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Una delle lame sopra menzionate è Onimaru Kunitsuna, che già nel nome racchiude qualcosa di leggendario.. un Oni (o demone, folletto.)

La lama, realizzata nell'era Kamakura, ha una curva significativa e si restringe gradualmente verso il kissaki, con un sori che continua anche nel nakago.

La tsuka e parte della saya sono avvolte da corde di cuoio e lo stile è anche chiamato Onimaru koshirae.

onimaru.jpg
(lunghezza lama 85,2 cm - sori 3,3 cm)

onimaru_k.jpg

Onimaru_oshigata.jpg


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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¿ ma un nakago arcuato, ovvero con sori significativo, lascia intedere che anche quella parte è stata riscaldata e poi raffreddata in acqua o è semplicemente un lavoro postumo ?


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9 ore fa, betadine ha scritto:

¿ ma un nakago arcuato, ovvero con sori significativo, lascia intedere che anche quella parte è stata riscaldata e poi raffreddata in acqua o è semplicemente un lavoro postumo ?

Non credo, i nakago non vengono temprati e addirittura in dei casi sono costituiti solo da shingane, quindi un metallo più morbido, così da resistere meglio alle sollecitazioni trasmesse in questa zona (vedi anche "yaki otoshi").

La lama ha un sugata molto elegante, il nakago segue la curvatura della lama (modellato dallo stesso forgiatore), sicuramente in mano avrà un ottimo bilanciamento.


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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13 ore fa, betadine ha scritto:

Mentre ritengo importante Il Gosei, che ha una alta finalità, dare tutta questa importanza a chi cerca solo una katana mi sembra eccessivo.

Ma il mondo è bello perchè vario o variopinto ed il mio era solo commento propositivo, ma allo stesso tempo è giusto accettare le diverse vedute.

Infatti. Vedi tu quanto è vario anche un mondo piccolo come questo forum.

L’intento è quello di dare importanza all’informazione, non all’utente. È chiaro che l’informazione, per arrivare a segno, deve anche adattarsi al linguaggio dell’utente cui è destinata. Il gosei è un linguaggio adatto ad un utente già interessato e, ci auguriamo, coinvolto. Questo messaggio informativo, invece, è rivolto principalmente agli utenti “mordi e fuggi”, che sono molti, i quali molto probabilmente il gosei fanno fatica a leggerlo fino in fondo, perché magari non hanno un reale interesse a partecipare a questa comunità, ma che meritano in ogni caso un’informativa chiara e corretta da parte nostra.

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Siamo in OT, dunque un luogo con una certa libertà di “divagare”. Altrimenti non si capirebbe neppure perché parliamo proprio qui delle tenka goken..

Peraltro beta ha espresso un suo parere  in questa sede, mi pare dunque giusto e corretto esporgli qui le motivazioni che ci hanno indotto a fare una determinata scelta.

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Grazie della spiegazione...  infatti io accettato ho e adeguato mi sono.
Grazie anche a Francesco della spiegazione sul nakago.

Tornando ai nostri demoni.. qua si narra di una storia che comincia quando Hōjō Tokiyori (1227-1263) reggente del Clan Minamoto, invitò eccellenti fabbri a Kamakura per farli lavorare ufficialmente per il bakufu..  uno di loro era Kunitsuna, della scuola Awataguchi di Kyōto.

Poi un bel giorno (mica tanto) Tokiyori venne colpito da una misteriosa "malattia" - un piccolo demone appariva ogni notte nella sua camera da letto.
Una notte poi accadde che lui sognò un vecchio che gli disse: "io sono la tua spada di Kunitsuna. Qualcuno mi ha toccato con le mani sporche e ora non posso essere tirato fuori dal mio fodero perché sono così arrugginito. Quando vorrai sbarazzarti di questo demone, dovresti liberarmi rapidamente dalla ruggine."
La mattina seguente Tokiyori pulì la lama e la ripose nella sua rastrelliera, ma come per magia cadde, scivolò fuori dal suo fodero e … qualcosa venne tagliato.
da quel giorno in poi Tokiyori non fu più tormentato dal piccolo demone e così diede alla lama il nome di
onimaru.

