il giovane Mitsunaga si svegliava ogni notte piangendo, afflitto da incubi.  Il dottore del feudo diagnosticò la cosiddetta malattia kan no mushi (疳 の 虫)*
7 ma né i farmaci, né le terapie, né le preghiere né gli incantesimi portavano aiuto.
Uno dei servi suggerì di deporre il dōjigiri al lato del cuscino di Mitsunaga durante la notte.  Questa abitudine, in un primo momento accantonata, fu in seguito associata anche alle idee più assurde.  Ma dalla notte in cui la spada fu appoggiata vicino al cuscino di Mitsunaga, i pianti notturni cessarono immediatamente.
Questa storia si diffuse rapidamente e presto la gente credette che il dōjigiri fosse posseduto da un fantasma di volpe, un fenomeno allora "ben noto" che veniva chiamato (kitsune-tsuki, 狐 憑 き).

Da adulto, Mitsunaga divenne signore del feudo Takada (高田) nella provincia di Echigo ma, a causa del suo coinvolgimento nel disturbo (opposizione politica) del feudo-interno, denominato Echigo Disturbance (Echigo-sōdō , 越 後 騒 動) tra il 1679 e il 1681, fu confinato nel primo anno di Tenna (天和, 1681) a Matsuyama (松山) sull'isola di Shikoku.  Sette anni dopo fu graziato e gli fu permesso di tornare alla residenza Matsudaira a Edo.
Durante il periodo del suo esilio, a nessuno importava delle spade del tesoro in possesso della famiglia e così il dōjigiri fu colpito dal cosiddetto koma-sabi (胡麻 錆
, letteralmente "ruggine di sesamo").*8
 

Quando Mitsunaga tornò a Edo, ordinò al funzionario responsabile delle spade di portare il dōjigiri alla famiglia Hon´ami per un nuovo smalto (politura).   Quando il funzionario si recò la mattina presto al laboratorio di Honami a Hirokōji (広小路) nel distretto di Ueno (上野) a Edo, incontrò nel cammino un numero insolito di volpi tra Kanda (神田) e Yanaka (谷中).
I vicini di questa zona stabilirono subito un collegamento con la spada in questione e che le volpi venivano a garantire personalmente l'incolumità del dōjigiri... 
e non fu un caso che poco dopo la vicina casa degli Honami prese fuoco
Ancora una volta apparve una volpe, questa volta bianca, che latrava sul tetto della casa di Honami per il dolore e l'agonia.  Vedendo questo, un membro della famiglia si rese conto che di tutte le spade salvate, il dōjigiri era ancora nel laboratorio di lucidatura e, grazie a questo avvertimento, un servitore riuscì a salvare la famosa lama, e la volpe bianca scomparse.

Dopo il suo perdono, Mitsunaga restò - rispetto ai suoi parenti, la famiglia Tokugawa - con un reddito relativamente basso di 30.000 koku .
Nel decimo anno di Genroku (元 禄, 1697) suo figlio adottivo Nobutomi (宣 富, 1680-1721) successe come capo della famiglia e fu nominato sesto daimyō signore del feudo di Tsuyama nella provincia di Mimasaka con un reddito di 10.000 koku, e diede corso al ramo Tsuyama della famiglia Matsudaira.

 

Nobutomi aveva fatto provare il dōjigiri dal maestro di spada Machida Chōdayu (町 田 長 太 夫) che tagliò sei corpi impilati di criminali condannati e colpì persino il terreno sotto di loro.

Questa è ovviamente pura esagerazione perché nemmeno la migliore spada è in grado di tagliare sei corpi umani.. il "risultato" registrato di questo test di taglio dovrebbe solo sottolineare l'eccezionalità del dōjigiri in possesso della famiglia Tsuyama-Matsudaira.

A causa del grande incendio Meireki che imperversò a Edo nel 1657, anche la residenza di Tsuyama fu rasa al suolo e una teoria afferma che il Dōjigiri-Yasutsuna subì danni dall'incendio (yake-mi, 焼 け 身).
Se così fosse, una lama riportante queste caratteristiche (chiamate yaki-naoshi 焼 き 直 し o sai-ha 再 刃) non sarebbe andata così bene in una prova di taglio più di quaranta anni dopo, e inoltre si narra che una spada del tesoro, incommensurabile, sarebbe stata salvata prima delle fiamme.  La lama comunque non mostra segni di indurimento da calore.

Durante l'era Jōkyō (貞 享, 1684-1688), il dōjigiri fu paragonata dalla famiglia Hon´ami con un'altra famosa spada, la cosiddetta Ishida-Masamune (石 田正宗), dove la prima era classificata di qualità superiore.*9    Al più tardi, durante questo esame, la famiglia Honami, che da secoli lavorava per lucidare le spade e periziarle, avrebbe rilevato un rinvenimento o un danno da fuoco.

