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Meian

Katori Shinto Ryu

Messaggi consigliati

Buongiorno a tutti,

sono nuova sia nel forum che nel mondo delle arti marziali. Ho appena iniziato il mio percorso di apprendimento dell'Aikijujutsu e sto valutando la possibilità di affiancargli lezioni di Katori. Sono da sempre attratta dalle armi giapponesi e il Katori esercita un certo fascino su di me.

Il mio dubbio è se lanciarmi anche in questa pratica o attendere il prossimo anno e intanto concentrarmi sull'Aikijujutsu.

Non vorrei chiedermi troppo in termini di impegno ed energie e ritrovarmi a fare male sia una che l'altra pratica.

Vi chiedo dunque consiglio: pensate che le due tecniche possano essere complementari o pensate sia meglio percorrere -per ora- solo una strada?

I due corsi sono sostenuti dallo stesso Maestro e l'impegno di Katori sarebbe di sole due ore settimanali.

 

Vi ringrazio e complimenti per il forum pacato e interessante.

 

D.

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Buongiorno Meian è sempre un onore dare il benvenuto anche alle donne ( rare nel forum) che condividono le nostre stesse passioni .

Per le tue domande troverai gente molto più informata di me , che sicuramente ti consiglierà per il meglio. :smile:


Non seguire un sentiero tracciato da altri , ma tracciane uno tu affinchè gli altri possano seguirlo

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Benvenuta :fiori::arigatou:

 

mi associo è sempre un piacere incontrare e dare il benvenuto alle fanciulle :smile:

 

io pratico Katori Shinto Ryu e sono a tua disposizione per eventuali domande, curiosità, ...

 

il primo consiglio comunque è di confrontarti con il tuo maestro di aikijujutsu, il secondo (quello che io non sono capace di seguire) è che almeno agli inizi è bene concentrarsi su una cosa per volta e poi, acquisite almeno un po' di tecniche e di "tranquillita'" allargare il campo ad altre ... poi nel mio cuore fa eccezione il Katori che andrebbe comunque e sempre imparato da tutti !!!! :happytrema::happytrema:

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nell'aikijujutsu dovrebbe già praticarsi il ken, penso che le due ore aggiuntive possano solo migliorarti e non distrarti. Fra l'altro lessi da qualche parte (forse in un articolo di A. Certa) che le tecniche del daitoryu aikijujutsu derivino per qualche verso dalle tecniche di spada.Ci sono diversi praticanti di aikido e di katori qui sul forum, come rodolfo, sapranno ben consigliarti...

 

Benvenuta! :arigatou:


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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Vi ringrazio per il benvenuto. Sto scoprendo molte informazioni sulla spada giapponese in questo forum.

Ho una natura perfezionista dunque non riuscirei mai a praticare due arti marziali contemporaneamente. In questo caso mi pare che ci sia una certa affinità tra i due insegnamenti. Il Katori potrebbe essere un completamento.

La prossima settimana vedo di fare qualche lezione di prova così mi rendo conto personalmente se la pratica del Katori può essere di beneficio o se mi distrae. Al massimo rimando Katori al prossimo anno quando avrò qualche base di aikijujutsu...

 

:arigatou:

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Convengo sulla complementarietà di aiki e katori, se non sbaglio nel Daito ci sono kata che vengono eseguiti con la spada o con le mani e sono due "visioni" della stessa tecnica :gocciolone::gocciolone: (chiedo il conforto di chi lo pratica)

 

Condivido con la scelta delle lezioni di prova: credo tu possa anche valutare di iniziare il katori quest'anno tenendolo un po' rado tipo una due volte al mese o solo partecipando a stages, ma d'accordo con il tuo maestro e avendo provato e convenuto eventuali percorsi di crescita, accellerazione o rallentamento a seconda di come ne sviluppi lo studio e la pratica.