Su questa lama o meglio sull’utilizzo di questa firma c’è una storia ingarbugliata che ha al centro della questione, appunto, una firma modificata, che da Yasutsuna volse a Kunitsuna... ma questo e tutta la storia delle lame rinominate la potrete leggere qua..  https://japaneseswordlegends.wordpress.com/2015/09/30/onimaru-hizamaru-higekiri-and-the-big-sword-renaming/


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L'altra lama, si dice posseduta da Takauji (Ashikaga), è un misterioso tachi realizzato da Norimune, della Ichimonji school di Bizen.. Futatsumei, il suo nome. 
Si narra che venga chiamata Kotake-giri o Tagliatore di bambù

Voi ne sapete nulla della storia delle csd. "due iscrizioni" o avete altre notizie su questa lama ??


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Il 7/9/2020 alle 15:04 , G.Luca Venier ha scritto:

Siamo in OT, dunque un luogo con una certa libertà di “divagare”. Altrimenti non si capirebbe neppure perché parliamo proprio qui delle tenka goken..

Peraltro beta ha espresso un suo parere  in questa sede, mi pare dunque giusto e corretto esporgli qui le motivazioni che ci hanno indotto a fare una determinata scelta.

ok visto che, allora, ho modificato i permessi, ora l'annuncio è visibile a tutti, tranne ai soci. così beta è contento.

moderatori, redattori, dirigenti, ecc... tutti lo vedono

Edit: solo a me, agli ospiti e agli utenti registrati che non sono soci o appartenenti ad altri gruppi.

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(è tutto uguale, ma lascialo così... ho compreso e accettato le diverse visioni..davvero non ci pensare.

.. invece se posso, mi farebbe piacere se sblocchi le "storie di lame" (visto che l'altra questione è chiusa.. Così almeno qualche "scheda copiata" delle grandi lame torna al suo giusto posto.
(considerato che sto anche tagliando molte storie non verificate) grazie, comunqeu


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che culo beta, di quasi 60 soci, eri l'unico che eri dentro sia al gruppo dei soci che a quello dei membri (semplice utente registrato al forum), per le logiche di *join* quindi lo visualizzavi. se premi F5 e ricarichi il forum non lo vedrai più.

L'altro 3D lo sblocco non appena riesco a pulirlo, conto nel we, se non mi nasce prima la figlia 😊

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(ve l'ho sempre detto che son atipico.. era normale che fossi un socio del ca,ops... socio e membro.. io non faccio distinzioni di razza o appartenenza.))  E goditi la tua secondogenita. 🧡🧡

Per restare in tema (di godimento) qualora non la aveste mai vista, questa è il Futatsu-mei, è un tachi forgiato nello stile Ichimonji** da Norimune della provincia di Bizen.
Il nome significa "due iscrizioni", ma la ragione di ciò -a me- è sconosciuta.                               
(** vedere successiva nota di GianCB)

FN1.png

FF3.png

FN2.png                           FFfk.png

Tachi    tsukurikomi Shinogi-zukuri

Nagasa 79.5cm    Sori 2.8cm

Norimune     Scuola  Ko-Ichimonji

(ko)Kamakura 1184-1336
si dice che sia custodito in Atago Shrine (santuario di Atago)
神社, Kyoto

Modificato: da betadine

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Il 10/9/2020 alle 00:24 , betadine ha scritto:

questa è il Futatsu-mei, è un tachi forgiato nello stile Ichimonji da Norimune della provincia di Bizen.
 

FN1.png

 

 

Mi permetto di integrare un pochino quello che hai scritto.

Norimune è sì classificato tra i ko-Ichimonji, essendo anche uno tra i più antichi conosciuti (dopo il padre Sadanori) ma tradizionalmente è anche considerato il fondatore della linea di Fukuoka. 

Personalmente non parlerei di uno "stile Ichimonji" sia perchè sotto questo nome sono raggruppati forgiatori anche molto diversi tra di loro (e tutt'ora vi è poca chiarezza in proposito) in termini di stile e produzione e perché questa lama si distingue ancora pochissimo dalle lame prodotte dai fabbri Ko-Bizen (di cui la scuola Ichimonji è una emanazione, al pari della scuola Osafune). Lo stile normalmente associato alle lame Ichimonji (choji midare, utsuri etc) comincia ad apparire attorno al medio periodo Kamakura.  