Successivamente shōgun Tokugawa Yoshimune (徳 川吉 宗, 1684-1751) ordinò a Hon´ami Kōchū (本 阿 弥 光 忠) nel Kyōhō 4 (享 保, 1719) la registrazione delle spade più famose del paese (meibutsu, 名 物).   La nuova opera chiamata Kyōhō Meibutsu Chō (享 保 名 物 帳) elenca ovviamente anche il Dōjigiri-Yasutsuna come una delle “Cinque Grandi Spade (tenka-goken, 天下 五 剣).*10

Il 23 gennaio Rd1933, il dōjigiri , in possesso del visconte* 11         Matsudaira Yasuharu (松 平 康 春) fu designato come tesoro nazionale.
Dopo la seconda guerra mondiale, per essere più precisi nella primavera del 1946, la spada venduta dalla famiglia Matsudaira andò per poi 80.000 Yen al commerciante di spade Ishiguro Kuro (石 黒 久 呂) che pensò ad un un grande affare con il collezionista e presidente della Nakajima Aircraft Company, Nakajima Kiyoichi (中 島 喜 代 一).  Tuttavia, l'affare fu annullato perché con la fine della guerra, le fonti economiche del produttore di aerei si erano interrotte e così la lama fu acquistata dal collezionista di spade Tamari Sannosuke (玉 利 三 之 助) per 100.000 Yen.
Da Tamari passò in possesso di Murayama Kanji (村 山 寛 二) che lo impegnò nel 1951 a Watanabe Saburō (渡 辺 三郎) per 500.000 Yen.
Murayama non fu in grado di ricomprarlo, ma Watanabe morì inaspettatamente, e così è seguita una lunga disputa legale.
La Suprema Corte di Giustizia decise nel 1963 per un concordato con il risultato che il dōjigiri fosse ufficialmente acquistato dalla Bunkachō (文化 庁), l'Agenzia per gli affari culturali.
Oggi è conservato nel Museo Nazionale Tōkyō.

 

Ha una splendida tachi-koshirae del periodo Momoyama e in più una scatola per spade (tatsu) laccata e decorata in modo identico.
La montatura risale al tempo in cui la spada era di proprietà di Tadanao o fu realizzata un po 'più tardi quando entrò in possesso di Mitsunaga.

DDms.png

MS©
—————

*2 Un'altra versione di questa leggenda dice che i sei si recarono prima in pellegrinaggio ai tre santuari Iwashimizu-Hachimangū (石 清水 八 幡 宮) a Kyōto, Sumiyoshi-taisha (住 吉 大 社) a Ōsaka e Kumano-jinja (熊 野 神社) a Prefettura di Wakayama dove hanno ottenuto i tre oggetti magici dalle divinità locali.

*3 Questo lavoro è stato compilato da Nōami Shinnō (能 阿 弥 真 能, 1397-1471) e pubblicato nel 15°anno del Bunmei (文明, 1483). I suoi successori lo copiarono, modificarono e ingrandirono fino a Eiroku 12 (永禄, 1569).

*4 Lit. "Secret Treasure Swords". È stato anche pubblicato con il nome di Tōken Hihō (刀 剣 秘宝).

*5 Il nome esatto di questo post era hyōjō-shū (評定 衆).

*6 Gli Honamis erano i valutatori ufficiali della spada e i lucidatori dello Shōgunate.

*7 Kan no mushi sono problemi nervosi nei bambini che si dice siano causati da parassiti (mushi, 虫). I sintomi sono come negli attacchi di pianto notturno di Mitsunaga.

*8 Una ruggine non molto profonda e puntuale che conferisce alla lama l'aspetto di essere cosparsa di semi di sesamo.

*9 Ancora oggi il dōjigiri è considerato la migliore lama esistente di Yasutsuna.

*10 Le altre quattro lame sono la Mikazuki-Munechika (三 日月 宗 近), la Ōtenta-Mitsuyo (大典 太 光 世), l'Onimaru-Kunitsuna (鬼 丸 国 綱) e la Juzumaru-Tsunetsugu (数 珠 丸 恒 次).

*11 Dopo la Restaurazione Meiji nel 1868 e altre riforme, il sistema feudale fu abrogato, ma molti dei precedenti daimyo e persone di alto rango ricevettero come una sorta di "scambio" titoli di nobiltà europeizzati.

 

Buana lettura e buon we (a presto.. La prossima sarà quella di Nichiren,)
..
perdonate ma avevo postato la bozza, ora grammaticalmente migliorata.

Modificato: da betadine

Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Il 28/8/2020 alle 20:54 , betadine ha scritto:

(vediamone un'altra..)