 

:fiori::smile:

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Benvenuta e in bocca al lupo per la pratica. Sia l' Aikido che il Kenjutsu sono due discipline fantastiche. Spetta a te decidere se praticarne una o entrambe :arigatou:

 

A Musashi: se non sbaglio mi sembra di ricordare che lo studio dell' Aikiken avvenga solamente dopo che l'allievo ha già raggiunto un buon livello tecnico :arigatou:

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Ciao Sandro!

 

Aikido e Aikijujutsu sono due cose diverse... si può definire l'aikijujutsu come l'ispiratore (tra le altre arti marziali) dell'aikido.

Ueshiba fu infatti allievo della scuola di Dayto Ryu Aikijujutsu.

 

Per quanto riguarda l'aikiken ti posso dire che nell'aikido si studia anche da subito.

 

 

edit:

Nel 1910 si reca nell'isola dell' Hokkaido. E' un volontario nel gruppo di pionieri che intendono colonizzare questo territorio situato a nord del Giappone. Anche questa scelta segnera' il percorso del Maestro.

E' in seguito a questo trasferimento che nel 1915 incontra il grande Maestro della Scuola Daito Sokaku Takeda, che, riconoscendo in Ueshiba un uomo di personalita' elevata, decide di trasmettergli le tecniche segrete del Daito Ryu. In poco tempo, gli e' concesso il prestigioso diploma della Daito Ryu (Menkyo Kaiden). Il Daito Ryu contiene, in gran parte, l'essenza dell'Aikido che conosciamo, e' certamente una pura ed utilitaristica disciplina di combattimento ma Morihei Ueshiba seppe vedere oltre per trasformare la propria pratica.


アンドレア プリフィカト

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Ciao Andrea, grazie mille per la spiegazione dettagliata. Non avevo letto bene Aikijujutsu. Nell' Aikido pensavo che la spada si studiasse più avanti dal momento che un mio allievo è diventato tale perchè nella sua scuola l' Aikiken si studia da Shodan in poi. Forse avranno metodi d'insegnamento differenti :arigatou:

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Ciao Andrea, grazie mille per la spiegazione dettagliata. Non avevo letto bene Aikijujutsu. Nell' Aikido pensavo che la spada si studiasse più avanti dal momento che un mio allievo è diventato tale perchè nella sua scuola l' Aikiken si studia da Shodan in poi. Forse avranno metodi d'insegnamento differenti :arigatou:

 

Figurati, per quello che la mia poca esperienza permette, sono a tua (e di tutti) completa disposizione. :gocciolone:

 

Almeno per la "corrente" di Aikido che segue la mia scuola la spada, così come il jo, si studia fin da subito... anche perchè spesso questo aiuta a capire le linee ed i "tagli" delle tecniche a mani nude! Certo non si studiano kumitachi e scambi particolarmente "violenti".

Non so dirti se altre scuole prevedano lo studio delle armi solamente da shodan in poi, sinceramente non mi risulta.

Forse qui può aiutarci qualche altro praticante :arigatou:


アンドレア プリフィカト

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Grazie per la delucidazione. In effetti parlavo di un singolo caso, si dovrebbero sentire anche altri praticanti. Tuttavia immagino che sia come hai detto tu :arigatou:

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Mi intrometto anche io come praticante di Katori Shinto (ma non di Aikido). Che io sappia l'aikijutsu (come ben definito da andrea "ispiratore" dell'aikido) prevede modalità di spostamento e movimento assai simili al kenjutsu classico.

Intraprendere le due cose assieme quindi non è assolutamente come praticare due arti marziali distinte ma una che insegna a muoversi allo stesso modo dell'altra, con l'unica differenza nell'uso della parte superiore del corpo.

La cosa ovviamente non è semplice comunque per un principiante, quindi la scelta di Meian di aspettare un annetto mi sembra più che sensata.

Altro discorso riguarda invece l'aikiken che ho visto qui nominato è che è invece un adattamento delle tecniche di kenjutsu alla pratica dell'aikido e quindi cosa ben diversa dalla pratica di un kenjutsu classico quale può essere il katori shinto.

