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Mauro Piantanida

Una piccola collezione in contumacia

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Salve a tutti,

ho acquisito la mia prima tsuba nel 2010, ed in questi anni di collezionismo è capitato che le solerti Poste Italiane (notoriamente in posizione non eclatante nel ranking mondiale dell'efficienza) non mi abbiano recapitato la tsuba del momento in arrivo dal Giappone. E mai una volta che io sia riuscito ad ottenere una dichiarazione ufficiale di smarrimento che mi permettesse di recuperare qualcosa con l'assicurazione dello spedizioniere. Ma sto' divagando... diciamo, come espediente narrativo, che da qualche parte c'è un ignoto collezionista che ha una piccola collezione di tsuba (a MIE spese!), e che molto probabilmente non verrà a presentarsi su questo forum. Così mi assumo l'onere di presentare "in contumacia" questa piccola (e per fortuna...) raccolta. Naturalmente ho solo le immagini a suo tempo ottenute dai venditori.

 

Tsuba mai arrivata #1

Tsuba mai arrivata #1.jpg

Tsuba in ferro, maru-gata, ko-sukashi con crisantemo, circa 72x71x4 mm, 110 g.

Una rustica tsuba Tōshō per wakizashi della prima metà del periodo Edo. La patina in foto sembra un poco danneggiata, con qualche dubbio ritocco "cosmetico", ma si vede sui bordi l'usura che testimonia l'uso protratto. Sembra di vedere alche dei tekkotsu.

Partita da Osaka nel dicembre 2011 e "missed in action" nelle brume padane dalla Malpensa alla Bassa pavese. Non una gran perdita, comunque un pezzo autentico.

 

 

Tsuba mai arrivata #2

Tsuba mai arrivata #2.jpg

Tsuba in ferro, maru-gata, ko-sukashi con Genji-mon (源氏紋), circa 74x73x5 mm.

Anche questa una tsuba Tōshō, probabilmente di epoca più tarda (medio/tardo Edo). La qualità dell'immagine non consente molte speculazioni (potrebbe persino essere una copia moderna), per fortuna costava poco... Partita dalla prefettura di Nara nei primi giorni di dicembre 2012; il pacco è arrivato, ma era stato aperto e la tsuba sottratta. Stai a vedere che comincio a capire qualcosa: forse non è prudente farsi spedire oggetti in prossimità delle feste natalizie?

 

 

Tsuba mai arrivata #3

Tsuba mai arrivata #3.jpg

Tsuba in ferro, maru-gata, maru-mimi, ji-sukashi con kebori a tema gru e bambù, circa 74x72x5 mm, 80 g.

L'impianto simmetrico della composizione suggerisce un'attribuzione alla scuola Owari del primo Edo. Questa sarebbe stata un'aggiunta importante alla mia collezione. Spedita da Kyoto nel febbraio 2013 e mai arrivata. A mio parere uno dei più bei pezzi in questo stile (ovviamente escludendo i capolavori che si vedono nei libri di Sasano), e che tra l'altro mi ero aggiudicato su eBay a meno di 135 $. Che dire dunque, a parte che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo...?

 

 

Tsuba mai arrivata #4

Tsuba mai arrivata #4.jpg

Tsuba in ferro, mokkō-gata, warabide sukashi (蕨手透) e suemon-zōgan nella forma del mukade-mon (百足文), che la attribuisce alla tipologia Shingen. Dimensioni 72x71 mm.

Spedita da Kyoto ai primi di settembre 2017, dopo molte vicissitudini (ad un certo punto mi hanno comunicato che il pacco sarebbe stato rimandato in Giappone perchè mi sarei rifiutato di pagare le imposte doganali) la conclusione è stata che le Poste hanno ammesso che la spedizione è stata manomessa ed il contenuto della spedizione sotratto (ma solo dopo oltre 2 mesi e mooolte telefonate).

 

E questo è tutto gente, almeno per il momento.

Mauro

 

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che sfika.. col kappa!!!

 

La terza e quarta le trovo molto belle.

La terza per le gru e il bambù

La quarta perchè .. mi porta ad uno "yoroi"

 

 

se posso.. ti consiglio di cambiar nome.. cioè fattele spedire da qualche parente amico ecc. perchè mi sa che all'ufficio postale sei stato "registrato" e qualcuno si fa dei bei regali quando legge un pacco col tuo nome proveniente dal Giappone!!