Dōjigiri Yasutsuna, un tesoro nazionale certificato (kokuhō) e si dice sia la spada più antica del Giappone.. La spada definitiva, spesso chiamata lo ....

Scusa beta, qual’è la fonte di questo articolo ?

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15 minuti fa, Enrico Ferrarese ha scritto:

credo sia da intedersi:

"MS©"

ma sai che è tutta interpretazione...

Non mi riferisco a quello di Sesko, peraltro debitamente indicato, ma a quello precedente inserito il 28.08 (come da quota). 

 

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9 minuti fa, Enrico Ferrarese ha scritto:

non ho nemmeno notato che erano 2 post distinti, pensa te! 🤦‍♂️

Beh, il contenuto dei due articoli è molto diverso e non credo che Sesko possa scrivere che “la prima spada giapponese curva è stata realizzata nel secolo VIII con tecnica partita da zero”.....tesi che oggigiorno praticamente più nessuno si sente di sostenere dal momento che le prove oggettive e di scavo non la supportano (almeno fino a questo momento).

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Eh, il problema di inserire articoli presi qua e là senza spirito critico è questo: si tramandano errori e luoghi comuni che magari qui alcuni di noi conoscono e sanno distinguere ma tutti gli altri utenti no. Se desideriamo dare un’ informazione corretta è imperativo anche imparare a selezionare le fonti. Viceversa non c’è differenza tra leggere il forum o fare una semplice ricerca su Google e prendere per buona ogni castroneria.

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In parte concordo, ma lo spirito di questo articolo o topic era proprio quello di avere integrazioni o aggiornamenti (incluse smentite) su "storie di spade" prese qua e la nel tempo.
Questi sono solo "appunti", stampati o riversati talvolta su floppy raccolti alla rinfusa, che ho raccolto nel tempo e archiviato... e ogni tanto esce qualcosa di buono (altre volte pare di no.)

Ma il senso era proprio quello di avere notizie tipo.. «che “la prima spada giapponese curva è stata realizzata nel secolo VIII con tecnica partita da zero”.....tesi che oggigiorno praticamente più nessuno si sente di sostenere dal momento che le prove oggettive e di scavo non la supportano (almeno fino a questo momento).»

Ritengo che anche le "vecchie teorie" o le suppozioni errate che nel tempo si facevano, aiutino a rivedere quanto si è fatto e scritto attorno alla spada giapponese, dove spesso non vi sono certezze, su attribuzioni o evoluzione.. un pò come capita in qualsiasi ambito artistico, dove ogni scoperta fa rianalizzare quanto fino allora appreso.

Riguardo alle fonti, generalmente le pubblico sempre (verificando che siano ancora "attive")... in questo caso ho solo una didascalia che recita "kuputa.net".
La maggior parte delle notizie raccolte passa attraverso il "wordpress" col quale collaboravo fin dagli albori della sua nascita, nel lontano 2005, considerati i miei trascorsi viaggianti.

L'idea nasce da "acqua per il tè" ovvero cha no yu (di Kentaro Yamada, 1-20-33-305 Saido, Konan Ward, Yokohama city, Kanagawa prefecture, 2330008 Japan) dove viene riportato un elenco di spade che ho preso per base da "integrare" con quanto in mio possesso  (non ho pubblicato il sito in quanto è un negozio, anche se di porcellane et similia).

 

Se lo ritenete opportuno lo potremmo spostare in "off" e in ogni caso mi adeguerò a quanto altro vorrete farne.
Di mio aggiungerò una precisazione sul primo post, indicando che "Le notizie riportate" non sono state verificate, ma sono solo storie di spade raccontate dalla gente".

.. in attesa di sviluppi, attenderò prima di pubblicare altro materiale.
Grazie dell'attenzione


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Purtroppo, beta, la “battaglia” che combattiamo ogni giorno è proprio contro certe “storie di spade raccontate alla gente”.

E non mi riferisco alle leggende su demoni e spade celebri, che ognuno di noi legge sempre volentieri, ma all’enorme confusione che regna nel campo dal punto di vista “accademico”.

La confusione, la mancanza di selezione critica, la compenetrazione di dati per sentito dire con quelli che abbiano basi certe, genera un caos che non rappresenta affatto lo studio della spada che cerchiamo di affrontare in questa sede.
Se c’è qualcosa che la spada insegna è il rigore nella pratica. Studiare la spada senza un certo tipo di rigore è una mancanza di rispetto nei suoi confronti.

Esattamente come lo studio di lame mediocri può portare a danni non reversibili nello sviluppo del giudizio di un novizio, altrettanto essere travolti da nozioni completamente errate all’inizio del percorso può portare a danni d’impostazione molto difficili da superare.

Lo sforzo che la INTK sta facendo è proprio questo: fornire un’informazione per quanto possibile corretta e scevra da vecchi e superati luoghi comuni che, purtroppo, grazie anche al web, vengono continuamente riproposti.

