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Giovanni Giacomin

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Che riguarda Giovanni Giacomin

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  • Compleanno 24/04/1985

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    Limana (BL)
  1. grazie, ho letto tutto con molto interesse. per niente pedante
  2. grazie e buona estate anche a te!
  3. ahahhahah la vita... credo di essere entrato al museo mentre stavate parlando con la signora prima di uscire, so che sono rimasto colpito dalle parole " basterebbe poco per migliorare" (forse non precisamente queste ma il senso c'è) e anche se non avevo afferrato il tema un brividino mi è corso lungo la schiena, quando poi sono arrivato al 3° piano di fronte alle lame non ho potuto non collegare le cose e per un pezzo mi sono chiesto se davvero poteva esserci un colegamento. aimè questa è la situazione dei musei italiani, stessa cosa per Venezia Firenze o Trieste :( e probabilmente su queste lame non solo il tempo ha fatto il suo corso, sono abbastanza sicuro di aver visto segni da cartavetrata???????? cavolo se arrivavo 10 minuti prima vi trovavo giusto davanti alle lame! grazie delle foto io non sono riuscito a farne ero di fretta... tornerò sicuro.
  4. complimenti bel video, davvero un peccato non aver potuto partecipare, grazie di questa condivisione
  5. grazie dell'articolo. molto interessante.
  6. eccovi li ad ammirare sensei Yoshihara.... eccomi qui con mal di testa e raffreddore....invidia almeno la bellissima notizia di un video ...una piccola consolazione grazie vi sono vicino e vi auguro un momento di pura poesia
  7. a me piace, perché buttare il lavoro di un artigiano se è possibile dargli ancora una vita? sicuramente in passato una lama rotta veniva in qualche modo riutilizzata. dove hai pescato gli angioletti ?
  8. "che ci vuole" l'ho pensato anche io parecchie volte guardando video ed immagini... ma da quando sto provando anche solo a ripiegare un po di acciai per farne un damasco ti assicuro che a volte mi verrebbe da patterlo con la testa nella speranza che si attacchi ma sono dolori (tra parentesi anche il fatto che il blocchetto si stacca dal supporto per me è routine) grazie ancora per ogni foto
  9. che spettacolo non vedo di vedere dal vivo queste scene!
  10. quindi diciamo che le date fondamentali sono 19 - 20 - 21, mi dispiace non poter partecipare a tutti gli interventi ma spero di riuscire almeno ad esserci questi 3 giorni. una domanda, in linea di massima per che ora sarà concluso il tutto lunedì sera? devo considerare se fermarmi li lunedì o tentare il rientro per il martedì lavorativo.. :(
  11. letto!!! un po' lunghetto e forse pesante (ripetitivo) in alcuni tratti ma una chiara panoramica della vita di corte tra concubine e amanti figli legittimi e non, una vera telenovela XD
  12. problematica interessante, secondo me vanno scritti (per semplicità) nella lingua dell'utilizzatore, nel senso che credo che sia opportuno rendere il più facile possibile la lettura. da italiano che mastica pochissimo il giapponese dico che con lo spazio si ha una più chiara interpretazione delle singole parole e quindi forse una migliore comprensione del testo con magari la fortuna in futuro di poter riconoscere parole simile in altri tesi, ad esempio Ko lo posso individuare sempre se lo trovo da solo, se trovassi koashi o kogunome avrei più difficoltà a capire che si tratta dello stesso prefisso. Sorge però con l'uso degli spazi il problema di non sbagliare terminologia ( parlando con uno straniero) inserendo pause dove non ci sono creando delle storpiature. propongo una cosa, se le parole fossero scritte così: KoAshi.... ŌKissaki....ToriiZori secondo voi sarebbero comprensibili? Si distinguerebbero le maiuscole quindi le parole e si avrebbe comunque una continuità del suono, il problema è che non è un metodo universalmente riconosciuto non vorrei che sembrasse poco serio.
  13. Giovanni Giacomin

    gruppo skype

    io penso che il fatto di dover essere on line contemporaneamente renda il tutto molto poco praticabile, i discorsi risulterebbero frammentati da commenti e sarebbe molto difficile per un lettore esterno (anche solo perché appena entrato) afferrarne anche solo il senso. in linea di massima potrebbe essere utile per socializzare ma non lo vedo pratico nello studio. tutto ciò detto in base alla mia esperienza personale.
  14. che invidia! buona permanenza!

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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