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La tre vince, ma a me piace anche là uno, nonostante le piccole ferite.

O forse, proprio per quelle.

Il problema è che gli italiani sono buongustai, anche quando rubano.

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A me piace la prima, (i fendenti sono affascinanti) sembra originale anche la patina, altrimenti non l'avrebbero "ritoccata" alla base.

Il consiglio di Betadine non è peregrino, ma io temo che ormai l'ufficio postale abbia capito che qualsiasi pacco che arriva dal Giappone sia da "tenere" in considerazione.

Mauro dovresti tener d'occhio e-bay, chissà che a qualcuno non venga la tentazione di metter su un mercatino che scotta.

Per le prossime usa un corriere internazionale e in bocca al lupo.

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La prima e la terza mi piacciono molto, la quarta ha uno stile che ho già visto da qualche parte ma non ne ricordo il nome. Come mai ha intitolato "in contumacia"? (peraltro, termine aduso a chi, come me, frequenta certi "brutti" posti)

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ho un debole per le mokko gata (se notate anche la mia ujishige ha una mokko gata) ma il mio gusto è ancora troppo acerbo per apprezzare appieno queste tsuba.

tra queste 4 però indubbiamente la 3 è la più carina. non ci vedo simmetria completa, ma partite dal presupposto che di tsuba e kodogu so davvero pochissimo.

la 4 è troppo particolare, e la mia ignoranza appunto non aiuta, la seconda idem, la prima mi piace per la sua essenzialità ma la 3 la trovo più elegante.

 

mi viene il sangue al cervello sapere che non sei riuscito a rientrare di nulla... spero che almeno non ti ricapiti più. le spedizioni erano tutte tracciate?

io tende sempre a scegliere il metodo più costoso ma anche più sicuro quando mi faccio spedire qualcosa a cui tengo in particolar modo... la mia prima lama sono andato a prenderla di persona a malpensa, anche se me la avrebbero spedita a casa normalmente, fai un pò...

 

certo che tu hai avuto davvero sfiga. ma è una ruota, vedrai che gira ;)

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In contumacia in quanto non fisicamente presente pur se invocato. Avrei potuto dire "in absentia", o "in partibus" (in quanto riguardante una sede non raggiungibile, come spiegava Sciascia in "Dalla parte degli infedeli").

 

@Antonio Vincenzo: i fendenti a cui ti riferisci sono i due lunghi segni di tagane nel seppa-dai? Quelli sono stati fatti per adattare il nakago-ana, evidentemente un po' troppo ampio per la lama che alloggiava.

 

Per il resto, ragazzi, non rinforzate i miei spunti paranoici... :wallbash:

Saluti, Mauro

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Anche a me sembra che ci sia qualcosa di non casuale dietro...

Da anni mi arrivano pacchi e pacchetti da tutto il mondo (o in uscita) e il servizio che non ha mai fallito è proprio quello che ha le poste italiane come terminale.

Fossi in te cercherei di capire cosa succede nel tuo caso. Considerata la ripetitività c'é qulacuno che agisce con cognizione di causa...

 

aldo

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Brutta storia....

a me è capitata la stessa cosa con dei vinili....

oramai convinto di aver collezionato un bel pacco da parte del venditore ebay ci avevo perso le speranze.

Nel mentre il postino frequentava il bar di mio padre e dopo mesi di conversazioni salta fuori che lui aveva alcuni LP della musica che sentiva suonare nel locale da vendere.... beh morale della favola alcuni giorni dopo, "COINCIDENZA" vuole, si ripresentò con il proposito di rivendermi i MIEI dischi... -.-

 

Sicchè se è possibile scegliere sempre meglio un buon corriere mai avuti problemi

 

OT a parte peccato per le tsuba le ultime due erano davvero belle...

 

PS. non perdere le speranze magari prima o poi troverai il collezionista che vorrà disfarsene e rivendertele :)

 

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Gran peccato, anzi.. delitto..!

Ci fu un periodo in cui anche io "persi" molti pacchetti dall'estero.

Parliamo addirittura del 30% di quelli assicurati..

Smisi di assicurarli... tanto, pagando con Paypal, si ha comunque la copertura per perdita della merce...

Poi fecero una retata all'hub milanese... e le cose migliorarono, di molto.

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