Saluti!


La potenza non consiste nel colpire forte o spesso, ma nel colpire giusto. (H. de Balzac)

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Benvenuta, bello il tuo avatar

 

Grazie ancora a tutti. Il mio avatar è parte di un disegno che ho trovato su web tempo fa e di cui non conosco l'autore. Mi piacerebbe trovarlo per chiedergli il permesso di tenere il suo disegno come avatar ma per ora la mia ricerca non ha dato molti frutti.

 

Vi sto leggendo molto in questi giorni per conoscere meglio il mondo delle nihonto. Perdonate se sono una spettatrice silente ma quando non si sa è meglio documentarsi senza fare troppe domande inutili. Tanto con la ricerca si trova un po' tutto.

 

A presto.

 

D.

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Vi sto leggendo molto in questi giorni per conoscere meglio il mondo delle nihonto. Perdonate se sono una spettatrice silente ma quando non si sa è meglio documentarsi senza fare troppe domande inutili. Tanto con la ricerca si trova un po' tutto.

 

Ottimo spirito, qualsiasi cosa ti serve chiedi pure :arigatou:

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...

Non vorrei chiedermi troppo in termini di impegno ed energie e ritrovarmi a fare male sia una che l'altra pratica.

....

 

come tutti i principianti farai male :gocciolone: , sia l'una che l'altra, non è questo che conta, ricordo le infinite frustrazione dei miei primi anni (beh di judo e kenjutsu), quando il corpo era una cosa a parte... :hehe:

Avendo praticato katori e kyushin ryu posso dirti che le basi di un'arte marziale completa come può essere il Judo (nel mio caso, ma certamente anche aikido/aikijujutsu) mi sono state preziosissime, sarà perchè ho cominciato molto giovane (11 anni)... ad ogni modo non ritengo che "l'affinità" nel modo di muoversi tra un'arte marziale e un'altra siano il motivo per cui sceglierle. Penso che quella "confidenza" con il corpo che cresce attraverso la pratica più o meno assidua sia una marcia in più per chi si approccia al kenjutsu, che come noterai, o avrai già notato, non prevede movimenti "naturali" (non saprei come altro definirli) tipici di pratiche come aikido e judo, ... beh non ci vuole un genio per notarlo: è una pratica asimmetrica! Il concetto di arte marziale che non danneggia il corpo nasce con Jigoro Kano, che "ripulisce" (passatemi anche sto termine) il Jujutsu e permette ai praticanti di Judo di allenarsi per ore con l'unico inconveniente dell'essere un po' sudati. Il Kenjutsu naturalmente non poteva prevedere questo, ritengo probabile che un guerriero si curasse ben poco del rischio di mal di schiena e cervicale in età avanzata... l'importante era l'efficacia, non ci sperava poi molto in "un'età avanzata".

 

Insegnando Kenjutsu ho fatto diverse osservazioni, poichè mi capitano persone diverse, e di recente è arrivato un allievo che non ha mai praticato arti marziali; la differenza è enorme, io insisto molto sulla presa di coscienza sul proprio corpo durante le lezioni, però fino a quest'anno parlavo a persone che vengono dal judo o altro. Questo nuovo allievo, che purtroppo non ha un substrato (penso neanche sportivo...), è completamente incosciente (o quasi) di gambe e braccia.

 

Tutta questa pappardella per dirti che il cammino è lungo, che una pratica "naturale" come Aikido e Judo (non so bene AikiJujustu), perfezionano il tuo essere, come se lo unificassero nelle sue varie parti (vedi il libro di Cesare Barioli "Corpo, Mente e Cuore"), e ti permettono in seguito di applicarti senza grosse frustrazioni ad altre pratiche, poichè ti donano la coscienza del tuo corpo.

 

spero di esserti stato utile. :)


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