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Grazie Gian per la spiegazione e per le integrazioni.

Tu, o qualcun altro, ne sapete qualcosa in più sulla csd. "iscrizione" (firma) corta vs. estesa ?

Riporto un pezzetto di testo ricavato da qua.. https://ja.wikipedia.org/wiki/二つ銘則宗

Although it is said to be a masterpiece of Kiku-ichimonji, the origin of the issue is not clear, and Toshihiko Suekane, a senior researcher at the Kyoto National Museum [2] , misreads it because he has a long inscription [Note 1] that is rare in Kiku-ichimonji's work. It touches on the theory that it is misunderstood as a collaborative inscription caused by it [3] . Suekane cites the weakening of the blade near the blade ward (Hamachi) as a style that seems to be an old one character, and also cites the point that the random reflection extends to the swords (Shinogisuji) as a feature of this work [3] . There is an inscription "○○ Kiku-ichimonji", but the inside of ○ is unreadable [3] . In the " Kyoho Specialty Book ", it is written as "Bizen Kiku-ichimonji" [3] .

( a latere, da quel che mi risulta sulle note di wiki sono riportate le misure errate della lama, che dovrebbe essere appena più corta 79.5 vs 80.1, almeno secondo quanto riportato sul registro di Atago, mentre alcuni "nomi e supposizioni" riportati sempre nelle note di wiki, riferiti ai medesimi testi citati qua, trovano riscontri anche su altri siti giapponesi.. pur non volendo dire nulla, in quanto potrebbe essere fonti comuni. Queste scarse e sconfusionate notizie, partono da una paginetta in giapponese riguardante le "kiku-ichimonji" delle quali cercai di occuparmi tempo addietro.. ma sinceramente non so quanto "la mia traslitterazione" sia stata corretta e quali strade abbia poi preso.)
Sono gradite integrazioni, aggiustamenti o annotazioni, che potrebbero aiutare a incrociare qualche dato e forse ampliare la ricerca. Grazie

note

  1. ^ In contrast to the inscriptions (two-letter inscriptions) that cut only the swordsmith's name, such as "Kiku-ichimonji" and "Nagamitsu," (¿che sia un "lapsus" citare Nagamitsu, anziché Norimune?) those that include the swordsmith's place of residence and age are called "chosen inscriptions."
  2. ^ The sword terms in the description are supplemented below.
    • "There is a tread" means that the original width of the blade is wide and the width of the part near the tip is narrowed.
    • "Tightening the scent" means that the width of the boundary line of the ground blade (which constitutes the sword) is narrow and clear.
    • A "hat" is a sword on the tip.

Source

  1. ^ a b NHK Plannet Kinki 2018 , p. 212.

  2. ^ Kyoto National Museum 2018 , p. 17.

  3. ^ a b c d e Kyoto National Museum 2018 , p. 212.

Modificato: da betadine

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Betadine: premesso che non sono così forte sulle Ko-Ichimonji, le lame di Norimune che vedo sui sacri testi sono generalmente firmate con due soli caratteri "則宗", mentre qui pare che ci siano due caratteri parzialmente visibili ma illeggibili in più, credo sia questo il punto del contendere per Toshihiko Suekane.

Onestamente non saprei che dire, anche perchè siamo in un periodo su cui è molto difficile indagare, molte informazioni che abbiamo su questi forgiatori derivano da fonti successive tramandate in maniera "acritica" e non so nemmeno quanto ci sia modo di verificarle. 

Capisci anche che se non si leggono i due caratteri aggiuntivi è pure difficile immaginarne la motivazione. 

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:arigatou:

infatti, poche certezze, nessuna conferma. 
solo con l'intento di (forse) fornire qualche curioso appiglio che possa meglio essere utilizzato da chi ne sa di più, riporto altre cose appuntate..

Le uniche notizie tramandate riportano che questa lama arrivò a Takauji, Ashikaga Shogun, passando al 13° Shogun Yoshiteru e da questi a Yoshiaki che ne fece dono all’Atago Shrine.

