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E che naufragio.....


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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te l'ho fatto appoosta :wink: Scherzi a parte, era l'unica immagine di un certo peso che avevo in studio e volevo provare la modifica d Simone.

Comunque questi se la sono cercata, hanno fatto tutto quello che non va fatto navigando a vela: pensa che andavano di notte a 300 metri da riva, con una libecciata, hanno incocciato sul secco della salina. Il mare formato li ha portati oltre il secco dove un pò a ridosso hanno acceso il motore ma poi sono andati a cozzare su una piana di scogli, li, dove li vedi.

Comunque la tua tachi è tanto bella quanto schiva, è difficile fotografarla!!!

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Eh, quest'anno diversi colleghi hanno fatto discrete performances...è che in Sardegna, lo dico sempre a tutti, gli scogli (e le secche) spuntano come i funghi. Uno passa di lì cento volte senza danno e la centunesima....

 

Si, è una lama che si svela piano piano. Ad esempio ho scoperto solo oggi che oltre a vari nijuba c'è anche un sanjuba.

Comunque i dettagli della hada che hai catturato non si vedevano assolutamente in altre foto in mio possesso. Se me lo consenti vorrei inviare un paio dei tuoi macro a Kapp (che a sua volta li mostrerà a Yoshindo) per capire se questo effetto può essere il famoso "nettori" citato da Kunzan.

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Si, è una lama che si svela piano piano. Ad esempio ho scoperto solo oggi che oltre a vari nijuba c'è anche un sanjuba.

Comunque i dettagli della hada che hai catturato non si vedevano assolutamente in altre foto in mio possesso. Se me lo consenti vorrei inviare un paio dei tuoi macro a Kapp (che a sua volta li mostrerà a Yoshindo) per capire se questo effetto può essere il famoso "nettori" citato da Kunzan.

certamente, fai pure, però devo dirti che sono foto non buone, la definizione à scarsa rispetto a quanto avrebbe potuto: tempi lunghi, iso alti, mano libera- ora se è per farti un'idea della lama possono andar bene ma se vuoi entrare nei particolari, più ingrandisci e più i difetti saltano fuori. Mi sarebbe piaciuto fare la cosa in condizioni ottimali, ma in quel contesto non sarebbe stato possibile. Magari ci sarà un'altra occasione

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certamente, fai pure, però devo dirti che sono foto non buone, la definizione à scarsa rispetto a quanto avrebbe potuto: tempi lunghi, iso alti, mano libera- ora se è per farti un'idea della lama possono andar bene ma se vuoi entrare nei particolari, più ingrandisci e più i difetti saltano fuori. Mi sarebbe piaciuto fare la cosa in condizioni ottimali, ma in quel contesto non sarebbe stato possibile. Magari ci sarà un'altra occasione

 

Ciao rob... a proposito di foto ti ho inviato un MP con una piccola richiesta, se puoi.

 

:ciaociao:


Juri

 

In quiete ... come una montagna , in moto ... come un fiume

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Provo a caricare anch'io un'immagine: Atsushi Toshiro.

 

Originale:

Dimensioni 7744x2332

240 dpi 24 bit

2.91 mb

 

Atsushi Tōshirō colori HD.jpg

 

 

 

Grazie Simone, ora va decisamente meglio rispetto a prima :arigatou:

 

Caricata:

Dimensioni 4536x1366

96 dpi 24 bit

366 Kb

Modificato: da Francesco Marinelli

Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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ho scoperto solo oggi che oltre a vari nijuba c'è anche un sanjuba.

 

penso che per evidenziare quegli hataraki sarebbe stata utile una inquadratura lungo l'asse longitudinale con la lama leggermente inclinata e luce incidente. A me a prima vista sembrava ci fosse un utsuri e poi ho visto che c'era altro. Cos'è un nettori?

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penso che per evidenziare quegli hataraki sarebbe stata utile una inquadratura lungo l'asse longitudinale con la lama leggermente inclinata e luce incidente. A me a prima vista sembrava ci fosse un utsuri e poi ho visto che c'era altro. Cos'è un nettori?

 

Si, prima o poi capiterà di fare una sessione fotografica più accurata.

 

C'è un utsuri molto evidente, di tipo shirake.

 

Il nettori, in realtà, non sappiamo di preciso cosa sia. Homma Junji, solo in riferimento alle lame ko Naminohira (per il momento non ho trovato nessun altro caso in cui ne parla), dice che la hada ha una "nettori appearance" ossia, letteralmente, un "aspetto fradicio". Leon Kapp non conosce il termine e Fred Fimio, che teoricamente è un esperto di lame del Kyushu, non mi ha dato una risposta. Francesco de Feo pensa che possa essere un effetto simile agli aloni frastagliati che lascia l'acqua su un vetro: effettivamente si potrebbe anche interpretarla così.

 

Il problema è che queste lame sono rare e pochissimo studiate, quindi si va un pò a tentoni. Chiederemo lumi nel prossimo viaggio in Giappone; se siamo fortunati forse troveremo delle risposte. E' anche possibile che sia un termine usato esclusivamente da Honma, sulla base della sua personale sensazione di fronte ad una particolare lama.

