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Altura

47 Ronin

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Mia figlia mi ha detto che lunedì 30 ci sarà la programmazione su Italia uno del film "47 Ronin" con Keanu Reeves, sto cominciando la lettura della versione di George Souliè De Morant, qualcuno sa dirmi se vale la pena vederlo prima di leggere il libro? non vorrei perdere il fascino di una buona lettura. :ciaociao:

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Non conosco il libro ma il film mi ha lasciato un pò indifferente...

Devo però aggiungere che l'unico film giapponese moderno che veramente mi piace é "Departures"...

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Mia figlia mi ha detto che lunedì 30 ci sarà la programmazione su Italia uno del film "47 Ronin" con Keanu Reeves, sto cominciando la lettura della versione di George Souliè De Morant, qualcuno sa dirmi se vale la pena vederlo prima di leggere il libro? non vorrei perdere il fascino di una buona lettura. :ciaociao:

Se cerchi su youtube il trailer vedrai che non ha nulla a che vedere con la storia dei 47 ronin (che è un fatto realmente accaduto), io l'ho saltato a piè pari :arigatou:

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47 ronin con reeves ha la stessa affidabilità storica di Iron Man vs Capitan America.

 

Tra l'altro la leggenda dei 47 ronin (chusinghura) è un caposaldo della letteratura giapponese, del bushido e un esempio di tutta quella parte di cultura giapponese che un occidentale farà sempre fatica a comprendere.

 

Consiglio di guardare i vecchi film di Kenji Mizoguchi e Hiroshi Inagaki .

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Ero sicuro di trovare un post sul film di ieri sera xD

A me sinceramente non è dispiaciuto affatto, ok non era un capolavoro e non rispecchia molto la storia però dava un'immagine alla figura del samurai che a me è piaciuta molto

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Non mi è piaciuto (troppo fantasy). A me piacevano Itto Ogami e Daigoro, ma certamente si tratta del sempiterno "com'era verde la mia valle"...

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Non mi è piaciuto (troppo fantasy). A me piacevano Itto Ogami e Daigoro, ma certamente si tratta del sempiterno "com'era verde la mia valle"...

Sono amante dei fantasy ma questo non mi è piaciuto... nel senso che qui non lo vedevo proprio come genere....

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il film se lo prendo come Fantasy è perfetto, di tanto in tanto appare un pezzo della vera storia...

quindi OK come intrattenimento :ciaociao:

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Bellissimo libro, "47 Ronin" lettura che consiglio a chi ancora non l'avesse letto, saluti. :ciaociao:

 

ma secondo te quelle di De Morant è migliore di degli altri ...

 

perchè ne esistono tanti autori che hanno scritto su questa storia, tipo ...

Richardson

Morant

Turnbull

Shunsui

De La Rosa

Allyn

Narla

Milford

Kuniyoshi

e me ne sfuugggono sicuramente altri . . .

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non saprei dirti Beta, io ho letto la versione di De Morant e mi è piaciuta, sicuramente tra le versioni che citi ve ne sarà una migliore ma ti assicuro che non le leggero tutte solo per poter rispondere alla tua domanda :ohohoh: diciamo che sono un tipo che sa accontentarsi :hihi: ti abbraccio Beta!

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Grazie del consiglio Altura, un libro scorrevole che ho letto in un giorno di un sol fiato. Anche io non conosco le altre versioni, ma una cosa mi ha fatto riflettere: sem'ncazzavano veramente per poco eh!!

 

Mi ha fatto specie quando un sedicenne "salva" una coetanea da ben due uomini adulti... colpisce a dir poco ^^

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Enrico grazie non mi ero accorto del tuo post, si io l'ho letto in tre giorni, la cosa che mi ha fatto riflettere sono gli spunti di piccola filosofia che erano all'inizio di quasi ogni capitolo, hai ragione, vita difficile all'epoca! Accidenti si moriva per pochissimo però un po' di quell'onore ci vorrebbe anche nei nostri giorni non pensi?

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Forse vi sembrerà strano, ma, secondo me, la storia di cronaca degli astuti e audaci 47 uomini di onore e giustizia ha sempre rappresentato il simbolo più classico, forse addirittura mitologico (nel senso di passato nel mito) della vita che continua.