Qui ne vidi di ogni colore, riscaldandosi nell’incendio del 1645, anche se protetta da fodero e scatola.
Si narra che ci vollero tre giorni per tirarla fuori e rarissimamente qualcuno la vide, ma  dopo varie vicissitudini tornò a casa.. nel santuario di Atago, sulla cima dell’omonima montagna nella parte north-west di Ukyo-ku, prefettura di Kyōto.

Qualcosa in più viene descritto del suo koshirae.. (pare molto in voga tra le dinastie dal nord al sud verso la fine del periodo Kamakura) di cuoio spiegazzato, coprendo anche la tsuba. Sasamaru, venne chiamata.. per via del bambù inciso, anche detto "Sasa-zukuri".. (zukuri da quanto mi risulta significa "stile")

Sasamaru_Sasa zukuri.png

Ciò viene descritto nel libro "The reason for saying that the sword is a sword made by Genji Shigeyo Sasa-zukuri in Atago."
qua un piccolo estratto.. This is the only sword that is a typical leather-wrapped sword and has different special names for the case and the sword inside. The details of Sasamaru are written in the specialty book as follows. "Small, important feather red kane bamboo hair carving, 6 small face feathers, shakudo chopped, 5 pieces of tsuba leather kneaded, rim red copper Nanako bamboo hair carving, 2 draws on Menuki Maru, demon circle with glass pattern both blue lacquer leather In front of the sewn sewn onimaru, the tsuba bag is also Ariyuki, the winding thread karacha, the obitori color dark sardine, the sewn lacquer, and the cotton sword. Hair carving. However, the pattern is attached to the split leather shark and the lacquer, and the one with the foot blame stone is unknown under the leather. The pattern is Tsukaseiya, the leather tip leather crest is Muyuki, and the bamboo sword guard is Ariyuki. In the box."   

ero partito da qua..  http://www.kyoto-jinjacho.or.jp/shrine/01/020/

Qua altri frammenti (l’unico appunto che ho è.. Go-Tobain Blacksmith.. 出典(source): 後鳥羽院番鍛冶考  (passando per..  https://meito-no-yurai.com/shogun-hoken-futatsumeinorimune/ .)

Go-Toba smith.jpg

This sword is made in Kamakura and has a length of 2 shaku 6 inch 8 minutes, but it should be 2 shaku 6 inch 4 and a half, and it has a high waist, a small sword, and a sword with a tread. Is not below the early Kamakura period. Forging is a big plate, and the sword is straight-edged with small turbulence and small cloves, and the legs and leaves frequently enter, and the odor mouth sinks to the whole and becomes small boiling, and it takes gold streaks.
There are things that are quite unusual, such as, the front and back sides have a slightly wide burning width in the middle, and it becomes a thriving clove disorder, and the hat hangs down and the tip is a small circle.
The stem grows with a slight warp, one eye nail hole, above the eye nail hole, the two characters of Kiku-ichimonji can be read in the center, and a stroke that seems to be the character of "country" can be seen on it. It is not clear because it has decayed, but it probably had a long name with Bizen Kiku-ichimonji.
There is no doubt that it was made by the one-letter school in the early Kamakura period.

The author of Kiku-ichimonji, was a swordsmith from the Genryaku era, who is considered to be the de facto ancestor of the Fukuoka Ichimonji school, and is a well-known swordsmith as one of the Goban blacksmiths of Go-Tobain (New Year's blacksmith).  There are few inscriptions of Kiku-ichimonji, and the sword Kiku-ichimonji (national treasure) owned by Hie Shrine and the sword Kiku-ichimonji of the Imperial Treasure are known.  All of them are the most dignified in one character, slender and have a high waist warp, the sword figure with small cloves is graceful, the forging is a plate grain, the skin is stuffy, the ground is boiling, and the sword of the clove is wonderful. Niyaki, the inscription of Kiku-ichimonji of Hie Shrine is Hosojiku, and the Imperial Treasure is a little Taijuku.  In addition, it is more sophisticated and most elegant than what is said to be Kobizen.

The blade length is 2 shaku, 6 inch and 4 and a half (about 79.5 cm), and the warp is 9 and a half (about 2.85 cm), which is a long and deeply warped sword like the Kamakura period.

The inscription "XX Kiku-ichimonji" is confirmed on the stem (Nakago) as it was when the sword was made, and there is a high possibility that the part of the country name whose distinction is unknown will be Bizen, but the actual situation is uncertain.