 

Molto probabilmente si tratta di un aspetto tipico determinato dal materiale utilizzato, che è assolutamente locale, e dalla particolare lavorazione che facevano in Satsuma. Se riuscissimo a vedere da vicino una delle spade di riferimento sarebbe l'ideale.

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grazie G.Luca, si imparano sempre cose nuove!

bella foto Francesco!

Ora è decisamente meglio, grazie Simone!

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Il nettori, in realtà, non sappiamo di preciso cosa sia. Homma Junji, solo in riferimento alle lame ko Naminohira (per il momento non ho trovato nessun altro caso in cui ne parla), dice che la hada ha una "nettori appearance" ossia, letteralmente, un "aspetto fradicio". Leon Kapp non conosce il termine e Fred Fimio, che teoricamente è un esperto di lame del Kyushu, non mi ha dato una risposta. Francesco de Feo pensa che possa essere un effetto simile agli aloni frastagliati che lascia l'acqua su un vetro: effettivamente si potrebbe anche interpretarla così.

 

 

 

Perdonami Gianluca ...una domanda

L' effetto a cui vi riferite è quello che ho cerchiato nella foto ?

post-5945-0-57684200-1479607019.jpg

 

Giusto perchè sto cercando, pian piano ,di identificare anche alcune caratteristiche delle lame (per esempio l' utsuri.... )

 

Sicuramente l' avrai gia letto, comunque riguardo al Nettori avevo trovato questa definizione , di Jon Bowhay (togishi) con riferimento alla pietra da usare per far risaltare questo effetto: " The Jizuya is of a yellow brown cast and, as the name implies, is the stone used to deal with the Jihada. This stone helps capture the beauty of the steel by bringing up the highlights of the Jinie. This will give the steel the Nettori or moist, sticky appearance that is so prized in fine blades, and bring out the natural color of the steel."

 

https://www.japaneseswordindex.com/hada.htm

 

In realtà non si capisce se lui faccia riferimento al "classico" effetto bagnato , usando il termine a sproposito ...... però è strano che usi proprio la parola "Nettori"

 

 

 

Juri


Juri

 

In quiete ... come una montagna , in moto ... come un fiume

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Non ci capisco granché di foto, ma l'utsuri è davvero un bel banco di prova.

Ho fatto i complimenti a Movilli, per averla brillantemente superata con il testo della associazione.

Mi ha davvero stupito.

Japanese Swords di Saratti è forse il testo con le foto più belle che ho.

Gli rinnovo i miei complimenti in questa sede.


 

月の道

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@Yuri, si avevo letto quel passo ma, secondo me, è fonte di ulteriore confusione.

 

E' vero che il significato letterale del termine nettori, "fradicio", può far pensare ad un semplice sinonimo di "bagnato" (di questa idea è anche Kapp).

 

Però, in genere, questo effetto viene definito col termine uruoi 潤い che significa letteralmente "umido", in inglese "moist", ed è generalmente riferito a lame con lavorazione tutta diversa rispetto a questa. Ecco perchè ci siamo fatti l'idea (magari sbagliata, non lo nego) che potesse essere in realtà un effetto differente. E' anche possibile che nettori sia un termine 'antiquato' per uruoi e che Bohway lo utilizzi perchè così faceva il suo maestro. Chissà.

 

Il fatto è che lui dice "moist, sticky". Ora, moist si traduce propriamente con uruoi ma sticky significa appiccicoso (che è un curioso aggettivo da usare in riferimento ad una superficie metallica). D'altro canto esiste il termine mochi (che Hiroko Kapp traduce col termine sticky) che viene utilizzato per descrivere un certo tipo di hada che assomiglia, così dicono, ad una "torta di riso" (quindi, giustamente, sticky). Da non confondersi però con mochi tetsu che, invece, è un sinonimo di oroshigane.

 

Quindi vedi che la faccenda è abbastanza complessa.

Se avremo la fortuna di vedere da vicino la Yukiyasu del Sanage Jinjia, la Sasanuki, o comunque lame certamente realizzate in quel periodo in quella zona per fare dei confronti, potremo forse chiarire questo punto e definire correttamente l'uso di questi termini.

 

Con una certa sicurezza posso solo dire che l'effetto che hai cerchiato non è un utsuri. Dato che le parti più scure sono zone molto ricche di nie, dal vivo lo si vede abbastanza distintamente, sono propenso a credere che si tratti di una sorta di jifu. Questo particolare effetto, assieme al globale "aspetto morbido" di questa hada, fa si che sembri, effettivamente, come bagnata.

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Ho provato ad inserire una foto di 10,2 mb e una grandezza di 23622 x 2365, tuttavia il caricamento si ferma al 100% e non va oltre, si blocca la pagina...

Provo ad inserirne altre, vediamo fin dove si spinge l'editor.

 

 

Immagine.jpg


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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