Ma come, direte voi, è una ecatombe dalla prima all'ultima scena?!?

 

Dovrete darmi, se lo desiderate, un po' del vostro tempo.

 

Non ho letto questo libro in specifico, mi riprometto di farlo presto, ma la storia è credo nota abbastanza a tutti. La banalizzo, per quei pochi che non la dovessero conoscere.

 

Il nobile Asano, samurai dallo spirito puro, viene provocato ad arte dal cortigiano Akira.

Perde le staffe proprio nel palazzo dello shogun e cerca di ucciderlo, fallendo e cadendo nella trappola tesa dal suo astuto avversario.

Verrà condannato al seppuku, condannando il suo casato alla cancellazione.

I suoi uomini, condannati ad una vita da barboni raminghi (tali erano considerati i Ronin) iniziano una sorta di Odissea da cui alla fine usciranno vincitori.

Capeggiati dal prode Oishi, con un colpo di mano fulmineo, uccidono Akira vendicando il loro Signore.

Vengono quindi tutti condannati a uccidersi.

Cosa che fanno, senza batter ciglio.

 

Detta cosi fa ridere.

In realtà è un capolavoro del Kabuki, della letteratura, del cinema e tocca le corde più profonde del cuore del giapponese e di ogni uomo.

Fatto di molti episodi toccanti.

Ogni anno c'è un pellegrinaggio infinito sulle tombe di questi uomini, per rendere onore a questi coraggiosi.

 

Ancora si discute se abbiano operato o meno in accordo col Bushido, ma qui non ci interessa.

In realtà, come si diceva anche altrove, il Signore non è solo l'essere umano.

Si è votati alla sua difesa fisica e spirituale in quanto egli incarna il clan.

Il Signore, in questo senso, qui fa la figura del coglione.

Perde le staffe (e già questo, basterebbe), in casa dello Shogun (mancando di rei e gì, banalizzando morale e onore), in più riesce appena a scalfire il suo nemico, fallendo nella missione.

 

Il reato più grave non è il terzo, ma è il secondo.

Significa la cancellazione del casato e la condanna dell'intera provincia.

Egli fallisce, cioè, proprio in quella che è la sua ultima missione: la protezione del clan, condannandolo a morte.

 

Dunque si chiarisce quello che è il difficilissimo compito dei Ronin.

Certo, c'è il bastardone da uccidere, ma l'opera è assai più ardua.

Occorre riabilitarlo.

E con questo, riabilitare il clan.

 

Il piano di Oishi è assai più sottile di quel che sembra.

Egli deve riuscire in qualcosa di clamoroso, dimostrando che il clan Che è stato condannato per poco onore, spirito e coraggio, è in realtà composto da uomini che rappresentano l'incarnazione stessa del Bushido.

Un atto che possa purificare la colpa commessa, facendolo rinascere.

 

Questa, dunque, la lunga e dolorosa via di espiazione cui egli sottopone se stesso e l'intero clan.

Come una sorta di Cristo redivivo, egli deve raccogliere sulle sue spalle i peccati del mondo.

Alla fine solo la morte, potrà dare vita eterna al clan.

Una morte altrettanto eclatante.

 

Il piano riesce.

Muoiono tutti, ma in tal modo che il clan resuscita.

In talune versioni, questa rinascita è addirittura personificata.

In certi racconti, il figlio di Oishi, di soli sedici anni, viene graziato dallo Shogun.

La giovane età.

E poi, siamo Shintoisti per Dio, qualcuno (...e la sua discendenza) dovrà pur pensare alle tombe dei valorosi antenati! Non sfugga che il culto degli antenati è propedeutico sì alla protezione, ma anche all'identificazione e alla conservazione della continuità e della purezza della stirpe discendente.

 

Dunque Oishi riesce nella mission impossible.

Genera la vita dalla morte.

Non è una storia di cappa e spada disseminata di cadaveri e di senso dell'onore.

Essa parla di trasformazione dell'Anima.

Perché l'Anima di Oishi continua a vivere in noi, che oggi lo abbiamo evocato in questo forum.

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Francesco, a proposito di culto degli antenati che legano l'Anima del clan alla sua terra, conservando ai giapponesi continuità e purezza di stirpe, ti viene in mente qualcosa?!?

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