Quindi, se il livello di conoscenza personale non arriva a distinguere le informazioni scientificamente valide da quelle errate o obsolete, è bene fare riferimento esclusivamente alle fonti più autorevoli (sempre che si conoscano).

 

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Ti capisco.

Ma non si rischia di chiudere il "pensiero" in una sorta di giudizio, forse si, espresso da titolati.. che però potrebbero decidere in base solo al loro "libero arbitrio".(?)

Comunque.. la bellezza di un archivio è proprio quella di archivare.
La notizia in questione penso sia frutto di un certo John M. Yumoto che nel 2002 pubblicava The Samurai Sword, a handbook.

Allego l'estratto e il file completo che ho trovato nell'archivio.
Resta inteso che si tratta solo di "storie.."
Legend of Amakuni.pdf
The beauty of the sword.pdf

 

(p.s.  che faccio? lo spostate in off o provo a condivere ancora, magari operando una censura su alcuni articoli ??)


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Pe compeltezza di informazioni... il libro di Mr. Yumoto è postumo e pubblicato da T.Carrol Ford (suo giovane collaboratore e appasionato di spade giapponesi..) il primo fu tra i ifondatori di un Japanese Sword Club (non so in quale città americana., forse in California, considerato che lì viveva.)

Qua un estratto sul personaggio e sul suo archivio..
La John M. Yumoto Collection è composta da documenti tratti dal suo archivio, da una copia della newsletter della Japanese Sword Society of the United States, Inc., dedicata a John M. Yumoto, e da fotografie donate da sua moglie Vickie Yumoto. La copia della newsletter della Japanese Sword Society of the United States, Inc. dedicata a John M. Yumoto è costituita da informazioni biografiche (date 1943 - 1988).

Nota biografica
John Masayuki Yumoto è nato il 30 gennaio 1916 a Fresno, in California, da Yohei e Koshio Yumoto. Nel 1919 John Yumoto e la sua famiglia si trasferirono a Okayama, in Giappone, dove visse e frequentò la scuola fino al 1935 quando tornò negli Stati Uniti da solo. Sebbene avesse frequentato il college in Giappone, John Yumoto completò gli studi a Burlingame, in California, per padroneggiare la lingua inglese e i modi americani. Nel 1940 John M. Yumoto iniziò a lavorare come fotografo per il quotidiano Shin Sekai Asahi a San Francisco, in California.

Nel 1942, dopo che gli Stati Uniti entrarono nella seconda guerra mondiale, John Yumoto e la sua nuova sposa Vickie si trasferirono a Boulder, in Colorado, dove fu chiamato a insegnare giapponese presso la US Japanese Language School presso l'Università del Colorado. Nel 1945 si trasferirono in Oklahoma A&M a Stillwater, dove John Yumoto divenne capo istruttore del programma della US Navy Japanese Language School e nacque la loro figlia Kathleen. Poi, nel 1946, la famiglia lasciò l'Oklahoma A&M e si trasferì a Monterey, in California, dove nacque il figlio Ted nel 1947. John Yumoto ha lavorato per sei anni come istruttore presso la Military Intelligence Language School di Monterey. La famiglia si è poi trasferita a San Mateo, in California, nel 1952, dove John Yumoto ha lavorato per il Dipartimento della Difesa come esperto di efficienza fino al suo ritiro nel 1976.

Oltre alla sua dedizione al lavoro, alla famiglia e a molti altri impegni e interessi che tenevano occupato John, insegnò un corso di inglese al San Mateo Junior College per consentire ai residenti di lunga data di origini giapponesi di diventare cittadini naturalizzati. Era anche un membro attivo della Sturge Presbyterian Church e ha servito come anziano e presidente del progetto di costruzione dell'istruzione. John M. Yumoto è stato anche un membro fondatore del Japanese Sword Club, autore di The Samurai Sword; A Handbook (Tuttle). Era un leader nell'insegnamento della conservazione della spada giapponese e guidò molti gruppi di studio in Giappone.

Dopo il pensionamento nel 1976, John M. Yumoto ha lavorato come traduttore e interprete volontario per il dipartimento di polizia e il tribunale municipale. Poco dopo aver accettato una posizione come Senior Advisor presso la Japanese Sword Society degli Stati Uniti, John morì il 1° ottobre 1988, a seguito di un intervento al cuore. Oltre a sua moglie e due figli, ha lasciato ... una moltitudine di amici meravigliosi.

(Informazioni biografiche fornite dalla moglie Vickie Yumoto e dalla figlia Kathleen Thompson)

.. forse era solo un inguaribile romantico o molto più probabilmente son io che non ho fatto buone ricerche e non ho saputo trascrivere le sue storie sulla spada giapponese, frullando il raccolto.


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