In 1909, it was designated as a national treasure (corresponding to an "important cultural property" under the Law for the Protection of Cultural Properties) based on the Ancient Temples and Shrines Preservation Law, and its designated name is "Leather sword (Sasamaru) Norimune".


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Grazie Enrico e grazie a tutti per la pazienza e attenzione che avete con me.  (..almeno le lame hanno ora una migliore collocazione)


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Per completezza di informazioni.. riporto (e riporterò) spesso citazioni riferite al ”The Kyoho Speciality Book”  e, quindi, volevo condividere un paio di informazioni con chi ne sa meno di me.. (che è tutto dire.))

La parola "specialty" (traduzione sommaria di meibutsu) è stata usata da prima del Muromachi, ma il termine "Meibutsu" -(Meibutsu-chō  名物著  sarebbe "opera famosa")- riferito alle lame, si dice che sia stato usato durante l’epoca Kyoho (1716-1736) del periodo Edo, quando Yoshimune Tokugawa, l'ottavo shogun, prese sotto la sua ala protettiva, la famiglia Hon'ami.
L’origine o le fonti son per me sempre incerte, ma pare che sia un qualche legame tra questo testo e un precedente elenco realizzato da Mitsutada III.

** Kyōhō Meibutsuchō..   è una raccolta delle spade di proprietà della famiglia dello Shogun e delle opere che la famiglia Hon'ami ha registrato per generazioni durante la lucidatura e la manutenzione, ricevendo l’ordine da Yoshimune.   **(..sul contenuto e sulle specifiche consiglio di leggere il post successivo, dove Francesco ci spega per bene di cosa si tratta )
 

Naturalmente, non tutte le famose spade di quel tempo sono conservate, e si narra anche che diversi Daimyo si rifiutarono di visonare o denunciare le lame in loro possesso, per non adirare lo Shogun o qualche solerte funzionario.     

Tra storia e leggenda la strada è lunga.. partendo dalla sua sua origine, con Kusanagi, passando per la mitologia, come le spade Totsuka no Tsurugi e Futsunomitama, troviamo tra queste troviamo lame della famiglia dell'imperatore, come i Notsurugi e i Tsubokiri no Gyoken, e le spade associate ai signori della guerra Genpei.  
Dal periodo Heian, la spada per il samurai è letteralmente un cimelio ed è stata tramandata di generazione in generazione come l'orgoglio o segno distintivo del samurai.

Durante il periodo Muromachi, le spade presentate dallo shogun e dai “suoi servitori” generalmente venivano valutate in base alla firma incisa.  
Ma dopo che la famiglia Hon'ami iniziò a farsi conoscere nella società per le loro capacità di valutazione della spada.. rammentando che la famiglia Hon'ami Kyudai Mitsunori serviva personaggi come Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu, e esaminò quelle famose spade con perizia e meticolosa intuizione, cambiando radicalmente l'approccio alla valutazione, intesa nel senso di attribuzioni ad una determinate epoca o scuola.
Ancora oggi, le lame con indicazioni in color d'oro di sensei Kotoku sono chiamate "Kotoku Gokume" e le "Kotoku Inlays" e sono molto apprezzate.
Tra le famose lame kotoku ci sono «Inabae» e «Masamune Nakatsugu» e «Heshikiri Hasebe».
Tra l'altro, si dice che a Hon’ami Kotoku fu permesso di emettere origami, ma oggi origami realizzati da Kotoku non esistono..  Il più antico origami esistente è stato redatto e rilasciato dall’adolescente Hon’ami Komuro; mentre si trovano ancora ben conservati e custoditi gli origami pubblicati dagli adolescenti Mitsutada.. una discendenza di estimatori e conoscitori della spada in attività fino alla tredicesima generazione, ed ancora oggi molto apprezzati.

Quello che è certo è che molte delle famose spade elencate nel Kyōhō Meibutsuchō sono andate perse.

 

11.png

questo viene descritto come "il sommario di una esposizione"
mentre quello che segue viene descritto come una pagina del Kyoho Specialty Book

111.png

(so che non ci sono lame, ma mi auguro che qualcuno lo trovi di un qualche interesse.)

Ringrazio Francesco..

Modificato: da betadine

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